Monday, 16 January 2017

Il vuoto

Ho fatto un sogno così divertente la notte scorsa!

Con una mia collega, ragazza carina, solare, di spirito giocoso e fiero, ero ad un'esibizione di danzatrici.

Lei, che è ballerina, assegnava i voti con massima diligenza.
Io guardavo le femmine.

Ad un certo punto entra in scena una ragazza asiatica.
Indossa una veste semi trasparente, e sotto, evidentisdima, minimale biancheria nera.
Io sto già alzando la paletta del '10', ma Elisa, la mia collega, mi squadra con uno dei suoi sguardi letali e dice 'Gio, sei un pervertito! Questa balla malissimo, guarda invece che brava quella ragazza', indicando una tracagnotta che in effetti si muove con grazie e leggiadria.

Voto come devo, ma faccio di tutto per comunicare all'asiatica, con ammiccamenti, con un goffo gesticolare, la mia preferenza: a me interessa la donna, non la danzatrice.

...

È che io sono proprio un coglione.

La tensione su una superficie di contenimento e separazione, lo sai bene, dipende dalle differenze di pressione e dall'ampiezza di detta superficie.

Se hai vuoto di qua, nel sogno, e di la, nella realtà, non patisci nessuna tensione.

Ma io sogno benissimo, e su spazi infiniti.
E la mia realtà è il vuoto.

...

In verità le cose vanno relativamente bene, nonostante questa mente fisico-poetica che a volte mi fulmina.

Di mille vite che potrei vivere questa non è certo la più semplice, della sua complessità sono in parte responsabile, ma è la più ricca.

Sunday, 15 January 2017

Davvero poco

È davvero poco quel che resta, di interessante, di vitale, di necessario, se per un attimo, follemente, escludo la donna.

Quella donna.

Prove tecniche

video

Camminando per le vie di una bella citta'

Wednesday, 11 January 2017

Il cuore

È con il cuore che si esperisce il vuoto.

Non con gli occhi.

Non è la vista il senso che percepisce il vuoto di una stanza spogliata della sua storia, delle cartoline infilate in buste di plastica, dei libri finiti negli scatoloni.

È l''essere anima a fondersi con gli oggetti cari, coi luoghi delle belle abitudini, coi visi amati.
È l'essere anima in brandelli a testimoniare il lutto della separazione, a cogliere la lacerazione di ciò che è obliterato per sempre.

Comunque andranno le cose, questa non sarà mai più casa mia.

L'ho già persa.

Sunday, 8 January 2017

Bugie

Ho iniziato, data la relativa calma di questo mese di transizione, a caricare video su youtube, ma non sono sicuro di voler associare ufficialmente il blog al canale.


video


Vedro', nel frattempo provo a sperimentare un poco.

Saturday, 7 January 2017

Thursday, 5 January 2017

Passato

Da un po' di giorni vorrei scriverti dei '10 anni' che saparano l'oggi ed il giorno in cui presi un treno per Zurich, dove iniziai una nuova vita, una vita radicalmente diversa, perfino in contraddizione con ciò che ero stato fino ad allora.

Mi ha impedito una tosse fastidiosa, unita ad una stanchezza che male s'accompagna a giorni di ozio.

Ora sto meglio, ma lo stesso non ti scriverò di questi 10 anni.

Due o tre giorni fa i miei genitori hanno incontrato, giù in città, Serena, una compagna di liceo, ragazza simpatica e carina, forse la più buona tra tutte quelle che frequentavo a scuola.

È seguito scambio di whatsup et similia, e ieri Serena mi ha scritto a proposito di sè, della vita, del lavoro, degli spostamenti.

Le ho risposto.

"Cara Serena,

sono passati circa 20 anni dal giorno della nostra maturità, e quasi mi vengono le vertigini sporgendomi sul passato per osservare tutti assieme i volti ed i luoghi che ho conosciuto e frequentato.

Dopo il liceo, durante gli anni dell'Università, ho avuto un po' di problemi di salute, ma finalmente, dopo un secondo intervento al cuore, mi sono alleggerito di tante preoccupazioni, ed ho abbandonato il mio destino all'avventura.

Ho vissuto a Zurigo, splendida e sterile, e ad ###, affascinante e irrazionale, ma più delle città mi sono cari dei nomi: Stefano, Isabella, Erica, Vic ...

Lavorando in accademia ho avuto la fortuna di incontrare scavezzacollo di prim'ordine ed individui preziosi, chè qui non mancano mai risate contagiose e considerazioni varie sulla vita e l'Universo.

In questi anni ho visto/incrociato Monica e Giuliana un paio di volte, sono stato con Andrea e Giorgio al matrimonio di Marco e vedo abbastanza regolarmente (una o due volte l'anno) Luca.

Ogni tanto mi giungono per vie tortuose notizie di altri, ma non saprei riconoscere il vero dal falso e lascio allora che sia il ricordo a custodire le immagini che il me adolescente ha costruito.

Ti abbraccio!"

Avrei dovuto fare il suo nome, 'Silvia', chè dopotutto io sono partito per allontanarmi da lei, ma in fin dei conti perchè disturbare delle ombre?

Ad ogni modo intendo elaborare questo passato, di cui in tante pagine di diario ho in effetti parlato pochissimo.

Le cause prime del 'me' odierno sono talmente remote che ormai possono ignorarsi, limitando ogni pensiero al mio temperamento corrente.

Oppure no.
Oppure 'Silvia' non sarà mai remota.

Prima di buscarmi questo malanno di stagione sono stato giù in città, come ogni volta, a camminare.

Ho sperato di incontrarla (anche se ormai vive a Milano, tornerà pure ogni tanto, no?).

Non so cosa significhi, ma c'è qualcosa, non necessariamente lei, cui ancora non sono indifferente.

Monday, 2 January 2017

Belle donne

Le più belle sono quelle che leggono, vanno a teatro e viaggiano da sole.
And 'love to argue'.

Le più belle sono quelle che vogliono godere, e si levano in fretta i vestiti, e ti slacciano la zip senza tanti complimenti, ma hanno paura di innamorarsi, e non si lasciano avvicinare facilmente,

Le donne più belle sono quelle che si sentono sole, che hanno sofferto e scavato in profondità, ma senza diventare fredde, cattive od acide.

Le donne più belle sono sexy, un po' porche e buone.

Le donne più belle conoscono la vacuità della vita,  e ne fanno tesoro.

Le donne più belle amano più facilmente di quanto non si lascino amare.

Ed io le amo.

Tuesday, 27 December 2016

Evasione

Si desidera ciò che non si conosce.
Si desidera ciò che non si può avere.
Ciò che si ha, annoia.
Chi si accontenta finge di godere, ma in verità non è che Volpe sotto una vite.

...

Che palle, che mediocrità!

Io voglio evadere da questa ridicola catena alimentare!

Io credo si possa teorizzare e perfino osservare empiricamente tutt'altro: che si possa amare di più se più si conosce, che si possa conquistare e non smettere di imparare a desiderare e voler bene, e che la vita sia più ampia ed articolata di una fiaba.

Friday, 23 December 2016

Presenza costante

Scendo a fare quattro passi in città.

Da casa bastano una ventina di minuti appena.

Preferisco i vicoli alle strade, i ciottolati all'asfalto.

Dal quartiere scivolo verso la città.

Sul mio cammino prima i giardini, poi le botteghe, infine i negozi, i condomini, le luci del centro.

Entro in un paio di negozi, chiacchiero con una commessa, sfoglio un volume.

È pomeriggio, mi siedo al tavolino di un bar, ordino caffelatte chiaro ed un croissant con la marmellata.
Una bella commessa, gioiosa e giocosa, passando tra i tavolini con grazia scherza sulla sua linea, perfetta, ed io ne approfitto per dirle che è appunto ... perfetta.

Guardo l'ora ... è tempo di tornare a casa, tra poco c'è la Juve e voglio vedere la partita col babbo (PS: pessima partita!).

Arrivo alla fermata, attendo, salgo in vettura.

È buio quando sono di nuovo al portone di casa.

Abbiamo ospiti, la figlia del mio caro maestro di musica, e suo marito.

Inizia il collegamento da Doha, prendo spazio in poltrona.

La Juve parte bene, ma poi si unfortuna Alex Sandro, e tutto cambia.

...

Mal di schiena.
Mal di schiena.
Mal di schiena ...

Mal di schiena.

Ma di che mi meraviglio?

Domani ti parlerò di Maddalena Balsamo.