Thursday, 21 June 2018

Pensieri

In vita mia ho letto pochissimi libri, e per la più ovvia delle ragioni: odio leggere almeno quanto l'amo.

Sono davvero pochi gli autori che accolgono arricchendola, senza urtarla, senza ustionarla, la mia sensibilità.

Tra questi è M. Yourcenar, la scrittrice più straordinaria che abbia mai conosciuto, una donna che avrei voluto incontrare, ma di cui anche solo un'amante potrebbe consolare la mia vita orribile.

Ne 'L'Opera al nero' è un personaggio di contorno ad interrogarmi.

È una donna, una contadina semplice e felice.

Zenone, il me stesso, l'Ulisse, il Minotauro, la conosce da giovane innamorata, e dopo decenni di viaggi ed esplorazioni la ritrova, sfatta nella mente assai più che nella carne, irriconoscibile, informe come del burro sciolto dal Sole.

Ecco, io a volte mi interrogo su Silvia, su di te, Valentina, su di me.

Che fine stiamo facendo?

Il dolore che mi danna l'esistenza riuscirà almeno a mantenermi fedele all'ideale di Ulisse e del Minotauro?

...

Domani, o forse mai, ti parlerò di cosa avvicina Ulisse ed il Minotauro.

Wednesday, 20 June 2018

A questo mondo

Io non so elencare tutte le cose che contano al mondo.
Tra queste comunque di sicuro ci sono il cazzo, la figa, i soldi, la tecnica, il potere.
Non so neppure elencare tutte le cose che al mondo non contano.
Tra queste comunque di sicuro ci sono la dolcezza, la sensibilita', la poesia.

Diffida di chiunque sostenga il contrario.

Trattasi in questi casi o di bugiardi patentati o di poveri coglioni che al mondo non contano nulla.

Tuesday, 19 June 2018

Dicono

Dicono che negli istanti che precedono la morte, a volte, se è un certo trauma a uccidere, se il cervello viene lesionato in un determinato modo, le immagini di tutta la vita tornano alla mente, come in un disperato tentativo di sopravvivenza.

A me, che vivo nel corpo soltanto, in effetti sta capitando qualcosa di simile.

Ma nei miei ricordi non c'è riscatto.
C'è la monotonia della solitudine.

Saturday, 16 June 2018

Considerazioni

Continuo a pensare, viaggio, incontro.

Spesso ho la tentazione di scrivere.

Ma ormai è tanto radicata la consapevolezza del mio vuoto che lascio perdere, e perdo tutto.

Sorprendentemente resto dolce e buono. Credo di capire la ragione.

Non è come dicono in tanti, ovvero che le donne amano gli stronzi, gli egoisti, gli sbruffoni.

Per carità, può capitare, ma non si esaurisce li la femminilità, quindi non odio il mio temperamento, non è lui a rendermi astratto, un alieno, un non uomo.

Foto da Copenhagen. L'unica che ho fatto.

Saturday, 9 June 2018

Non ho

Non ho più niente, nè mai ho avuto.

Non l'amore di una donna, che poi è quel che da senso e vita a tutto il resto.

Ora sono solo una macchina imperfetta.

Friday, 8 June 2018

Dicono

Dicono che le danesi siano le donne più belle del mondo.

Immagino si possa sostenere che siano le bionde più belle, chè le donne più belle, lo sanno anche i sassi, sono more, dalla pelle olivastra, dagli occhi scuri.

Settimana prossima sarò a Copenhagen per lavoro.

Confido nelle immigrate brasiliane, nelle turiste Turche, nelle spie Tunisine, nelle semplici passanti latine.

E se proprio non ne troverò vedrò di accontentarmi di qualche tettona locale purosangue, di una Claudia Schiffer qualsiasi, della prima bionda 90-60-90 che capita.

Non sia mai che si creda ch'io sia razzista o misogino.

Sunday, 3 June 2018

Verba volant ...

Hai presente il detto latino 'Verba volant, scripta manent'?

Domanda retorica ... chi non lo conosce?

Beh, la cosa buffa è che quasi tutti lo fraintendono, o almeno ignorano il suo primo ed autentico significato.

Pensaci ... dopotutto è ovvio!

In un mondo di analfabeti (quello di Roma antica) le parole, quelle si, volano e si diffondono.
Le cose scritte, invece, restano ad appassire sulle tavolette di cera, o nelle pergamene.

...

La vita è tutto un gran fraintendimento, eccezionalmente simile a quello che ti ho appena raccontato,

A volare restano sempre e solo le cose superficiali ed accattivanti.
Noi restiamo nella cripta, nella teca, nelle ipocrisie.

...

Meglio essere analfabeti.
Imparare a leggere è imparare ad ingannarsi,
Imparare a scrivere è imparare ad ingannare.

Fanno bene le donne a disgustare quelli come me, ad evitarli, o a confinarli entro un certo ruolo, come la madre di I. consigliò di fare a sua figlia, che forse le parve, a torto, troppo vicina a me.

Non era necessario, signora. Le donne non sono stupide, e perdono la testa per la sola poesia o la sola intelligenza.

...

Monday, 28 May 2018

Un museo

Io sono un po' come un museo.

Tutto è raffigurato dentro di me, ma ben poco è animato.

Da qualche parte dev'essere consigliato di non toccare nulla, ed infatti nessuna lo fa.

Non c'è nulla di contemporaneo dentro di me.

...

Thursday, 24 May 2018

Cose della vita

Scrivo di fretta, sul tram tornando a casa, stanco, dolorante, svuotato.

Lascio a te il compito di arricchire questa scarna cronaca di sentimenti, i tuoi, ed un po' di spirito.

Qui capita di vedere ciclisti che portano un passeggero.
Spesso si tratta di coppie, con il ragazzo ai pedali e la donna dietro, sul portapacchi.
Il passeggero, o meglio la passeggera, solitamente non sta a cavalcioni, ma piuttosto seduta come su uno sgabello, ruotata rispetto la direzione di marcia.

Ieri ho visto due ragazze così arrangiate su una stessa bicicletta.
Ed una, due, tre ... quattro gambe nude e perfette, così vicine da non poter significare altro che amore - il mio, come minimo.

...

Oggi sono stato in ospedale, per i miei esami ematici di routine.

Al banco ho avuto a che fare con un'infermiera chiaramente impreparata alla mia bellezza - balbettava.

Ed io ho pensato a Jan, un mio collega al cui cospetto la maggior parte delle persone che conosco, ed io per primo, sfigura per intelligenza.

Pure lui balbetta, a volte.

Puoi facilmente immaginare la mia opinione di chi insulta e deride chi ha proboemi di balbuzie o altre disabilità simili.

Tuesday, 22 May 2018

Il diritto di ...

Tu forse credi ch'io mi lamenti continuamente del mio dolore, e che una lagna fastidiosa e sterile sia il sottofondo di questa vita.

È comprensibile che tu abbia questo dubbio, dopotutto mi conosci in questa dimensiine segreta e dannata, dove io vengo a sotterrare i veleni, le frustrazioni, le sofferenze.

Spesso, che sia in verità o finzione lo lascio decidere a te, sono invece brillante, buffo, dalla battuta pronta. E se mi metti vicino ad una bella donna di spirito sono una via di mezzo, o meglio una sintesi, di Woody Allen e Groucho Marx. Ho fatto ridere fino alle lacrime perfetti sconosciuti, e mi bastava avere vicino Erica, o Katrin, o Chiara per mitragliare di aforismi insensati ed esilaranti persone mai incontrate prima.

Rivendico però il diritto di poter essere triste, spento, solitario quando mi pare e piace.
Rivendico il diritto di stare male nel miglior modo possibile.

Non accetto la crudeltà in me quanto negli altri, ma esigo mi siano concessi lunghi silenzi, il pallore del viso, l'onore delle armi.