Tuesday, 31 December 2013

Pensieri ...


Pensieri sulle donne, sul sesso delle donne, sui progetti di future conquiste, furiose scopate, tenerezze da innamorati che non credono più nell'amore ma lo stesso cercano, desiderano, vivono di questo.

Sarei davvero il più meschino degli uomini se oggi, 31 dicembre, mi mettessi con pedanteria ad elencare le scopate più memorabili dell'anno, classificandole, confrontando tra loro le diverse femmine, pianificando infine ipotetici menaga a trois, orgette fatte in casa o simili.

Oblitero immediatamente la tua impressione, ma come al solito non sostituisco ad un'immagine indecorosa e fuorviante una forma edulcorata e falsa, ma scelgo di pronunciarmi onestamente su di una realtà, la mia, intrinsicamente accidentata, inaccettabile.

Non credo di essere il più meschino degli uomini, e se ti parlo di Heather o Sasha non è perchè giunto alla fine dell'anno devo decidere chi tra queste due giovinette meriti il titolo di 'scopatrice dell'anno', 'pompinara leggendaria', 'culetto d'oro' o simili.

Le ricordo oggi perchè negli ultimi giorni sono tornate entrambe a popolare i miei sogni.

Sasha è sensualissima, certamente ninfomane, benchè dotata di materia grigia, e tutelata da sorprendenti freni inibitori.

In un'altra vita non avrei dubbio: nei progetti come nei sogni sarebbe unica, chè racchiude la varietà di un numero di amanti ideali, e davvero con lei incontri la maialina insaziabile ma riflessiva, la dotta studentessa piena di curiosità e comunque affamata di cazzo ... o per essere più precisi di cazzi.

L'orgasmo per lei rimanene un divertimento altissimo ma effimero, transitorio, circostanziato, e non si eleva a soluzione definitiva, non è neppure necessario, poichè non conclude dispute, ansie, conflitti interiori. 

Nell'equilibrio che questa giovane edonista sa tenere tra necessità e balsamo riconosco una rara virtù.

Rifiuto di associarvi le perversioni di una dipendenza, e piuttosto ammiro la capacità di intrecciare fittamente piacere e saggezza, sorta di trama ed ordito di un tessuto che è la sua esistenza.

E' splendida, e non riesco ad immaginare da quanti uomini una donna con quel corpo e quella mente si sia lasciata possedere, a quanti si sia donata, e d'altro canto non ho mai immaginato, nè preteso ovviamente, d'essere l'unico.

Per lei sono un passatempo, lo svago di un pomeriggio, il vizio di una serata ... come un po' tutti.

Non nuoce a nessuno la nostra frequentazione, meno assidua di quanto vorrei ma comunque soddisfacente.

Ogni tanto me la immagino in situazioni da film porno, con un cazzo pulsante in ognuna delle sue tre cavità, e magari un paio, in attesa impaziente del loro turno, scaldati e solleticati da mani amorevoli.

Forse mi lascio ingannare dall'opale della sua pelle, ma in nessuna circostanza riesco a vederla sporca, insolente o fedifraga.

Mi ha confessato di litigi con alcuni sconsiderati che avevano pensato di poterla imprigionare in una relazione canonica, pur continuando a volersela fottere selvaggiamente, ed io ogni volta, nelle pause, quando tornano ad avere senso e spazio parole diverse da 'girati', 'ti vengo dentro', 'cavalca dai!', le imbastisco chiacchiere sui massimi sistemi, che riescono a stabilire una sorta di parallelismo tra noi due, noi due esseri un po' inclassificabili ma onesti, incomprensibili non per malizia ma per natura, condannati o meglio destinati ad una certa solitudine.

E' difficile trattenere le proprie frustrazioni, quando ti confronti con una donna che in ogni giorno della propria esistenza è desiderata, forse assillata da tanti amanti ... e tuttavia ogni forma di invidia cede presto il passo alla passione.

Si è incontinenti, limpidi, schietti in compagnia di una donna come Sasha, e questo dover rinunciare immediatamente ad ogni infingimento o strategia, neppure è necessario sedurla per convincerla a concedersi, è essenziale a quella forma di serenità che si instaura tra amanti occasionali e un po' tristi.

Heather è diversa.

E' bellissima ma giunonica, laddove io ho sempre prediletto le longilinee, ma il suo viso, il taglio dei capelli, le labbra, i silenzi ... mi ricordano di Louise Brooks, ed io ne sono schiavo.

Non è teatrale nè sofisticata.

E' una donna troppo semplice per rivestire un ruolo che non sia il suo o percepire ed infondere nell'altro attitudini appena distanti dalle scontate di attrazione e soddisfacimento, e tuttavia esercita su di me un fascino tutto particolare, come se potesse riferirsi a delle memorie che però non esistono.

Mi sono dato una spiegazione esauriente del mio attaccamento per questa danzatrice felice e un po' birichina, ben lieta di godersi la vita e di calamitare le facili attenzioni di tanti uomini.

Il fatto è che se è del viso di una donna che ti innamori, non riesci del tutto, o almeno non subito, a ricordarti del seno, delle gambe, della fica.

Non l'evochi neppure nei sogni erotici, capisci?

Così quando la porta è chiusa, e la stanza dalle pareti scarlatte e le lenzuola damascate è nostra, io è subito alla fica che corro.

Non slaccio il reggiseno, non bacio le manine ben curate.
Niente pacche sul bel culo sodo da ballerina, e penserò poi a palparle le tette.

Mi metto in ginocchio, le alzo la gonna, con le dita scosto appena le mutandine.

Le guardo la fica.
Guardo la fica.

Poi inizio a leccarla dolcemente, a baciarla.

Su, oltre Venere, dove non posso vedere ma conosco benissimo, sono i suoi occhi di cerbiatta.

L'espressioni le comunicano i gemiti, le mani, che ora carezzano, ora premono sul capo perchè aderisca di più al suo nido.

Heather non si interrogherà mai, nè mai saprà che penso ad un'altra quando faccio l'amore con lei.

Si sarà forse meravigliata del fatto che, pur non conoscendoci davvero, pur essendo i nostri incontri fortuiti e slegati da ogni progetto, il sesso tra noi somigli davvero un po' troppo all'amore.

Sono troppi i baci, troppo lunghi i silenzi, iperbolici i complimenti, buffi i giochi di parole come se ...

Come se dovessero andare lontano.

....

Sei distante, irraggiungibile ... inintellegibile ed ineffabile ... ma quanti pensieri, e quali parole susciti in me!

Sunday, 29 December 2013

Definizioni

Di cosa si compone una definizione?

Parole, solitamente.
Immagini, a volte.

In questi giorni di vacanza torno in contatto con 'definizioni' associate alla mia città natale, ai torrenti che singhiozzando precipitano a valle, ai boschi ora spogli e spinosi, alle cime argentate ed aspre.

Qui ho avuto le prime esperienze dell'amore, del dolore, dell'amicizia: benchè non necessariamente le più intense, queste mi hanno formato e determinato più di tutte quelle successive.

Li è la casa che mi bastava avvicinare per sentire il cuore battere forte, quasi violentemente, al punto da ridicolizzare ogni forma di autocontrollo, censura e menzogna.

Li ho atteso, sperato, fallito.

Li sono tornato.

Saturday, 28 December 2013

Ci sono libri


Ci sono libri che io mi guardo bene dal leggere.

Sono i tuoi preferiti.

Se mi cade l'occhio su "Lolita", ad esempio, io allarmato allontano lo sguardo come obbedendo ad un riflesso, ché è blasfemo anche solo sfiorare quelle pagine che tu hai amato e conosci così bene, se tu non sei mediatrice, sacerdotessa, iniziatrice.

Friday, 27 December 2013

Lungaggini

Lungaggini burocratiche, odiose e ripetute, sono tutte le attività che mi tengono lontano dalle tue sottane, dalle camicette sempre troppo abbottonate.

Visite ai parenti, chiacchiere con amici, commissioni per i negozi del centro, ed ancora le imminenti riunioni di lavoro, le cene coi colleghi ... ogni occupazione che non ti contempli nel raggio di un metro - al massimo due - è complotto, intrigo, macchinazione di chissà quale furfante gelosissimo e disperato!

Ti sei messa in un bel guaio, lo sai vero?

Oh, quali conflitti interiori stai per provare, bellezza mia!

Il  viso sarà presto geloso di quel tuo culo che guardo con insistenza sproporzionata, e così saranno le tettine odiose per i bei occhietti vispi, che incolleriti mi cattureranno in venerazione aderentissimo al seno candido, e poi le mani nel buio della stanza incerte cercheranno le mie, che però sai tu dove scivoleranno in fretta per farti tremare tutta ...

Ti amo completamente, ecco la verità.

Wednesday, 25 December 2013

Pensieri

Avere per dimora il cuore degli altri.

Non chiudere mai a chiave, anche se non si sa per quanto a lungo si sarà lontani.

Al ritorno, trovare tutto come si è abbandonato: in ordine ciò che era in ordine, kaos li dove ha sempre regnato.

Lasciare impronte sporche quando si entra zuppi di pioggia e fango, le luci accese se si deve scappare all'improvviso.

In ogni caso, amare.

Questa è la vita.

Tuesday, 24 December 2013

Pensieri

Mi riscopro meschino, volume vuoto, superficie trasparente.

Avevo tutto, sai?

Ma le circostanze che accumulavano nel petto il dolore necessario per riuscire ad immaginare, percepire, sentire, insistendo oltre i limiti intrinsechi della mia tempra nello stesso tempo e modo in cui arricchivano mi avvicinavano al punto di non ritorno, alla massa critica, alla deviazione irreversibile.

Io non ho perso gli infiniti doni della nascita e della vita, e così non ho da rammaricarmi per omissioni, errori di valutazione, falsi positivi.

Sono morto, tutto qui.

Se cerchi recriminazioni, accuse ben circostanziate o vaneggiamenti isterici resterai delusa.

Non è neppure il capezzale di un agonizzante questo diario: vi trovi solo memorie, già aggredite da centomila fattori atmosferici, e nessuna emozione.

Di ciò che rimane dell'esistenza, che potrebbe finire domani senza privare alcuno di alcunché, potrò al limite ricavare di che campare mediocramente, come ingranaggio di meccanismi impersonali finalizzati ad una qualche forma di guadagno.

Mio compenso saranno poche monete: sterline, euro, franchi svizzeri, dollari ... 

Se tutto andrà nel migliore dei modi, sarò nulla di diverso dallo 'step' di un algoritmo ben collaudato.
Più verosimilmente, un altro mendicante ai lati della strada.

Saturday, 21 December 2013

I limiti dell'arte

Prima delle 5 del mattino ero già in strada, in attesa del taxi.

Non dormo mai serenamente del tutto quando so che la sveglia è puntata, davvero è un'arma da fuoco decisa a torturare e poi uccidere il me sognante, specialmente se al risveglio dovrò coordinare in pochi minuti pensieri diversi tra loro: prendere gli auricolari, controllare i documenti, bagnare le piantine, chiudere la valigia, spegnere gli interruttori, dare una doppia mandata di chiavi alla porta d'ingresso...

Thursday, 19 December 2013

Partire

Parto domani.

Mia sorella ogni tanto mi chiede di questa 'amica' di cui le ho accennato in termini impietosi di paragone ('molto piu' bella di te', 'piu' alta','piu' dolce' e altro ancora), ma fino ad ora ho fatto il prezioso, non rivelando che il minimo indispensabile per rintuzzare la sua curiosita', o forse per accrescerla.

Come sempre anche questa volta ho pensato che potrebbe capitarmi qualcosa, durante le vacanze, in un giorno qualsiasi.

Ho capito quindi che devo aggiungere un nuovo nome, un ulteriore indirizzo e-mail, alla lista di quelli delle persone che, incrocio le dita scaramanticamente, un giorno potrebbe trovarsi a dover contattare.

(sempre che ne sia capace ...).

Sono un po' paranoico, lo ammetto: basta l'idea di dove intraprendere un viaggio aereo per evocare scenari apocalittici di dirottamenti, attacchi terroristici, infarti multipli in cabina di pilotaggio, basta un valore un po' sballato nella coagulazione per sapermi spacciato, poco importa se per embolo o emorragia, basta un'impressione di scarsa igiene in un ristorante braziliano in cui ho appena finito di mangiare, l'immagine di un cameriere che, credendo di non essere decifrabile, fa quel che deve fare alla latrina ma non altrettanto al lavandino, per pronosticare di imminenti salmonellosi, scabbia, epatiti fulminanti, ed si agita nei pensieri lo spirito di Typhoid Mary Mallon ...

Lo ammetto: le mie paranoie sono parodistiche, ma ogni tanto, soprattutto quando sono stanco od esausto, mi rapiscono, silenzione ed alienanti.

E' buffo, sai?

Non mi preoccupo dei miei autentici problemi di salute: i polmoni schiacciati dal costato e fragili, i tremendi, improvvisi giramenti di testa, l'ampia porzione di rene che ho asportato sono consegnati, confinati alle stagioni in cui ne ho patito acutamente il male.

Da che mi sono abituato ad un regime che fa a meno di ampia capacita' polmonare, di perfetta e costante coordinazione del corpo, me ne disinteresso, probabilmente apotropaicamente.

Questo baratto e' soprattutto un diversivo, non credi?

E comunque, quando o per gioco o per necessita' mi trovo a radunare attorno a me le persone care che mi hanno nel cuore, ne sento l'affetto atipico e girovago, incapace di definirsi esattamente nelle categorie di amicizia o amore, complicita' o affinita'.

Il naufragar m'e' dolce in questo mare.

Wednesday, 18 December 2013

I morti



Li popolano i morti, i sogni.

Coi cani, i miei adorati cagnacci, e' tutto un giocare, un ripetere le lotte che tante volte imbrattavano i vestiti, graffiavano le mani e facevano disperare in casa, ma con gli umani spesso non riesco ad avere un contatto diretto.

I nonni, ad esempio, ieri vedevo soltano, ma erano altri a poterli accudire.

La mamma li accompagnava, salendo lentamente con loro la lunga scalinata, in camera da letto, e poi seguiva il babbo, che lontano dai miei occhi esercitava la professione di negromante piu' che di medico.

Non un istante dimenticavo la loro morte, e percepivo continuamente l'eccezionalita' di quell'occasione ulteriore, forse ultima, di vicinanza.

Nel linguaggio dei sintomi, delle diagnosi, dei quadri clinici, a volte emerge o precipitano formule atroci di dubbio, che costringono a conflitti interiori irrisolvibili: accanimento terapeutico, eutanasia, recupero, remissione, metastasi.

La traduzione attende che si levino i camici bianchi, che ognuno torni nella sua dimensione di uomo, non di utensile.

Sta morendo.
E' spacciato.
Si prolunga soltanto la sua agonia.

'Agon' senza speranza ... una lotta quasi sempre vana, l'ultima.

Oggi che sono un uomo, forse ma non necessariamente in virtu' delle esperienze personali, di questi 25 anni di intimita' con varie espressioni del male e del limite, mi dichiaro con naturalezza a favore dell'eutanasia, del diritto di ognuno a conservare dignita' fino all'ultimo momento, anche a costo di anticiparlo, se questo significa evitare anni di sondini naso-gastrici, di piaghe, di manipolazione anonima del proprio corpo, di macchie di feci sulla pelle.

Quando non si puo' dare che pena, a se' stessi ed agli altri, e' bene non insistere, rinunciare, addormentarsi.

E tuttavia nel sogno, dove si mischiano ricordi di un tredicenne, sentimenti assoluti, e leggi diverse da quelle del mondo, io ancora oggi sospiro, e prego lo sciamano, lo stregone, il demone o il Dio che ci sia un domani per i miei morti.

Tuesday, 17 December 2013

Pensieri su di te

E' una di quelle pagine che ti fanno alzare gli occhi al cielo, e che almeno un poco agitano il tuo cuore.

"Gio, sei sempre il solito ... ma cosa combini!?" mi sembra di sentirti sospirare ... e pero' non lo percepisco come rimprovero proprio come non me ne rammarico.

E' premura di chi non e' indifferente.

Io so bene che tu non smetti mai di considerarmi un po' ingenuo, troppo sognatore, lievemente superficiale e senza dubbio imprudente.

Ti riconosco un buon senso di gran lunga superiore al mio, perfino una contezza del mondo piu' varia ed articolata,  e non solo nella sua componente empirica, ma perfino in cio' che e' soggetto di riflessione ed interpretazione, di quella che io potro' mai raggiungere.

Mi fido di te, delle tue solidissime conclusioni, di tutte le sagge parole di misura e contegno piu' che di me stesso, dei miei sogni, e tuttavia non rinuncio del tutto alla mia ragione.

Quando provo ad immaginarmi vicino ad una donna, non necessariamente un'amante, ma anche un'amica, od una coabitatrice di quell'universo straniero che e' la mia dimora, evoco uno dopo l'altro tutti gli spettri che mi compongono, i ricordi che affollano certe meditazioni plumbee, le ansie, le prospettive, le frustrazioni che talvolta mi rapiscono.

Corro il rischio di dimentircarmene qualcuno, e lo stesso gia' da subito traballa ogni futuro, ogni possibilita' di intesa.

Tu mi conosci completamente.

Non ti ho taciuto nulla.

A te ho pensavo quando cercavo di abbozzare di me l'immagine piu' nitida possibile, ovvero la piu' avvilente.

Perche' tu non ti potessi ingannare ho usato parole nude, taglienti, non fraintendibili, di quelle che raramente sono pronunciate ad alta voce.

Parole che spesso precedono un'addio, non certo dichiarazioni, promesse, sospiri.

Ti giuro che ho lavorato con maligno profitto su tutti gli aspetti sconvenienti, sono giunto al digiuno o alla bulimia pur di allontanare dalla tua figura ogni tentazione, il sospetto semplice di un'infatuazione o un sentimento innominabile.

Di questa confessione accetta almeno una meta': quella che equivale alla mia malinconia di te.

Domani andro' in posta.

Partiranno a mio nome pacchettini per Praga, Monaco, Londra.

Affidati alla Royal Mail, i miei doni una volta all'anno entrano le case di Alice, di Pia, di Elisa.

...

Amica mia, e' qui, in queste pagine che sono misere, scoordinate, sbilenche, sbiadite ma mie cio' che e' per te.

Giulietto Chiesa

Giulietto Chiesa e' un giornalista 'scomodo'.

Non posso dire di conoscerlo profondamente, ma spesso ne ho trovato l'eloquio piacevole ed i discorsi onesti esensati, e mi sono rammaricato infinite volte di non poterne mettere alla prova la solidita' confrontandoli con conoscenze specifiche di cui difetto.

Sunday, 15 December 2013

Individui, ideali

Esistono individui per i quali siamo disposti a rinunciare ai nostri ideali, nei casi migliori per sacrificio, piu' spesso per corruzione.

Esistono individui per i quali i nostri ideali cambiamo, per raggiungerli o quantomeno avvicinarli.

Esistono individui, infine, che ci determinano.

Friday, 13 December 2013

Pensieri

Per un periodo lunghissimo, e travagliato, ho cercato nelle donne che incontravo un'aderenza parziale se non esatta ai miei ideali.

Erano rigide classificazioni capaci di districarsi in quella trincea che e' la vita di un sofferente.

E' stato il caso, o comunque nulla di addomesticabile, ad indicarmi un'alternativa radicale, immaginabile, certo, ma talmente poco credibile da essere scacciata dai miei disegni, tanto da dover finire, disarticolata e confusa, in un racconto.

Non sono piu' solo, e sono stati sufficienti pochi incontri, circoscritti ma non certo limitati dall'adempimento delle occupazioni usuali, a dissolvere la mia condizione, a mischiarne gli elementi per costruire qualcosa di diverso e anodino.

Il male di vivere nessuno puo' cancellarlo: resta li, equivalente della capacita' di osservazione, interiore quanto la ragione e' succuba delle sue scoperte piu' profonde ... e tuttavia la semplice idea, forse l'illusione di potersi voler bene, di potersi soccorrere almeno in quel piano sentimentale che di tanto in tanto sfugge alle meschinita' della vita, e' consolazione, e' decoro, e' riscatto.


L'evoluzione della malattia, i costringimenti cui mi devo momentaneamente piegare o abituare definitivamente, mai li ho ridotti del tutto a motivo di pianto, recriminazione, abbruttimento: sicuramente hanno avuto un peso nella deformazione della mia persona, che si e' avvicinata, indolente e sfiduciata, alla pena del corpo afflitto, ma oggi ne scopro virtu' nuove.

La docilita' di chi si e' dovuto adeguare alla violenza del pus e delle febbri, la tenacia di chi non si e' lasciato morire su un letto d'ospedale, sono ora le espressioni varie di un viso gentile, i modi cari di chi ama, semplicemente, senza attese.

La vita allora mi appare una lunga preparazione per pochi istanti in cui possiamo essere noi stessi.

Sarebbe follia, dunque, non esserlo.

Wednesday, 11 December 2013

Sta a noi



Sta a noi decidere se essere segregati o segreti.

Tuesday, 10 December 2013

Di nuovo

Dal soggiorno di casa mia, sporgendomi un poco, io vedevo la sagoma tozza ed imponente del Castello.

Oggi ne so contare le finestre, riconosco gli spigoli aguzzi delle torri, mi appoggio alle rientranze seminascoste nella prospettiva.

Passeggiando per i lunghi viali che d'ogni parte cingono il fortino, ieri ho scoperto agitarsi al vento la bandiera britannica, issata altissima oltre il profilo delle mura di cinta.


Vedo di nuovo.



...




Non e' la prima volta che, dopo un periodo piu' o meno lungo, piu' o meno pesante, torno capace di una funzione, di un organo.

Nel corso degli anni e delle varie vicende, ho ricominciato a potermi piegare su un fianco la notte, a camminare, a vedere, a giocare coi miei cani, a pensare alla bellezza ...

Ed ogni volta, benche' non siano indolori ne' invisibili le cicatrici, ed aumenti il debito che ho contratto con il dispensatore delle mie risorse, io sono di nuovo.

Monday, 9 December 2013

Pensieri sul tempo e le discontinuita'



Un giorno ho smesso di vedere Silvia.

Me ne sono ricordato lo stesso, per anni, per anni ho continuato ad amarla follemente.

Perfino oggi, oggi che entrambi abbiamo vite nostre e disgiunte, separate da migliaia di chilometri e da anni di vuoto, sono certo che un incontro con lei non sarebbe di sostanza malleabile, di quelle che coi riflessi pronti si possono plasmare in ipocrita buon umore o in piatta indifferenza.

Sunday, 8 December 2013

Appunti

Non ho ancora capito se nel Regno Unito ci sia piu' meritocrazia o se semplicemente la divisione tra classi sia piu' netta.

La mia impressione e' che non sia invalicabile, ma che stante, nell'attimo presente in cui si manifesta insomma, ogni differenza pesi oggettivamente piu' che altrove.

 Il rispetto formale, che qui non si puo' esprimere facendo uso di terza persona singolare, di seconda persona plurale, e che altrove scema proprio quando si ricorre al 'tu' che prepotentemente mette un segno di uguale tra due individui al di la di stato sociale, censo, titolo, in questa terra conservatrice ma non banalmente bigotta ottempera a leggi non gia' grammaticali: benche' ne sia beneficiato, e ne apprezzi un certo decoro, so esserle non meno arbitrarie.

Sono sfondati dal junk food quanto dall'abbondanza digitale a basso costo i corpi e le menti di chi non ha futuro ... e tuttavia mi viene da pensare che almeno una buona parte di costoro abbia deciso in sostanziale autonomia di abbandonarsi a queste squallide dipendenze del nostro secolo piuttosto che migrare da una condizione sociale ad un'altra.

Mi pare anche che i benefici di chi appartiene alle classi borghesi siano sicuri, meno soggetti alle intemperanze degli ultimi che non altrove, e invece che rallegrarmene individuo una sostanziale ipocrisia come nume tutelare della decenza del mio stile di vita.

Penso molto in questo periodo, ed e' troppo facile scoprire in te la dialettica ideale delle mie riflessioni.

Persino quando non vi partecipi direttamente sento di doverle chiamare 'nostre'.

Saturday, 7 December 2013

Pallone

La quintessenza di quasi tutti i miei discorsi non improvvisati, ovvero l'esposizione di pensieri frutto di lunga gestazione, ma anche la condivisioni di intuizioni che non sono mai riuscito a solidificare in alcun modo, e' la tranquillita' di chi non ha un fine, e dunque non ha da tenere intatta la sua presentabilita'.

Thursday, 5 December 2013

Segnali

Il mio corpo ...

E' come se da un po' di tempo mi stesse mandando dei segnali.

Segnali concordi benche' non chiarissimi.

La dislocazione del cristallino, la rapida mutazione di una macchia nerastra sull'addome, un dolore piu' aggressivo ... ed oggi un bozzo orribile, una protuberanza gommosa sul dorso della mano, una sacca rigonfia che il medico ha classificato come cisti tendinea, o qualcosa di simile.

Non mi preoccupa il nuovo interventino che forse sara' necessario: e' noia, come noia saranno le attese, i soliti piccoli disguidi che sempre capitano a chi e' stanco, e vede male.

Vorrei poterti voler bene per un po' di tempo, tutto qui, e contribuire al tuo sentire, o almeno esserne parte o spettatore.

Per quanto mi sforzi non riesco ad immaginare una congiura dei sensi o del caso che possa avvicinarci ... ed ogni incertezza del corpo mi spaventa nella misura in cui minaccia di strapparmi anche solo l'illusione - che io so comunque essere infondata e folle - di esserti accanto.

Ti prego ... credi al mio amore per te.

E se e' troppo assurdo ed ingiusto, credi al mio amore, e sussurrami che e' dolcissimo e malinconico come tu sei.

Leggere, ovvero raccogliere

Ho scoperto quasi per caso l'etimologia di 'leggere'.

Wednesday, 4 December 2013

Ogni Universita' ...

Cena con colleghi - molto titolati, alcuni senza dubbio tra le menti piu' brillanti a livello planetario del nostro ristretto ma significativo ambito di ricerca.

Io sto discutendo affabilmente con Nick, eminente cattedratico negli States - Ivy League, of course.

Tra il serio ed il faceto butto li una cosa che mi ronza da tempo nella scatola cranica:

"Noi sappiamo di matematica, fisica ... e certo questo e' bene, ma sento che qualcosa manca ... qualcosa di metodico intendo! Ma dico io ... mica e' colpa nostra! Dopotutto ogni Universita' ha un dipartimento di Neuroscienze con professoroni e accademici di chiara fama. Allora, scusate ... ma perche' questa gente non ci insegna ad usare i nostri cervelli?".

Attimo di silenzio, di incredulita'.
E poi risate allegre, occhi alzati al cielo, brillantezza non alcolica sui visi.

Ed io ancora una volta so che e' bello essere dei cialtroni professionisti!!!

Sunday, 1 December 2013

Tanto tempo

Era da tanto tempo che non passavo una nottata simile.

Il dolore che mi perseguita il giorno quasi sempre e' associato alla posizione eretta o alla seduta, piu' in generale ad una postura che sono costretto a tenere al lavoro o in una qualche occupazione attiva.

Da sdraiato, viceversa, solitamente tutto si rassegna: la mia volonta' di contrastare le difficolta', ma anche quella del male, che retrocede, si nasconde, cambia forma.

Ieri e' stato diverso.

Il bacino era talmente contratto che il minimo movimento era quasi impossibile: anche solo il tentativo di piegarmi su un fianco mi costava un dolore terribile, come se ogni fibra, le ossa, i muscoli, i tendini, fossero altrettante zanne, ed il male era quello di carni lacerate, ma anche di gengive infette.

Tornera' tutto alla normalita' lunedi mattina, quando io, al lavoro, devo esserci per forza.


Saturday, 30 November 2013

Adesso

Adesso sono vuote, incomprensibili, sproporzionate, deprivate le donne che incontro per caso.

Thursday, 28 November 2013

Pensieri sul male e sul bene

E' intemerata, la mia condotta, poiche' con frequenza non costante, a tratti difficile da sostenere, e' revisionata nelle sue specificazioni relative all'empatia, alla misura, alla consapevolezza dell'intrinseca fragilita' di ogni condizione umana dalle incursioni acute del male, e rimodellata come opportuno, se difforme da un modello di mite dolcezza e ferma tenacia, in accordo a definizioni sempre uguali a se' stesse di benevolenza e saggezza.

Perfino in un giorno felice, quando l'esperienza della gioia o il trionfo dei sensi possono far dubitare di me stesso, e indurre a cedere alle lusinghe dell'egoismo che vagamente promette di protendere oltre il presente il benessere goduto, non manca di far sentire la propria presenza il mio ultimo giudice, l'equanime moderatore di ogni emozione ipertrofica, di tutti gli ardori piu' irrefrenabili.

Mi confido con te, amica mia: tra le paure che piu' mi inquietano dentro, c'e' quella di un rischio fatale; c'e' il terrore di smarrire il poco che di buono riconosco in me.

Allora per certi versi sono compiutamente cosciente, come il Dio che sceglie di morire in croce, circa il senso delle sofferenze, che impediscono che dall'ebbrezza giunga fino all'intossicazione, che anziche' promesse buffe, sincere, assurde ed irrealizzabili formuli uno spirito non piu' trasparente ma manipolatore menzogne attentamente architettate, suadenti, crudeli.


Mi riferisco all'adulterazioni dello spirito con lo stesso turbamento che provo quando, nello studio di un medico, o nudo davanti ad uno specchio, osservo, valuto, calcolo i tradimenti del corpo, le sue degenerazioni.

Sunday, 24 November 2013

Pensieri di tenerezza e puttane

E' stata una giornata ricca di solitudine, quella di ieri, e dunque gravida di pensieri, immagini, occasioni di introspezione ed opportunita' di confronto.

Thursday, 21 November 2013

Sto soffrendo

Sto soffrendo.
Sto soffrendo tremendamente.

Capita troppo spesso da alcuni mesi a questa parte, tanto che non me ne sorprendo piu', e tuttavia, diversamente da cio' cui sono abituato, so che non riusciro' mai a fare di questo dolore parte del fastidio cronico che da sempre mi accompagna con discrezione.

Abbondanza


L'umanita' e' folle, cannibale, impaziente e violenta.

E lo e' in virtu' non di mancanze, penuria, limiti, ne' di nessun altro di quei vantati danni, di quegli ostacoli opprimenti contro i quali siamo ben lieti di sacrificare ogni norma etica, perfino le piu' elementari.

Lo e' a causa dell'abbondanza, della bulimia che ne segue.

Potendo scegliere, l'umanita' sceglie il male.

Sunday, 17 November 2013

Pensieri su Socrate

Di filosofia, lo ammetto, io conosco ben pochi autori, e ancor meno testi originali.

Le mie incursioni nei cunicoli e nelle gallerie della 'σοφία' non mi hanno arricchito che di nozioni, e non c'e' un solo frutto critico oltre i ricordi degli studi liceali: quasi sempre riduco un pensatore ad una massima, certamente travisandone il senso originale in cio' che ho intuito, laddove una comprensione confermata da ben altri interpreti e' assente.

Friday, 15 November 2013

Ovviamente ...

Ovviamente l'unico a cui sono sparite sildes nella presentazione, e quelle introduttive, dunque fondamentali per l'esposizione del problema e della sua soluzione, e' anche l'unico che non vedeva ne' monitor ne' schermo, la mia vista e' tutt'ora terribile, nonche' l'unico ad aver speso 1000 sterline per spese mediche nell'ultime tre settimane, ed anche l'unico ad avere dolori continui, a non avere futuro.

Saturday, 9 November 2013

Partenza

Parto per il continente, dove mi tratterra' quasi una settimana un'ennesima conferenza, e dunque altri snack da consumare tra una presentazione ed una dimostrazione sperimentale, ulteriori chiacchiere amichevoli con colleghi ritrovati per caso, e serie infinite di domande da porre o da contrastare.

Friday, 8 November 2013

Pensieri

Non devo rassegnarmi alla mediocrita' infinita e saldissima di chi non scrive, non sogna, non inventa.

Non devo?
Non posso?

E' la mia condizione ad impormi una condotta vaga e penosa: l'una mi esula dalla ben pasciuta e rassicurante mediocrita', l'altra improvvisa, sbaglia, ricomincia da capo.


Comunque sia, in un modo indecifrabile secondo canoni tradizionali e certamente pagando un prezzo salatissimo in termini di energie, di risorse della carne ma anche dello spirito, io ho vissuto, io sto vivendo.

Thursday, 7 November 2013

Razzismo, orgoglio

'Sono fiero di essere italiano. Sono orgoglioso di Leonardo da Vinci, Dante, Cristoforo Colombo' ....

Ti giuro che certe filastrocche si sentono ancora ...

Orgoglio? Orgoglio di essere italiani?
Di che cianciano gli sciovinisti?

Di cosa si riempiono gli argomenti dei patriottici in alta uniforme?

L'intero discorso della fierezza e' scivoloso.

Facciamo un esempio in scala ridotta, cosi' ci si capisce meglio.

Wednesday, 6 November 2013

Dormiveglia

E' nel dormiveglia che mi carezza una malinconia che ne' il buon senso ne' gli altri strumenti di propaganda, l'esaltazione palpitante della tenacia, il culto della volonta', l'esposizione sciovinista delle occasioni di successo, sanno trattenere a lungo abbastanza per condurla a miti consigli, per farne metafora sottile, e dunque motivo d'interesse estetico.

Tuesday, 5 November 2013

Un sogno dolce

 Forse perche' viviamo entrambi nello UK, e per di piu' tutti e due nelle immediate prossimita' del mare, devo essermi convinto inconsciamente che io e te siamo vicini

Ormai ne sono consapevole, sai?

Nel sogno di stanotte, non ti sorprendera' sentirmelo dire, eravamo vicini di casa. 


Allora come capita a volte a persone che vivono nello stesso quartiere, incontrarsi non e' inusuale, puo' capitare anche solo per caso, e non necessariamente come da programma, in concomitanza con feste comandate rigidamente stabilite dal calendario.

In un giorno qualsiasi, guardando fuori dalla finestra del salotto, ti vedo camminare per strada. 

Faccio allora un cenno con la mano per salutarti, e picchio con le nocche sugli specchi delle finestre, ed in qualche modo infine catturo la tua attenzione.

Tu rispondi con ampi gesti. 

Siamo due tipi buffi ed oscuri, noi, a dispetto di quel che l'anagrafe dovrebbe imporre, specialmente a due esuli.

Ma quale serieta'?
Ma quale ipocrisia?
Ma quale paura?

E' imprevedibile ogni incontro, con te.

Oggi siamo allegri. 

Mi pare infatti che si sia per l'ennesima volta iniziato uno di quei gioiosi intrattenimenti ove si insiste su un canovaccio per vedere 'chi vince': io ti saluto, tu rispondi, ed io ancora mi sento allegramente parte di un gioco ... 

Finalmente, credo tra me e me, desisti - e dunque ho vinto io, bella mia! 


Hai chiaramente rinunciato, ed infatti ora stai armeggiando con il tuo telefonino - sono un fuoriclasse in questo genere di attivita' perche' prima o poi la serieta' altrui interviene ed io ne approditto per prendermi l'alloro del vincitore! 

Mi arriva un messaggio - tuo - che chiarisce il tutto. 

'Gio, imbecillone, ma che fai? Ti sta andando a fuoco la casa!' 


Senza neppure pensarci, d'istinto, mi giro preoccupato.
Non ci sono fiamme. 
Per un attimo solo sono confuso, poi con il cuore in gola torno a guardarti ... e indovina? 

Mi stai salutando, e sorridi serena, rilassata, solare. 

Hai vinto tu. 

Questa volta ...

 ...

Sono dolci, i miei sogni, perche' spesso lo sono anch'io.
Com'e' disdicevole, come non si addice ad un uomo adulto, la dolcezza, vero?

Sunday, 3 November 2013

Tempo



Ai concerti, allo stadio, in ognuna delle occasioni in cui ci si attende qualcosa di memorabile, ma in modo ancora piu' assurdo, tirando fuori l'apparecchio in tutta fretta, imprecando e pigiando tasti impazientemente, quando un evento eccezionale ed inatteso pretende immediate attenzioni ...

Si vive di tutto dietro lo schermo LCD di un tablet, di uno smartphone, di una videocamera made in China.


Si vive dietro perche' si vuole rivivere infinite volte, perche' si vuole poter addomesticare con un 'play', un 'fastforward' l'emozioni, senza affidarle alla memoria, se non a quella degli hard drives, rifiutando cosi' i servigi preziosi e misteriosi dell'incertezza, la benevolenza dell'imprecisione.

Ma e' pazzia, e' demenza!

Non sentirai nulla di fronte alle immagini pur in alta definizione, accompagnate da dolby surround, che hai salvato su disco o capiente memory stick.

Forse neppure mai pigierai quel fottuto tasto play, e comunque avrai perso l'originale, irripetibile ed effimero, ma anche gravido ed indimenticabile.

La bulimia del controllo, l'idea di poter riempire a volonta' cio' che sentiamo perennemente vuoto, il cervello di idee, i vasi di sangue, lo stomaco di sostanza, fagocitano le nostre esistenze.

Parlavo con tre ragazze di libri, ed ogni tanto l'occhio scendeva a compassare seni, ad indovinare forme troppo intime per essere vedute.

Tre ragazze che quasi certamente non incontrero' mai piu'.

Erano curiose, sai?

Forse curiose perfino di me, se e' vero che hanno insistito loro per rivedermi una seconda volta, dopo la pur lunga serata di venerdi.

Ed ho pensato che esiste un tempo, precedente quello dell'indolenza ottusa delle abitudini, ma successivo a quello delle prime pulsioni sensuali, della curiosita'.

...

Un'amica mi ha confessato un giorno la natura del nostro affetto: ero l'unico, mi disse quando ormai eravamo troppo lontani perche' potesse significare qualcosa, a coccolarla intellettualmente.

Forse eravamo
troppo giovani o troppo strani per una città che domanda turisti e amanti anziani.
Non si ripetera'.

Saturday, 2 November 2013

E tu cosa ne dici?

Cosa ne dici di un ozioso pomeriggio di pioggia, vento, gelo, passato a sorseggiare un caffelatte bollente, a discutere di letteratura, a ricordare paesi d'origine, ad improvvisare relazioni etimologiche?

E' bastardo il frutto di un rapporto tanto promiscuo ed occasionale, non protetto e un po' orgiastico, ma gli si vuole bene lo stesso, vero?

E poi ... che bello sentire  che, al momento dei saluti, quando tornano nel portafogli le fotografie, e si infilano di nuovo tra anonime tessere magnetiche paginette spiegazzate o biglietti di vecchi concerti, e rientra ognuno nell'ottica del futuro prossimo, nelle rispettive citta', le ragazze abbozzano l'idea, una volta tornate a casa, di organizzare un club di lettura, di fare di un giorno della settimane del tempo 'tutto per noi'.

Pazzia?

Ve lo immaginate Gio con non una, non due, ma ben tre liete fanciulle e nessun uomo nei paraggi?

Oh, e' bellissimo.

Si parla di Proust, Boltzmann, malattia mentale, sesso, migrazioni, individuo e societa'.

Mi hanno fatto bere, le fanciulle, ben un dito di birra, ma l'effetto inebriante di tre visi vispi ed un po' spaesati e' infinitamente superiore a quello dell'alcool, e cosi' ho dimostrato, una volta di piu', una volta piu' esplicitamente.

Sono talmente distante e limpido da essere rassicurante come la volta stellata, quando e' sereno e non fa freddo.

Sono diverse, le costellazioni.

Nell'altro emisfero, quello che sta sotto i piedi, oltre  la terra, il suo nucleo ferroso, e' l'oscuro, l'informe, ed oserei dire il necessario caos all'armonia del visibile.

Thursday, 31 October 2013

Ipoitesi sulla condotta umana

La sincerita' ...

La sincerita' non si puo' pretendere cosi', all'improvviso.
Anzi ti diro' di piu': alla sincerita' non si puo' credere se non ve ne sia ha famigliarita'..

Io sono profondamente convinto che ogni rapporto umano per poter ...


O santi numi.

Il deficiente sta scrivenda di rapporti umani!

Io!?

Ma e' follia!

E la naturalezza con la quale mi vien da farlo, e la facilita' con la quale si compongono dentro le parole, che quasi autonomamente si assemblano a costituire concetti, davvero sono un manifesto della mia stupidita'.

Francamente, se voglio essere sensato oltre che sincero dovrei parlare non di cio' che provo od immagino, ma di cio' che conosco.

Di cio' che so.

Sapere e' un verbo magnifico.

Etimologicamente ha la stessa radice di 'sapore'.

Potresti aver creduto che l'assonanza fosse casuale, ... ma davvero non sorprende la somma convergenza di senso ed intelletto in una parola, vero?

Tu sai per aver assaporato.

Nel mio caso le papille gustative si sono intossicate, ustionate e sporcate di catrame, polveri, granelli di sabbia.
Per quanto ora cerci di sputacchiare, non se ne va via il senso d'amaro, che' le incrostrazioni sono ormai dentro, le placche ben sedimentate, e parassiti mi divorano le carni.

Comunque sia, ho saputo molto ... so molto.

Ha senso condividerne le successive impressioni?

Si, le successive impressioni sono tutto e solo cio' che posso trasmetterti.

Mi manca la capacita' stilistica per rendere all'altezza del tuo stomaco lo schifo che ho provato nel mio ... ma grazie al cielo i teoremi non necessitano di alta prosa per essere convincenti.

Dati A, B e C segue D.

E se un giorno lo dimostrassi davvero l'infinito squallore di D?
Se davvero avessi una prova inconfutabile di ognuna delle ragioni di questa incompletezza?

Bada bene ... io non inserisco tra le premesse la mia solitudine ne' alcun demone malvagio.

Macche'.

A, B e C dimostrano D.

Selezionando queste informazioni iniziali, A, B e C sono minimali e non contraddittorie, io ho voluto essere addirittura generoso nei miei confronti.

Non metto malattia, deformita', debolezza.

Mette invece sincerita', dolcezza, temperanza, che sono i cardini cui mi sono dedicato per limitare l'invadenza del male ... e che oggi per primi mi precludono dal riposo, dalla tranquillita', dal godimento.

Questa miseria si e' generata da un malinteso.

In un primo momento, fatale, ho creduto in A, B, C.
Quando mi sono reso conto di come girava il mondo, era gia' troppo tardi.
Certe cose le apprendi da bimbo, o mai.

Ho creduto in A, B, C ... e li ho perso tutto, definitivamente.

...

Wednesday, 30 October 2013

Riflessioni sul Nulla

Mi sbaglio?

'Blogger' e' in agonia.

Soppiantato da Facebook, si direbbe, ma certamente non da questo sostituito, aggiungo io.

Non mi sono ancora stancato di raccogliere qui le mie monumentali cazzate, e ne e' prova, ne e' campione da analizzare in laboratorio, l'abbondanza di messaggi tutti uguali che non rinuncio a vomitare da queste parti.



Da un punto di vista dei contenuti io sono ben cosciente di non aver proposto nulla.

Bada bene: non ho detto 'nulla di significativo', ma proprio 'nulla'.

Oddio, forse sono troppo generoso con me, e mi lascio trasportare da un convincimento fallace, ovvero che peggio che 'nulla' non ci possa essere alcunche'.

Amara scoperta: esistono i numeri negativi, ed allo stesso modo pensieri nefasti, inutili, moribondi, che per pieta' rubano tempo e non producono un cazzo: ne' emozioni ne' curiosita', ne' quelle scintille che ho sempre sperato di poter far scoccare tra me ed Alice.

Ti domanderai perche' diavolo stia continuando a gettar fuori parole.

Ma e' evidente: per far passare un po' di tempo, e per produrre dei documenti anagrafici che piu' che 'eta', nazionalita', indirizzo' mi caratterizzino.

Chi sei davvero, Gio?
 
Mi e' capitato di voler rispondere a questa domanda, recentemente.
Me l'ha rivolta una persona cui voglio bene.
Eccolo qui, Gio: e' in 2500 pagine ... sconclusionate e crude.

Cosi', quasi per caso, mi sono ritrovato a considerare ancora, comprimendoli in pochi istanti, gli ultimi anni, e sopra tutto gravava il peso di quelli precedenti.

Ho sentito freddo.

Una premessa simile lascia intendere una conclusione amara, che tuttavia non troverai qui.

Sono 'nulla', nessuno puo' negarlo.

Cosa mi autentica?
Cosa mi certifica?
La mia vantata umanita' non e' mai stata vidimata, nulla lo e'.

Quali rapporti umani, intimi, segreti hanno premuto sulle apparenze per saggiarne la solidita' o smascherarne l'inconsistenza?

Qui dentro c'e' solo il vuoto di chi ha scavato per noia, per disperazione.

Sono tanto vuoto da essere trasparente, ed inerme al punto da essere sincero.

Inutile come un passatempo fuori moda, come un pastello spuntato, come una nota troppo grave per essere udita ... non smetto tuttavia di essere dolce, buono, tenace.

Sono un paradosso.

Perfino io rifiuto di credermi.

Tuesday, 29 October 2013

Si, si, si!

'Saro' a ### il prossimo week-end. Perche' non ci vediamo per una birra o una tazza di the?'.

Cosi' mi scrive Jennifer.

Era una collega, laggiu'.

Jennifer e' una ragazza carina, originale, vibrante di mille velleita' artistiche e tuttavia ricercatrice scientifica.
Non ti sorprenderebbe troppo ritrovarla ad una conferenza a Vienna, ma certamente saresti ancora meno meravigliato di incontrarla in una Milonga, a teatro, a fare jogging in pantaloncini.

Se chiudo gli occhi per averla di fronte a me, la immagino ancora ragazza,, ma in effetti ha solo qualche anno meno di me ...

E' una donna ormai.

Quando ci siamo conosciuti io stavo iniziavo il dottorato e lei portava a compimento un prestigioso Master, che le avrebbe poi aperto le porte per una carriera accademica in un'altra Universita'.

Vuoi per aver condiviso gli stessi spazi, vuoi per aver avuto un paio di amici in comune, capitava ogni tanto di trovarsi, e parlare di sostanza iperuranica: musica, arte, filosofia.

Le rispondo:

"Evviva, che bello! Ci vedremo nella mia splendida citta'!"

Ricevo un'altra lettera: e' contenta, mi dice, che le abbia parlato della 'mia splendida citta', non tanto di ###.

In calce non mette il suo nome, ma ...

'Yes, yes, yes!'.

Come non replicare?

"Mia cara Jennifer,,

Mi pare di sentirlo, quel 'si, si, si!', pronunciato dalla tua voce argentina e penetrante ... e sono felice.

Sai? Questa citta' e' quanto di piu' distante ci sia dalla perfezione: e' un po' folle, e certamente ti porta ad esserlo.

E tuttavia, quando penso al mio futuro, e devo sicuramente prendere in considerazione l'ipotesi che entro breve potro' vivere altrove, so che se l'abbandonassi, mi mancherebbe tremendamente.

Lentamente, ### diventa parte del tuo umore, del tuo spirito ... e forse e' cosi' per la semplice ragione che contiene la bellezza quanto l'essere sublime.

Qui tu puoi godere la gloria autentica di una giornata assolata, e percepire lo spessore di un oceano di pesanti nubi ...

Sono felice che presto ne avrai esperienza diretta."

Irlanda

'Hibernia' e' il nome con il quale i Latini si riferivano all'Irlanda.

Io non c'ero mai stato fino ad ieri in Irlanda, e la scorsa notte per la prima volta ho posato i miei piedi sul terreno umido dei suoi boschi, ove tra rocce scivolose, ruscelli ripidi e alberi dalle fronde tanto fitte da coprire l'azzurro del cielo, ho sperimentato una volta di piu' la mia natura prepotentemente divina.

Monday, 28 October 2013

In un libro ...

In un libro, ma forse era la Settimana Enigmistica, ed una dimenticanza indulgente confonde i miei riocrdi, lessi di diverse teorie circa l'interpretazione dei sogni.

Esiste, lo sai bene, una letteratura, colta o apparentemente tale, vastissima in proposito, e certamente si sono costruite carriere, e ci si e' potuti permettere ville al mare e fuoriserie tedesche esibendo forbite, articolate, affascinanti analisi di vacue vicende oniriche,

Sunday, 27 October 2013

Erotica

Ancora una nottata movimentata di sogni, ed ancora una vicenda erotica da ricordare, riconsiderare ... sperimentare.

C'e' una categoria a se', profondamente diversa tra le varie che costituiscono la dimensione dell'erotismo onirico: quella che ci pone in intimita' con individui che conosciamo.

Saturday, 26 October 2013

Sogni

Ho sognato moltissimo, la scorsa notte.

Non e' mancata una vicenda erotica, che mi vanto d'esser riuscito a trattenere a me, a non far scivolare nella pornografia piu' esplicita e triviale, ed ancora ho conversato con Beppino Englaro di giustizia ed equita', e soprattutto di ricchezza, intendendola come cuneo o risorsa per quelle due virtu'.

Friday, 25 October 2013

Pensieri ...

Stress, stress, stress ...

Ok, nel giro di una decina di giorni mi sottoporro' a due (piccoli) interventi chirurgici, poi seguira' la piaga dell'attesa, l'elaborazione delle analisi richiedera' almeno un paio di settimane, ed allora ogni cosa dovra' essere sottomessa a lavoro, lavoro, lavoro e perfino il mal di schiena tornera' utile per distrarmi un po'.

Penso ad altro, ti spiace?


Thursday, 24 October 2013

Pensieri per Valentina

Valentina, il "tutto" ti deludera' finche' sara' quello delle persone comuni, ed in questa categoria infilo anche me stesso - nel senso che e' evidente che pur essendo affatto 'comune' tale nei tuoi confronti mi rende, e mi ha reso in infinite circostanze negli ultimi anni, cio' che provo per te, e come lo provo.
 
Sei troppo preziosa per me - e non come corpo, come ipotetica amante - perche' possa correre il rischio di perderti, di sedimentare in quell'essere 'comune' che non ti puo' essere affine, e che insulta e forza una natura intrinsicamente ortogonale alla norma.
Mi hai ubriacata, splendida creatura, ma meriti piu' che un balbuziente sbronzo.

Meriti lucidita', ed un affetto scevro da ridicole fantasticherie e torbidi istinti.

Tuesday, 22 October 2013

Quiescenza

La vita e' dotta quiescenza, e' infiniti attimi di torpore che si stringono su brevi stagioni, effimeri istanti di gioia, disperazione, sentimenti.

Non diluisco quel poco che ho, quel poco che ho ancora, perche' irrori, mischiato a tinte pallide e schiacciato tra grumi impuri, le ore squallide o qualsiasi del mio tempo.

L'automa, titolato ma un po' ammaccato, ancora funzionante benche' in bisogno di manutenzione, istruito alla perfezione da una disciplina utile per tutti, lavora, accumula pochi quattrini, distribuisce risorse a chi offre servizi piu' o meno convenienti e necessari.

Io sonnecchio, amorfo, ipocrita, ridicolo, in attesa di condizioni propizie, di combinazioni imprevedibili ma immediatamente riconosciute di sangue, sudore, lacrime.

Saturday, 19 October 2013

Conversazioni

I miei pensieri, lo sai bene, sono quasi tutti conversazioni.

Conversazioni con un'altra individualita', quasi sempre, o coi residui di chi sono stato, e che benche' nell'ombra della memoria, sepolti dai diversi e penosi significati, colti, didascalici, morali che ho cercato di associare ad ognuna delle esperienze responsabili del loro relegamento parziale, ancora scalciano.

Cosi' mi rivolgo al passato, e lo rivivo, anche se minimamente.

Tra le cose peggiori c'e' senz'altro il dover condividere certi problemi con gli altri, con chi ti ama.

E tra i motivi, molti e diversi, che mi hanno spinto ad abbandonare l'Italia c'e' stata anche la necessita' divenuta infine impellente, urgente, di costruire un luogo assoluto, slegato, remoto, ove davvero consumare tutte le pene, e poi tornare a quelle follie che compongono una vita, la mia.

Ho fallito, sai?

La sincerita', certo non moderata da sentimenti pallidi ed infermi, da miti consigli, ma anzi come ubriacata di immagini improbabili ma perfette, e pensieri disarticolati ma sublimi, mi ha restituito una dimensione non protetta, contaminata di idee, nomi, presenze.

Friday, 18 October 2013

Toccare!!!

La situazione e' un po' piu' seria di quanto credessi, e dunque settimana prossima tornero', per una decina di giorni, in Italia.

Ovviamente questa noia, queste noie, sono capitate nel periodo piu' intenso dell'anno, e la sensazione di non poter far altro che aspettare, e quell'ansia che, benche' faccia di tutto per non vedere, sento un poco, contribuiscono a fare delle mie giornate prigionia.

Thursday, 17 October 2013

Scivola


Juan aveva appena finito di presentare alla lavagna una sua personale deduzione di certe equazioni che fino ad oggi non avevamo capito donde venissero, ed io stavo iniziando a discutere di un mio progetto, al quale lui, ed altri, potrebbero collaborare in futuro.

Tuesday, 15 October 2013

E' dentro

E' dentro.

E per di piu' lo nascondi, ed e' questa la piu' saggia e scellerata forma di protezione che si possa mettere in pratica.

E' indecifrabile, inaccessibile e cammuffato al punto che certamente credi sia un visionario, un folle o un imbroglione chi te lo riconosce addosso, ed autentico, e tuo, e tu.

Non va protetto, sai?

Va tutelato.

Perche' tu mi creda, mi affido alla tua esperienza, alle tue folli visioni.

Cio' che tu hai sentito come immediatamente vero ed evidente, e vissuto nell'intimita' per un amante, o per un'anima piu' febbrile delle altre, e per tutto cio' che e' imparziale rispetto distanze incolmabili e circostanze fortuite, io provo per te.

Monday, 14 October 2013

Pausa

Non smetto mai certi pensieri.

In questo preciso istante sento sulle labbra la pelle vellutata di una bella donna, e quando il tempo non e' sequestrato dalle occupazioni ordinarie continuo a congetturare di primi incontri, di sguardi che si cercano, di corpi avvinghiati, di anime finalmente fuse.

Non prenderti gioco del mio amore per le donne, non ridurlo ad una pur evidente frustrazione, casualmente deformatasi in sciocca esaltazione, non pensare sia la naturale ossessione di uno che non scopa abbastanza.
Potrei farlo ogni giorno, lo sai.

Le amo perche' le conosco, le donne.

Conosco la bellezza di alcune, e ne godo, ne vivo ogni giorno.
C'e'di piu', c'e' piu' perfino della bellezza.

A volte, superando numerosi ostacoli con rovinosa lentezza  o ritrovandosi gia' da subito in intimita', io scopro anime intatte, sottili, provate e dolci, ma anche pinnacoli di timidezza e sublimi spettri scostanti ed a me affini.

Allora, te lo dico: raramente e' ancora amore, ed e' forse scemata quella passione che ti sfilerebbe subito le mutandine, ancora prima della gonna, delle scarpette, della camicetta, e ti scoperebbe fino a sfinirci, e disfare il letto, scombinare la disposizione dei mobili, scandalizzando la decenza.

Allora e' estasi, e' davvero una cosa che mi prende qui, e che cresce dentro, come contentezza.

Estasi.

O, piu' semplicemente, amicizia.

Saturday, 12 October 2013

Pensieri

Io davvero non la capisco, la gente.

Prendi ad esempio quello che capita la sera, quando torno a casa dal lavoro.

Devi sapere innanzitutto che per arrivare alla fermata dell'autobus passo davanti alle ampie vetrate della mensa.

Thursday, 10 October 2013

Party

Torno a casa e trovo un biglietto carino infilato sotto la porta ...
Funziona cosi', da queste parti.

Se organizzi un party a base di chiacchiere e bella gente, musica jazz e passi di danza, prima avverti i tuoi vicini, che' non si preoccupino troppo se si fara' un po' chiasso, se dalla tromba delle scale salira' il vociare allegro di chi esce a fumarsi una sigaretta o a farsi una canna.

Poi, alle volte, il giorno dopo lasci una bottiglia o della cioccolata all'ingresso di chi temi di aver disturbato.

Questi sono piccoli gesti di civilta', cortesie che ci si scambia quassu'.

I am trying to ...

Mi ha appena servito la solita tazza postprandiale di latte caldo 'to take away', la follettina dai capelli rossi che ogni tanto abbandona il suo mondo di fiaba per servire al bar.

Wednesday, 9 October 2013

Istanti

Cause e sorgenti ... di questo ho finito per parlare con Anita.

Ci siamo decisi a volerci bene davvero solo poche settimane prima di doverci dire addio, alla fine del suo Ph.D..

Allora, invece di abbozzare un aborto, abbiamo deciso di essere schietti, e lei perfino quasi tagliente, ed io piu' fatalista del solito.

Entrambi, credo, sentivamo dentro di doverci punire, anche reciprocamente, per le lunghe indecisioni, la timidezza inopportuna che aveva rallentato, soffocato il nostro ... amore.

Ci siamo detti 'addio' con la chiarissima consapevolezza che altrimenti saremmo stati due innamorati.

Mi ha scritto stamattina, Anita.

Mi ha confessato che presto avra' il suo vero primo appuntamento da che ci siamo negati l'un l'altra.

Me l'ha voluto dire, ma dentro la inquietava il timore di ferirmi, di tradirmi.

Non e' cosi'.

Da tempo non la sentivo.

Ci chiamavamo fino anche a solo poche settimane fa' con soprannomi buffi, da innamorati ... anche se non lo siamo mai stati davvero.

Oggi mi ha salutato come 'my friend', ed io dentro gioivo della sua trepidazione, dell'eccitazione dell'attesa, e ancora piu' della mia capacita', a quanto pare non comune, di partecipare ai sentimenti perfino quando non so viverli.

Io sono sbagliato, contorto, oscuro, eversivo ...ma lo sono meravigliosamente.

Domani ti diro' di cause e sorgenti.

Pensieri

La poesia non e' appannaggio della parola, non e' una sua servitu'.

D'altra parte e' evidente: un poeta non smette la sua sensibilita' quando dallo scrittoio trasla agli ambienti della vita quotidiana, e diverse tra le infinite figure retoriche di cui annotano i manuali, i nomi di quasi tutte mi fanno rimpiangere di non conoscere il greco antico, esistono prima di verbi, aggettivi, sillabe.


Monday, 7 October 2013

A volte

A volte mi dimentico che 'tu' sei 'tu'.

Intrigano un paio di demoni innominabili per malvagita', e censurabili per insolenza, ma una volta di piu' credo sia anche un po' colpa della miopia ... che mi spinge ad avvicinarmi troppo a cio' che mi incuriosisce, a chi sento ancora prima di vedere.

Non hai idea di quanti ceffoni mi rifilasse mia sorella, se a causa della pessima vista combinavo, da bimbo, qualche pasticcio ... se inciampavo nel filo della corrente del suo stereo, se urtavo un tavolino lasciato in mezzo alla stanza.

Facevano male i gibolli sulle gambe, e ancora di piu' le grida isteriche!

Si riassorbono i piccoli ematomi, ma sedimentano le frustrazioni, i sensi di colpa, e non di dissipa l'eco di rimproveri incomprensibili ed assurdi ... 'ma stai attento!'

Oggi sono ancora irrigidito, sai?

So di poterne combinare di ogni, e ho terrore dei bimbi, che pure amo, ma potrei schiacciare o spingere, delle cose cui gli altri tengono, che certamente rovinero' come al solito.

Ho risolto evitando mia sorella, i cavi elettrici, i bimbi, ... tu.
Ho risolto evitando che amo.

PS: amo quella strega di mia sorella, ma lei mi ama sicuramente di piu' , come tutti del resto.

Sunday, 6 October 2013

Scopare

Giornata di pulizie in casa oggi ... e di considerazioni varie.

Ad esempio, di quelle un po' triviali che sono suggerite dall'armeggiare con la scopa in camera da letto, li dove si annidia una quantita' di polvere imbarazzante perfino per un ultra miope, e ancora dal piegarsi sul fianco per raggiungere gli angoli remoti sotto il tappeto, e dunque costringere il corpo a posizioni diverse, ma anche di ulteriori impressioni, di ipotesi sull'urgenza di darci dentro quando si scopre quanto sia 'lurida' la mensola o la tavola, e la gioia di vederla linda dopo averla strofinata per bene, avendola inumidita e massaggiata quanto occorre ... 

Beh, non cerchero' di convincerti di non essere un pervertito ma davvero fare le pulizie e' un gran kamasutra!

Incontrollate voci di corridoio parlano di ritrovati della tecnica che, armati di microprocessori e telecamere, sanno prendersi cura della casa da soli. 

Certamente aiutano molto ... facendo risparmiare 'tempo' (e fatica ... e dolore).

Mi domando tuttavia se tutto questo tempo libero di cui disponiamo poi noi non ci si senta in obbligo di 'impiegare' in qualche modo, perdendo cosi' occasioni ormai quasi uniche di ozio. 

Perche' dopotutto quando noi siamo impiegati in attivita' meccaniche e ripetitive (e qui decisamente le pulizia di casa divergono dal kamasutra) il cervello parte per la tangente e specula, si avventura, gode di occasioni altrimenti scippate dal 'divertimento', piu' o meno educato cui lo dedichiamo.

Perfino la lettura, o lo studio, non soddisfano il desiderio della nostra mente di esercitare, senza un fine, la sua capacita' creativa.

Wednesday, 2 October 2013

Catilina!



"Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? Quamdiu etiam furor iste tuus nos eludet? Quem ad finem sese effrenata iactabit audacia?"
" Fino a quando dunque, Catilina, abuserai della nostra pazienza? Quanto a lungo ancora codesta tua follia si prenderà gioco di noi? Fino a che punto si spingerà la sfrenata audacia?"

Ehy tu.
Si, proprio tu signorina Chiara.
Lascia perdere queste parole inutili ...
E non credere che abbia pensato ad altro che alla tua intimita' oggi! E' cosi' anche in questo preciso istante, e sara' stanotte, quando e dopo che avro' chiuso gli occhi.

Ti dico una cosa, bellezza mia.
C'e' una moltitudine di donne che di intimo ha solo biancheria, pizzi, e due o tre cavita', e dunque noi uomini non superficiali a quelli subito puntiamo.

Poi ci sei tu, con il tuo scatafascio di pensieri e sputacchiati sogni.

Si, tu li sputacchi i tuoi sogni, prendi in giro neppure dolcemente certe aspirazioni, e di quel che ti sussulta dentro vorresti fare parodia, o al limite liberarti in fretta, con rapida digestione.

Ci pensero' io a convincerti di quanto sia estesa, affascinante, sensuale ed impalpabile quell'intimita' che mi strega.

E comunque ... quanto sei bona non te l'avro' mai detto abbastanza volte!

Tuesday, 1 October 2013

Tu


La piu' bella sei tu.

...

Incredula, un po' preoccupata per questo Gio che sembra non aver ancora capito nulla ... ma soprattutto offesa ...

Lo conosco quello sguardo corrucciato, ed il velo di disappunto che adesso e' calato sul tuo viso ... io l'amo.

'La piu' bella? E cosa mi importa di essere la piu' bella?'

Saturday, 28 September 2013

Ci sono libri ...


Ci sono libri che non si dovrebbe finire ne' di scrivere ne' di leggere.
In questa categoria, apicale e' "L'idiota" di Фёдор Миха́йлович Достое́вский.

Friday, 27 September 2013

Art and Science




Per vie traverse ho saputo che presso una delle tanti sede distaccate dell'Universita' si sarebbe tenuto un incontro, informale, aperto a tutti, su 'Art and Science'.

Figurati, per uno come me, ancora curioso piu' di un gatto di 'tutto cio' che e' umano', e' impossibile resistere, per quanto mal di schiena e stanchezza possano complottare a mio danno, quando a chiamare sono i punti di contatto tra 'Art and Science'.

Wednesday, 25 September 2013

Tu non hai idea!



Tu non hai idea di quanti pensieri profondissimi, quali intuizioni mirabolanti o immagini evocative vanno perse alla fine di una dura giornata di lavoro.

Anche oggi il mal di schiena mi ha distratto dagli impegni quanto dagli svaghi, e cosi' non solo ho lavorato poco e male, nonostante le solite 8 ore passate in ufficio, ma non sono riuscito a mettere per iscritto, o forse dovrei dire a scriverti, dei pensieri che pure ho avuto, delle intuizioni che m'e' parso di aver elevato o precipitato ad solidi argomenti, delle immagini, viste o solo assemblate dalla mente, che subito ho sentito di doverti raccontare.

Politica, filosofia, bellezza, sesso ... perfino in una giornata di lotta e strategia, il dolore davvero mi obbliga alla mobilita' di un infiltrato oltre le linee nemiche, alla tensione ed alle attenzioni di un ricercato, non posso fare a meno di congetturare, comporre, girare intondo all'etimologia, alla storia, alla fica.

E' ovvio che tutto questo e' 'profondissimo', 'mirabolante', 'evocativo', solo nel lessico di un innamorato cialtrone e giocherellone che ti vuole vicino, e che su tutto riesce soprattutto a sostituire alla ragionevolissima tristezza, all'angoscia di certezze tutte severe, una folle sete di carezze, di confessioni, di promesse vaghe in tutto tranne che nel sentimento ... e tuttavia pur in tale processo che e' soprattutto di alienazione dalla vita che mi e' destinata, io sento che ogni istinto residuo e bastardo ha un suo approdo ideale, forse solo metafisico, forse condiviso.

E cosi', bella mia, devi davvero disperarti, ed augurarti che domani mi ristabilisca un po', e sappia renderti conto come e' giusto che sia dell'attivita' tellurica del mio cuore, e quella incerta della mente.

Ti bacio.

Monday, 23 September 2013

Pensieri

Sono esausto e dolorante.

E' bastato un repentino mutamento delle condizioni atmosferiche, neppure il gelo, ed ora il mio corpo e' percorso da tremiti, fitte, e si ribellano le superfici ai volumi, e rigido si fa ogni movimento, e interrotto il sonno.

Sunday, 22 September 2013

Metodo

Il metodo dunque consiste nell'abituarsi ad una condizione difficile.

Di piu': in quella che ormai mi pare una strategia formidabile, intende soprattutto inglobare, inglobare senza squarciarsi ovviamente, nella situazione presente il ricordo di tutte le digrazie passate, cosi' da indebolirle, esibendone la sostanziale staticita', e dunque, invocando similitudini e facili periodi ipotetici, l'intrinseca mediocrita'.

Sunday, 15 September 2013

Acusmatico




Scusa se e' da un po' che non mi faccio viva con una e-mail che vada oltre il 'tutto bene' (... in verita' sei tu che dovresti scusarti perche' e' da ben due settimane che non ti fai vivo!!! ;-) ), ma ultimamente sono stata molto presa.

Saturday, 14 September 2013

Passeggiare


I bimbi piu' coraggiosi ancora si bagnano i piedini nell'acque limpide del ruscelletto.

Attorno, nei colori dell'ultima fioritura, tra spighe gia' dorate e le prime sfumature rossicce, i cani s'annusano, si rincorrono, giocano e tornano al richiamo dei loro padroni.

Scalda ancora il sole, ma alle folate del vento godi del soprabito, e infili i bottoni nell'asole se si leva uno sbuffo, o se nubi dense, o lo spettro della bruma, oscurano il cielo.

Dopo la lunga passeggiata, come ricamando tra loro i ricordi per darvi una forma prima che si sfilaccino, sorseggio una tazza di latte bollente in uno dei tanti caffe' di ##, scarabocchio un quaderno d'appunti.

Ti scrivo perche' tu possa immaginare, ricordare questo pomeriggio d'ozio e bellezza.

Ti scrivo perche' tu sia stata al mio fianco.

Thursday, 12 September 2013

Intervenire


Intervenire sulla tua bellezza.
Mutarla, ed esserne dunque partecipe.

Gia' mi servo della contemplazione, lo sai bene, per immaginare tutto quel che di te non conosco.

Monday, 9 September 2013

Valentina


Sei lontana, anzi: irraggiungibile.

...

Non sai cosa darei per sapere di te in terza persona.

Vorrei che un occhio vigile ed indagatore ti seguisse giorno e notte, e catturasse 'Valentina' nell'attimo stesso in cui quella violenza che e' sensato disinganno, alta sincerita', lirica disfatta, graffia, dispotica e sacra, l'immagine del mondo dal quale necessariamente e' esclusa la tua presenza.

Lo so bene: mi consideri pindarico, al piu' un soave sognatore, e non ti convinci forse della mia ingenuita', che dopotutto convive con gli studi matematici, le dettagliate analisi scientifiche.

Valentina ...

Le tue parole, le scelte estetiche, le riflessioni ... io non ne lascio sfuggire neppure una, sai?

E cosi', mentre tu solamente con l'ombra tua, enigmatica e misterica, puoi confrontarti, io, nel mio mondo, godo per intero della tua esistenza, e scopro un centro, un fuoco attorno al quale, una folle illusione od una teoria esatta, esprime un'idea completa, lieta, palpitante e pacificata del tutto.

Sunday, 8 September 2013

I pericoli

I pericolo di quest'età, e di ciò che mi resta, sono l'ottundimento della ragione, l'indurirsi del cuore.
Cerco di arginare quanto posso, nutrendomi di idee sottili, di chicchi d'emozioni.

Invecchiamo davvero quando, esaurite creatività e curiosità, prima l'impazienza, poi l'indifferenza fanno di noi famelici consumatori, ingrannaggi di un sistema disumano di produzione e smaltimento.

Mi istruisco in incursioni un po' buffe nel mondo della scienza, della letteratura.
Mi tutela la bellezza:: quella della natura, quella della donna.

Saturday, 7 September 2013

Ulteriori ipotesi sul viaggio



Secondo Philippe D'Averio oggi è difficile, addirittura impossibile 'viaggiare'. Noi ci 'spostiamo', ma non abbiamo più possibilità di vivere le esperienze avventurose di chi, un tempo, semplicemente decideva di abbandonare un qualsivoglia confine, ed affidava alla fortuna il proprio destino una volta che, finite le provviste, capitato in un luogo d'accento straniero, avrebbe dovuto rinascere una nuova volta, ogni nuova volta. 

Ammetto che esiste una buona parte di verità in questa asserzione, ma solo se la limitiamo al viaggio in senso stretto. Se invece consideriamo come meta, e come bisogno, qualcosa di diverso, qualcosa di non esprimibile in coordinate geografiche, ecco che il viaggio conserva ancora la sua carica misteriosa, affascinante ed angosciosa al tempo stesso. 

Così se io decido di puntare verso il Nord America o l'Europa continentale non è per trovarvi semplicemente un diverso paesaggio, ma l'itinerario stesso che mi porterà in contatto con 'lo sconosciuto'. 

Sarà probabilmente un modo nuovo di vivere la solitudine, o lo sguardo penetrante di una donna, o chi lo sa. Di certo per me è inebriante anche solo carezzare con il pensiero quel futuro. Invece che una bisaccia piena di provviste, con me avrò ricordi ed idee, ed una volta di più ricorrerò al baratto con le anime vagabonde che incontrerò.

Thursday, 5 September 2013

Il tempo necessario

Camminavo con mia madre per le vie del centro, oggi pomeriggio.

Ogni volta che torno in Italia non manco mai di scendere fino in città, e se le prime volte queste visite erano soprattutto occasione, o speranza, di fortuiti incontri con vecchi compagni di scuola o parenti, propiziati a seconda della stagione dal bel tempo estivo e dall'atmosfera natalizia, con il lento trascorrere degli anni le conoscenze si sono allontanate, le fisionomie trasformate più dalla dimenticanza che non dal tempo, ed al saluto, alla cerimonia ora ironica ora commossa, si è sostituito il cenno frettoloso, il lieve sorriso di imbarazzo.

Tuesday, 3 September 2013

Pensieri?



Ma che pensieri ...

Cazzate!

Potrei dirti di Berlino, Monaco, e delle altre città che sono tornato a visitare in questi pochi giorni di vacanza.

Potrei condividere con te riflessioni sui gatti, sull'ineludibile ed ineluttabile erosione di tutti i rapporti umani, per primo quello che instauriamo con noi stessi, tradito ogni volta che cediamo alle paure o alle convenienze sulle quali si articolano posizione e ruolo sociale.

Starei molto attento ad evitare ogni parvenza di intento assolutorio, credimi, e dedicherei attenzioni meticolose ai limiti ed alle colpe che, da straniero, riconosco evidenti per confronto con il prossimo mio.

Tuesday, 27 August 2013

Pensieri

Tra un anno, sara' il completamento del terzo passato qui, iniziero' a pensare al futuro.

Sempre che non muoia prima, ovviamente.

Non dico cosi' perche' ne abbia concreto sentore, o per esorcizzare la paura.

Thursday, 22 August 2013

Cosi' va il mondo

Monique presto si trasferira' a Praga.

Ha deciso cosi' la sua professione, e conosco quel demone, perche' e' il mio stesso padrone.

Sunday, 18 August 2013

Cosi' ...


Cosi' cala la notte, sulla mia citta'.

Oggi e' freddo, e un male che oscilla tra cranio e stomaco mi tiene in casa, ed i brividi, ed i giramenti, mi ricordano la fragilita' di questo corpo che e' il mio ospite.

Allora, incapace di dedicarmi alle solite occupazioni, il passeggio della Domenica, una gita al parco, una colazione in un dei tanti bar del centro, con la memoria torno a godere della bellezza vissuta ieri, frutto di incontri fortuiti, preziosa perche' imprevedibile, disinteressata, fuggente.

Oggi, asciugata la veste bianchissima, l'immagino adesso quasi trasparente, zuppa di pioggia ed aderentissima, tornera' in bicicletta la dea norrena che ieri mi ha letteralmente pietrificato.

E' arrivata sulle ali del vento.
Legata la bicicletta, ha indugiato un poco tra i banchi della frutta e l'ingresso di un paio di negozi, poi, chissa' perche', ha preso per il fondo della via.

Era in ritardo l'autobus, e dalla vettura ho fatto in tempo a vederla tornare sui suoi passi.

...

Davanti al negozio della mamma, che ogni tanto usciva a controllarle premurosa e divertita, erano due bambine, timidine e ridenti.

Il giubilo della citta' deve averle contagiate: forse hanno visto in centro i tanti saltimbanchi, tanti musicisti di strada ... e cosi' e' venuto loro il desiderio di un gioco nuovo, di una piccola avventura.

Ed eccole, davanti alla vetrina, cantare, cantare, cantare.

E' deserta, la via,  ma loro cantano lo stesso.

Sono perfino intonate, non l'avrei detto.

C'e' un barattolino di plastica, li davanti.

Allungo una moneta d'oro.
D'oro come i loro sorrisi.

Friday, 16 August 2013

Pensieri

Poi ci sono le 'eccellenti'.

Le 'eccellenti' non sono necessariamente perfette, anzi, lo sono raramente.

Sono tuttavia talmente esuberanti da un qualche punto di vista, un seno abbondante che completa un corpicino mingherlino e timido, un bel culetto tondo coniugato ad una piattezza da tavola da surf sul davanti, un visetto vispo, malizioso ed esigentissimo che rifinisce una fisionomia altrimenti un po' sghemba, gambette storte e seni ancora e per sempre acerbi, che la mente gioiosamente s'inganna, e, per prolungamento allegro si perde in corollari, in dimostrazioni fallaci e deliziose di meraviglia assoluta.

Wednesday, 14 August 2013

Che bellezza!

Sono esausto, ed una volta di piu' le residue energie sono liete di radunarsi assieme per un'ulteriore contemplazione della bellezza.

Oggi ne ho avute esperienze tanto generose che dagli occhi e' precipitata velocemente giu' al cuore, e li l'ha riempito fino all'orlo, ed oltre.

Tuesday, 13 August 2013

La fortuna


La ricompensa, per non essere precipitati quando davvero si e' stati vicini alla fine, quando ha trattenuto una forza sconosciuta e testarda, e' la liberta'.

Liberta' dai tanti dogmi della societa': il ruolo del denaro, il ruolo eticamente accettato, quasi imposto, da essegnare all'egoismo, all'avidita', alla cupidigia.

Mi convinco in continuazione dei benefici di questa mia sopravvivenza.

La diresti precaria - certamente mi guardo bene dal definirla ideale.
Non cado nell'errore di un'apologetica personale.

Affido ai sensi, e a quella nebula che ne scaturisce in forma di intuizione ineffabile, lenta e faticosa, che si alza in crescita verticale, i miei ragionamenti, ed alla speculazione teorica, precipitando, la gioia della conferma, effimera, mai completa, e tuttavia confortante.

La stessa malinconia, sistematica, e' la solida struttura sulla quale poggia il mio nichilismo parziale: l'assenza di fini, quasi tutti irrealizzabili per quasi tutti, mi restituisce la lucidita' di cui per primo Democrito, in un mondo ancora antico e superstizioso, ebbe a godere.

E' sorprendente come tra tanti possibili punti di contatto tra esistenza quasi speculari, sia il culto, e l'afflizione per la bellezza ad essere fisso, immutato, immutabile.

Saturday, 10 August 2013

Pensieri mordaci

 Rifiuto di delegare le possibilita' dell'esistenza ai libri.

Io voglio vivere: l'amore impossibile, la compassione piu' struggente, l'autentica amicizia, l'innocenza, il culto di quel mistero che e' la bellezza ...

Thursday, 8 August 2013

Tutto assieme

 
Tutto assieme, tutto concentrato in un punto ...

Ho sognato Scarlet.
L'ho fatto pochi giorni fa, senza una ragione evidente.

Scarlet e' una giovane prostituta, carina e civettuola, che ho incontrato un paio di volte.