Saturday, 16 June 2018

Considerazioni

Continuo a pensare, viaggio, incontro.

Spesso ho la tentazione di scrivere.

Ma ormai è tanto radicata la consapevolezza del mio vuoto che lascio perdere, e perdo tutto.

Sorprendentemente resto dolce e buono. Credo di capire la ragione.

Non è come dicono in tanti, ovvero che le donne amano gli stronzi, gli egoisti, gli sbruffoni.

Per carità, può capitare, ma non si esaurisce li la femminilità, quindi non odio il mio temperamento, non è lui a rendermi astratto, un alieno, un non uomo.

Foto da Copenhagen. L'unica che ho fatto.

Saturday, 9 June 2018

Non ho

Non ho più niente, nè mai ho avuto.

Non l'amore di una donna, che poi è quel che da senso e vita a tutto il resto.

Ora sono solo una macchina imperfetta.

Friday, 8 June 2018

Dicono

Dicono che le danesi siano le donne più belle del mondo.

Immagino si possa sostenere che siano le bionde più belle, chè le donne più belle, lo sanno anche i sassi, sono more, dalla pelle olivastra, dagli occhi scuri.

Settimana prossima sarò a Copenhagen per lavoro.

Confido nelle immigrate brasiliane, nelle turiste Turche, nelle spie Tunisine, nelle semplici passanti latine.

E se proprio non ne troverò vedrò di accontentarmi di qualche tettona locale purosangue, di una Claudia Schiffer qualsiasi, della prima bionda 90-60-90 che capita.

Non sia mai che si creda ch'io sia razzista o misogino.

Sunday, 3 June 2018

Verba volant ...

Hai presente il detto latino 'Verba volant, scripta manent'?

Domanda retorica ... chi non lo conosce?

Beh, la cosa buffa è che quasi tutti lo fraintendono, o almeno ignorano il suo primo ed autentico significato.

Pensaci ... dopotutto è ovvio!

In un mondo di analfabeti (quello di Roma antica) le parole, quelle si, volano e si diffondono.
Le cose scritte, invece, restano ad appassire sulle tavolette di cera, o nelle pergamene.

...

La vita è tutto un gran fraintendimento, eccezionalmente simile a quello che ti ho appena raccontato,

A volare restano sempre e solo le cose superficiali ed accattivanti.
Noi restiamo nella cripta, nella teca, nelle ipocrisie.

...

Meglio essere analfabeti.
Imparare a leggere è imparare ad ingannarsi,
Imparare a scrivere è imparare ad ingannare.

Fanno bene le donne a disgustare quelli come me, ad evitarli, o a confinarli entro un certo ruolo, come la madre di I. consigliò di fare a sua figlia, che forse le parve, a torto, troppo vicina a me.

Non era necessario, signora. Le donne non sono stupide, e perdono la testa per la sola poesia o la sola intelligenza.

...

Monday, 28 May 2018

Un museo

Io sono un po' come un museo.

Tutto è raffigurato dentro di me, ma ben poco è animato.

Da qualche parte dev'essere consigliato di non toccare nulla, ed infatti nessuna lo fa.

Non c'è nulla di contemporaneo dentro di me.

...

Thursday, 24 May 2018

Cose della vita

Scrivo di fretta, sul tram tornando a casa, stanco, dolorante, svuotato.

Lascio a te il compito di arricchire questa scarna cronaca di sentimenti, i tuoi, ed un po' di spirito.

Qui capita di vedere ciclisti che portano un passeggero.
Spesso si tratta di coppie, con il ragazzo ai pedali e la donna dietro, sul portapacchi.
Il passeggero, o meglio la passeggera, solitamente non sta a cavalcioni, ma piuttosto seduta come su uno sgabello, ruotata rispetto la direzione di marcia.

Ieri ho visto due ragazze così arrangiate su una stessa bicicletta.
Ed una, due, tre ... quattro gambe nude e perfette, così vicine da non poter significare altro che amore - il mio, come minimo.

...

Oggi sono stato in ospedale, per i miei esami ematici di routine.

Al banco ho avuto a che fare con un'infermiera chiaramente impreparata alla mia bellezza - balbettava.

Ed io ho pensato a Jan, un mio collega al cui cospetto la maggior parte delle persone che conosco, ed io per primo, sfigura per intelligenza.

Pure lui balbetta, a volte.

Puoi facilmente immaginare la mia opinione di chi insulta e deride chi ha proboemi di balbuzie o altre disabilità simili.

Tuesday, 22 May 2018

Il diritto di ...

Tu forse credi ch'io mi lamenti continuamente del mio dolore, e che una lagna fastidiosa e sterile sia il sottofondo di questa vita.

È comprensibile che tu abbia questo dubbio, dopotutto mi conosci in questa dimensiine segreta e dannata, dove io vengo a sotterrare i veleni, le frustrazioni, le sofferenze.

Spesso, che sia in verità o finzione lo lascio decidere a te, sono invece brillante, buffo, dalla battuta pronta. E se mi metti vicino ad una bella donna di spirito sono una via di mezzo, o meglio una sintesi, di Woody Allen e Groucho Marx. Ho fatto ridere fino alle lacrime perfetti sconosciuti, e mi bastava avere vicino Erica, o Katrin, o Chiara per mitragliare di aforismi insensati ed esilaranti persone mai incontrate prima.

Rivendico però il diritto di poter essere triste, spento, solitario quando mi pare e piace.
Rivendico il diritto di stare male nel miglior modo possibile.

Non accetto la crudeltà in me quanto negli altri, ma esigo mi siano concessi lunghi silenzi, il pallore del viso, l'onore delle armi.

Monday, 21 May 2018

Io

La sorella di Silvia morì da adolescente, per un problema ai reni di cui anche lei soffrì da bambina.
Questo carpii da discorsi vaghi della sua amica Paola, confermati da uno sguardo assente e triste, inequivocabile e sacro.

Ed io pensai subito alla sventura di chi mi incontra, ed alla mia, e decisi di non incontrarla.

In quegli anni vivevo appeso ad un filo, ed ero in condizioni indecenti di disfacimento fisico e spirituale. Mi sosteneva un'ottusità paziente che gli altri amavano, e che io con il tempo ho imparato a detestare.

Le donne vedono in me un saggio, non un uomo.
Vedono quella pazienza e null'altro. Forse altro da vedere in effetti non c'è.

Un saggio ... ma se avessero buon occhio scoprirebbero in me un ipocrita, un mentitore seriale, una macchietta.

...

Ma come fa, mi domando io, uno a chiedermi 'Come stai, Gio?'.
Mi capita ancora.
Me lo chiede perfino 'lei'.
Come vuoi che stia?

Da 30 fottuti anni non ho un giorno di tregua, di riposo ininterrotto, di amore.

Sto male, malissimo, ed il fatto che la sofferenza sia cronica non aiuta ad eluderla, ad elaborare strategie evasive.

Mi manca giusto provare delle droghe, o suicidarmi, per vedere l'effetto che fa, ma non ho intenzione di sperimentare in tal senso.

Sono convinto che quel che mi rimane da vivere sarà simile a questi ultimi mesi di disperara lucidità, di solitudine impenetrabile.

Quanto odio, e quale rabbia sento dentro di me.
Ma non trovo nessuno da odiare, nulla su cui scaricare la mia ira.
Forse dovrei imparare ad odiare.

Giocare nel bosco

Evidentemente non sono l'unico a giocare nel bosco.

Li attorno, intanto, sonnecchiava pacifico un tizio.
Si era portato da casa un'amaca, l'aveva fissata a due tronchi, ed al dolce sussurrare del vento dormiva, e probabilmente sognava.

La vita può essere meravigliosa.

Sunday, 20 May 2018

Cose che si trovano nel bosco

A questo punto, ma solo a questo punto, io non vi credo più.

Libri

Questo messaggio non risponde al commento di Barbara, benchè uno possa trovare nel 'libro', che ricorre in entrambe le riflessioni, un legame tra questi due pensieri.

Io odio i libri.
Li odio visceralmente.
Non li odio individualmente, ma ne detesto così tanto alcuni che in questo istante vorrei non aver mai letto.

'Ieri', di Agota Kristof.
'Canne al vento'.

Sono terribili i meccanismi che puoi condividere con chi quel libro ha letto con te.
Agiscono a distanza, telepaticamente.

Ed è atroce che a te stia capitando ciò che dissolve il personaggio di un libro che 'lei' ti ha consigliato.

I libri ingigantiscono i sentimenti umani.
Te li fanno provare dal di fuori e dal di dentro.

Per ora basta.

Friday, 18 May 2018

Sai...

Sai cosa mi terrorizza?

Che io, fino a ieri, ho sì avuto una vita misera, flagellata da continue umiliazioni e rinunce, dolorosa anche solo fisicamente, e dura, ma sapevo che in qualche modo quel dolore io potevo tradurlo in consapevolezza, e tradirlo, e donarlo in forma di amore agli altri.

Sono stato un uomo generoso e gentile, un ottimo amico, un sostegno.

Ed ho conosciuto individui con esistenze difficili, passati tribolati, e che tuttavia sapevo che questi, a differenza mia, avevano delle possibilità, bastava giusto un po' di fortuna, ed io sono stato loro vicino, spesso troppo vicino.

Adesso io soffro, e questo dolore rimarrà solo mio, resterà miseria dello spirito.

Non so più che fare della mia vita.

...

Le donne ... nessuna ha preso mai in considerazione, nemmeno per un istante, di amarmi. Avranno forse sentito pena, o nulla, per me. Oh, per pensare, e discutere, le cose andavano benissimo, ma era per loro come conversare con un libro, astratto, statico, se non distante almeno distanziabile, archiviabile in ogni istante.

Come posso dar loro torto?
Quale senso di protezione vuoi che senta una donna vicino al mio scheletro?
Quale speranza può avere accanto ad un cadavere una donna?
E qale attrazione potrebbe sentire per uno sciancato deforme?
E quale desiderio irrefrenabile, e quale estasi, e quale divertimento puoi esperire vicino a chi ha addosso la malattia, la debolezza, il pallore di un male permanente?

Io sono uno scherzo della natura.

Wednesday, 16 May 2018

Giocare nel bosco


Il mio amore per gli alberi, con la crescita, si e' arricchito senza tradire nessuno dei sentimenti pur tanto diversi tra loro esperiti di volta in volta.

Cosi' oggi amo gli alberi della moltiplicita' delle sensazioni che, da bimbo, da ragazzo, da uomo, questi mi hanno ispirato.

Non ho un giardino, ma lo stesso riesco a giocare, nel bosco.
Devo giusto andare nel bosco, e trovare li alberelli di cui prendermi cura, sentieri da ripulire, rami secchi da spezzare, o volpi, o conigli, o uccelli coi quali correre, nascondermi, volare.

Non ho una religione, ma lo stesso riesco a pregare, nel bosco.

La preghiera inizia quando, abbandonato il sentiero, il piede affonda in un letto di foglie secche, ed il suono, anziche' dal lato, dalla gente, dalla citta', arriva dall'alto, dagli uccelli, dal Dio che non esiste in nessun altro luogo se non nel bosco.

...



Continua ...

Tuesday, 15 May 2018

Alternative

Ieri pensavo che a questo punto fa poca differenza l'essere buono, come sono sempre stato, o invece esprimere l'impazienza, non celare la pieta' che provo per gli altri, disprezzare platealmente le loro insicurezze, la loro vacuita'.

Magari scivolero' di la, in un inferno non solo patito ma anche vissuto.

La cosa, ora che ci penso, potrebbe cementare la mia solitudine, tenermi lontano quelle cicche appiccicose che sono i miei famigliari, accrescere la stupida superficialita' di cui ogni tanto mi circondo ... in una parola facilitare le cose.

Monday, 14 May 2018

Cambiamenti



Non molto e' cambiato.

Continuo ad amare le belle donne.
Continuo ad amare gli alberi.
Continuo ad amare i cani, la motocicletta, le lunghe camminate dalla citta' al bosco.

La differenza e' che ora mi rendo conto di essere ridicolo.
Ora lo so.
Ora, finalmente, l'ho imparato.

Non sono bastati gli insulti di perfetti sconosciuti, che' li ho sempre mandati a fare in culo.
Non sono bastati i due di picche, compresi quelli di diverse puttane, che' dopotutto erano comprensibili.

Viceversa, e' stato sufficiente fermarsi un attimo e riflettere.

Eh si, perche' ...

Che uno come me ami le belle donne e' ridicolo.
Che uno, non solo me, proprio chinque, ami gli alberi e' ridicolo.
Che uno come me ami i cani forse e' comprensibile, ma le motociclette, dio mio devi essere davvero un idiota, e sarebbe meglio se tu rimanessi chiuso in casa, altro che trascinarti tra il bosco e la citta'.

PS: qui e' bellissimo. Vedi quella foto? Non l'ho scattata io, ma ritrae uno dei tanti stagni della stupenda oasi naturalistica a nord-est della citta'. Li' io, ridicolmente, passo ancora dolci ore d'ozio e lentezza in sella alla mia bicicletta.

Thursday, 10 May 2018

Considerazioni veloci

Te la faccio molto breve.

Uno che se la passa male puo' aver bisogno di affetto ed amore - capisce che li e' il necessario.
Dunque uno che se la passa male puo' imparare a dare affetto ed amore, mi sembra logico, no?
Quindi ad uno che se la passa male puo' capitare di donare affetto ed amore, e tuttavia non riceverne, il che non smette mai di essere comprensibile se l'uno in questione non e' un idiota.

Uno che se la passa male puo' andare avanti cosi' fino a quando non si esauriscono le forze, finiscono le risorse, si spegne la speranza.

Fine.

Tuesday, 8 May 2018

Dimenticarsi

Sono capitate diverse cose, a me, alla città, a sconosciuti, in questi giorni di silenzio.

Sentivo i pensieri crescermi addosso, sulla pelle.
Ma perchè trattenerli? Perchè accudirli?
Che senso hanno?
Nullo, al pari di tutto il resto.

Me ne sono dimenticati diversi, di quei sussulti dello spirito, di queste contrazioni nervose di quel cadavere che mi pare d'essere.

...

Sabato c'è stato una specie di attentato terroristico, qui in città. A tre fermate di bus da casa mia un malato di mente, sbraitando 'Allah akbar' ha accoltellato tre persone.

Domenica sono stato da Happi Tosti, un locale dove puoi mangiare ottimi panini, ed intanto nutrire lo spirito.
La maggior parte degli inservienti è disabile. Down, altre crudeli forme di lieve menomazione mentale interessano i camerieri. Una delle ragazze, il cui bel sorriso era di una forma deviata dalla normalità, indossava il velo islamico. Davvero, di grande, c'è l'uomo. E così di meschino.

Ero in treno, sabato.
Accanto a me, salita a metà del mio tragitto, si è seduta una ragazza di 30-35 anni, accompagnata da due cani selvatici. Di punto in bianco mi ha chiesto 'Hai la sindrome di stocazzo?'.
Le ho risposto di sì (ma sarebbe stato più interessante negarlo, e studiare la sua reazione di medico, certo della diagnosi ed a quel punto nel dilemma di dover informare uno sconosciuto di tanta disgrazia).
Era una dottoressa, originaria di Aruba, ex colonia caraibica del regno d'Olanda, e le sue bestie proprio dalle remote americhe l'accompagnavano.
Sempre di punto in bianco mi ha chiesto quale sia l'aspettativa di vita, per uno con questa malattia.
Le ho risposto scientificamente, ma la verità è che qui si nasce e muore di continuo.

Altro ancora mi è capitato.

Sunday, 29 April 2018

Solo i ricordi

Solo i ricordi rimangono.

Inalterati, imperturbabili, ed il fatto che non li rivaluti allal uce d'oggi è indicativo della mia condizione.

Io credo che se fossi ferito, o comunque animato da un sentimento di rivalsa o ribellione, o semplicemente vivo, guardandomi indietro elaborerei in senso diverso il passato, e sarei risentito, recriminerei, maledirei questo o quello.
Ed invece sono come scomparso da me stesso, ed invece non sono più una parte in gioco.
Osservo con distacco siderale questa mia storia, e qui te lo posso dimostrare.

Già da qualche mese sono il padrino di un bel bimbo, che cresce felice dell'amore di genitori meravigliosi nella Ruhr, in quella regione della Germania laboriosa e un po' grigia dalla quale magari presto migrerà verso luoghi più verdi ed ospitali.

Quando K. e M. mi proposero di essere il padrino di J., l'occasione fu una loro visita qui nei Paesi Bassi, non esitai un istante, ed accettai istintivamente contento.

Chiesi però a K. cosa significasse, cosa dovessi fare.

La sua risposta fu semplice e perfetta: 'Amalo'.

Certo, amare mi riusciva benissimo ai tempi, ma amare da lontano, li dove non arrivano i sorrisi e gli abbracci, è difficile per chi, come me, a dispetto di un corpo inospitale e sgraziato, trova soprattutto nel contatto fisico le risorse necessarie per volere davvero bene.

Anche se ora non esiste più quel me stesso, ho continuato a pensare all'amore, ed a come poter significare qualcosa per il piccolo J..

Ed ho avuto un'idea.

Sabato sono uscito a fare quattro passi.
Sono stato in centro, in biblioteca.
Ho scelto la cartolina più bella.

Ed ho scritto a J..

Gli ho spiegato dei miei dubbi, ed infine dell'idea che ho avuto per dare forma e sostanza all'amore per un bambino.
Ed è dunque condividendo lui la bellezza del mondo e degli individui, ciò per cui io ho vissuto fino a poco tempo fa, che l'amerò.

E le mie cartoline gli arriveranno da ogni bel luogo che visiterò, con la speranza che lo rendano curioso del mondo e rispettoso dei suoi misteri.

Così come io ero, ma con un destino diverso.

Tuesday, 24 April 2018

Fraintendimenti

Tu sei portata a credere, dalle favole che fin da bambina ti raccontano, ad una Volpe addomesticata.

Io invece, manipolato da una realtà non meno bizzarra di quelle delle fiabe ma assai più convincente, sono certo che si tratta di un uomo selvatico, imbarbarito dalla vita e dagli altri al punto da trovare solo in una Volpe, sospettosa, prudente, istintiva, vicinanza d'essere.

Mi somiglia il cielo, quando le nubi si addensano, quando il Sole è oiscurato, quando l'uragano acceca.

Mi somiglia la foresta, sensibile all'intrusione di un battito d'ali, impenetrabile ed ostile.

Mi somiglia il fuoco, che scalda da vicino,  ed ustiona al contatto.

Mi somiglia il monatto, che terrorizza, che allarma, e che dentro ha una per sè stesso la paura degli altri.

Sunday, 22 April 2018

Una Volpe per amica

L'app che uso in questi casi, più per consultare la mappa una volta tornato a casa che per altro, indica che ho percorso circa 38 chilometri in bici, sabato pomeriggio.

Sono partito da Den Haag in direzione Nord, ed oltre l'Haagse Bos ho preso per Wassenar con l'intenzione di esplorare le dune ed i boschi, finendo poi per perdermi a Katwijk Aan Zee.

Qui è molto bello, sai?

Lo è in modo diverso dall'Italia, e proprio per questo ne godo di più.

Di quei 38 chilometri credo di averne percorsi almeno 30 su piste ciclabili curatissime, sentite proprie da tutti, come ogni bene pubblico dovrebbe essere considerato.

Ho incrociatom nelle 4 ore di tragitto, centinaia e centinaia di ciclisti, e lungo i viali che traversavano o seguivano dune, boschi, laghetti, ho salutato con lo sguardo una moltitudine di uomini, donne e bambini in armonia con la natura e le sue necessità.

Mentre tutto convinto di essere ormai in prossimità di Den Haag stavo invece per raggiungere Katwijk, la mia attenzione è stata catturata dalla bellezza di una volpe, 'vos' in nederlandese, che correva lungo la pista.

Subito dietro era un uomo di una certa età seduto su uno dei quei mezzi a tre ruote che fanno a meno del pedalare e dell'equilibrio dei propri utenti.

Io stavo guardando 'de vos', quando il tizio ha brontolato, o così mi parve di intuire, qualcosa di assolutamente incomprensibile.

Passano pochi minuti ed arrivo a Katwijk, e scopro che devo tornare sui miei passi, e pedalare altri 15 chilometri prima di poter raggiungere casa.

Faccio allora inversione e ripercorro, questa volta in direzione sud-ovest, il tragitto appena battuto.

Come al solito TUTTI mi sorpassano, chè l'andatura che queste gambe mi permettono è davvero ridicola. Tra gli altri, in prossimità di una curva, in lieve salita, mi sfila una coppia di brizzolati.

Li ritrovo, dopo la curva.
Si sono fermati.
Stanno parlando con qualcuno, fanno delle foto.

Mi fermo.

Faccio un paio di foto pure io.

Domani ti dirò di più.

Intanto ti lascio, sempre che tu esista, immaginare un po'.

Wednesday, 18 April 2018

Analisi

Io l'analisi me la faccio da solo.
Sai perchè?
Semplice: perchè è facile.

È tutto talmente ovvio che non ho bisogno di un laureato specializzato per indagare me stesso.
Ed è talmente interessante che dovrei essere pagato io per discutere della mia vita e dei suoi problemi.

Tuesday, 17 April 2018

Ma che vita è questa?

Stamattina l'intero dipartimento si è riunito per tributare i giusti onori a due professori, i cui meriti scientifici hanno dato lustro alla nostra scuola.

Caffè, biscotti ed un'immensa torta alla crema (ora che l'ho assaggiata so qual è il sapore delle nuvole) premiavano il genio e l'impegno di questi luminari che sono i miei colleghi.

Io chiacchieravo con un ragazzo giapponese, poi la simpatica segretaria che in gioventù dev'esser stata una bellissima donna, ed intanto poggiavo i gomiti ad ogni sporgenza, per alleviare un poco il mal di schiena, cronico compagno di 30 anni.

Ero per tornare in ufficio quando una donna, premurosa, gentilissima, mi ha chiesto come andasse la mia schiena 'chè ti ho visto dolorante'.
Ed ha fatto un gesto per simulare la mia postura, non curva, le sbarre metalliche mi costringono in una posizione di rigidità che non ammette deroghe, ma inclinata in avanti.
...
Dio che schifo che faccio non lo puoi immaginare.
Te lo spiegherò un'altra volta.
...

Con questa dolce signora ho parlato due volte.
Anche la prima occasione è stata la mia schiena l'oggetto del discorso.

Mi ha chiesto del mio problema.

Ed io le ho detto che la schiena è solo un male minore, che poi c'è il cuore, gli occhi, tutte le ossa.
E sorridevo, e dicevo 'beh, cosa posso farci? A 13 anni stavo molto peggio!'.

Si, a 13 anni era peggio.
Ma avevo sofferto solo 4 anni.
Ormai io non mi ricordo neppure come sia non sentire dolore, non essere assediati dal male.

Ed uno come me cerca pure l'amore? E l'amore di una bella donna addirittura.

Uno che suscita tenerezza in una donna di forse sessant'anni, e che non ha futuro, di nessun genere.

Gio, mavaffanculo!
Mi hai rovinato la vita.

Sunday, 15 April 2018

Cose che non interessano alle donne

Qualche giorno fa camminavo, lungo il perimetro del dipartimento di Scienze Naturali, verso l'edificio che ospita il nostro istituto.

La primavera e' arrivata, e lo vedi nella fioritura dei ciliegi.

Ma ancora non se n'e' andato l'inverno, ed di tanto in tanto soffia un vento insistente, cattivo, freddo, che strappa i bei petali rosati dai filari d'alberi che costeggiano il perimetro del dipartimento di Scienze Naturali.

Migliaia di petali erano sul selciato, calpestati dal passaggio di tante biciclette e pedoni.

D'un tratto, non so perche' ne' mi interessa studiarne la meccanica, il vento ha iniziato a soffiare a mulinello.
Mi sarebbe stato invisibile quel flusso, ma i petali, sollevati da terra, seguivano un moto a spirale ascendente, ed io ero circondato da una danza ipnotica e bellissima.

In altri tempi ne avrei scritto, ne avrei scritto un messaggio ad una donna amata.

Ora non piu'.

Vuoi perche' al momento non amo nessuna, vuoi perche' ho capito che alle donne di queste cazzate non frega nulla.

O forse, piu' prosaicamente, alle donne non importano queste cose se a raccontarle sono io, patetico essere, improbabile collezionista di ridicole esperienze umane.

Eh si, perche' le donne sono un po' superficiali e stupide, ed una cosa raccontata da me ha un valore, ed una cosa raccontata da un altro, un qualunque coglione senza arte ne' parte, ne ha uno molto diverso, ovviamente migliore.

Potresti credere che il pessimismo di questo periodo nero, vuoto, definitivo, inquini la mia capacita' di riflettere ed analizzare le cose e le persone.

Ed io ti dico invece che non sono mai stato tanto lucido.

...

Potrei raccontarti diversi episodi a dimostrazione di quanto sostenuto sopra.

La verita' e' pero' talmente amara che preferisco non riviverla: sappi solo che certifica come il mio 'tutto' per loro conti meno di un 'epsilon' dell'uomo cui tengono davvero.

Se penso a quanto spudorate e sciocche sono state le donne con me, e qui intendo donne che ho conosciuto davvero, oltre la parola, davvero fatico a credere di essere riuscito ad amarle tanto.

E se mi chiedi se sia stato bene o male incontrare le donne che ho amato, oggi la mia risposta e' netta: e' stato male.

...

Oggi ho fatto un bel giro in bicicletta.
Per tre ora, ad una velocita' davvero modesta, tanto che pure degli arzilli vecchietti mi sorpassavano, ho pedalato per la campagna olandese.
Ho visto molto, un po' ho pensato, qualcosa ho capito.

Non ne sapra' nulla nessuna.
Nessuna ne sentira' la mancanza.

Thursday, 12 April 2018

Cose che ho imparato



Alcune cose le ho imparate, nella vita.

Ed e' buffo, ma beffardo forse e' un termine piu' adeguato, che uno come me, di temperamento riflessivo, di approccio teorico, incline alla speculazione delle 'necessarie dimostrazioni' tanto care a Galileo piu' che alla pratica, abbia finito invece per capirci qualcosa attraverso le 'sensate esperienze', ovvero il contatto non mediato da alcun'ipotesi con il reale, ovvero le botte di cui il caso ha disseminato la mia vita.

Le mie deprecabili ipotesi ... erano tanto vane quanto le speranze dei teologi, pura estetica, nulla sostanza.

E sai che ho capito, di questa vita, da questa vita?

Che il 'noi', per 'noi', non esiste.

Mi viene un nodo alla gola mentre sussurro queste parole, e formulo la diagnosi semplice e perfetta di un male cronico e bastardo.

Non esiste per me, e forse non esiste per Barbara, Silvia, Giulia, Maddalena (M. ti chiamo cosi', preferisco un nome inventato ad un semplice M. :-)), Marco.

Potrei riferirmi al solito incipit dell'Anna Karenina, secondo cui tutte le famiglie felici sono simili tra loro, mentre ogni famiglia infelice lo e' a modo suo, ma e' tanto amaro osservare come l'epilogo della mia vita sia contenuto in un prologo che preferisco lasciar caracollare i pensieri, evitare che sostino troppo a lungo su un punto, e cercare la piu' misera delle distrazioni nell'unica attivita' nella quale ormai riesco a distrarmi: la riflessione sul passato, sugli errori, sulla ruggine esistenziale.

'Noi' non esiste.

Non esiste negli affetti piu' intimi, quelli famigliari, non esiste negli affetti piu' profondi, quelli di chi amiamo nell'altro modo, in quello dei sensi e delle corrispondenze ideali.

'Noi' non esiste.

Mi viene in mente mia sorella.
Mi vengono in mente le sue solenni promesse, i proclami, la denuncia circa la vacuita' dei rapporti umani tra uomo e donna, e della vita di coppia insomma.
Sara' capitato due o tre volte, ogni tre o quattro anni, nel breve periodo tra Tizio e Caio.
E si confidava con me, e lodava la solitudine finalmente incontrata, e spiegava che 'noi siamo diversi', e 'noi stiamo bene solo da soli', e non sapeva minimamente di cosa stesse parlando.

Mi viene in mente il mio piu' caro amico - quello per cui ho iniziato a scrivere della mia Dystopia, ormai 9 anni fa. Anche quel 'noi', piu' sentito poiche' consapevolmente costruito, non e' mai esistito, e si e' schiantato in un punto di biforcazione che lui ha potuto, e voluto superare, e che per me non e' mai esistito.

E mi viene in mente la donna che ho amato, e anche se non so dirti esattamente come, o perche', anche questa volta il 'noi' non ha resistito alla realta', alla natura.

Non riesco a trasformare i ricchissimi sentimenti che mi circondano, che ispiro e che creo, in qualcosa di diverso dal fuoco.

Wednesday, 11 April 2018

E tu ...

E tu potresti dirmi: 'Ma Gio, che fai? Perchè sei così giù di morale? Non è la prima volta che capita, e la fuori è pieno di donne belle, persino più belle, ed intelligenti, persino più intelligenti'.

Stop right there.

Tutto vero.

La fuori è pieno di donne meravigliose, e proprio oggi ne ho viste due, diversissime tra loro, al punto che mi immagino esistere mille creature di congiunzione tra loro, tutte sublimi, ad allietare il mondo.

Ma il tempo, non quello della vita, ma quello della vitalità, ormai sta per scadere.
E le energie, il desiderio, l'entusiasmo sono da tempo appassiti.
Resta ancora un po' di curiosità, proprio dell'intelligenza, e nell'intelligenza.

...

Magari aggiungerò un paio di dettagli.

Ormai non ho più nulla da custodire.

Tuesday, 10 April 2018

Pensieri

Non riesco più a scrivere, ma quanto sento, quanto sto sentendo perfino in questo istante.

...

Mi resta l'intesa a livello mentale, di cui di tanto in tanto ho parvenza.

Ma, come dice M. Yourcenar, questa alta virtù illumina senza riscaldarci, come la luce delle stelle, ed io batto i denti, all'addiaccio.

L'intelligenza ... bella cosa, bell'arma a doppio taglio.

Supposto che ne possegga una qualche forma, questa non fa che proiettarmi dentro un'immagine accurata del vuoto, del dolore della mia vita.

Monday, 9 April 2018

Sempre peggio, sempre meglio

Ogni giorno va sempre peggio.

Ogni giorno aggiungo un giorno in più di dolore, di frustrazione, di solitudine.

Ogni giorno va sempre meglio.

Ogni giorno sottraggo un giorno alla mia stupida agonia.

La vita, questa attuale mia almeno, è sventura.
È un'identità.
Quindi questa mia non vita non può essere sventura.

...

No, non sono davvero così nero.
Sono peggiore.
Sono indifferente, e se non indifferente stanco, vuoto, sfiduciato.

Oggi non riconoscerei Alice. Nè Silvia. Nè Vera.

Friday, 6 April 2018

Pensieri

Diffida di quelli che non hanno mai sofferto, non possono sapere nulla di ciò che è la vita.
Diffida di quelli che hanno sofferto troppo, il male quasi sicuramente li ha assoggettati.

Impara a fare affidamento solo su te stesso.

Sei solo.

Come tutti.

Thursday, 5 April 2018

Sogni

Sono, al solito, una creatura ultra terrena, un semio Dio itinerante.
E, al solito, nascondo la mia natura.

Sto camminando in un bosco, e l'ora è quella di un nebbioso crepuscolo.

Avanzo silenzioso e solitario.

Sta per calare una notte quando sento avvicinarsi una minaccia.

Non mi preoccupo, non ho nulla da temere se non di manifestare il mio potere oscuro, la mia essenza disumana.

Allora per scongiurare un'aggressione cui reagirei con violenza inaudita, scelgo di dissolvermi, di salire in alto, tra i rami, non interessandomi neppure della forma esatta di quel male.

Passo così la notte.

Al mattino riprendo forma umana, e continuo a camminare.
Giungo ad una casa nel bosco.

Li vivono i miei zii.

Sono scossi, chè nelle ultime settimane il bosco si è fatto ostile, e tanti vagabondi sono stati ritrovati cadaveri, smembrati, lungo i sentieri, allo stagno, nelle grotte.

Percepisco la fondatezza delle loro paure.
La casa, pensata per essere ospitale, non offre un riparo sicuro contro le creature demoniache della notte.
Non corre lungo il perimetro una recinzione vera e propria, non un cancello sbarra il passo ad invasori.
Non esistono armi, se non i pugni ormai consumati dal tempo dello zio, ormai vinto dalla consapevolezza di una debolezza evidente.

C'è poco di cui essere spaventati: attenderò con loro l'imminente aggressione, e farò strage di quei miserabili orchi, che da predatori si scopriranno troppo tardi prede. L'idea di un massacro imminente risveglia in me l'istinto del Dio rapace che mi ha generato.

Wednesday, 4 April 2018

Costante

La mia condizione va facendosi costante, ed è tanto avvilente che già la percepisco prolungata sul futuro quanto sul passato.

Questa elettrificazione dei nervi mi rende consapevole di tutta la miseria della mia esistenza, ed aggiunge l'amaro sapore di una stupidità che si è presa decenni del mio tempo al dolore del vuoto.

Credo di essere incapace di amare.
Perchè chi non è amato non può amare.
Può giusto mettere in imbarazzo, o confondere, o confondersi.

Capitolo chiuso.
Ed era l'ultimo, l'unico.

Monday, 2 April 2018

In tutti questi anni ...

Ieri, un istante prima di addormentarmi, ho pensato, ma visto l'attimo di transizione tra sonno e veglia forse e' meglio dire 'ho immaginato', di incontrare Silvia.

E lei mi chiedeva: 'Cos'hai fatto in tutti questi anni?' (o forse ero io ad augurarmi che me lo chiedesse, cosi' da poterle dire di una vita avventurosa, ricca, molteplice?).

In un istante mi passavano di fronte immagini di questi anni, luoghi, persone, circostanze, e non sapevo cosa scegliere, cosa indossare.

Allora, semplicemente, le dico: 'Ti ho pensato tante volte'.

Fine.

Sunday, 1 April 2018

Considerazioni

La gita a Colonia è stata interessante, ma non per la ragione che mi attendevo.

È stata anzi una delusione per certi versi, vuoi per la nulla malizia dell'ambiente, più simile ad una catena di montaggio che una casa del desiderio, vuoi per l'abbondanza del silicone, orribile in un seno che era perfetto prima, e che adesso è di gomma, e ti respinge.

Non credo ci tornerò, soprattutto non credo ci tornerò appositamente.

Una cosa mi è piaciuto.

Ad Utrecht, di ritorno a casa, ho perso una coincidenza per un soffio.

Dovendo rivedere i miei piani ho pensato bene di chiedere informazioni ad una ragazza li vicina.

Me le ha date, precise, complete, perfette.
L'ho ringraziata.
Era raggiante.

Basta così poco per illuminare il volto di una persona in difficoltà, e scaldare il suo cuore.

Non ho chiesto a lei mosso da pietà.
Piuttosto qualcosa, una forza interiore, mi ha avvicinato a lei piuttosto che ad un altro.

Saturday, 31 March 2018

Köln

Passo il weekend a Köln, ovvero Colonia.

Ho bisogno di rilassarmi, non pensare a nulla, dimenticare tante cose.

Poi tornerò al lavoro, e continuerò a tenere lontane tante cose.

...

Ieri ho visto una bella ragazza.

Dovevo ritirare un pacco, che il postino, non trovandomi a casa, aveva consegnato in questa libreria facente anche funzione di punto di raccolta.

Arrivo, e la vedo.
Vedo le sue labbra rosate, il viso intelligente, e gli occhiali le danno un tono da intellettuale elegante e intraprendente.

Il pacco non c'era, il postino non aveva completato il suo giro.

Mi suggerisce di tornare martedi.

Esco, e mi fermo su una panchina di fronte al negozio per rispondere ad una mail.

Sono li ad armeggiare con gmail quando ... 'sir' sento chiamare.

È lei, che mi ha raggiunto, per dirmi di tornare nel pomeriggio, che magari, chissà.

Sono tornato.
C'era il pacco, c'era lei.

...

Mi rmane la bellezza di quell'attimo in cui mi ha chiamato, venendomi incontro.

Tuesday, 27 March 2018

Un altro giorno

Passa così un altro giorno.

Inutile.
Vuoto.
Assente.

Come lo sono io nei pensieri di Silvia, nei dubbi di Vera, cui non seguono slanci, nella vanità di Chiara.

Sai una cosa?

Mi è capitato anche questo, ovvero di sentirmi dire, da una donna, che a suo modo di vedere c'era una sorta di macabra, tragica, oscura perfezione in me, e che lei non se la sentiva di interferire, inevitabilmente per distruggere, con un apparato tanto sublime.

Forse aveva ragione.
O forse non aveva abbastanza immaginazione, o curiosità, o coraggio.

Monday, 26 March 2018

Pensieri

Cambia il tempo, arrivano i dolori.

Mi consola, questo patetico mal di schiena da vecchio, che mi piega in due, che insolentisce una postura già da sciancato.

Queste sofferenze fisiche testimoniano che la mia vita vita è oggettivamente schifosa, e che non è solo colpa mia se le donne non si vogliono far scopare o amare da me.

Il bel tempo annuncia poi imminenti giri in bicicletta, e visite ai bei boschi sul litorale.

...

La lunga gestazione forse sta per concludersi, e credo presto darò alla luce il male che ho dentro, e cresce, da 30 anni.

Sunday, 25 March 2018

Haarlem

Oggi sono stato ad Haarlem, una delle città più belle di questa piccola nazione.

Ho girato un po' per il centro.

In altri tempi avrei fatto foto, scritto cartoline, cercato quanti più pensieri possibili.

Oggi ho maledetto ogni singola intuizione.

L'inatteso suono di una cornamusa mi ha ricordato Vera, ed il kilt dello scozzese in trasferta che suonava sarebbe piaciuto a Chiara.
Le tettone di una cameriera erano perfino più grosse di quelle di Silvia, che il tempo, e l'avido succhiare di tanti amanti avranno forse sgonfiato un poco.

Notevole, Haarlem, ci tornerò per visitare meglio la grande chiesa, certi vicoli incantevoli, i canali visti solo di sfuggita.

In un museo un po' bizzarro ho trovato il sorriso ingenuo e perfetto di Tatiana, una ragazza dalla vita temo difficile, ed un modello tridimensionale nel quale mi sono specchiato.

...

Se non mi aiuta l'intelligenza, a capire cosa voglio, come migliorare la mia condizione, sono davvero nei guai.

Avevo pensato di andare a puttane a Köln, ieri, in un mega bordello dove si può passare tutta la giornata, e tra una scopata e l'altra tirare fino a sera.
Ci sono stato diverse volte, facendomene direi in media 5 alla volta (alcune però dopo poco mi chiedono di smettere, pare che non sia un cliente facile, visto che di sotto sono abbondante e tendo a metterci molto prima di venire), ma alla fine venerdi sera ho disdetto treno ed albergo.

Errore.

Se avessi abbastanza soldi da potermi fare due o tre troie ogni weekend sarei a posto.

Saturday, 24 March 2018

Superficialità

Se la tua vita fa schifo in modo irrimediabile, se la condanna è definitiva, se la causa è dentro di te, lascia perdere, o tronca subito, ogni rapporto umano che non sia superficiale.

Dimenticati delle amicizie più care e sincere.
Sbarazzati delle tue Vera, Dalila, Silvia.

Non vedrai altro, in loro, che la tua immagine autentica, odiosa, inequivocabile, dannata.

Vivi di superficialità, sarà meglio per te, credimi.

Se la tua vita è diversa ... beh, non so che dirti.
Non ho minimamente idea di cosa una vita non schifosa sia.

Friday, 23 March 2018

Poesia

I veri poeti non hanno mai scritto un rigo.

Sono quelli che stanno così male da non poter più neppure scrivere una sillaba.
Sono quelli che hanno perso tutto, tutto ti dico.

Li vedo, adesso.

Sono quelli che muoiono per strada.
Sono quelli che muoiono dimenticati.
Sono quelli di cui nessuno conosce il dolore, e che di quel dolore muoiono.

Thursday, 22 March 2018

Che botta

Che botta, quella che ho preso.

Ho capito che l'amore ha senso.

E che esiste almeno una donna, lei, che si può amare davvero, senza i fumi dell'infatuazione, senza che i sensi prendano il sopravvento.
Un amore da completare nel contatto, ma che nasce prima, come la bellezza.

Amore vero.
Da libro, da lettere scritte a mano, da ricordare finchè campi.

Solo che non è cosa per me, e quindi è un incubo, è un abisso.
È angoscia.
Che cazzo di vita mi aspetta senza di lei?
Una vita senza amore.

Non è cosa per me.

...

Forse lo è per te.

Da me apprendi solo questo, ovvero che un amore infinito può esistere.
Metto a disposizione tutte le mie risorse sentimentali e di intelligenza, che tanto bene mi hanno istruito.

Quel che è andato storto è troppo personale, troppo ingiusto perchè capiti anche a te.

Monday, 19 March 2018

Nel frattempo

Nel frattempo ho pure dovuto traslocare, e per la più ridicola delle ragioni.

Il mio appartamento era in centro.
Spaziosissimo, sito al secondo piano di in una palazzina quasi elegante, ben rifinito, fornito di tutto quel che può servire.

Disgraziatamente, sotto di me, e di fianco a me, erano attività commerciali.

La notte, solerti operai lavoravano, pulendo, caricando, facendo un baccano infernale per chi ha sonno leggero ed insonnia.

Con il tempo il problema si è acuito, o piuttosto la mia tolleranza ha vacillato.

Fatto sta che non dormivo più, ed il lavoro ne risentiva, proprio in un momento, per altro, di grande impegno e perfino qualche soddisfazione.

Ho vissuto un periodo nero come pochi, ovviamente escludendo ogni problema di salute mi abbia minacciato sul serio: sentimentalmente a pezzi, dubbioso circa l'intervento (il collaudo, con una bella morettina, è andato discretamente), sotto stress lavorativo notevole, non trovavo un angolo riparato ove rintanarmi un poco,

Ne ho provate di diverse: tappi per le orecchie, rumore bianco di sottofondo.
Non ha funzionato nulla.

Adesso vivo al decimo piano.

Stessa palazzina.
Stessa vicina che somiglia a Cindy Crowford, stesso vicino geloso e probabilmente cornuto.
Ma finalmente il silenzio concede alle mie notti l'agio di elaborare tranquillamente, con serenità, la bellissima malinconia che mi trascina al fondo.

Sunday, 18 March 2018

Io

Tra qualche tempo, credo, ti racconterò cosa mi è successo.

Nel frattempo vivo di illuminazioni istantanee ed accecanti.

Pensavo, ad esempio, a tante cose così simili tra loro, mutatis mutandis.

Ed ho capito di essere, sostanzialmente, nessuno.

Perchè nessuna mi ha amato,
Nessuna ha sussultato per me.

E questo nonostante tutte, lo so per certo, mi abbiano voluto bene.

Thursday, 15 March 2018

Le Colonne d'Ercole

Sono oltre le Colonne d'Ercole.

Dante vi pose l'inferno, e non fu del tutto in errore.

Ma se mi guardo alle spalle, io vedo una condanna perfino più atroce, calunniosa ed infame.

Senza più Itaca, senza Penelope, avrò per compagni i superstiti dell'angoscia oltre la solitudine.

Non è dolce naufragare in questo mare, ed io comunque non affondo.
Non ho meta, non ho direzione, ma non affogo, non imploro perdono.
Vivo di furore e violenza, senza nemici, senza rivali se non la poesia e la bellezza.

Wednesday, 14 March 2018

Paura

Ho paura.
Ho paura di me stesso.
Ho paura all'idea che, la fuori, esistano altri cadaveri simili a me.

Presto mi abituerò a questo gelo, ed arriverà l'infifferenza a prendere il luogo del dolore.

La Divina Indifferenza.

Fai presto!

Sulla fine

Si può cedere di schianto, come trafitti da una fulmine, come spezzati da una raffica improvvisa
Oppure di si può consumare lentamente, granello dopo granello, e perdere forma attraverso infiiniti attimi apparentemente identici tra loro, cedendo qualcosa ogni giorno all'incessante assedio dell'abitudine.

Il problema, per chi come me cede di schianto, è che poi si ha la maledizione di voler ricominciare da capo.

L'ho fatto, e mi sono schiantato di nuovo come un perfetto deficiente.

Questa volta sento che non ricapiterà.

Sono tornato a sognare Silvia, il che è significativo.

Ed è significativo che sia distante, che ci sia sempre qualcosa o qualcuno tra di noi, a rendere il tutto peggio che malinconico: ridicolo.

È finita.

Penso al lavoro, scrivo solo memorie.

Saturday, 10 March 2018

Quante cazzate

Quante cazzate ho imparato, quante cazzate mi hanno insegnato.

C'è stato un periodo in cui, da bimbo, piangevo molto.
È stato il periodo iniziato con il mio lungo ricovero ospedaliero, tra i 9 ed i 10 anni, e finito per stanchezza.

Ero entrato in ospedale coraggioso e forte.
Ma poi ...
Dopo centinaia di iniezioni, medicazioni, bende, pomate che bruciavano ... ho iniziato a piangere alla vista dell'ago, a tremare all'odore dell'etere, a disperarmi all'idea di dover tornare sotto i ferri.

'Non frignare' mi dicevano (a volte).
'Non fare il frignone' aggiungevano (a volte).

E così io oltre che a soffrire mi sentivo pure in colpa.

E soprattutto imparavo ad essere spietato e marziale con me stesso.

Non sono un frignone, contenti?, in compenso sono un morto che ostinatamente cammina.

Per carità, non rimprovero a chi mi chiamava 'frignone', sicuramente gli sarà sembrata la cosa giusta per difendere chissà quale onore o futuro.

Forse tra tutti i futuri possibili sto vivendo quello migliore.

Ma sarebbe stato preferibile, per me, crepare da bambino, magari prima di imparare ad avere paura di questa vita orribile, certamente prima di iniziare una ridicola controffensiva contro il male.

Thursday, 8 March 2018

Domani

Oggi ho capito una cosa abbastanza terrificante.
Sono stanco e non sto neppure troppo bene, ed ho una mole di cose da fare spaventosa.
Scrivo qui solo per ricordarmi, domani, di parlarti di vita e scale.

Tuesday, 6 March 2018

Metafore efficaci

Io sono una stella.
O meglio, lo sono stato.

Una stella enorme, un gigante del cielo.

Ho bruciato tutto me stesso.
Il mio calore era così intenso da rendere la superficie inospitale, ma ho scaldato infiniti pianeti lontani, illuminato innumerevoli viaggiatori remoti.

Ho tutelato la vita.

Finito di bruciare quel che c'era da bruciare, da gigante fiammeggiante del firmamento sono collassato a buco nero.

Non riscaldo più nessuno.
Non illumino più nessuno.
Non so che fine abbiano fatto quei pianeti che tanto ho amato, perchè esaurita la mia luce ora sono cieco.

Dentro tuttavia ancora non riesco che a disprezzare le piccole stelle, lente a morire, avare nel donarsi, e detesto gli ingannevoli satelliti, parassiti di luce e calore altrui.

Monday, 5 March 2018

Correzione

Definisco meglio la mia condizione.

Io non sono semplicemente 'vuoto'.

Io resto 'vuoto'.

Non sento nulla, e questa anestesia è come un buco nero, che tutto voracemente inghiottisce e annichilisce.

Non sento nulla qualsiasi cosa accada.

Saturday, 3 March 2018

Prove concrete

Ti porto prove concrete che dimostrano che questa volta è diverso, che questa volta qualcosa dentro è davvero cambiato, e morto.

I sogni sono le mie prove concrete.

Per anni i sogni non hanno smesso di testimoniare le mie più ingenue e dolci speranze.
Ed ora?
Ora non sogno più sentimenti.

Continuo a volare, a provare il brivido della picchiata, l'ebbrezza di carezzare veloce le acque del lago e poi tornare sulle vette dei miei monti .... ma non ci sono più i sentimenti.

Sono pura materia, lo sono perfino i miei sogni.

Materia, ma non edonismo.
Meccanica, ma non ottimizzazione delle carni.

Poteva andare peggio, potevo diventare crudele, avido, ed invece questa indifferenza che mi annega dissolve ogni forma di egoismo.

Vorrei dirti tanto altro, ma prima voglio capire perchè ancora senta questa esigenza di scrivere.

Divertimento

Non cerco scuse.
Non sento il bisogno di giustificare quella mia abitudine.

Posso piuttosto cercare di capirne la natura, osservandone, senza complessi, senza distorsioni, le caratteristiche.

È eterogenea, lo è sempre stata, ma per ragioni diverse, almeno in parte.

Inizialmente il fatto che andassi ad intervalli irregolari dipendeva forse dall'umore. Spesso a periodi di astinenza seguivano giorni, o settimane, di frequentazione più assidua di una o più case.

Le cose poi cambiano nello UK, dove i bordelli non sono legalizzati, ed i pochi che ho visitato piuttosto squallidi. Le cose cambiano soprattutto perchè passi dalla libertà di scelta, però influenzata dal fatto che non sai quante e quali ragazze saranno al lavoro, al rapporto uno ad uno con un'estranea, a casa sua.

Mi rifacevo durante i viaggi, quando, se capitavo in un paese tollerante, spesso ne approfittavo per farmi un giro per uno o più bordelli.

È stato però con la scoperta di un particolare genere di locale che il mio atteggiamento ha raggiunto lo stato attuale, di massima eterogeneità, di digiuno e bulimia.

Te ne parlerò.

Adesso voglio solo dirti che capita più spesso di quanto non si creda che uno si infili in quella porta per divertimento anzichè per godere.

Divertimento, inteso alla Pascal, inteso nel senso di 'animadverto'.

Non pensare è difficile.

Thursday, 1 March 2018

La vita

La vita, non ho ancora capito se nella migliore o nella peggiore delle circostanze, è una lunga teoria di frottole.

Non credere ai sinceri, se ti sussurrano dolci parole di empatia, simpatia, conforto.

L'essere umano è cieco, sordo, privo di tatto, ma purtroppo non è muto, ed ha gusto di pretendere d'essere migliore, più ideale di quanto non sia.

Non ho al momento altro fine che isolarmi emotivamente da qualsiasi donna, e più in generale, poichè il seme è comune, da qualsiasi legame affettivo.

Ed io, chi sono?

Beh, io, come avrai capito, sono eccezionale, e per esperienza subita più che per dote intellettuale o emotiva.

Non voglio più avere a che fare con alcuno: in questo calderone metto amici, parenti, donne.

Per fortuna che non ho più cani, perchè ora come ora mi imporrei di sopprimerli o portarli in un ospizio.

Cupio dissolvi.

Come suona bene questo detto latino.

Non troppo diversamente da Paolo io pure voglio accelerare un processo di perfezionamento mistico.
Ma qui non c'è Cristo, non c'è convergenza con un alto pensiero od una fede di purificazione spirituale.
Io voglio una glaciazione che desertifichi ogni parvenza di vita, ovvero di inganno.
Io ambisco ad un perfezionamento della dinamica, caotica, in statica, incorruttibile.

Per tutta la vita sono stato un apprendista stregone.

Ora, finalmente, mi è tutto chiaro.

Non vi odio, anzi, ma statemi lontani.

PS: ovviamente lavorativamente, intellettualmente e per faccende pratiche continuerò come sempre ad essere disponibile e civile.

Tuesday, 27 February 2018

Conferme

Oggi ho avuto l'ennesima conferma circa la natura estetica della mia donna ideale.

Bruna.
Carnagione olivastra.
Occhi scuri.
La statura conta poco, per quanto abbia una preferenza per le donne minute, dal corpo atletico, agile, flessibile.

In Italia donne simili si trovano anche tra le settentrionali, Silviaved Ilaria corrispondevano in parte a questa immagine, ma più facilmente in Sardegna, ed in certe zone del mezzogiorno.

Se guardo altrove, trovo accenti diversi di questo canone tanto tra le medioorientali, che però spesso hanno un manto serico a cingere il capo,  quanto tra le sudamericane, le brasiliane soprattutto.

La donna che ho visto oggi credo sia brasiliana.

Dato per scontato che non mi importa per nulla, ne lascio qui un ricordo fugace quanto i 5 secondi in cui l'ho vista.

Sunday, 25 February 2018

Fine o mezzo?

Come in tante altre vite smarrite, ora per me il mezzo sarà il fine.

Lavoro.
Un buon lavoro.
Una discreta indipendenza economica.
Viaggi per città, parchi, musei.

Tutto qui.

E se credi che sia squallido ... credimi: lo è molto di più.

Al resto ho smesso di credere.

Saturday, 24 February 2018

Vedo tutto nero

Cinismo, sensato visto che tutto è superficialità.

Ipocrisie che vantano virtù che in effetti si disprezzano.

Ho dato, senza calcolo, infinitamente più di quanto non abbia ricevuto.

Ora che non ho più nulla da dare faccio quel calcolo.
Non me ne rammarico, ma aumentano disprezzo e noia.

Non ho più niente da dare.
E non mi farò problema, per evitare ulteriore disprezzo e noia, a farlo presente.

Thursday, 22 February 2018

Questa volta ...

Questa volta rido, rido io, e rido di gusto.

Il fato meschino credeva di assestarmi un altro colpo, ma ha esagerato, è andato oltre il dolore per sfociare nel ridicolo, ed io ne rido, io ne rido di gusto.

Guarda, è talmente assurdo che non mi crederai, ma ti garantisco: sono sincero, non mi sto inventando nulla.

Dopo tutto quel che mi è successo, cosa poteva capitare ancora?

Ovvio, no?

Che Dalila si prendesse una sbandata per un tizio, e già questo mi fa ridere, considerando anche i suoi discorsi.
Ma davvero siamo alla parodia: si è infatuata ... di un omosessuale.

Oddio le risate, mi sono quasi venute le lacrime agli occhi.

Cercherò di usare questo accadimento a fin di bene, per sciogliere anche questo legame e sospingerla verso un uomo qualsiasi, sperando che almeno sia bisex.

Dalila è in gamba, mi piace e si merita quel che vuole, che sia tanto cazzo o che altro lascio che sia lei a deciderlo, di mio vedrò di abortire senza traumi, quel fraintendimento tra noi.

E poi puttane puttane puttane.
Oppure anche nulla, vuoi per i dubbi sull'intervento, vuoi per altri aspetti personali.

Puttane o nulla.
Puttane o nulla.
Puttane o nulla.

Immagino che deciderò di volta in volta gettando in aria una monetina: testa nulla, croce puttane.

Giusto per la cronaca

Niente polemica, per carità, ma a volte mi vien da pensare che pure i miei genitori di cazzate ne hanno fatte mica poche con me, e considera che mio padre è un ottimo medico.

Questa cazzo di fimosi, per dire, l'avrebbe potuta almeno controllare nei lunghi anni in cui sono stato un bimbo, no?

Ma la cosa seria è un'altra.

Per motivi che non riesco neppure a concepire mi è andata in necrosi, ed è stata poi rimossa, gran parte di un rene.

Soffrivo di tanto in tanto di crisi dolorosissime, durante le quali la metà sinistra del mio ventre si induriva in modo abnorme, ma lui, che altre volte era premuroso all'eccesso, lasciò passare mesi, e sofferenze atroci, prima di mandarmi da uno specialista.

Risultato?

2/3 di un rene, il sinistro, buttati nella spazzatura il capodanno del 1992.

...

Per anni, da bambino, non mi ha minimamente guardato la schiena.
Immagino ne avesse orrore.
Mia madre, povera ed amorevole vittima di un fato non suo, non gliene parlava suppongo.
Ricordo ancora, so che non mi crederai, un suo commento, tagliente e tragico, piombarmi addosso dall'alto inatteso un giorno, mentre facevo il bagnetto e lui per caso entrò nella stanza.

...

Ovviamente, di questo ed altro, non gli ho mai fatto una colpa.

È stato un ottimo padre e medico, ma per uno scherzo della natura come me davvero sarebbe servita le perfezione, e non sarebbe comunque stata sufficiente.

Nessuno dovrebbe avere figli come me.
O amanti.
O amici.

Wednesday, 21 February 2018

Varie

Sono stato dal dottorino che mi ha operato la circoncisione.

La testa di cazzo è piuttosto sorpreso dalla cicatrizzazione e da un lembo di pelle che non si è ancora rimodellato.
Avevo capito di avere a che fare con un coglione, e forse la cosa non è finita.
Tornerò a vederlo tra due mesi per decidere il da farsi, ma potrebbe essere necessario consultare un dermatologo, o peggio intervenire di nuovo.

Idiota demente, ha pure tirato in ballo la mia sindrome come causa possibile.
Cretino.

Nel weekend andrò da una di quelle e vedrò come si metteranno le cose. Forse da più di una.

In questi momenti farebbe comodo una (scopo)amica.

Non me la sento di chiedere a Dalila di darci un'occhiata, anche perchè vorrei un parere anche in erezione, e capisci che non sarebbe facile gestire la cosa senza concludere, come minimo, con una sega (meglio un pompino comunque, e pure una pecorina, per quanto credo che Dalila, con quelle tettone, darebbe il meglio a smorzacandela).

Sto già pensando al futuro.

In questi giorni ho sottomesso due job applications.

Poche speranze, ma anche il desiderio di non lasciarmi sedurre dall'inerzia.

Tuesday, 20 February 2018

Precise e concise

Traggo importanti conclusioni dalla mia fine, e sento di doverle condividere con voi.

Se non volete che persone, uomini, cui tenete finiscano per dissolversi, siate precise e concise, e possibilmente rapide.

So che può far piacere, profondamente decente piacere, l'amicizia di un uomo, ma se la vostra intenzione, ovvero la vostra impressione èvquella che non ci sarà mai del contatto fisico, rendete questa fostra sensazione in modo esplicito e netto.

Non fate crescere un amore destinato ad un aborto ritardatissimo.

Presentategli piuttosto la più porca delle vostre amiche e finisca quanto prima questa scempiaggine affettuosa.

Lo dico per voi e per tutti, escluso giusto me, per cui ormai è andata.

Felicità, ad ogni modo, senza nessun 'se' o 'ma', a voi, a lei, perfino a lui.

E lo dico per voi: non costruite nulla con chi non amerete, e per forze di cose si dissolverà all'apparir del vero.

Non costruite niente, perchè temo che un poco potrebbe spiacervi perdere quel nescioquid messo assieme.

E non esiste exit strategy del tutto indolore.

...

Monday, 19 February 2018

Pensieri sulla vita

Una vita, la tua per dire, è complicata quando non riesci neppure ad immaginare cosa potrebbe renderla migliore.

La vita è complicata per i razionali, che non sanno immaginare l'impossibile, e forse nemmeno l'improbabile e per i buoni, che non vogliono godere a scapito di altri.

Guess what?

Io sono razionale e buono.

Thursday, 15 February 2018

Il contatto

Il corpo è un bene capitale.

Come credi di poter veicolare, moltiplicare ed esprimere quel che concepisci e provi?

Le parole, anche le più poetiche, anche le più sottili, non valgono il contatto di due corpi.
Il calore, l'odore, la densità sono qualità del tutto ineffabili,
Ci sono tanti caveat, ma ti prego, parliamone un'altra volta.

Adesso vieni qui, abbracciami, baciami, dormi un po' accanto a me.

Wednesday, 14 February 2018

Io non la capisco

Io Dalila non la capisco.

Ma perchè diavolo mai vuole vedermi?

È stata mia ospite, ha passato qui due notti.
Chiacchierate piacevoli, qualche risata.
Ore tranquille, di serena confidenza.

Puro non senso se poi non ci si abbraccia, se non c'è un po' di contatto fisico, magari una bella, lentissima scopata.

Questa situazione mi incusiorirebbe di più se non pensassi giusto alla donna della mia vita che è lontana, ed ha scelto non uno, ma mille altri.

Riaffermo però il concetto di ieri, e lo rafforzo: il resto è nulla.
E quando mi dimenticherò di lei, spero che il resto, che allora sarà il tutto, continui ad essere nulla.

Così finalmente avrò pace.
...
Si vis  pacem ...

Tuesday, 13 February 2018

Succede così

In questo momento anche avessi le più belle, le più sensuali, perfino le più dotte e sensibili, insomma, avessi pure Diane, o Anke, o Dalila, o Pia, non farei altro che pensare a lei.

Diane, Anke e le altre al momento non le cerco neppure.
Perchè adesso sono equivalenti al vuoto a me tanto familiare, quindi per quale ragione darsi da fare, se non sentirei alcuna differenza nemmeno in un mare di figa?

Ti voglio dare un paio di suggerimenti.

Se mai ti capiterà di vivere una situazione simile, ed intendo nei suoi panni, non nei miei, dimenticati di chi ti ha amato.
Non più parole, non più abitudini, non più luoghi comuni.
Silenzio.
Credimi, il silenzio sarà eloquente e pietoso.

E non credere di capire questa situazione assimilandola a quello che capita spesso con due di picche o la fine di una relazione.

Nulla di tutto questo.

Non sono un ragazzino, e lo sono stato, so cosa significa.
Non sono un cretino.

E sai cosa ti dico?

Io sono incompleto, e giunto ad un epsilon dalla perfezione.
Sono un grande vaso, meraviglioso, capiente, solido.
C'è giusto una fessura, piccola e bastarda, ed è alla mia base.
E così per quanto possa versare, di sentimenti e vitalità, resto arido, sterile, in una parola vuoto.
Giusto di passaggio mi può conoscere la freschezza dell'acqua.
Poi va altrove a nutrire la vita.

...

Di buono c'è proprio l'esperire questa profondissima relatività.

Io amo lei, il resto non esiste più.

Saturday, 10 February 2018

Pensieri sulla libertà

Amo a tal punto la libertà, e ne conosco tanto a fondo il valore, le potenzialità intrinseche, che non riesco neppure ad immaginarmi in una 'coppia' stabile, definita, limitata.

Chi ha 'bisogno' di una presenza certa, ovvero di riempitivi costanti, mi inorridisce, poiche potrebbe trasformarmi, rendermi simile a sè.

Ma chi sei, tu che non sai trarre benificio e godere della più affascinante  anima della libertà, ovvero la solitudine?

La donna della mia vita mi somiglia da questo punto di vista.

Non ha bisogni ma sogni.

Non ha paura, non è inerte, non è meschina.

Forse non esiste.

Nessuna delle donne che ho amato corrispondeva esattamente a questo profilo ideale, e quindi vadano pure a farsi fottere, in piena letizia s'intende.
Sentimentalmente ho perso molto, non trovando corrispondenza nell'amore di Silvia, Ilaria e via dicendo, ma spiritualmente dubito avrei goduto davvero dell'unione.
Donne ...
Forse un paio di quelle che ho incontrato, anche se solo per un istante, si avvicinavano invece al modello che ho in mente, e che ha ispirato Vera, la protagonista di un mio racconto nel quale ho forse pateticamente riversato vane aspirazioni.

Celine, Anke, e la più bella di tutte, Diane.

Ormai non sono più ragazze.

Da Silvia a Diane, i quarantanni saranno arrivati.

Chissà chi, tra queste, amerei ancora.
Chissà da chi, con il tempo, l'incedere delle rughe, lo sformarsi dei fianchi, mi allontanerò.

Spero da tutte.

Io voglio abbracciare il vuoto.
Dissolvermi assai prima di morire.
Astrarmi dal vero.
Vivere di pensieri.
Abolire i sentimenti.
Camminare da solo per belle città e boschi.

E poi scrivere, per lettori sconosciuti, e magari ispirar loro la decenza della malinconia, la purezza del vuoto.

Wednesday, 7 February 2018

Capitoli

Di capitoli, aperti e chiusi, ce ne sono davvero tanti nella mia vita.

Riesco ad osservare da lontano, con il distacco che consente lucidità, solo una parte di questa mia esistenza, ovvero quanto arriva fino a qualche anno fa, fino ai primi passi ad Edimburgo ... e anche limitandomi solo fino a quel punto già avevo accumulato una varietà straordinaria di esperienze, idee e dolori.

Ho ad esempio esperito infinite forme diverse di vuoto, ed ho capito che si può essere identici al cambiare di tutte le condizioni al contorno, poichè ciò che conta, ciò che predispone, è dentro, e ci segue, ci precede ovunque.

Sono stato un bimbo vivace e molto intelligente.
Poi un corpicino malato, che cresceva male, a contatto con bisturi, disinfettanti, protesi.
Poi altro,
Poi c'è stata Silvia, che amai non solo per quelle tettone e le minigonne.
Poi cose.
Poi Ilaria, che temo di aver amato per effetto collaterale di un farmaco che mi diede davvero una brutta botta.
Poi bluff, esperimenti, puttane, ma quelle già da prima a dirla tutta.

Poi un giorno ho amato di nuovo, e meglio di prima.
Ho amato quasi senza innamorarmi.
Ed ho iniziato ad amarla davvero il giorno in cui ho letto il suo diario (non digitale, uso il termine in senso stretto).

Invece di darmi la figa mi ha dato il suo diario.

Adesso quel capitolo si è chiuso, adesso non rileggo più il suo diario, che pure tengo con me ovunque vada, ma adesso non è più il caso.

Tu forse pensi ch'io sia uno sfigato.

Salute inferma, storpio, pochi capelli ormai, postura incerta.

Dalila dice che somiglio ad una cavalletta, ed ha ragione, è davvero azzeccato come paragone.

Tu magari pensi che sia un timido o un impacciato insicuro, che non ha conosciuto nessuna donna, e quindi lamenta pene d'amore senza sapere cosa sia una donna vera.

Cazzate.

Io ho conosciuto, e frequentato nell'intimo dei sentimenti più sottili ed inconfessabili, donne meravigliose.

Lei, ad esempio.

So cosa ho perso, so perchè l'ho persa.
...
Sabato avrò Dalila ospite per qualche giorno. Poi forse avrò amici nel weekend successivo. Ad ogni modo entro breve torno da una puttana locale per vedere se tutto funziona, ed in caso affermativo me ne andrò poi a Colonia per farmi un'overdose di fighe.
...
Quindi, SR, la risposta è quella: leggere il diario di chi ami. Sperando al limite che non vada a finire come nel mio caso,
...
Se mi avesse dato la figa e basta sarebbe stato bello, nulla più.
Dopo avermi dato il suo diario sarebbe potuta essere la mia vita. In verità lo è stata. Ma adesso il capitolo è chiuso. Ne ho chiusi tanti. So come si fa, lo so fare.

Tuesday, 6 February 2018

Pensieri

Tra le piccole gioie della mia vita c'è proprio questa abitudine a radunare i pensieri, metterli assieme e consegnarli alla memoria in forma di parole scritte.

È bello, lo sai bene, leggere ciò che i grandi scrittori hanno prodotto, ma forse ancora più bello è leggere il proprio diario.

Ma sai cosa c'è di ancora più emozionante?

Ma che cosa ...

'Ma che cosa ha lui che io non ho?'.

Oddio che pena questi sfigati che si rivolgono così ad una solo perchè questa si fa scopare da un altro.
Oddio che pena questi sfigati che sfiniscono una solo perche la dà ad un altro.

Diffida di loro, diffida di questi deficienti che non sanno intuire un motivo valudo per cui una fa pompini ad un altro e non a loro.

...

Il mio caso, ovviamente, è diverso.

A parte che non ho mai imposto la mia frustrazione a nessuna, io a volte lo chiedo a me stesso 'ma cosa ha quello da cui si fa fottere che io non ho?'.

La differenza con gli smidollati di cui sopra, che non sanno immaginare nemmeno una possibile causa, è che io, tra molte possibili, non so scegliere quella davvero determinante.

Sunday, 4 February 2018

Logica e sentimenti

Quale sia la fregatura te lo spiego io, che caso mai non ti fossi accorta ho un bel po' di esperienza in merito, ed un pizzico di cervello che mi consente di mettere assieme le idee.

Il problema, quando un sentimento si disintegra, o si smarrisce, o perde comunque la sua casa in uno dei due cuori, e' che se tu davvero hai amato, hai fatto di tutto il mondo un loro corollario (loro ... ovvero di lei e dell'amore).

E quindi OGNI FOTTUTA COSA ti ricorda l'amore, e lei.

...

Cosa impariamo da questa esperienza?

Che la vita e' una gran fregatura.

E che piu' ami lei piu' odi te stesso.

Saturday, 3 February 2018

Orme

A volte ho riluttanza a scrivere, sai?
Forse dovrei averla sempre questa remora.

Ogni pagina è come un'orma, e se tu segui il cammino scopri, e misuri, la vacuità della mia esistenza.

...

A volte ho la pessima idea di osservare io stesso questa traettoria irregolare e spezzata dagli urti con la realtà.

E vi vedo più che miseria: vi vedo stupidità.

Friday, 2 February 2018

Pensieri su un bel nulla

Non avrò mai più una relazione simile.
Relazioni simili è già miracoloso capitino una volta, figurarsi due!

...

'Relazione' ... forse dovrei dire 'incontro'.

...

Sono convinto al 100% che di qui in avanti la mia vita sarà, nella migliore delle ipotesi 'un bel nulla'.

Convinto.
Certo,
Sicuro.
Consapevole.

Io lo so, capisci?
Non lo credo ... io lo so.

Un bel nulla.
Vuoto.
Apatico.
Cinico.
Indifferente.
Squallido.

...

Tutto questo va a decoro di quell'eccezionale incontro che sono giusto riuscito a trasformare in un bel nulla.

Thursday, 1 February 2018

Pensieri su solitudine e molteplicità

La solitudine permette di esperire con relativo agio la molteplicità esistenziale.

Io, che sono un uomo insicuro, modesto e meschino come tanti altri, sento il bisogno di riuscire in almeno qualcosa.

La natura mi spinge ad avere più donne possibili, e la stessa natura me lo impedisce.

Cerco allora credito presso altri aspetti che riferiscono agli interessi umani .... ed ecco che la molteplicità esistenziale assume ai miei occhi un fascino notevole.

Ti spiegherò meglio domani cosa intendo.

Wednesday, 31 January 2018

Relatività

PREMESSA:

Fisicamente sto come al solito, il che credo si possa tradurre con un 'relativamente molto bene'.

Ciò detto ...

Ho sofferto molto molte pene d'amore.
Mi preoccupo del mio futuro lavorativo.
Qui ho testimoniato sovente i sussulti ed i singhiozzi, tacendo poco, parlando forse troppo.
...

Sono un deficiente.

Se così non fosse, in effetti, dovrei essere angosciato soprattutto dalle condizioni di questo corpo afflitto e fragile.
Dovrei piangere lacrime amare sul passato carico di sventura e follia.

...

Sono messo male.

Non ho mai avuto l'occasione di non essere messo male, sai?
Mai, mai, mai!
Una vita fottuta dal primo giorno all'ultimo, con giusto una vaga illusione di un'infanzia serena.

...

Tutta la vita, l'unica vita.

Certo, lo so, c'è di peggio.
Ma io non mi sto lamentando.
Mi sto solo chiedendo perchè diavolo non mi venga la brillante idea di lasciarmi morire.

PS: idea che non mi hai mai nemmeno sfiorato e che credo proprio non avrò mai.

Tuesday, 30 January 2018

La libertà

Ho visitato poco del mondo, ma abbastanza da amare più di ogni altra cosa la libertà.

Sul tram, di ritorno a casa dopo una giornata pesante, fredda e inconcludente, mi sono cullato del pensiero che un domani, se lo vorrò, potrò andare a vivere a Vienna piuttosto che a Monaco, a Berlino o Copenhagen.

Oltre l'Oceano l'America un po' mi spaventa, ma fosse anche solo per dimostrarmi che posso farcela, che posso allontanarmi ancora di più da Silvia o Valentina ... non l'escludo dal mio Atlante.

Per carità, potrei schiattare prima, o la malttia potrebbe rinchiudermi da qualche parte.

La morte è invincibile, una malattia invalidante lo è ancora di più ... ma finchè sarò lucido andrò allontanandomi indefinitamente dai ricordi e dalle speranze.

La vita nuova

Mi piace molto questa mia vita nuova.

È leggera, spartana, e la sua laconicità, scusate la ripetizione, è forza, non miseria.
Non ci sono ipocrisie nè retropensieri o, finalmente, speranze a ridicolizzare la mia condizione.
Tutto è finalmente regolato da un onestissimo 'do ut des'.

Quale fraintendimento nella generosità.
Quale incomprensione nel dono.

Viva la legge della domanda e dell'offerta, al diavolo le favole.

Non condanno i sentimenti, ma li auguro, li raccomando, solo ai pochi che possono permetterseli.

Per gli altri c'è qualcosa di più prezioso da raggiungere: la lucidità.

È difficile anche solo avvicinarla, sarebbe stupido negarlo, ma so che esiste, e so che è laggiù.

Non mi pare neppure un premio di consolazione, sai?

Sunday, 28 January 2018

Dualità

Il sogno è ortogonale alla veglia.

Ed infatti stasera l'ho sognata, e le tinte erano quelle fosche dell'incubo.
...
Chissà se sono mai stato sognato.
O desiderato.
O atteso.
Chissà se ho mai emozionato.
O scosso.
O sorpreso.
...

Chissà se ho mai vissuto.

Wednesday, 24 January 2018

Dunque, dicevamo? Ah, si ...

 



'Non lo so.. c'è qualcosa che non mi torna.
Non vedo cosa lega in modo così stretto libertà e indifferenza; capisco che la libertà dipenda molto dalla capacità di non attaccarsi e di non farsi coinvolgere troppo dalla vita (in senso lato)
mi spieghi meglio?'
La mia opinione dell'essere umano, Barbara, è abbastanza disincantata.
Credo al vizio più che alla virtù, che è come dire che capisco, per identificazione con le colpe più che con le pene, l'Inferno assai meglio che non il Paradiso.
Sai come funziona la fisica, no?
Si cercano delle leggi fondamentali, che contengano nelle loro combinazioni la descrizione di fenomeni osservabili.
In questo senso la fisica è spartana ed efficiente, non appesantita da pleonasmi o contraddizioni.
Forse per deformazione professionale, a volte cerco di trascinare il metodo scientifico anche nell'ambito in discussione qui, ovvero quello della materia irrazionale, ovvero dell'essere umano.
(Continua)
E qui e' il punto.
L'uomo e' fondamentalmente vigliacco ed insicuro, pronto al sotterfugio, ed ancora di piu' al compromesso, pur di ottenere o di illudersi di ottenere una qualche sicurezza, pur di avvicinarsi o illudersi di avvicinarsi ad un limite ideale.

Prendi la liberta', ad esempio.

L'uomo la desidera, ma pur di agguantarla e' disposto al sommo compromesso, ovvero quello di accontentarsi di un suo vago sinonimo, di una contraffazione di second'ordine*, e questo fraintendimento e' l'indifferenza.

(* esiste una bella parola italiana, un sostantivo un po' desueto, tipico del lessico industriale direi, che esprime alla perfezione questo concetto di 'vaga imitazione' ... ma ahime' ormai non mi ricordo piu' la mia lingua, e non mi viene in mente questo termine ... mi sento come un senzatetto quando perdo dimestichezza con il vocabolario!)

No, la liberta' ha dell'indifferenza solo vaghi aspetti esteriori, ma dal di dentro nessuno crede ad una somiglianza tra questi due estremi dell'animo umano, situati come ai poli opposti dello spirito.

(continua)
(ps: Barbara, sono talmente stanco che straparlo, tornero' ancora su questo concetto, e quanto discusso anche nell'altro commento. Per farmi perdonare ti lascio un video assai dotto di Maddalena, che forse conosci.)

Straniera

'Non lo so.. c'è qualcosa che non mi torna.
Non vedo cosa lega in modo così stretto libertà e indifferenza; capisco che la libertà dipenda molto dalla capacità di non attaccarsi e di non farsi coinvolgere troppo dalla vita (in senso lato)

mi spieghi meglio?'

La mia opinione dell'essere umano, Barbara, è abbastanza disincantata.
Credo al vizio più che alla virtù, che è come dire che capisco, per identificazione con le colpe più che con le pene, l'Inferno assai meglio che non il Paradiso.

Sai come funziona la fisica, no?

Si cercano delle leggi fondamentali, che contengano nelle loro combinazioni la descrizione di fenomeni osservabili.

In questo senso la fisica è spartana ed efficiente, non appesantita da pleonasmi o contraddizioni.

Forse per deformazione professionale, a volte cerco di trascinare il metodo scientifico anche nell'ambito in discussione qui, ovvero quello della materia irrazionale, ovvero dell'essere umano.

(Continua)

Sunday, 21 January 2018

Nulla, o invece tutto?

Non possiedo nulla?
O forse è invece tutto mio?

Ricordo con nostalgia le fontane di Zurigo.
Ve ne sono moltissime, e presso molte ho placato la mia sete, nelle passeggiate notturne, nelle camminate pomeridiane.

Com'era bello scendere dalla collina alla città, seguire il perimetro dei parchi, specchiarsi nel lusso delle vetrine, appoggiarsi ai parapetti lungo il corso della Limmat.

Discontinuità.

Poi è venuta Edimburgo.

Dico 'è venuta' anzichè 'mi sono trasferito' perchè il riferimento di un uomo è il proprio io, o almeno così mi pare, a volte.

...

A Zurich vive il mio più caro amico.

Ovviamente è lui che ha dato il via alla Dystopia, e questo dimostra il senso, la profondità della nostra amicizia.

...

Sai cosa c'era di unico in quella amicizia?

Riflessioni

Sono in pochi ad avere un animo davvero libero.
Di questi, se siano privilegiati o meno non so dirlo, pochissimi sono i non indifferenti.
...
Probabilmente sbagliando, cerco la libertà imponendomi di essere indifferente.

Saturday, 20 January 2018

Rassicurazioni

Ammiro l'infallibilità, semplicissima, attendibile, del Sillogismo aristotelico.

Chi non è stupido impara anche da accadimenti simili.
Tu non sei stupido.
Tu dunque impari da accadimenti simili.

Sì, ho imparato.

...

Adesso mi devo concentrare soprattutto sul lavoro.
Saranno, i prossimi, mesi decisivi per me.
...
Ho fatto due conti, e sono giunto alla conclusione che per vivere come desidero, solutario in qualche bella città nord europea, mi servono almeno tot euro al mese.
...
Devo poi ridefinire, in termini di assoluta cordialità, il mio rapporto con Dalila.
...

Thursday, 18 January 2018

Le risorse del dolore

Nel momento dello sconforto mi rasserena un poco pensare alle risorse di una vita randagia, solitaria, amara.

La libertà, e quel che ne consegue.
L'adiacenza all'avventura, all'esplorazione dell'animo umano.

Ambisco ad una solitudine più netta e tagliente di quella di tanti poeti, di tanti artisti.

Il loro genio non aveva bisogno che di un'intuizione, o di una rimembranza più o meno remota, più o meno intermittente del dolore per poter vivere e fiorire.

Io mi conosco.
Conosco i miei limiti.

Una vita agiata farebbe di me un mediocre.
Certezze consolidate finirei per trasformare in ipocriti idoli.
Mi mummificherei per convenienza in una coerenza indifferente alla realtà dei fatti.

No, no.
Non deve accadere, non dopo tutta questa fatica.

Io voglio essere fino alla fine puro, scevro da compromessi.

Non sono un poeta, ma voglio che la mia vita sia poesia.

Io posso farcela!

Wednesday, 17 January 2018

Analisi e sintesi

Ho buone capacità di analisi, solo discrete, forse addirittura modeste, di sintesi.

Per questo, credo, sono un ottimo amico, il migliore per molti, ma un pessimo amante, inconcepibile per tutte.

...

Credo che le donne, pure quelle che si fanno scopare dai propri amici, non vogliano farlo con me per paura dei miei sentimenti, dell'animo poetico che mi pervade tutto, per timore ch'io sia fragile, forse perfino appiccicoso o geloso.

Pazzia.

Io me ne voglio fare a decine, senza legami esclusivi nè prima nè dopo.
Nel mentre sì, amore totale, ma poi tu a casa tua, ed io nel letto di un'altra.

Tuesday, 16 January 2018

Reminiscenza

Il 27 agosto 2009 scrissi, in uno dei primi messaggi di questo mio diario, quanto segue:

'Chiusi nel vaso di Pandora, la malattia e l'invidia, l'odio e il dolore, accattivanti, s'adoperano per sedurre la povera sventurata.
E' impossibile resistere a un simile richiamo, ed il vaso è cosi' grazioso che la curiosità in pochi istanti ha già vinto la prudenza.
La differenza, unica mi pare, tra il vaso e me è proprio nell'irresistibile fascino che questo esercita.
Cosi', non bastasse quello che hai dentro a farti realizzare d'essere un verme, !tu vuoi sedurre Pandora!, s'aggiunge l'orrida frustrazione del fallimento incondizionato.
Frustrazione ... tu si dimostri quanto è squallido 'Gio'.
Lui vuole chiamarti tristezza ... si immagina 'sad', ricordi?
...
Ho cosi' bestemmiato la poesia, l'opera, tutta la musica che amo, usandone la bellezza, senza neppure rendermente conto, per lo scopo piu' becero.
Omnia munda mundis, ma quanto puo' essere sciocco l'essere piu' innocente.

Starei forse piu' a mio agio nel serraglio di Montezuma, ma l'ultima creaturina che fugge dal vaso, è la piu' tremenda, per me e per tutti.'

Cosa è cambiato, in quasi 10 anni?

Non la mia solitudine, nè la collera nei confronti di quell'ultima creaturina, la speranza.
Il dolore è però invecchiato, s'è incattivito, è più testardo.
Io sono ottuso.

E mi vedo davvero nel serraglio di Montezuma.

Solo a volte sono titubante, e dire non so se sia io in gabbia od invece lo sia quella moltitudine oltre le sbarre.

Tu potresti credere ...

Tu potresti credere a risentimento, biasimo, rabbia.

Macchè.

Non ho mai imputato nulla a chi sceglieva un altro.

È che sono io ad essere uno scherzo della natura.
Ma ancora di più sono io ad essere, nello stesso momento, ad estremi tanto distanti tra loro.

Insomma, soo io a costruire ponti e scavare fossati (era ben sibillino il messaggio di pochi giorni fa, ed includeva anche questo significato).

Non posso imputare nulla alle donne che non mi hanno amato.

Piuttosto a me.

Io posso e devo ambire solo a chi mi sia, bene o male, pari.

Ad una donna che sia ubiqua.
Ad una donna che sia straordinariamente, in senso statistico, intelligente, anche in sentimentalmente (l'analfabetismo sentimentale è diffusissimo, l'avrai notato anche tu).
Ad una donna che sia padrona, al di la delle bizze del caso, sempre ineluttabili, del proprio destino.

Monday, 15 January 2018

Sulla solitudine

Credo che la solitudine, e forse, ma eventualmente comunque in forma minore, il dolore, siano elementi necessari per lo sviluppo di molti degli attributi attraverso i quali definiamo il concetto di 'uomo'.

Non voglio essere, nè dover essere simile alla stragrande maggioranza delle persone che ho incontrato in vita mia,

Sono orgoglioso ben più di quanto non mi riconosca misero.

Forse non mi amo,  a volte mi odio ferocemente, certo mi considero limitato sotto diversi punti di vista, ma sono cosciente di questo acciaio che ho dentro.

Adesso è come se si stesse coagulando tutto nel cuore.

Ti confesso una cosa: sono stato un uomo davvero buono, generoso, sapiente.

È un peccato che quell'uomo li non esista più.

È un peccato, si intende, per chi l'ho incontrato, e non lo rivivrà mai più.

Sunday, 14 January 2018

Come stanno le cose

A scuola insegnano a sviluppare la memoria.
Capisco le motivazioni a favore di questo orientamento, per certi versi le condivido, m ti dico che altrettanto utile sarebbe imparare a dimenticare.
Io è da anni che cerco di dimenticare, e qualcosa credo di avere imparato.
....
Io tifo per la Juve.
Higuain, Dybala e Douglas Costa sono miei eroi la domenica.
Su tutti vado pazzo però per Mario Mandzukic, esemplare per abnegazione ed agonismo.
Questa settimana la Juve non gioca ... che noia!
Tu, sapendolo già da settimana scorsa, devi iniziare a pensare ad altro dal momento in cui l'arbitro fischia la fine della partita.
Di cose cui pensare ce ne sono molte, e molte sono interessanti.
Può capitare che una madeleine ti vada di traverso, tipo se passeggiando per strada vedi una donna con i suoi colori addosso, questo sì, è imprevedibile, ma tu continua a pensare ad altro e vedrai che la distorsione prospettica, ed il limite risolutivo dell'ottica, renderanno sbiadito tutto quanto.
Polvere.
...
C'è questa psicologa che, sul proprio sito, dichiara di interessarsi soprattutto, anzi, esclusivamente, a persone dotate di talento, ovviamente se traumatizzate nell'animo.
Riceve qui in città.
Sul suo sito ho letto una sequela di cazzate da teenagers come nemmeno ai tempi di 'Cioè', e queste cazzate sono ingigantite da goffi tentativi di darsi un'immagine autorevole (ho un master in questo', 'ho fatto un corso su quello').
Potrei divertirmi un po' giocando con questa deficiente.
Dopotutto la Juve gioca al più un paio di partite la settimana.

Friday, 12 January 2018

A proposito di Dalila

La gente, da queste parti, è diretta, ti dice le cose in faccia senza anestetizzarti prima di ipocrisie.

Altrove nemmeno si va oltre le ipocrisie.

Dalila non ci ha messo molto a dirmi che non me l'avrebbe data, spiegandomi che, semplicemente, l'idea di scoparmi non la faceva bagnare.

...

Così si fa.

Devo ammettere che rispetto le altre 'ragioni" - ovvero le classiche 'ho un fidanzato', 'sono confusa', 'non sono alla tua altezza' questa è l'unica che non considero insultante.

Sai quanto ci mette una che 'ha il fidanzato' a mettergli le corna se trova uno che 'la fa bagnare'?

Aggiungo una cosa: una fa bene a scoparsi tutti quelli che vuole e non darla a chi disgusta. Ed io, credimi, faccio proprio schifo.
Fa male a mentire, fa malissimo essere ingannati. Ed io, credimi, non ne posso proprio più.

C'è chi ...

C'è chi costruisce ponti e chi scava fossati.

Non costruire ponti per chi scava fossati.