Thursday, 6 December 2018

Demone

E così mi ricordo, ancora una volta, di essere un demone.

Da solo, nella mia presenza di uomo gentile e fragile, mi reco al negozio.
Vedo esattamente quel che è stato.
Vedo i miei genitori, entusiasti, facili all'entusiasmo, e la manipolazione tramata da quei disonesti.

Mi presento, e sono subito una preda.

Si ripete il solito canovaccio, il medesimo meccanismo truffaldino.

Ma ora è un demone chi hai di fronte, sciocca puttana.

Gentile, modesto, prendo il pacchetto, ma diversamente dal cliente abituale l'apro, e di fronte alla megera assaggio quel formaggio.

È immangiabile, proprio come sapevo.
Ed è pure in quantità minore di quanto segnato dalla bilancia.

Protesto.

Stizzita la commerciante mi insulta, mi accusa d'essere uno scroccone.

Pretendo di riavere indietro i miei soldi, fino all'ultimo centesimo.
Dopotutto sono misericordioso: sto offrendo un'ultima possibilità.

Per tutta risposta la puttana chiama suo marito,

Un uomo corpulento si presente al mio cospetto.
Berciando più che parlando mi intima di alzare i tacchi.

A quel puntonon riesco più a trattenere le risate.
Scoppio a ridere davanti all'ottuso pachiderma, che per tutta risposta alza le sue mani su di me.

È troppo facile spaccargli la faccia a cazzotti, è troppo breve la mia vendetta. Me lo ritrovo sanguinante e morente di fronte, ho nelle orecchie le urla della moglie.

Non basta, non funziona, non mi soddisfa.

Faccio tornare sui suoi passi il tempo, ma lascio che ne resti coscienza in quei due bastardi.
Riprende vita e vigora mortale il buzzurro.

Lo ignoro, ed inizio a devastare il locale.
Rovescio scaffali, spacco vetrine, squarcio le pareti.

Li rovino.

Cercano pateticamente difermarmi, ma nulla può l'uomo contro il demone.

Li guardo pieno di disprezzo.

'Volete morire per la vostra roba? Vi posso accontentare'.

Sto per colpirli, ma finalmente scelgono la fuga.

Il fuoco cancella tutto, finalmente.

'Questa volta forse ho esagerato' penso tra me.

Ma dopotutto anche un demone può concedersi un viziodi tanto in tanto, non trovi anche tu?

Tuesday, 4 December 2018

Distruzione

Cosa diavolo ci faccio ad una fiera di gastronomia?

Probabilmente il sogno mi ha traslato fin qui per placare la fame, ed in effetti non faccio che riempirmi la bocca di prelibatezze.
Benchè uso a scarso consumo di carne, non rifiuto salumi pregiati e assaggi di petto di pollo, e come in una rapsodia passo continuamente dal dolce al salato, dal succoso al secco.

Con me sono i miei genitori, solari ed allegri.

Assieme arriviamo ad una bancarella piegata dal peso di numerose, splendide forme di Parmigiano Reggiano, uno dei miei formaggi preferiti.

Consiglio a mia madre di approfittare di un'offerta di vendita, e di comprare senz'altro uno spicchio di tale meraviglia. 'Una volta a casa', le spiego, 'potrò solo immaginarmi una bontà simile!'.

'Preferisco di no', mi risponde, e poi continua, giustificando il suo parere con una spiacevole esperienza vissuta qualche tempo prima del nostro incontro.

Mi spiega che tempo addietro lei ed il babbo erano in viaggio, e che per fare provviste capitarono in un grande negozio di alimentari gestito da una coppia.

Li la padrona teneva in esposizione una straordinaria forma di Parmigiano, di cui offriva scaglie ai visitatori, facilmente convinti della bontà di un prodotto di altissima qualità.

Quando però si trattava della vendita, con naturalezza che non lasciava sospettare nulla la negoziante incartava formaggio preso da un'altra forma, non in esposizione.

Una brutta sorpresa attendeva gli acquirenti una volta di ritorno a casa. Il prodotto, assai costoso, era una povera imitazione di quello assaggiato in negozio.

CONTINUA

Friday, 23 November 2018

Sogni

Ho nascosto tutto, non ho dimenticato nulla.

Di qui in poi, almeno per un po' non faro' che raccontare le mie straordinarie avventure oniriche.

Domani, se trovero' tempo, ne saprai di piu'.

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