Wednesday, 31 December 2014

Piccoli suicidi tra amici

 

Neppure nei miei giorni peggiori ho pensato al suicidio, e per le più ovvie delle ragioni: in quei giorni le gambe delle ragazze mi sembrano più belle, ed i seni morbidi, e le labbra socchiuse sul sottile diastema dell'anima, promettono di donare dolcezza, ed istruire su misteri che si rinnovano ogni giorno chi ama le donne.

C'è chi mi ha confidato di cercare la morte nell'inedia, chi nel sangue.

C'è chi all'irreversibile si è avvicinato, ed altri, non io, queste creaturine irregolari e pungenti hanno convinto infine a vivere.

Mi rassegno senza troppi patimenti ad accettare che proprio il progressivo allontanamento da me abbia tenuto in vita alcune delle persone che più ho amato.

E' che io non ho istinti suicidi, come ti dicevo amo troppo le donne per avere altra priorità che la loro intimità, e così senza timore scavo, scosto, rivoluziono e percuoto.

Ho letto un libricino delizioso, "Piccoli suicidi tra amici".

E' un'esposizione ordinata e folle, tragica e buffa, di motivi per morire, di istinti per vivere.


E, pensa un po', anche lassù, nella gelida Finlandia, l'istinto, quando vince, ha forme sensuali, il colore del fuoco, l'impudenza dei sensi ... ed è propriziato da infiniti elementi, pedanteria, caso, disperazione, stanchezza.

Così ad alimentarmi è questa attrazione, indecente e fuori luogo, quando immagino le tue rotondità ed il tuo odore, e malinconica e toccante se affido a te tanti pensieri, se te continuo a rivolgere lo sguardo.

Monday, 29 December 2014

Parigi


Ad inizio febbraio probabilmente sarò a Parigi, dove da anni mi invita un caro amico, e dove solo il lavoro a quanto pare saprà portarmi.

Sono chiamato a partecipare ad uno di quegli incontri in cui si discutono disegni di ricerca di una certa durata, e che radunano decine di cattedratici di chiara fama (si, anch'io seriamente non capisco cosa ci faccia in mezzo a gente simile!).

Sunday, 28 December 2014

Tu sei ..


Da ragazzo mi bastava pochissimo, malinconia, di cui avevo grossa disponibilità, dolore, che conoscevo in abbondanza, per sostituire l'ideale all'oggettivo, al concreto, all'esistente.

Friday, 26 December 2014

Differenze

C'e' grande differenza tra l'essere tristi ed il soffrire.

Io lo so.

Lo so perche' soffro, ogni giorno, e tuttavia difficilmente sono triste.

Soffro della presenza di un male meschino e subdolo, e della mancanza di femmine ... delle tante femmine di cui vorrei riempire tanti spazi, infiniti silenzi, gelidi vuoti.

Ma non sono triste, che' quelle femmine esistono, ed ognuna di loro a te potrebbe avvicinarmi.

Thursday, 25 December 2014

'Scusa, signore!'



Sono in un grande supermercato con un amico, come me reduce da settimane troppo frenetiche per non lasciare in arretrato di ossigeno, alla ricerca di qualche leccornia per il pranzo di Natale.


Mi piace sorprendere mia madre con prelibatezze, ed è capitato negli ultimi anni che alla tavola io stesso abbia portato, tra tante pietenza deliziose preparate dalle donne di casa, del salmone marinato, del pesce spada al cartoccio, dei salumi speziati ... modestissimi testimoni del mio girovagare per le gastronomie del mondo.

Camminiamo un po' a caso, forse in circolo, per reparti che nessuno di noi conosce bene, ma la fatica non costa, chè è da una vita che non ci vediamo, ed allora anche la lentezza è una buona cosa, pretesto per aggiornarsi a vicenda, e rinsaldare una vecchia amicizia.

'Scusa, signore!'.

Così mi sembra di udire, ma la voce non mi è famigliare, nè lo e' quella formulazione che lega il formale 'signore' ad una seconda persona, e dunque credo non sia rivolto a me quel richiamo, e lo ignoro.

'Scusa, signore!', ripete quella voce, femminile, gentile e calma.

Nel dubbio mi volto, e vedo una donna di forse 50 anni, solare anche se un poco stanca, ed al suo fianco un adolescente, silenzioso, serio, fiero, che indossa un cappello di stoffa, uno di quelli da pescatore, hai presente?

Sono neri come il continente dal quale lei certamente viene, e dove lui forse non è mai stato.

Non li conosco.

'Scusa, signore!'

Probabilmente i miei occhi sono eloquentissimi, e chiedono: 'parli con me?'

Mi indica e continua:

'Si, dico a te.'

Non ho tempo per indagare lo stupore che mi ha preso, chè subito dice:

'Mio figlio vorrebbe sapere dove hai preso il tuo cappello'.

...

Ho spiegato dove, al mercato della nostra, e forse solo loro città, era la bancarella, ho mostrato l'etichetta, commentato le ottime qualità impermeabili di quel capo che mia madre mi ha regalato un paio di estati addietro.

...

Uguali.
Questo ho percepito.
Quel ragazzo, quella madre, erano uguali a me, a mia madre.

Certo, è diverso il colore della pelle, e tra un mingherlino storpio ed un ragazzo forte e sano c'è un abisso, comunque la si voglia intendere.

Ma anch'io così parlavo, segretamente, a mia madre.
E le indicavo le cose belle, quelle che mi piacevano.
Ed anche per mia madre nulla per me era irraggiungibile.
Ed anche mia madre chiedeva, improvvisava, anche se io le dicevo 'ma no mamma!' e poi me ne stavo li zitto, forse un po' in imbarazzo ma con le orecchie tese.

(scrivo così male, ma sento tanto bene, sai? Oh, come vorrei che tu che ne sei capace riscrivessi per me l'attimo in cui ho realizzato l'identità tra noi e loro :D).

Monday, 22 December 2014

Progetti per due



C'è un libro (Furore), l'opera più celebre di un grande scrittore statunitense (Steinbeck), ed una traduzione pessima, parziale, a malapena sopravvissuta alle severe e sciocche regole della censura fascista.

O almeno così ho letto, e mi è bastato.

Insomma: ho evitato l'originale, per pigrizia, e sono rimasto a bocca asciutta per anni, rifiutando di accontentarmi di una versione storpiata se non addirittura fraintesa, in attesa di una imminente riedizione, chè davvero non si crede che un testo tanto importante sia orfano di un curatore adeguato.

Finalmente, a più di settant'anni dalla sua pubblicazione, è disponibile una nuova traduzione, di cui si dice un gran bene.

Mi piacerebbe comprarne due copie, una per me, una per te.
Insomma ... per noi due.

Ti sembra tanto buffo? 

C'è chi assieme va a concerti, chi frequenta sale da ballo o cocktail pary in coppia,  e chi, più proisaicamente, condivide un letto per poche ore.

E poi c'è chi, in due, immagina di leggere un libro.

Saturday, 20 December 2014

Io non lo so



Io non lo so, cosa sia esattamente una casa.

Forse una casa, la tua, è dove ci sono sempre calzini per te in quel cassetto, o pantaloni ben stirati nell'armadio, o sciarpe e berrette nel mobiletto all'ingresso.

Comunque sia, io qui trovo sempre calzini, pantaloni, sciarpe e berrette.
Ed un buon piatto di pastasciutta, e succo d'arance appena spremute, e l'odore selvatico del fuoco in salotto.

...

Oh, ti chiederai forse il perchè di quell'immagine.

Semplice: sto scrivendo dal computer di questa casa, dove capito un paio di volte all'anno, e dove di volta in volta salvo le immagini da allegare ai miei pensieri.

Sapevo che ti avrei trovata.

Perchè questa è casa.

Thursday, 18 December 2014

In partenza

Parto stamattina.
Mi piacerebbe poterti dire 'Arrivo!'.

Wednesday, 17 December 2014

Cose che capitano

La prima e-mail che Lisa mi manda e' di quelle automatiche, generate senza alcun intervento umano.

Tuesday, 16 December 2014

Pensieri

Oggi, per un controllo da lungo tempo programmato, sono stato in ospedale.

Non era la prima volta che vi andavo, ma questa volta la mia destinazione non era il pronto soccorso, dove negli ultimi anni ho marcato visita un numero di volte, vuoi per una crisi piuttosto preoccupante di epistassi, vuoi per la dislocazione improvvisa ed irreversibile del cristallino, vuoi per chiedere informazioni di vario genere ma oggi invece mi sarei dovuto presentare in ematologia, per discutere dell'andamento del mio INR e discutere di un sostanziale cambiamento nella terapia che seguo.

I dettagli della reparto presso il quale dovevo presentarmi li avevo, ma l'ubicazione dello specifico padiglione mi era ignota.

Stavo cercando la reception, sapevo che era da qualche parte, giu' in fondo, e sapevo che l'incaricato mi avrebbe fornito adeguate indicazioni, quando le ho viste.

Erano due vecchine in camice azzurro (e mi e' venuta subito alla mente la nonnina di Minerva).

Erano due vecchine che si tenevano compagnia, ed in vita, l'un l'altra.

'Volontarie', cosi' dicevano le mostrine, se ne stavano sedute, a chiacchierare, davanti ad un tavolino ordinato e pulito, ed era quella un'oasi di lentezza nel caos di un corridoio congestionato ed impersonale.

Se mi fossi limitato ai loro visi, le avrei certamente scambiate per degenti: era flaccida la pelle rugosa, a tratti squamata grigiastra e giallognola, e gia' arretrata l'ossatura del cranio, ritirati i tratti orgogliosi del viso, gli zigomi un giorno alti e sporgenti, il mento non piu' sottile.

Ho chiesto a loro di aiutarmi.

Mi sono avvicinato, ho impostato la voce perche' risultasse chiaro il mio timbro basso-baritonale ancora troppo contaminato di accento italiano, ed inchinandomi un poco per chiedere permesso ho presentato il mio documento.

Io so per certo che erano contente di potermi aiutare, forse perfino di sentirsi per un attimo impreparate e poi pero' di poter essere una volta di piu' professionali, utili, ... e lo erano: non c'era finzione nel mio atteggiamento, ne' supplenza solo provvisoria nel loro ruolo.

Mentre discutevamo, ed ero sorpreso, meravigliato e contento che la parola fosse ancora ostinatamente abile, ed avesse conservato la vitalita' superstite di un tempo ormai perduto, pensavo a tante cose.

Pensavo alle alternative alla loro scelta di fare del volontariato, e di farlo assieme, in ospedale.
E vedevo l'obnubilazione  dell'inedia, e vedevo il gelo dell'indifferenza di case vuote di nipoti, amici, gattini.
E vedevo anche altre vecchine smarrite in quella cittadella fortificata che e' ogni ospedale, trovare li, in quelle due creature a loro sovrapponibili, un po' di umanita', un po' di somiglianza.

Le ho ringraziate, ed in un batter d'occhio ero in reparto, e di nuovo ho notato pigiami e jeans, come a dire prigionieri e liberi.


Ho risolto tutto in fretta, e tutto e' andato piuttosto bene.

Avrei voluto salutarle, rinnovare i miei ringraziamenti all'uscita.

Ma come puoi ben immaginare sulla via del ritorno, privo di indicazioni se non di quelle impersonali di cartelli e mappe, mi sono perso, e non le ho piu' ritrovate.

Monday, 15 December 2014

Una tentazione

Siamo io, te, un tavolino, due tazze di caffe' ... ed intorno a noi, insinuato nella folla, elemento di contorno piu' che di disturbo vero e proprio, un tale che ci osserva, solo pateticamente inopportuno e fastidioso.


Deve stupirsi di vedere assieme, dal vivo e non sul palco di un teatro, la Bella e la Bestia, e certamente non puo' accettarlo.

La sua mascolinita' gli impone di fare qualcosa, come per esempio sostituire la mia presenza con la sua, e magari metterti le mani addosso entro la mezzanotte.

Cerco di ignorarlo, ed inizio a parlarti.

Io ti amo, di piu' quando sei insicura, e il peso di decisioni da prendere, ed il ricordo di delusioni passate, fa vacillare il tuo futuro.

Allora ti parlo di te, di Vera, e dei motivi per i quali sei per me cosi' speciale, importante, definitiva.

Ti avvolgo di parole, di parole ti faccio dono.

Sto per cominciare, quando quel rozzo disturbatore si intromette, tossicchiando, lasciando intendere di dover puntualizzare, e insiste a voler essere lui, che non ti conosce neppure, a discutere con te.

'Sei speciale perche' sei cosi' bella', e suona quasi come una minaccia, compiaciuto della sua stessa audacia, convinto di poterti sedurre con poche sillabe, e per altro le piu' banali tra tutte.

Io, non distogliendo lo sguardo dal tuo, aggiungo 'Non solo'.

Ed allora lui aggiusta la mira.

'Sei speciale perche' sei intelligente'.

Di nuovo: 'Non solo'.

Il sogno adesso perde di definizione, ma quello continua ad andare avanti, seguendo una china ridicola, soprattutto inefficace.

Alla fine io dico solamente.

'Tu sei speciale perche' sei una tentazione'.

Ma il senso di questa frase, che uno potrebbe interpretare come una suprema lusinga, una forma di preliminare verbale, sfugge a chi non ti conosce.

Tu non sei una tentazione di natura erotica o sentimentale.
Lei, di cui vorrei il sapore sulle labbra e il battito del cuore irregolare, lo e', non tu.

E non sei neppure una impellente tentazione per l'intelletto.
Lei, di cui vorrei esplorare e smontare i nervi e gli incubi, lo e', non tu.

Tu sei una tentazione per la mia stessa condotta di uomo.

Lo sei per la mia etica, per l'ordine delle cose che popolano questo mondo, per le decisioni da prendere, per quelle da rimandare o annullare.

O almeno cosi' interpreto ora quella frase, apoftegmatica, netta, che non ammette mediazioni di sorta e che tuttavia rimane un'enigma, anche ora che sono desto, e vi penso.

Saturday, 13 December 2014

Vorra' pur dire qualcosa

Vorra' pur dire qualcosa, se non ti dimentico.
E vorra' pur dire qualcosa, se continuo a pensare a te.

Thursday, 11 December 2014

Le ultime

E mi ricordo anche di un'altra (una delle poche!) ragazza.

Era scossa, confusa, ancora spaventata, addirittura si sentiva in colpa mentre rievocava, carezzata dalle mie dolci premure di mite storpio, un episodio passato.

Mi raccontava di un tizio, uno che era stato con lei.

Non so se prima o dopo la cosa, si erano messi a parlare un po'.

Prima ... ti sembra folle?

Credimi, anche se sei affamato a volte e' di parole che cerchi presenza, e non e' assurdo che siano loro le prime a riempire gli spazi vuoti tra due individui.

Lui, benche' la faccenda si svolgesse in una casa Svizzera, era di colore, forse meticcio, forse africano, non so.

Lei, ingenuamente, si sorprese, si meraviglio', forse domando' qualcosa quando quello puntualizzo' di essere svizzero, non so se perche' adottato o figlio di immigrati.

Una semplice domanda, un potenziale punto di contatto nel vuoto siderale tra due stelle per un attimo sovrapposte, irrito' quel ragazzo.

E divenne cattivo, e da offeso non manco' di insultarla, di metterla in cattiva luce con la padrona di casa.

Quel tale ripescava probabilmente dal passato canzonature odiose, offese relative la razza o l'orfanotrofio, in ogni caso di emarginazione, e schiumava, e per una volta che aveva a che fare con una delle ultime non poteva certo accettare quello che per una vita aveva dovuto supinamente subire.

No!

Con una delle ultime no!

Con una delle ultime finalmente anche lui poteva essere aggressivo, offendere, far sentire a disagio, e sentirsi dunque potente, capace di ferire, proprio come un bastardo qualsiasi.

Pazzo.

Avrebbe per una volta potuto percepire l'uguaglianza che unisce gli esseri umani, ed ancora di piu' la tenerezza che salda assieme uomo e donna.

Quella dolcezza io conosco.

Ultimo con ultima.

Che' siamo tutti ultimi, e tutti uguali, anche quando non ce ne sappiamo rendere conto.

Wednesday, 10 December 2014

Tu lo sei diventata

Quella che tu sei, tu lo sei diventata.

Ed io vivo della tua luce riflessa.
Ed io nutro i miei sogni di te.

Monday, 8 December 2014

Pensieri su di una donna

La citta' e' tra le piu' facili, come testimoniano l'operosita' del centro malattie veneree (lo so per esperienza non personale :D), il numero di aborti e le prime pagine dei tabloid scandalistici.

Durante il weekend il centro si popola di ragazze, giovani donne, casalinghe disperate, e gia' di sera ne vedi in giro moltissime di mezze nude ed eccitate, stridule e truccatissime.

Vanno a godersi la vita, o almeno a dimenticarsi della noia, della banalita', di quel peso sul petto che equivale soprattutto ad un'amara presa di coscienza.

Stai pur sicuro che ben poche torneranno a casa deluse da bacco o tabacco, e che ancora saranno li, la settimana prossima, ma piu' assuefatte che soddisfatte.

Convergono nelle vie alla moda, loro che vivono il nulla, lo squallore informe dei quartieri periferici, delle citta' dell'entroterra proprio come io esperisco il vuoto della tua assenza.

Si ammassano in locali notturni, pub,discoteche.

Sono moltissime le alticce, e ancora di piu' quelle in cerca di avventure.

Spesso, mi e' stato raccontato da predatori orgogliosi, si risolve tutto in androni di palazzi addormentati, in camere di motel, e quando lo permette l'estate nel buio dei parchi, dei giardini, dei boschi che seguono il fiume.

La mattina spazzini infreddoliti puliscono le strade degli eccessi della notte.

A volte mi capita di essere per la via, in mezzo a quel crogiolo di umori, aspettative ed ansie.

Affretto il passo, infastidito, deluso, urtato da forme di godimento di cui non priverei nessuno, e di cui tuttavia non riesco a contentarmi.

Allora io penso a te.

Sunday, 7 December 2014

Pensieri

Per un certo periodo della mia vita ho considerato il passato come ininfluente, neppure parziale reo del presente.

Il dolore, che di tante lacrime aveva rigato il mio viso di bimbo, non sommava che a fastidio sopportabilissimo nelle stanche giornate del me adolescente, ed il giovane uomo recuperava senza troppi traumi funzioni e energie paralizzate nelle settimane di ricovero ... allora perche' lamentarsi?

E cosi' l'amore solo immaginato per anni, e la solitudine tangibile ed ingombrante, erano equivalente nell'istante in cui li evocavo nel vuoto del mio letto, nel gelo di abbracci che dissolvevano al mattino ... allora perche' disperare?

Credevo di potermi liberare delle miserie e delle privazioni cosi', con un esercizio mentale, in virtu' della flessibilita' di un corpo, e di uno spirito, allenati e temprati.

Dimenticavo, o forse ottusamente ignoravo, il ruolo che giocano i ricordi, e l'esperienze, in ogni istante dell'esistenza di un individuo.

Insicurezze, fragilita', l'incerto zoppicare ... questi sono i relitti di una vita dura, amara, nella quale ogni bene e' stato conquista, e ove il male si e' insidiato come un parassita perfino nei pochi attimi di gioia e serenita' che ho saputo esperire.

Eppure non tutto e' perduto.

E' cresciuto un fiore, in questo inferno, in questa distesa brulla ed arida.

Per essere sopravvissuto puo' darsi che sia velenoso, e forse nasconde spine, ed e' nutrito da chissa' quali insetti.

Oppure e' fragile, esausto, sempre in bilico tra vita ed inferno.

... e forse fai bene tu a non avvicinarti troppo, ad osservarlo in silenzio, da lontano.

In ogni caso e' sublime, ed esiste.

Ed io lo scopro oggi.
Ed io lo scopro attraverso di te.

Saturday, 6 December 2014

Thursday, 4 December 2014

Preoccupazioni

Sai cos'e' la cosa buffa? (e dovrei forse dire drammatica?).

Ogni tanto capita di dover presentare il proprio lavoro (conferenze, meeting con gli sponsor, incontri piu' o meno programmati).

A volte uno riesce anche a produrre qualcosa di scientificamente valido, e che insomma in un CV sta anche bene.

Tra poco il contratto con l'Universita' scadra', ed io dovro' tornare a girare per il mondo, e dunque sono proprio nella condizione in cui un bel CV, con tante pubblicazioni su riviste quotate fanno un gran bene.

Sulla carta tutto va discretamente, anche grazie a colleghi maledettamente in gamba.

Il problema e' che stare un'ora in piedi, e camminare avanti ed indietro, e poi seguire i colleghi a pranzo ed a cena ... mi distrugge.

Io fisicamente sono a pezzi.

E lo sono, paradossalmente, proprio quando posso dimostrare di poter valere qualcosa, e lo sono proprio con chi deve in definitiva valutare non solo il mio lavoro ma anche il 'Gio' nella sua interezza.

'Mi fa male la schiena'.
Regredisco troppo in fretta al bimbo che non riusciva a stare dritto, e esprimeva cosi' un dolore sconosciuto ed inspiegabile.

Sto soffrendo.
Da due giorni.

Due giorni troppo intensi.

Troppo intensi per uno come me.

Tuesday, 2 December 2014

Tu

Tu ...
Tu non somigli a quella cantante (e dire che hai lo stesso taglio di capelli!).
Tu non somigli a quell'attrice (e dire che di profilo siete proprio uguali!).
Tu somigli dannatamente ad un sentimento.

Saturday, 29 November 2014

Pensieri

Sono ateo, ma amo entrare nelle chiese, accendere candele, starmene seduto su una panca a riflettere.

Riconosco la spiritualita' di certi luoghi di culto, l'impronta umana che ne pervade i chiaro scuri fino a rendere comprensibile il mistero, universale il messaggio.

....

Non smetto di pensarti.
E se ti infastidisce questa associazione, riformulo dicendo che non smetto di pensare all'idea che di te mi sono fatto.

Bella donna, sofisticata, lunatica e complicata.
Elegante e permalosissima.
Sensuale.
Segreta.

In questa intersezione e' la mia amante ideale.

Friday, 28 November 2014

Jacqueline



Si chiama  Jacqueline la ragazza con la quale sono stato stasera.

Ha 25 anni, viene dalla Romania.

Tuesday, 25 November 2014

Fuori!


Si avvicinano le feste natalizie, e come ogni anno soffiano sul fuoco dell'insofferenza allo straniero gli xenofobi, sostenuti in questo dalla mollezza di intenti e di giudizio di poveri imbecilli.

Sunday, 23 November 2014

Love

It's so tender
and yet ...
invincible
This is love
Fragile and winner
Actually ...
It does not win
It does triumph

Thursday, 20 November 2014

Parole

Il taxi arrivera' tra poco, e li aspettara' giu' in strada.

Squilla il telefono: e' il segno.

E' ora.

Monday, 17 November 2014

Di idee e progetti

Di idee e progetti dovrei pur parlarti.

Per la prima volta da che sono qui, si e' parlato con il capo del mio gruppo di ricerca di 'futuro'.

Mi lusinga sapere che vorrebbe estendermi il contratto per altri 4 anni, ma io, per quanto ami questa citta', so bene che ormai e' tempo di andare.

Friday, 14 November 2014

Sognarti ancora

Ti ho sognata ancora, ed ancora una volta eri stupenda, inafferrabile, impenetrabile e tuttavia luminosa.

Eri silenziosa ... come consapevole di dover essere paziente con me, che' prima di impratichirmi con la tua semplice presenza, di esserne abituato, dovra' passarne di tempo ...

Al mattino molti dettagli erano gia' svaniti, ma rimaneva la gioia di averti avuta vicina, ed il ricordo di aver esplorato ancora una volta i tratti del viso, e li sotto la gonna, dove ti baciavo, per due ore, questo particolare mi e' restato in mente, e dove non smettero' mai di cercare quel che altrove e' assente e mancante.

Non c'e' altro, ahime'.

Ma a me importa solo scriverti un messaggio, sconosciuto e vano, e che chissa' ... forse ti sfiorera'.

Tuesday, 11 November 2014

'You are pretty unique, Mr. Gio!'

Questo male non si puo' sconfiggere.
Non lo si puo' neppure aggredire in una fase iniziale, e ridurlo a noia, a semplice fastidio: e' parte di me, e' da me inalienabile ... ed e' avvilente.

Da ragazzino ingenuamente, superstiziosamente, credevo di potergli sacrificare delle vittime, la colonna, il cuore, sulle quali avrebbe sfogato le sue energie, consumato la sua fame.

Mi ingannavo, e l'opera del medico a fatica, ad alto prezzo recuperava parzialmente funzioni compromesse.

E' inguaribile.
Non e' neppure una malattia, in senso stretto: e' una condizione.
Ad ogni modo, conosco i pericoli di diagnosi errate, di sottovalutazioni triviali.

Per questo motivo quando un medico mi chiede il permesso di essere visitato da uno studente acconsento sempre, rinunciando senza pudore alla decenza della camicia abbottonata, all'inganno del sorriso paziente.

Mi e' capitato l'ultima volta solo pochi giorni fa.

Un giovanotto mi avrebbe visitato, ed una telecamera avrebbe registrato la nostra conversazione, cosi' che altri studenti avrebbero potuto valutare un caso clinico particolare ed esperito la vera natura della loro futura professione.

Ammetto di aver barato, spifferando dettagli circa la mia condizione al dottorino, per evitargli una brutta figuraccia, ovvero quella di non riconoscere nel mio scheletro la presenza strisciante di un male che non dorme mai.

E' andata bene, a partire dalla sua introduzione, dove mi classificava correttamente come affetto da ...

Sono stato brillante e dettagliato.

Verso la fine, accennavo alle differenze tra i varii sistemi sanitari delle nazioni nelle quali ho vissuto.

Rassicuravo il mio interlocutore circa i miei intendimenti: non sono uno scansafatiche in cerca di benefit per vivere alle spalle della collettivita', ma lo stesso mi sono dovuto informare circa questo e quello, ed in effetti ho goduto dei servigi dell'NHS ...

Mi ha dunque chiesto del mio lavoro, ed era sbigottito di sapere che sono un Dr. all'Universita'.

Dimenticando per un attimo la sua professionalita', o forse invece vestendosene per la prima volta, mi ha sorriso e detto:

'You're pretty unique, Mr. Gio'.

E dentro pensavo a come e' semplice in verita' la mia vita, regolata com'e' dall'amore per le belle donne, gli alberi, le conversazioni appassionate e sincere, qualche divertimento giocoso.

Ogni giorno godo dei miei genii tutelari.

Sunday, 9 November 2014

Amore

Nella mia vita l'amore e' pioggia nel deserto.

L'amore e' insufficiente e miracoloso.

Non disseta, ma com'e' fresca una goccia su labbra screpolate.

Mi ricordo il risveglio dal coma e dall'anestesia.

Non potevo bere, ma con una pezza bagnata mi inumidivano le labbra.

Ed io non sapevo che fare.

Impreparato ed arso, non sapevo se godere di quel balsamo che irrorava, riparava le secche piaghe del palato, o cercar di inghiottire, aspirando in fretta, il fluido sterile.

Cosi io amo.

So che durera' un istante, e non lo vivro' con la liberta' di chi ha la pancia piena ...

Cosi io ti amo.

Tu poi tornerai presto da lui, alle tue e vostre cose.

Ma lo stesso cosi io ti amo.

Friday, 7 November 2014

Attraverso i suoi occhi

8Attraverso i suoi occhi ti scopro amata.
E non fa male che sia un altro ad accompagnarti, a seguirti, ad attenderti.

Amata, cresce la tua bellezza.

Non e' inerte, svogliata o compiaciuta.
E' radiosa, gaudente ed un po' vaneggia, fatale ed un po' spaesata ...

Ed io ne vivo.
Ed io ti accompagno, ti seguo ...
Ed io ti attendo.

....

Wednesday, 5 November 2014

Comunicazione di servizio

Blogger e' interessato da dei problemi tecnici tali per cui alcuni dei commenti inviati tramite l'apposito form non vengono pubblicati.

Monday, 3 November 2014

Intuizioni sull'amore



Ho avuto ulteriori intuizioni sull'amore.

Oggi mi sembra di riuscire almeno a capire qualcosa dei rapporti sentimentali, dell'educazione sentimentale soprattutto, o almeno assai piu' di quanto abbia mai esperito, ed  assai piu' di quel che mai vivro'.



Ti e' mai capitato di fare sogni teologici?

A me si, e proprio ieri.

Questo e' doppiamente buffo: io sono ateo, ed un Dio non lo immagino neppure.

Nel sogno, in ogni caso, assistevo ad un dibattito circa l'esistenza dell'anima, e piu' precisamente la relazione tra anima e corpo.

Un relatore, arrogante e sprezzante, spiegava che se l'anima esiste, e permea il corpo in toto, allora chi ha piu' massa deve avere per forza piu' anima.

Pur non interessandomi minimamente al problema in se', trovo ridicola la dimostrazione dell'immortalita' dell'anima data da Platone, e non ho bisogno di un soffio eterno per gioire, amare, soffrire, sentivo di voler contraddire la protervia di quel dotto da quattro soldi.

Ci sono riuscito benissimo, con un esempio squisitamente matematico.

L'anima, spiegavo al sapiente ed al pubblico, e' un po' come il numero '0', punto esterno di accumulazione rispetto all'insieme ibrido, ne' aperto ne' chiuso, (0, 1]: non ne e' parte, e tuttavia ne e' l'estremo inferiore, il piu' intimo seme.

Non puoi avvicinarti all'anima senza passare attraverso il corpo, ma restando vincolato al corpo non raggiungerai mai l'anima.

E lo zero, l'inizio, resta un punto identico, immutabile, qualunque sia l'estensione dell'corpo: (0,1], (0,2], (0,x] ... tutti questi insiemi sono completati dallo stesso estremo, proprio come ogni corpo e' perfezionato da un'anima puntiforme, singolare, indivisibile.

Mi domando come diavolo interpreterebbe questo sogno un capace strizzacervelli!

Sunday, 2 November 2014

Una bella scoperta



Tornavo dal centro verso casa, dopo una serata di bagordi a base di zuppe di pesce e patate, dolcetti allo zenzero e cioccolata calda.

Era tardi, ma decidevo lo stesso di allungare un po' il tragitto, e cosi' invece di tagliare per il parco ho preferito fare un giro piu' ampio.

Cosi' andando a zonzo qua e la mi sono ritrovato di fronte alla Main Library dell'Universita'.

Friday, 31 October 2014

Cronaca di un giorno particolare


Esco tardi la mattina.

La vicina del pian terreno sta ancora lavorando nel suo giardinetto, pochi metri quadrati che danno sulla strada, un francobollo che accompagna con altri piccoli lotti l'intero perimetro del palazzo.

Wednesday, 29 October 2014

Vicinanza



A me pare d'essere in ogni istante nelle vicinanze di 'qualcosa' che forse non sara' lieto, ma al diavolo se fa sussultare la mia umanita'!

Sono sempre prossimo ad un sorriso.

Tuesday, 28 October 2014

Tu, ad esempio

Io so parlare solo per esempi.

Ad esempio il tuo sorriso.
Ad esempio la volta che abbiamo preso tanta acqua tornando a casa.
Ad esempio quella passeggiata per i boschi.
Ad esempio una delle nostre colazioni di sabato mattina.
Ad esempio le tue lettere.
Ad esempio l'attesa del tuo ritorno.

Ad esempio io ti amo.

Monday, 27 October 2014

Pensieri su di te



Di libri, lettere ed attenzioni ho riempito i miei silenzi siderali.

Ed il tuo sorriso, e le tue lacrime, hanno eclissato il fuoco impietoso e distruttivo dell'indifferenza, dell'ignoranza, delle meschine preoccupazioni per il futuro, dell'ansie del presente monco e zoppicante.

Io non ho nulla, nessuna donna stringo nel mio abbraccio ... eppure celebro nel profondo del cuore la vittoria dei sentimenti, e questi sentimenti hanno un nome, ed il tuo sorriso, e le tue lacrime.

Saturday, 25 October 2014

Pensieri sull'angoscia

E' quasi tutto finzione.
 
Se non ci fossi tu, non leverei mai la maschera di cera che e' la mia persona.
 
Abitudine, pigrizia, convenienza ... superficialita' consigliano di ficcare la testa sotto la sabbia, e godere di quel che la vita offre, nel mio caso soprattutto il lenimento di questo dolore continuo, ed attendere il proprio turno.
 

Thursday, 23 October 2014

Mano nella mano

A volte riesco a controllare i miei sogni, od almeno, per essere piu' precisi, a non meravigliarmene troppo.

Cosi' le sensazioni di una giornata trascorsa pensando ad una persona, o riflessioni indotte dalla visione prima di andare a dormire di un determinato film, perfino il trascinarsi ostinato di un dolore particolare, capita tornino amplificati, modellati o parafrasati ma comunque riconoscibili nella notte.

Ieri e' stata una giornata grigia, monotona, sprecata in attivita' noiose, formali e sciatte.

Non avrei mai immaginato di poterti sognare, ed invece sei tornata ad animare le mie visioni.

E' stato bellissimo, sai?

Ci incontriamo in un bosco, isolati, smarriti o assoluti non saprei dire.

I colori sono quelli dell'autunno che ami tanto, la rapsodia cromatica che incendia le cime degli alberi e appesantisce il cielo di piombo.

Siamo li come due animali selvatici.

Mi e' piaciuto molto che nel sogno la contemplazione di te trattenesse il mio desiderio.
Mi e' piaciuto molto che nel sogno non forzassi la tua timidezza.

Ho ascoltato i tuoi silenzi, ed erano eloquenti, e coniugavano la tua visione del mondo al mio modo di intenderti: misteriosa, sfuggente, meditabonda.

Camminando lentamente nella macchia, mano nella mano, abbiamo lasciato le nostre impronte nel terreno umido di pioggia e affanni.

E' successo tutto dentro di me.
Ma e' proprio li che io esisto.

Saturday, 18 October 2014

Pensieri sull'amore

Sto soffrendo, ma questo dolore ora e' un pretesto per pensieri ... e chissa' che questi non colmino la distanza tra noi due.

Mi capita a volte di vedermi con qualche amico, ed a volte con chi amo davvero.

Si passano assieme ore nelle quali vengono alla luce i frutti della mia solutudine.
Sono dolci attenzioni, argomenti un po' sconclusionati, intrighi dialettici, lodi sperticate alla bellezza ... e dolcetti alla menta, e quadernetti dalle copertine a pois.

Poi ci si saluta.

Un bacio, un abbraccio ... magari una stretta di mano.

Poi ognuno per la sua strada.

Ed io mi domando se tu saprai mai che io ti ho seguita con lo sgardo fino al fondo della via, e che ancora adesso che chiudo gli occhi ti ho di fronte a me.

Tu lo saprai se con il tuo sguardo hai mai seguito l'amore fino al fondo della vita, e se anche ora che hai gli occhi chiusi lo senti di fronte a te.

Thursday, 16 October 2014

La bellezza di una donna




Se ne stava là, nel salotto della misera casupola dove la signora lo aveva portato, e l'aspettava, perché lei era andata un momento di sopra a visitare una donna.

Sentì i suoi passi lesti di sopra; sentì la sua voce gioiosa, poi bassa; guardò le tovagliette, i barattoli del tè, i paralumi di vetro; aspettava impaziente; non vedeva l'ora di tornare, deciso a portarle la borsa; poi la sentì uscire; chiudere una porta; dire che bisognava tenere le finestre aperte e le porte chiuse, e rivolgersi a lei per qualunque necessità (evidentemente parlava a un bambino), quando, all'improvviso, lei entrò, rimase in silenzio per un momento (come se di sopra avesse recitato una parte, e per un momento tornasse se stessa), rimase immobile per un momento davanti al ritratto della regina Vittoria con il nastro blu della Giarrettiera; e tutto a un tratto lui capì che era proprio questo; era proprio questo: lei era la creatura più bella che avesse mai visto.
Con stelle negli occhi e veli nei capelli, con ciclamini e viole selvatiche... che sciocchezze andava pensando? 
Lei aveva almeno cinquant'anni; aveva otto figli.

Camminando tra prati in fiore e portandosi al petto boccioli appena fioriti e agnelli caduti; con le stelle negli occhi e il vento nei capelli...

Le prese la borsa. «Arrivederci, Elsie» disse, e si avviarono per la strada, lei con l‟ombrellino ben dritto e camminando come se si aspettasse di incontrare qualcuno dietro l'angolo, mentre Charles Tansley per la prima volta in vita sua provava un orgoglio smisurato; un uomo che scavava in una fogna smise di scavare e la guardò; Charles Tansley provò un orgoglio smisurato; sentì il vento e i ciclamini e le violette perché camminava al fianco di una bella donna per la prima volta in vita sua.

Le aveva preso la borsa.

Gita al faro, Virginia Woolf.

Io penso di capirlo benissimo quell'orgolgio ... ma lo trovo ridicolo.
Il vento, i ciclamini e le violette invece ... oh si ...quelli si che sono i miei.

Tuesday, 14 October 2014

Ipotesi

L'infanzia e' l'eta' della meraviglia, e dunque del ricordo.

Il cuore e' cera quando gli occhi spalancati di un bambino s'aprono sul mondo.

Mi emozionava ogni espressione di dolore p tenerezza, al punto  che oggi e' piu' facile che sia la memoria piu' che l'esperienza del quotidiano ad infibulare i condotti spezzati del sentire, del provare, del riconoscere.

La maturita' e' il tempo dell'analisi e della sintesi, e dunque della malinconia, e dunque della serenita'.

Mi consola il patrimonio educativo che ho ereditato dalla mia infanzia ... ma lo sento venir meno, anche solo per il fisiologico fenomeno del dimenticare.

Si cancellano certe sfumature ... sono rimossi alcuni accordi .. sono sbiaditi riferimenti precisi a regioni inesplorate ma conosciute lo stesso dello spirito e della carne.

Sapro' dirti ancora 'ti amo'?

Monday, 13 October 2014

Pensieri ...

C'e' questo locale, nelle immediate prossimita' della stazione, che davvero ti farebbe impazzire.

Sono nello stesso luogo una 'art gallery', una libreria ed una caffetteria.

Saturday, 11 October 2014

Note

Una volta di piu' ho la conferma di essere una presenza scomoda.

Non entro nei dettagli del chi, del come, e neppure quelli forse piu' interessanti del perche'.

Mi limito alle conseguenze: nulla.

...

Usare con te una parola che ho sgraffignato dal tuo vocabolario ... e vedere se te ne accorgi, ed, ancora di piu', che te ne accorgi.

Ecco qualcosa di interessante!

...

Ho sognato la Dea romana della sapienza.
Era su un palco, teneva una lezione di benessere.
Piu' specificatamente, dimostrava come perfino la mia medicina per le ossa potesse essere un veicolo di buffa sensualita'.
Mentre elaboravo la scena avevo coscienza che ero io ad animare Minerva.
Ero emozionato della sua presenza ... anche per il fatto che emergeva chiarissimamente dolce ed incontrollato dalla ragione il mio affetto.
Ma ero anche triste del mio limite creativo, che ingabbiava quella creatura piu' geniale e profonda di me.

...

Mi manca scrivere con regolarita'.

Vorrei dedicarmi ad una forma compatta e stlisticamente riveduta di questo diario.
Lo vorrei pubblicare, sotto falso nome.

Un nome falso, dettagli anagrafici alterati, coordinate spaziali sballate ... e la verita' dei miei pensieri.

Che sono equivalenti a me stesso piu' di ogni dettaglio pur capace di collocarmi adesso in questo letto, agganciato ad una cellula di trasmissione dati, intento a battere tasti al computer

Ancora pensieri

Esistono segreti che caliamo dentro di noi per vergogna.

Ne esistono altri che nascondiamo per paura di scoprirci in un abisso di solitudine, e che invece vorremmo poter condividere, maturare o risolvere.

Friday, 10 October 2014

Adesso che ...

Adesso che c'e' lei devo inventarmi una nuova vita.

Una vita sgombra di ipocrisie, ma che conservi giocosita' e buffonerie ... nel quale alle giuste preoccupazioni non si aggiungano giochi delle parti, aspettative, speranze ridicole.

Ho partecipato anch'io ad una certa dose di ipocrisia.

Io credo che si possa finire a letto con una donna senza dover adattarsi ad alcuna commedia ... eppure devo ammettere di essermi calato in un personaggio, in passato.

Lo facevano tutti ... ma questa non e' una scusa.

Io non sono mai stato 'tutti' ... non lo saro' mai.

Qualche volta mi sono presentato a cene, feste di compleanno, concerti che non erano finalizzati ad altro se non inserirmi nel mondo di ...

Per voi donne, per quelle tra di voi sensuali,  carine ed intelligenti intendo, ed insomma per quelle come te, dev'essere piu' facile sfuggire allo spartito, al canovaccio, alle raccomandazioni del foglietto illustrativo.

Con lei torno a godere della fresca purezza del vero.

Basta mistificazioni ... basta anche se volesse dire basta donne.

Basta finche' non trovero' quella sensuale, carina ed intelligente che non indossa maschere, che non cerca pompose dichiarazioni, che non nasconde la sua malinconia ... che non si nasconde ai miei occhi.

Thursday, 9 October 2014

Ricordi confusi

Mi sono iscritto a questa associazione di ricercatori italiani.

L'ho fatto non per un interesse scientifico specifico, ma per curiosita della comunita' scientifica, dei molti caratteri che la animano.

Cosi' mi capita di leggere spesso titoli di articoli saggi, appendici, brevi riassunti proposti da questo o quello studioso.

Cosi' leggo di dotti e apprendisti si occupano di depressione, anoressia, bulimia.

Li immagino nei loro camici, li immagino alle loro scrivanie.

E mi viene in mente un episodio lontano, di cui forse ti ho gia' parlato, di cui ormai i dettagli sto perdendo.
 

'Non per farmi i fatti tuoi ... ma tu sei per caso anoressico?'.

Questa domanda mi e' stata rivolta nel 2004, in una stanza d'ospedale, reparto cardiochururgia.

Fatico a collocare nell'organigramma del nosocomio la donna che mi rivolse quella domanda ... era forse un'infermiera, forse un'ausiliaria.

Aveva la sua uniforme, il cartellino, equel giorno il turno del mattino.

Ero appena tornato in reparto dopo un paio di giorni in terapia intensiva.

Mi avevano appena aperto lo sterno per infilare un tubo attorno all'aorta, o qualcosa di simile.

Se avvicini l'orecchio al mio cuore, puoi sentire ancora il ticchettio della valvola che da allora e' il mio metronomo (citazione di Montale, vero?).

Ero in condizioni non critiche ma certamente in pessima forma.

Pesavo 42 chili, vuoi per il digiuno post-operatorio, vuoi per la mia condizione.

Dovevi essere cieco per non capire che ero in difficolta'.

Come si possa ignorare il dolore e, in un reparto pieno di sterni tenuti assieme da fili metallici, di drenaggi inflitati nel ventre, di cateteri, io non so.

Grazie al cielo non sono anoressico, ed a volte riesco ad esercitare una divertita indifferenza nei confronti degli idioti.

Avrei riso ... ma Dio santo quanto fa male ridere in quelle condizioni.Cosa intendo dire?

Che una condizione di dolore colloca un individuo sul ciglio di un precipizio, nel quale la superficialita' di dementi puo' precipitare.

Quando leggo di casi di disperazione, di bulimia, anoressia o depressione, io, i cui nervi incisi dal bisturi e dai ricordi sottraggono a tante sensazioni di dolore, mi domando quante e quali superficialita' vi siano coinvolte.

Tuesday, 7 October 2014

Pensieri

Da quasi un anno la necessita' delle lenti a contatto mi impone quotidianamente la visione in primo piano del mio viso.
E' un volto orribile, il mio.
Le guance scavate sono quelle di un tossicodipendente, ma l'ossatura aguzza, della mandibola sottile, della fronte piatta che si piega su tempie concave, contrastano con le forme sgraziate di un naso sproporzionato, grosso, aquilino, dal setto deviato verso destra.
Il pallore dello spettro isola aree arrossate di infiammazioni perpetue, ed e' traversato di rughe, graffiato di cicatrici.
I capelli diradati, gli zigomi spigolosi che tirano la pelle come una coperta troppo corta, sono negati dall'ampiezza dei padiglioni auricolari, dai lobi lassi, di vecchio.
Alla bellezza e' negata la sua ultima possibilita' di espressione, quella del sublime, quella di una armonia oscura.
I miei sorrisi non cancellano questa bruttezza.
Piuttosto la sottolineano, la rinforzano.
I miei sorrisi sono maschere di un dolore indicibile ma ormai sepolto, ministri della mia costante ipocrisia.
Mi prendo cura di me quanto basta per poter pretendere o attendere compassione o indifferenza di colleghi, conoscenti, dispensatrici di servizi.
Soffro e non soffro.
Io stesso sono compassionevole.
Io stesso sono indifferente.

Sunday, 5 October 2014

Pensieri

 
Incontro una bella ragazza.

Sta ordinando qualcosa alla mensa, ed io, in attesa del mio turno, ho un'occasione per guardarla.

Thursday, 2 October 2014

La condizione ideale

La condizione ideale per amare e' forse quella di un cuore in frantumi ...

La condizione ideale per essere amato forse e' quella di un cuore in frantumi.

E' cosi'?

Io non lo so.

C'e' tanto altro da considerare, non e' vero?

La forza, ad esempio.

Non e' una virtu' tenera, delicata, di quelle che immagini uniscano due innamorati in un abbraccio.
E' piuttosto irascibile, temibile, violenta ... e non dev'essere una presenza costante, sai?

E c'e' l'intelligenza: attendibile, a volte noiosa, a volte rassicurante, e comunque formale, oggettiva, un po' fredda ... ma necessaria.

Lo sappiamo entrambi.

Poi c'e' la bellezza.

Quella si che e' accolta serenamente dall'immaginazione.
Quella c'e' sempre nei sogni, l'hai notato?

...

Mi sembra di non aver dimenticato quasi nulla.
Cosi' riesco a credere ad ogni cosa.

Monday, 29 September 2014

Notizie dall'Italia


Mi ha scritto un'amica dall'Italia, l'unica compagna dei tempi dell'Universita' con la quale non abbia perso i contatti.

Friday, 26 September 2014

Sono venuto qui ...


Sono venuto qui con null'altro che occhi curiosi, un cuore ingenuo, una mente sgombra di pregiudizi.

E mi sembra di aver fatto innocente e ricca razzia di occhi curiosi, cuori ingenui, menti sgombre di pregiudizi. 

Thursday, 25 September 2014

Minuta

Il tema che voglio affrontare e' quello della disillusione e del sogno.

Io credo che contrariamente a quanto si possa credere od esperire normalmente, la disillusione non equivalga ad una condanna, ad un rifiuto del sogno.

Tuesday, 23 September 2014

Amore ed erotismo

Stanotte ho davvero fatto follie.

Me ne andavo in giro per le camere di un hotel affollato di sole donne.

Sunday, 21 September 2014

Semplicita'

Io elogio la semplicita', ma solo se questa e' il punto d'arrivo di un percorso lungo, difficile, tortuoso.

La elogio come la ricomposizione serena dei frammenti aguzzi dei fallimenti, come armonia delle delusioni cocenti ... ovvero come superamento dell'ansie adolescenziali, contemplazione disillusa ma profonda di verita'.


La semplicita' in questo senso non dev'essere superficiale, ne' dote innata.

Thursday, 18 September 2014

Appunti



Non sono tornato al lavoro neppure da una settimana e gia' mi trovo sommerso da incombenze: incontri, scadenze, articoli da revisionare, altri da correggere e sottomettere di nuovo cingono d'assedio la mia tranquillita'!

Wednesday, 17 September 2014

Inizi

E' iniziato un nuovo anno, qui in citta'.

Sei sorpresa?
Ti meraviglia che non abbia aspettato Gennaio per scrivere di 'anno nuovo'?

Inevitabilmente, in una sede universitaria tanto prestigiosa, l'anno inizia davvero a Settembre, quando i corridoi, le aule, le mense tornano a popolarsi di studenti, e le nuove matricole, vivaci, smarrite, in bilico tra il nascente senso di responsabilita' e l'ultima irrefrenabile spinta adolescenziale, trasferiscono all'ambiente, ai suoi frequentatori abituali, ingrigiti dalla consuetudine piu' che dall'eta', una vitalita' contagiosa.

Monday, 15 September 2014

Fatica, pensieri, inizi


Odio ogni manifestazione pubblica di intimita'.
Viola il mio credo.
Lo violenta, letteralmente.

Sunday, 14 September 2014

Ti ricordi?

La parziale serenita' di questi tempi e' una dimostrazione meravigliosa.

Davvero, rispetto i giorni peggiori, non ho nulla di piu' che la consapevolezza di una vicinanza particolare, intensa, segreta ...

Wednesday, 10 September 2014

Pensieri

Mi torna alla memoria l'estate di pochi anni fa.

Ero a Siracusa, per una conferenza.

Tuesday, 9 September 2014

Buone notizie

Sono stato dal mio cardiochirurgo.

Mi ha visitato, e davanti a se' aveva referto e cartoline, che' mia madre ha la bella abitudine di decorare con fotografie, ritagli di giornale, appunti scritti a mano perfino i piu' ufficiali tra i documenti, e paziente e uomo, che' io ho avuto la buona idea di costringere in questo corpo malato i sogni, i desideri e la forza di un'insaziabile amante della vita.

Bene.
E' andato tutto bene.
Anzi ...

'Il tuo cuore non va bene, va benissimo' ha detto il professore.

...

Il babbo era commosso, e quasi, lui che e' medico, non trovava le parole.

Io ero egualmente confuso, un po' stordito lo sono ancora adesso.

La mamma ha scritto sms di gioia a zie, zii, ai miei fratelli.

Ognuno di loro sa quanto ho sofferto, e quale dolore continui a tormentarmi.

Per questo capiscono, e gioiscono con noi.

Monday, 8 September 2014

Pensieri



A volte mi rammarico del tempo che passa, e spesso per una ragione in particolare: mi sembra via via sempre più improbabile che un giorno riuscirò a fare l'amore con Louise, od anche semplicemente a scoparmela.

...

Passeggio per i vicoli della mia città.
Sono diversi da quelli di lassù.

Qui i sensi s'inebriano di odori diversi tra loro, fiori dalla presenza quasi impudente, cespugli che per una bizzarra forma di sinestesia sento di dover chiamare 'lentischi', frutti dolciastri ove attraverso un'ammaccatura della buccia banchettano animaletti selvatici ed insetti, ed il fruscio di lucertole invisibili, e l'accortocciarsi di foglie bruciate dal sole, accompagnano il mio scendere in città assieme a tanti ricordi, ed il risalire lento e faticoso e gravato di pensieri che ricongiunge al destino di casa.

...

Incontro vecchi amici, compagni di scuola, ritrovo antiche botteghe superstiti all'insegne luminose, alla fame di nuovi spazi di rivenditori di telefoni e spacciatori di slot machines, e rivivo un passato che è esistito senza alcuna consapevolezza che un giorno sarebbe stato ponte tra stati d'animo diversi: giovani e vecchi, un tempo bimbi ed adulti, ripristinano, rinnovano, custodiscono affetto, amicizia, stima.

Non tutto è da buttare, ed anzi mi sembra, mi illudo, che l'intervento meticoloso benchè intermittente della benevolenza, della cura, della premura dell'altro costruisca anche in nostra assenza.

...

Vorrei avere più tempo per leggere.

E' quasi esclusivamente una questione di donne, come al solito.

Sono grato alla lettura, e se mai riuscirò a sfiorarti, a fare l'amore con te, o anche a scoparti, saprò che le parole, anche le nostre, saranno state le uniche responsabili.

Thursday, 4 September 2014

'Ciao!'


Stamattina sono stato in ospedale.

Nulla di grave, non temere: ogni volta che torno in Italia, ormai non riesco più a dire 'a casa', ne approfitto per prelievi di controllo, visite di specialisti, ecografie ... e quello di oggi è solo il primo di diversi appuntamenti ai quali dovrò presentarmi.

...

La mia è una piccola città non troppo illuminata, dove si pensa tanto al lavoro, e si è diffidenti, sospettosi del diverso ...
E' in definitiva una piccola città sulla quale gravano i limiti dell'ignoranza, limiti spesso sciocchi che infettano e feriscono le vite di molti, sprovveduti carnefici gli uni, disagiati ospiti gli altri.

...

Finita la pratica, durata il tempo di un prelievo e poche chiacchiere amichevoli con infermiere che mi conoscono da una vita, scendevo con mia madre in ascensore in direzione dell'ampio parcheggio sotterraneo.

Con noi era in cabina un uomo di mezza età, calvo, ben vestito, non molto alto ma imponente, e con ai piedi delle scarpe di cuoio nere, a punta, lucide e marziali.
Ammetto di aver pensato, tra me e me, ad un nipote del duce, ad alto dirigente dell'azienda ospedaliera, magari un leghista, o ad un lobbista di qualche grossa casa farmaceutica.

Assieme abbiamo raggiunto la biglietteria automatica, dove in coda attendevano di obliterare il proprio biglietto altri pazienti, dottori, visitatori.

Li, davanti a noi, proprio a fianco della macchinetta dove inserire le monetine, erano due o tre uomini sulla trentina.
Avevano la fisionomia vagamente intimidatoria tipica degli slavi, e quella loro parlata già all'apparenza ostile, e non solo perchè incomprensibile ma poichè intrinsicamente tagliente, ed un po' sfrontata ed esuberante.

Ammetto di aver pensato, tra me e me, a quei tizi, rom, bulgari, rumeni, che stazionano nei pressi dei distributori automatici per rimediare qualche soldo con velate minacce, imponendo con la mera presenza di barbe ispide e modi spicci un pizzo di pochi euro a suorine, madri sole, impiegati mingherlini, turisti sprovveduti.

Non era così.

I tre, che erano accompagnati da due bimbi, armeggiavano con una banconota da 5 euro che proprio non ne voleva sapere di essere accettata dal macchinario, forse perchè troppo spiegazzata, forse perchè infilata di rovescio.

Sorprendentemente, il 'fascistone' di cui sopra ha allora tirato fuori 5 monete da un Euro, e senza scomporsi le ho mostrate ai ragazzi, ed un 'grazie' stentato e sorpreso, ancora striato di venature slave, ed un 'prego' distinto, asciutto, che non dilapidava emozioni, hanno suggellato il baratto, il rapido passaggio da una mano all'altra di diverse forme di contante.

Già così sarebbe stato bello.
Già così ero sorpreso.

Mi ero sbagliato sul 'fascistone'.
Mi ero sbagliato sui 'rumeni'.

Ma con un'immediatezza ed una spontaneita' che davvero solo un bimbo può avere, uno dei piccoli che s'accompagnavano ai quei ragazzi si è girato, ha guardato in alto e senza doverci pensare due volte ha detto, con voce cristallina, in un buon Italiano

'Ciao!'.

Era un 'ciao' di riconoscenza, di riscatto per chi certamente a volte vede e soffre suo padre emarginato e disprezzato; era un 'ciao' che ha preso di sorpresa quell'uomo elegante, abituato al 'lei', al 'buon giorno ingegnere', a colf ucranie e professionisti lombardi.

E' stato bellissimo.

Se questo è il presente, ho fiducia nel futuro.

Wednesday, 3 September 2014

Che bella Praga


Che bella Praga.

Vi sono tornato dopo 4 anni.

Sono cambiato io.
E' cambiata lei.

Io resto ancora senza parole.

Thursday, 28 August 2014

Un draghetto



Ho incontrato un draghetto, sulla via di casa.
Mi guardava con il suo occhietto vispo, mi sorrideva come un cucciolo impaziente di carezze e giochi.
Non sputava fiamme, ma aveva il fuoco in quello sguardo fiero e birichino.
Adesso e' di la' che dorme in salotto.
Ne combineremo di tutti i colori assieme.
PS: non e' la fogliolina piu' bella del mondo?

Wednesday, 27 August 2014

Quanti di vita

Prima di ripartire alla volta del Regno Unito vedro' due medici.

E' stato il babbo ad organizzare per me queste visite, e so bene che le sue erano come al solito le migliori intenzioni, ma esiste una soluzione di continuita' inevitabile ed incolmabile tra la prassi del professionista, abituato a gestire i suoi malati con necessari distacco, e la pelle del paziente, che dal suo corpo non puo' proprio staccarsi, neppure per un istante.

Sono un po' preoccipato: l'oculista vorra' forse dire la sua circa la condizione del mio occhio, e tornare nell'ospedale dove per due volte il mio cuore si e' fermato inevitabilmente mi fara' rivivere stagioni penosissime.

Sono tuttavia grato al dolore.

Mi tutela, preserva la mia bonta', asseconda quei desideri di te che sostengono a loro volta amore.

Anche oggi che sono sereno, e questa condizione sento acquisita, io posso ripristinare in ogni momento le mie sofferenze: il bruciore delle giunture, l'affanno del respiro, la consapevolezza della tua intrinseca lontananza non si assentano mai.

Ora il male si e' coagulato, si e' come separato dalla sostanza viva.

Arresosi ad idee meravigliose, ne e' piedistallo, fondamento, radice.

Cosi' intendo la malinconia, e tu, afflitta da demoni simili, sento vicina.

Guardami.

Siamo qui.

Tuesday, 26 August 2014

Omosessualita'

Ancora stamattina ho letto di un tale capace di includere l'omosessualita' nel numerodelle malattie.

Quanti imbecilli al mondo!

Monday, 25 August 2014

Amore

Come sei distratta.
Ma e' mai possibile?

Anche oggi ti sei dimenticata di dirmi che mi ami follemente!

Allora, vogliamo rimediare?

Ehy ... io sono in crisi d'astinenza!

Per fortuna che compenso io, amandoti infinitamente, amandoti quanto e come non ho mai amato.

Saturday, 23 August 2014

Pensieri su una bella donna

Ho conosciuto una bella donna.

Le scrivo; ogni tanto mi scrive lei.

Quando e' bel tempo ci vediamo per un caffe' all'aperto, e se c'e' il solito tempaccio preferiamo un cappuccino ed una fetta di torta in una sala da Tea.

Parliamo di scienza, letteratura, dei suoi vestiti.
Io vorrei soprattutto parlare di quello splendido sorriso.

Per fortuna sono centinaia i localini dove potremmo chiacchierare, sgranocchiare salatini e sciogliere dolciumi in bevande calde.

Le ho detto del Clown.
Un giorno andremo al Museo della citta' alta a giocare con gli specchi e le luci.

La prendo un po' in giro per il suo accento.

Non ho ancora trovato una scusa adeguata che mi permetta di guardare il suo seno piu' spesso di quanto sia consentito ad un gentiluomo.

Mi ha regalato, l'ultima volta, uno di quegli snack che si trovano vicino ai registratori di cassa dei super market.

Mi ha raccomandato di consumarlo in un'occasione speciale.

Chissa' se gia' ora sa che sarebbe con lei un'occasione speciale.

Thursday, 21 August 2014

Immobile



Torno, eccezionalmente, a parlarti di mia madre.

Di lei non dico nulla, lascio che siano piccoli episodi, dettagli marginali, a suggerirti qualcosa di lei, di me, della maternita', del significato che puo' avere quando un figlio e' ormai adulto, forse estraneo.

'Oh, bellissimo!'


Cosi' ho chiamato mia madre.

Le ho domandato dettagli sul loro arrivo, e ci siamo messi d'accordo: andro' a prenderli domani pomeriggio in aeroporto, pranzeremo in un bistro' che ormai e' 'il nostro' e poi a casa a riposare.

Ho consigliato di che riempire le valige, ovvero calze di lana, maglie della salute, pantaloni pesanti, che' qui si battono gia' i denti, ed infine le ho detto del mio progetto.

Tuesday, 19 August 2014

Evocativo


Evocativo, immaginifico, visionario.

Triste e profondamente malinconico, e tuttavia capace d'irrigidirsi al suono di un nome, di odiare, perfino, ma non di fare del male.

Intenso, riflessivo, libero, comprensivo.

Gelosia



Questa poi ...

Te la devo raccontare!

Sono geloso.
Sono geloso del Clown.


Sunday, 17 August 2014

Opinioni di un Clown



La lettura de 'Opinioni di un Clown' mi sta davvero entusiasmando.

Continuo a posticipare il momento in cui l'ultime righe confermeranno certi timori, e vivo la gioia di una certezza apocrifa ed anacronistica: esistono individui giusti, buoni, profondamente onesti.

Friday, 15 August 2014

Un viaggio in Italia



Non credo che avro' energie sufficienti per caracollare a lungo per l'Europa.

Vorrei fare tappa a Vienna, da li spostarmi un paio di giorni a Praga, poi tornare sui miei passi per scendere ancora in Italia passando per Verona.

Piu' probabilmente pero' mi fermero' a Monaco, citta' nella quale torno spesso quando una vacanza mi trattiene sul continente per qualche settimana, e da mi spingero' ad est, fino alla mia destinazione naturale.

A Milano ho piu' di una persona da salutare, ed una bella signorina da prendere a pizzicotti in uno dei bei bar della Galleria, dove camerieri abituati ad avere a che fare con snob e smargiassi una volta di piu' dovranno trattenere le risate davanti al mio repertorio di improbabile Casanova.

Mi piacerebbe tornare dal Don, magari con mia sorella, e poi superare il confine a Nord, penetrare quanto basta nell'opulenta Svizzera per vedere un amico o due.

...

Ho smesso di scrivere su questo blog, l'hai notato?

Non e' negligenza.
E' pudore.

Tuttavia non intendo tradire la mia solitudine, quell'attitudine a strapensare, strasognare, e incredibilmente sorridere alla vita per il semplice fatto che desiderarla e' quasi possederla.

...

Due giorni fa, alla fermata del bus, mi sono innamorato violentemente.

Lei era carina, magrolina, bruna, e soprattutto picchiatella, folle, eterea e affascinante come puo' esserlo solo una ragazza che esce dal dipartimento di matematica, e non rinuncia all'astrazione, alla speculazione e alla fatica del pensiero neppure in attesa sul marciapiede, sotto una pioggerella fitta, e neppure se un tipaccio poco raccomandabile uscito dall'edificio di fronte la guarda insistentemente.

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Monday, 11 August 2014

I am deeply saddened

I am deeply saddened by the news of Janet's death.
I've always had the impression that Janet was an extremely aware woman.

It seemed to me she was more than simply aware of our clinical condition.

She was aware of the intrinsic fragility of our human condition.
Sometimes I think that all the pain we experience, as the worries that darken our daily lives, converge to this end: to a wise, tough yet tender awareness.

Saturday, 2 August 2014

Pensieri sulla bellezza e sull'amore



Sono davvero un farabutto, un birbone, un'anima scellerata ... ma lo sono solo se contagiato dalla bellezza, questo principio capace all'istante di spazzare via formalita', ordine, rigore, regole, e di innescare, e resuscitarmi dentro, un demone buono, perverso e giocherellone.

Il mio εὖ δαίμων!

Incontro una collega che non vedo da un po' di tempo.

Friday, 1 August 2014

Pensieri su di te

'Tu sei una di quelle persone per le quali vale la pena vivere'.

Cosi' direi se fossi prudente ed un po' ipocrita.
Ti metterei in un gruppo, ti farei parte di, ti collocherei in una tabella come elemento di, ti associerei ad una struttura come componente di ...

Follia.

A chi sei simile?
A nessuna.

Ed io non sono ipocrita.

Per te gioisco della vita.
Per te fischietto uscendo dal lavoro.
Per te sogno ad occhi aperti.

E' tutto incomprensibile, sai?

Provare ancora emozioni cosi' sincere, pure, incorrotte ... e' rivivere epoche lontane, separate da noi dalla noia, dallo squallore della vita, egualmente minacciata e consumata dall'ozio o dalla paura, dall'indolenza quanto dalla rassegnazione.

Io grazie a te deduco ancora le piu' alte illuminazioni dello spirito, e di queste vivo.

Sunday, 27 July 2014

Ma chi lo dice ...

Ma chi lo dice che nel Regno Unito non c'e' il Sole?

Oggi, passeggiando nel bosco, io ne ho trovato uno che non smette mai di splendere.


E comunque anche quando non e' sereno c'e' di che emozionarsi: quanti scorci mozzafiato ho scoperto appena dietro l'angolo, e che belle quelle due ragazze a cavallo che mi hanno indicato la strada!

Ho seguite il loro suggerimento, ma io ero a piedi, non in sella, e lo sanno le mie scarpe quante pozze fangose ci fossero lungo in quel sentiero.
Di che affondare e perdere l'equilibrio, di che essere guardato male dall'autista dell'autobus che ho preso per tornare a casa!

Domani e' lunedi, e ho tantissime cose da fare.
Prima di abbandonarmi alle premure del letto, penso a te che oggi, anche se non lo sai, sei stata al mio fianco.

Wednesday, 23 July 2014

Ancora pensieri sull'amore



Sono troppo stanco per raccontarti cosa mi sta succedendo, ma non rinuncio ad elencare almeno alcuni dei pensieri che mi passano per la mente.

Credo di vivere in una delle piu' belle citta' del mondo.

Saturday, 12 July 2014

Pensieri

Avrai notato anche tu che e' da diverse settimane che scrivo meno frequentemente del solito.

Avrai notato che certi scritti sono piu' superficiali, che non indago piu' nulla, e che qualcosa e' assente, e dunque altrove.

Se ne e' accorta anche mia sorella.

Si lamenta, che' si sente trascurata, invisibile, negletta.

Le rispondo che tutte le risorse sulle quali posso contare le dedico alle donne che amo.

Ed e' cosi'.

Ormai non mi sforzo piu' di definire l'amore, perche' ne ho esperienza diretta.

Ne ho sperimentato tutte le pratiche, le forme possibili, ma e' solo l'ultima a riappacificare l'animo mio.

Non e' quella dell'innamoramento, non affida ai sensi nessuna mansione.

E tuttavia tutela da ogni delusione sentimentale, arricchisce, consola, avvicina fino ad unire.

Sono incomprensibili queste parole, non e' vero?

Lo sono anche per lei.

Allora, anche perche' sappia, perche' non sia tutto friabile, associato solo alle mie carni, le racconto di questo sentimento inatteso, sincero, pudico e tuttavia intenso, profondo, definitivo.

Capisci?

Non puo' finire, non puo' ricondursi tutto a qualcosa qui dentro limitato.

Qualcuno deve sapere cosa ha significato per me questo affetto tenero, incondizionato, dolcissimo.

Questa e' la mia scoperta, il frutto di una ricerca forsennata, disperata.
La soluzione ad una infinita serie di lutti interiori.
Il balsamo per dolori indicibili, triviali, prepotenti.

Esiste una ulteriore speranza nell'umanita'.
In aggiunta, forse oltre alle gioie del sesso, alla passione di certi sentimenti ardenti, alla fortuna, al successo.

E' la speranza nell'amicizia.

La coincidenza piu' straordinaria e' che questa serenita' nuova, la gratitudine, la consapevolezza, anziche' diluire o sminuire il ruolo delle altre forme d'amore, addomesticandone le esuberanze, addolcendone gli spigoli, le esalta, radicalizzando le differenze, esaltando peculiarita' oscene, solleticando desideri inconfessabili.

Ed ho capito una cosa, e finalmente lo so: nulla mi riesce bene quanto amare.

Friday, 11 July 2014

Venerdi

E' venerdi pomeriggio.

La giornata e' stata sorprendentemente produttiva: discutendo con due colleghi ho finalmente capito, abbiamo finalmente capito, uno dei metodi piu' oscuri che ci sia capitato di dover studiare negli ultimi anni, ed il cielo forse per questo mi pare piu' sereno di quanto non sia.

Wednesday, 9 July 2014

Dolce e piccina


Anch'io, lo ammetto, ho riso di gusto, e cercato freneticamente su internet le gif piu' irriverenti, e aggiornato le clip salaci che venivano proposte sul 0-4, ed erano gia' vecchie sul 0-5 ... ed infine sedimentavano su quel risultato cocente, e che la storia ricordera' per sempre

Brasile - Germania: 1-7.

Sunday, 6 July 2014

Il momento dell'addio

Punto di discontinuita'.
Punto singolare.

'Addio' ...

Non si usa piu' questa parola, l'hai notato?

In quest'epoca di 'save as', di fibre ottiche che propagano alla velocita' della luce segnali elettrici, di etere intasato di micro-onde, siamo convinti che ogni cosa sia prossima, ripristinabile, immutata dal tempo.

Cosi' non diciamo 'addio', ed abbandoniamo alla deriva senza lutto il nostro passato.


'Addio' allora sussurrano tra loro i sentimenti, ed e' un barlume nella memoria, colta indifesa in attimi di stanchezza e confusione.



Saturday, 5 July 2014

Pensieri

Prive di grazia, farcite di volgarita', silicone, alcool, spoglie di malizia e svuotate d'ogni pudore, imbrattate di trucco, appesantite di bigiotteria ...

Sono cosi' le donne brutte.

Stanotte ne ho viste a decine.

Friday, 4 July 2014

Pensieri

Esiste un'intelligenza ravvivata dai sentimenti, ma le sue idee, le intuizioni istantanee, le articolate teorie non sono parole a poter sintetizzare.

Esiste un linguaggio adeguato per cogliere ed esprimere la portata di questo universo intricato e mutevole, e paradossalmente e' quello del corpo, dei nervi che rivitalizzano le carni, del sangue che le irrora, delle labbra mordicchiate, e non dico da baciare, e non dico null'altro.

Dovresti sentire il mio cuore palpitare, irregolare e violento, ed allora capiresti ogni cosa.

Non so parlarne, ma io sento ogni giorno il desiderio di raccontarti qualcosa, ed allora scrivo di ... di sogni, donne, paesaggi ... curiosita' etimologiche.

Cosi' scopro dell'etimologia interessantissima di 'eresia', che ha radici nel greco antico di 'αἴρεσις', ovvero 'scelta'.

Il contrasto con 'ortodossia',  'ὀρθός' 'δόξα', la 'diritta opinione', non mi e' mai sembrata cosi' opportuna, cosi' indicativa, cosi' appropriata al libero pensiero che continuamente dubita, riconsidera, rimodella.


Wednesday, 2 July 2014

Pensieri

Telefona una cara zia, forse messa in difficolta' dai calcoli sul diverso fuso orario, e mentre ci aggiorniamo a vicenda su condizioni climatiche e carico lavorativo, io scopro una volta di piu' il senso della 'famiglia'.

Sunday, 29 June 2014

Pensieri sul male



Ho passato tutta la mattina e buona parte del pomeriggio a pulire casa.

Nelle ultime settimane, follemente dedicate alle sudate carte, ho avuto troppo da fare per poter andare oltre la cura che garantisce la minima decenza, e aspettavo questa domenica proprio per sentire una volta di piu' l'odore dei detergenti, dei panni puliti, dell'aria fresca circoalre per la casa.

Saturday, 28 June 2014

Bellezza

C'e' della bellezza che ... mamma mia, si impossessa di te!

Ed allora non desideri che alzare quella gonnellina, sfilare i suoi splip, godere della nudita' del corpo.

Quel che segue, benche' la passione stia travolgendo la morale, a volte merita il titolo di 'amore'.

Esiste la fascinazione per cio' che e' migliore.
Esiste la fascinazione per il canone.

Un bel culo.
Una mente sottile.
Un cuore coraggioso.

Ma se l'amore e' completamento, e non solo di cavita' e protuberanze, ma di temperamento, risorse, io ti dico che esiste una bellezza ulteriore a quella di forme perfette e volumi sodi, sinapsi efficientissime e virtu' eroiche.

E' destabilizzante, totale, e di fronte ad essa senti di la necessita' di coniugare piu' che un corpo ad un altro.

Questa bellezza ingestibile e dolce e' quella della fragilita', della debolezza.

L'intimita' violata di un corpo o di un'anima, la palpitazione irregolare di un cuore stremato, il sussultare tra stati emotivi diversissimi tra loro, la regia aliena del male in un'esistenza ... questi sono gli elementi che compongono il mio ideale.

Ecco, io cosi' so di poterti amare.

Cosi' so di poter essere quella parte che ora e' mancante, quella premessa per un'unica unita' possibile.

Wednesday, 25 June 2014

Tuesday, 24 June 2014

Pensieri sulle donne

Sono il mio Sole, le belle donne che conosco, frequento, studio ed amo.

Monday, 23 June 2014

Pensieri su Alice

Sono stanco, esausto, svuotato d'ogni energia.

Le lunghe giornate non sono riscaldate dal sole, che resta un pallido spettro oltre le nubi, ed attendo la notte per potermi liberare di questo dolore continuo, di questo brusio di sottofondo che e' la mia dannazione.

Attendo di potermi dedicare ancora alle donne che amo, e nel frattempo cerco, nelle lettere scritte, ricevute, rilette infinite volte, di riviverne la vicinanza.

Thursday, 19 June 2014

Monday, 16 June 2014

Pensieri su queste, che sono vite

Ti ringrazio dal profondo del cuore per le tue parole, poiche' queste dimostrano che a volte cio' che e' passato non e' perduto.
Qualcosa rimane anche quando i cammini divergono, e le distanze si misurano in anni, in centinaia, migliaia di chilometri.

Sunday, 15 June 2014

Pensieri

C'e' chi del proprio rifugio fa una prigione.
E c'e' chi del rifugio di un altro fa prigione.

Ripensavo a due protagonisti secondari de 'La Trilogia della citta' di K', uno dei piu' straordinari romanzi di A. Kristoff.

Un libraio, personaggio fantastico e imprigionato nel suo rifugio, la scrittura, l'idea della scrittura, finisce per uccidere la propria sorella, che in quel medesimo catino di penosissima mediocrita' lo volle costringere.

...

Pensavo a quel libro che non e' piu' sullo scaffale, che finalmente sono riuscito a regalare.

Io ho piu' di una gabbia, lo so bene.

L'amore per le donne, ne sono consapevole, e' una delle celle nelle quali mi lascio morire, ma non e' la sola: ci sono ancora la musica, qualche curiosita' scientifica, e le piu' banali preoccupazioni sui soldi, sul lavoro, sulla salute.

Questo che e' sempre stato il mio centro, ora e' contorno.

Le donne soprattutto ... perfino le piu' stupide sapevano corrompere o esaltare il mio spirito.

E' cambiato tutto, finalmente.

E' che ormai c'e' cosi' tanto oltre a questa passione insensata, e che perfino quando corrisposta mi costringe a tranelli, inganni, tradimenti.

Ci sei tu.

Saturday, 14 June 2014

Ecco

Ecco, alla fine mi sono ammalato.

Nulla di serio credo, giusto emicrania, senso di nausea, vertigini e brividi.

E' quella che sembra un'influenza, e credimi: non la chiameresti 'fuori stagione', visto che qui non esiste che una stagione, ovvero proprio quella del raffreddore, dei colpi di tosse, del dolore alle ossa.

Mi ha preso nel bel mezzo del periodo piu' importante dell'anno.

Ieri non sarei dovuto andare al lavoro, ma avevo promesso di aiutare Julia con i suoi codici.

Oggi vago incerto per la casa, sudaticcio e penoso.

Domani sarei dovuto partire alla volta di Berlino per una delle conferenze piu' importanti nel nostro settore.

Ed invece me ne sto alla finestra, a smaltire un malanno, ed a riflettere, forse, su quel che sto facendo.

Wednesday, 11 June 2014

Che bello!

"Un uomo vede nel mondo ciò che egli porta nel cuore."

J. W. Goethe

Tuesday, 10 June 2014

Pensieri sull'amore

Il miglior modo per screditare un segreto e' proprio quello di dirlo a tutti quanti, cosi' che nessuno ne sappia piu' cogliere il significato arcano. 

Per questo le verita' si credono e si sentono di piu' tali quando le si apprende nascostamente, da 'iniziati', e non per massivo sentito dire. 

E' la stessa cosa per i sentimenti, le relazioni umane.

Dico di piu'.

Se sai definire un legame, e' perche' e', almeno parzialmente, simile, conosciuto, vissuto, mansueto o violento ma comunque un po' impersonale.

Io sono felice di non sapere e capire nulla di noi due.

Saturday, 7 June 2014

Pensieri sull'amore, la sua fragilita' e Pirandello

Il vestito che avevi indosso il giorno del nostro primo incontro ... io non lo dimentichero' mai, sai?

Ho ancora le risorse necessarie per innamorarmi, o almeno quelle per amare?

Chissa' ...

Certamente esiste l'amore, esiste l'innamoramento.

E nel momento in cui dilaga, lo deve trattenere la pudicizia, la decenza, tutti gli apparati di quella formalita' che dopotutto regola i rapporti umani.

Allora?

Allora un giorno, se vuoi vedermi commosso e felice, impreparato e tenerissimo, ardente ed indisciplinato, indossa ancora il bel completino, la giacchetta dal colore un po' improbabile che pure ti stava tanto bene.

Di stivaletti oggi ne hai di nuovi, ancora lucidi, con quel bel tacco 12 che ti fa alta quasi (... ho detto quasi!) quanto me ... ma tira fuori quelli che sono finiti nel ripostiglio, e rinuncia per una volta ad essere perfetta, ed accontentati di essere magnifica.

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Friday, 6 June 2014

Ho incontrato ...

Ho incontrato una donna bellissima.

Ed ho anche incontrato una ragazza simpatica, che - ma tu pensa com'e' piccolo il mondo - conosce uno/una dei lettori/lettrici di questo blog :D

Stavamo parlando, mi ha detto del suo passato, ed io sempliemente le ho chiesto: 'Ah, forse conosci ...'.

E in effetti, anche se solo di vista, 'conosce' :D

Pensieri su Alice



Oggi Alice e' una giovane donna.

E' splendida.

Ti accorgi subito della sua bellezza, esile, elegante ed anzi nobile ... e tuttavia e' soprattutto segreta, impegnata, sensibile.

Continua a crescere, ad istruirsi, ad istruirmi.

E' cosi' nonostante la distanza siderale, nonostante la confusione della vita di ogni giorno ... e queste cose capitano solo quando lei e', appunto, Alice.

...

E' crudele sigillare i cuori ed immobilizzare i corpi, congelarli nel vuoto, contrarli in posture innaturali, costringerli a recitare ruoli che negano vitalita' ed amore.

...

Alice, io dubito che nel tuo animo ci sia spazio per l'orgoglio ... ma sii contenta di te stessa, delle tue battaglie, delle idee ... dei dolori.

Thursday, 5 June 2014

Pensieri su te e me

Pensieri su te e me, che non saremo mai noi.

Pensieri buttati fuori di fretta, prima che vengano sonno ed emicrania a scipparli.

Wednesday, 4 June 2014

Pensieri su questo qualcosa

Cos'e' questo qualcosa?

Lo osservo ogni giorno, ogni giorno ne ho esperienza, e tuttavia la ragione, ed il sentimento, falliscono a darne una definizione o un'immagine precisa.

Tuesday, 3 June 2014

Pensieri su una vita particolare

Piu' che trattenute da diffidenza, in sottile ma costante apprensione, consigliate da impressione di impreparazione.

Monday, 2 June 2014

Pensieri su una persona

Che nottataccia, quella appena trascorsa.

Mi sono svegliato piu' frequentemente del solito, e non erano dolore e fastidio, ma affanno, palpitazioni, problemi respiratori ad interrompere il sonno.

Friday, 30 May 2014

Immagini

Ti avvicini che e' ancora vivo.

Lotta con le residue forze, cerca in vano di divincolarsi da una presa mortale.

Thursday, 29 May 2014

Pensieri sul vuoto, sul nulla

Ieri notte sono andato a dormire alle 4.

Non ti sorprendera' sapere che non e' stato cosi' perche' ho gozzovigliato fino a tardi.

Tuesday, 27 May 2014

Pensieri sulle donne che ho amato

Ho scritto decine di lettere alla donne che ho amato.

Raccontavo loro di pensieri troppo a lungo ragionati in solitudine, di bellezza, fascino, sensualita'.

Architettavo trame buffe ed intricate nelle quali in due, noi due, e nessun altro, sapevamo muoverci con grazia e pudore.

Raramente mi hanno creduto; qualche volta mi hanno allontanato.


Le donne che ho amato non sapranno forse mai che non mi inventavo nulla, anche se non si riconoscevano nelle mie parole, anche se non trovavano i propri tratti in tenui disegni, ne' lo spirito in dolci parabole.

Le ho osservate, le donne che ho amato, una ad una, e meglio di chiunque altro, e meglio di quanto loro stesse non potessero fare.

Nessuna invenzione, mai.
Le scoprivo piano piano, tutto qui.

E scrivevo loro delle mie scoperte.

Monday, 26 May 2014

Considerazioni sul sogno

Quando mi capita di trascrivere di una mia avventura notturna, raramente pratico forme di censura, e se la ricostruzione e' infine imperfetta lo si deve addebitare al fatto che il residuo di ogni sogno e' una trama parziale di cio' che si e' vissuto piuttosto che a timori, dubbi, secondi fini.

Solitamente sono portato a credere che la memoria, forse il pudore, intervengano per filtrare, smussare, probabilmente stravolgere la forma originaria dell'esperienza onirica, e tuttavia altre volte mi domando se il sogno sia intelleggibile in se'.

Il linguaggio afferisce quasi sempre al tangibile, alle sue categoria.

Certamente lo pratichiamo soprattutto in tal senso.

Per questo fallisce nella ricostruzione di quelle realta' sovrapposte e sfumate che viviamo quando la razionalita' si lascia contaminare dall'ingenuita' del desiderio, della violenza, del tenero, quando la separazione dei sensi abbraccia la sinestesia, quando l'animo nostro esplora le alternative paradossali al solido ma incompleto, assoluto e limitato, universo cartesiano.