Saturday, 31 March 2018

Köln

Passo il weekend a Köln, ovvero Colonia.

Ho bisogno di rilassarmi, non pensare a nulla, dimenticare tante cose.

Poi tornerò al lavoro, e continuerò a tenere lontane tante cose.

...

Ieri ho visto una bella ragazza.

Dovevo ritirare un pacco, che il postino, non trovandomi a casa, aveva consegnato in questa libreria facente anche funzione di punto di raccolta.

Arrivo, e la vedo.
Vedo le sue labbra rosate, il viso intelligente, e gli occhiali le danno un tono da intellettuale elegante e intraprendente.

Il pacco non c'era, il postino non aveva completato il suo giro.

Mi suggerisce di tornare martedi.

Esco, e mi fermo su una panchina di fronte al negozio per rispondere ad una mail.

Sono li ad armeggiare con gmail quando ... 'sir' sento chiamare.

È lei, che mi ha raggiunto, per dirmi di tornare nel pomeriggio, che magari, chissà.

Sono tornato.
C'era il pacco, c'era lei.

...

Mi rmane la bellezza di quell'attimo in cui mi ha chiamato, venendomi incontro.

Tuesday, 27 March 2018

Un altro giorno

Passa così un altro giorno.

Inutile.
Vuoto.
Assente.

Come lo sono io nei pensieri di Silvia, nei dubbi di Vera, cui non seguono slanci, nella vanità di Chiara.

Sai una cosa?

Mi è capitato anche questo, ovvero di sentirmi dire, da una donna, che a suo modo di vedere c'era una sorta di macabra, tragica, oscura perfezione in me, e che lei non se la sentiva di interferire, inevitabilmente per distruggere, con un apparato tanto sublime.

Forse aveva ragione.
O forse non aveva abbastanza immaginazione, o curiosità, o coraggio.

Monday, 26 March 2018

Pensieri

Cambia il tempo, arrivano i dolori.

Mi consola, questo patetico mal di schiena da vecchio, che mi piega in due, che insolentisce una postura già da sciancato.

Queste sofferenze fisiche testimoniano che la mia vita vita è oggettivamente schifosa, e che non è solo colpa mia se le donne non si vogliono far scopare o amare da me.

Il bel tempo annuncia poi imminenti giri in bicicletta, e visite ai bei boschi sul litorale.

...

La lunga gestazione forse sta per concludersi, e credo presto darò alla luce il male che ho dentro, e cresce, da 30 anni.

Sunday, 25 March 2018

Haarlem

Oggi sono stato ad Haarlem, una delle città più belle di questa piccola nazione.

Ho girato un po' per il centro.

In altri tempi avrei fatto foto, scritto cartoline, cercato quanti più pensieri possibili.

Oggi ho maledetto ogni singola intuizione.

L'inatteso suono di una cornamusa mi ha ricordato Vera, ed il kilt dello scozzese in trasferta che suonava sarebbe piaciuto a Chiara.
Le tettone di una cameriera erano perfino più grosse di quelle di Silvia, che il tempo, e l'avido succhiare di tanti amanti avranno forse sgonfiato un poco.

Notevole, Haarlem, ci tornerò per visitare meglio la grande chiesa, certi vicoli incantevoli, i canali visti solo di sfuggita.

In un museo un po' bizzarro ho trovato il sorriso ingenuo e perfetto di Tatiana, una ragazza dalla vita temo difficile, ed un modello tridimensionale nel quale mi sono specchiato.

...

Se non mi aiuta l'intelligenza, a capire cosa voglio, come migliorare la mia condizione, sono davvero nei guai.

Avevo pensato di andare a puttane a Köln, ieri, in un mega bordello dove si può passare tutta la giornata, e tra una scopata e l'altra tirare fino a sera.
Ci sono stato diverse volte, facendomene direi in media 5 alla volta (alcune però dopo poco mi chiedono di smettere, pare che non sia un cliente facile, visto che di sotto sono abbondante e tendo a metterci molto prima di venire), ma alla fine venerdi sera ho disdetto treno ed albergo.

Errore.

Se avessi abbastanza soldi da potermi fare due o tre troie ogni weekend sarei a posto.

Saturday, 24 March 2018

Superficialità

Se la tua vita fa schifo in modo irrimediabile, se la condanna è definitiva, se la causa è dentro di te, lascia perdere, o tronca subito, ogni rapporto umano che non sia superficiale.

Dimenticati delle amicizie più care e sincere.
Sbarazzati delle tue Vera, Dalila, Silvia.

Non vedrai altro, in loro, che la tua immagine autentica, odiosa, inequivocabile, dannata.

Vivi di superficialità, sarà meglio per te, credimi.

Se la tua vita è diversa ... beh, non so che dirti.
Non ho minimamente idea di cosa una vita non schifosa sia.

Friday, 23 March 2018

Poesia

I veri poeti non hanno mai scritto un rigo.

Sono quelli che stanno così male da non poter più neppure scrivere una sillaba.
Sono quelli che hanno perso tutto, tutto ti dico.

Li vedo, adesso.

Sono quelli che muoiono per strada.
Sono quelli che muoiono dimenticati.
Sono quelli di cui nessuno conosce il dolore, e che di quel dolore muoiono.

Thursday, 22 March 2018

Che botta

Che botta, quella che ho preso.

Ho capito che l'amore ha senso.

E che esiste almeno una donna, lei, che si può amare davvero, senza i fumi dell'infatuazione, senza che i sensi prendano il sopravvento.
Un amore da completare nel contatto, ma che nasce prima, come la bellezza.

Amore vero.
Da libro, da lettere scritte a mano, da ricordare finchè campi.

Solo che non è cosa per me, e quindi è un incubo, è un abisso.
È angoscia.
Che cazzo di vita mi aspetta senza di lei?
Una vita senza amore.

Non è cosa per me.

...

Forse lo è per te.

Da me apprendi solo questo, ovvero che un amore infinito può esistere.
Metto a disposizione tutte le mie risorse sentimentali e di intelligenza, che tanto bene mi hanno istruito.

Quel che è andato storto è troppo personale, troppo ingiusto perchè capiti anche a te.

Monday, 19 March 2018

Nel frattempo

Nel frattempo ho pure dovuto traslocare, e per la più ridicola delle ragioni.

Il mio appartamento era in centro.
Spaziosissimo, sito al secondo piano di in una palazzina quasi elegante, ben rifinito, fornito di tutto quel che può servire.

Disgraziatamente, sotto di me, e di fianco a me, erano attività commerciali.

La notte, solerti operai lavoravano, pulendo, caricando, facendo un baccano infernale per chi ha sonno leggero ed insonnia.

Con il tempo il problema si è acuito, o piuttosto la mia tolleranza ha vacillato.

Fatto sta che non dormivo più, ed il lavoro ne risentiva, proprio in un momento, per altro, di grande impegno e perfino qualche soddisfazione.

Ho vissuto un periodo nero come pochi, ovviamente escludendo ogni problema di salute mi abbia minacciato sul serio: sentimentalmente a pezzi, dubbioso circa l'intervento (il collaudo, con una bella morettina, è andato discretamente), sotto stress lavorativo notevole, non trovavo un angolo riparato ove rintanarmi un poco,

Ne ho provate di diverse: tappi per le orecchie, rumore bianco di sottofondo.
Non ha funzionato nulla.

Adesso vivo al decimo piano.

Stessa palazzina.
Stessa vicina che somiglia a Cindy Crowford, stesso vicino geloso e probabilmente cornuto.
Ma finalmente il silenzio concede alle mie notti l'agio di elaborare tranquillamente, con serenità, la bellissima malinconia che mi trascina al fondo.

Sunday, 18 March 2018

Io

Tra qualche tempo, credo, ti racconterò cosa mi è successo.

Nel frattempo vivo di illuminazioni istantanee ed accecanti.

Pensavo, ad esempio, a tante cose così simili tra loro, mutatis mutandis.

Ed ho capito di essere, sostanzialmente, nessuno.

Perchè nessuna mi ha amato,
Nessuna ha sussultato per me.

E questo nonostante tutte, lo so per certo, mi abbiano voluto bene.

Thursday, 15 March 2018

Le Colonne d'Ercole

Sono oltre le Colonne d'Ercole.

Dante vi pose l'inferno, e non fu del tutto in errore.

Ma se mi guardo alle spalle, io vedo una condanna perfino più atroce, calunniosa ed infame.

Senza più Itaca, senza Penelope, avrò per compagni i superstiti dell'angoscia oltre la solitudine.

Non è dolce naufragare in questo mare, ed io comunque non affondo.
Non ho meta, non ho direzione, ma non affogo, non imploro perdono.
Vivo di furore e violenza, senza nemici, senza rivali se non la poesia e la bellezza.

Wednesday, 14 March 2018

Paura

Ho paura.
Ho paura di me stesso.
Ho paura all'idea che, la fuori, esistano altri cadaveri simili a me.

Presto mi abituerò a questo gelo, ed arriverà l'infifferenza a prendere il luogo del dolore.

La Divina Indifferenza.

Fai presto!

Sulla fine

Si può cedere di schianto, come trafitti da una fulmine, come spezzati da una raffica improvvisa
Oppure di si può consumare lentamente, granello dopo granello, e perdere forma attraverso infiiniti attimi apparentemente identici tra loro, cedendo qualcosa ogni giorno all'incessante assedio dell'abitudine.

Il problema, per chi come me cede di schianto, è che poi si ha la maledizione di voler ricominciare da capo.

L'ho fatto, e mi sono schiantato di nuovo come un perfetto deficiente.

Questa volta sento che non ricapiterà.

Sono tornato a sognare Silvia, il che è significativo.

Ed è significativo che sia distante, che ci sia sempre qualcosa o qualcuno tra di noi, a rendere il tutto peggio che malinconico: ridicolo.

È finita.

Penso al lavoro, scrivo solo memorie.

Saturday, 10 March 2018

Quante cazzate

Quante cazzate ho imparato, quante cazzate mi hanno insegnato.

C'è stato un periodo in cui, da bimbo, piangevo molto.
È stato il periodo iniziato con il mio lungo ricovero ospedaliero, tra i 9 ed i 10 anni, e finito per stanchezza.

Ero entrato in ospedale coraggioso e forte.
Ma poi ...
Dopo centinaia di iniezioni, medicazioni, bende, pomate che bruciavano ... ho iniziato a piangere alla vista dell'ago, a tremare all'odore dell'etere, a disperarmi all'idea di dover tornare sotto i ferri.

'Non frignare' mi dicevano (a volte).
'Non fare il frignone' aggiungevano (a volte).

E così io oltre che a soffrire mi sentivo pure in colpa.

E soprattutto imparavo ad essere spietato e marziale con me stesso.

Non sono un frignone, contenti?, in compenso sono un morto che ostinatamente cammina.

Per carità, non rimprovero a chi mi chiamava 'frignone', sicuramente gli sarà sembrata la cosa giusta per difendere chissà quale onore o futuro.

Forse tra tutti i futuri possibili sto vivendo quello migliore.

Ma sarebbe stato preferibile, per me, crepare da bambino, magari prima di imparare ad avere paura di questa vita orribile, certamente prima di iniziare una ridicola controffensiva contro il male.

Thursday, 8 March 2018

Domani

Oggi ho capito una cosa abbastanza terrificante.
Sono stanco e non sto neppure troppo bene, ed ho una mole di cose da fare spaventosa.
Scrivo qui solo per ricordarmi, domani, di parlarti di vita e scale.

Tuesday, 6 March 2018

Metafore efficaci

Io sono una stella.
O meglio, lo sono stato.

Una stella enorme, un gigante del cielo.

Ho bruciato tutto me stesso.
Il mio calore era così intenso da rendere la superficie inospitale, ma ho scaldato infiniti pianeti lontani, illuminato innumerevoli viaggiatori remoti.

Ho tutelato la vita.

Finito di bruciare quel che c'era da bruciare, da gigante fiammeggiante del firmamento sono collassato a buco nero.

Non riscaldo più nessuno.
Non illumino più nessuno.
Non so che fine abbiano fatto quei pianeti che tanto ho amato, perchè esaurita la mia luce ora sono cieco.

Dentro tuttavia ancora non riesco che a disprezzare le piccole stelle, lente a morire, avare nel donarsi, e detesto gli ingannevoli satelliti, parassiti di luce e calore altrui.

Monday, 5 March 2018

Correzione

Definisco meglio la mia condizione.

Io non sono semplicemente 'vuoto'.

Io resto 'vuoto'.

Non sento nulla, e questa anestesia è come un buco nero, che tutto voracemente inghiottisce e annichilisce.

Non sento nulla qualsiasi cosa accada.

Saturday, 3 March 2018

Prove concrete

Ti porto prove concrete che dimostrano che questa volta è diverso, che questa volta qualcosa dentro è davvero cambiato, e morto.

I sogni sono le mie prove concrete.

Per anni i sogni non hanno smesso di testimoniare le mie più ingenue e dolci speranze.
Ed ora?
Ora non sogno più sentimenti.

Continuo a volare, a provare il brivido della picchiata, l'ebbrezza di carezzare veloce le acque del lago e poi tornare sulle vette dei miei monti .... ma non ci sono più i sentimenti.

Sono pura materia, lo sono perfino i miei sogni.

Materia, ma non edonismo.
Meccanica, ma non ottimizzazione delle carni.

Poteva andare peggio, potevo diventare crudele, avido, ed invece questa indifferenza che mi annega dissolve ogni forma di egoismo.

Vorrei dirti tanto altro, ma prima voglio capire perchè ancora senta questa esigenza di scrivere.

Divertimento

Non cerco scuse.
Non sento il bisogno di giustificare quella mia abitudine.

Posso piuttosto cercare di capirne la natura, osservandone, senza complessi, senza distorsioni, le caratteristiche.

È eterogenea, lo è sempre stata, ma per ragioni diverse, almeno in parte.

Inizialmente il fatto che andassi ad intervalli irregolari dipendeva forse dall'umore. Spesso a periodi di astinenza seguivano giorni, o settimane, di frequentazione più assidua di una o più case.

Le cose poi cambiano nello UK, dove i bordelli non sono legalizzati, ed i pochi che ho visitato piuttosto squallidi. Le cose cambiano soprattutto perchè passi dalla libertà di scelta, però influenzata dal fatto che non sai quante e quali ragazze saranno al lavoro, al rapporto uno ad uno con un'estranea, a casa sua.

Mi rifacevo durante i viaggi, quando, se capitavo in un paese tollerante, spesso ne approfittavo per farmi un giro per uno o più bordelli.

È stato però con la scoperta di un particolare genere di locale che il mio atteggiamento ha raggiunto lo stato attuale, di massima eterogeneità, di digiuno e bulimia.

Te ne parlerò.

Adesso voglio solo dirti che capita più spesso di quanto non si creda che uno si infili in quella porta per divertimento anzichè per godere.

Divertimento, inteso alla Pascal, inteso nel senso di 'animadverto'.

Non pensare è difficile.

Thursday, 1 March 2018

La vita

La vita, non ho ancora capito se nella migliore o nella peggiore delle circostanze, è una lunga teoria di frottole.

Non credere ai sinceri, se ti sussurrano dolci parole di empatia, simpatia, conforto.

L'essere umano è cieco, sordo, privo di tatto, ma purtroppo non è muto, ed ha gusto di pretendere d'essere migliore, più ideale di quanto non sia.

Non ho al momento altro fine che isolarmi emotivamente da qualsiasi donna, e più in generale, poichè il seme è comune, da qualsiasi legame affettivo.

Ed io, chi sono?

Beh, io, come avrai capito, sono eccezionale, e per esperienza subita più che per dote intellettuale o emotiva.

Non voglio più avere a che fare con alcuno: in questo calderone metto amici, parenti, donne.

Per fortuna che non ho più cani, perchè ora come ora mi imporrei di sopprimerli o portarli in un ospizio.

Cupio dissolvi.

Come suona bene questo detto latino.

Non troppo diversamente da Paolo io pure voglio accelerare un processo di perfezionamento mistico.
Ma qui non c'è Cristo, non c'è convergenza con un alto pensiero od una fede di purificazione spirituale.
Io voglio una glaciazione che desertifichi ogni parvenza di vita, ovvero di inganno.
Io ambisco ad un perfezionamento della dinamica, caotica, in statica, incorruttibile.

Per tutta la vita sono stato un apprendista stregone.

Ora, finalmente, mi è tutto chiaro.

Non vi odio, anzi, ma statemi lontani.

PS: ovviamente lavorativamente, intellettualmente e per faccende pratiche continuerò come sempre ad essere disponibile e civile.