Wednesday, 31 January 2018

Relatività

PREMESSA:

Fisicamente sto come al solito, il che credo si possa tradurre con un 'relativamente molto bene'.

Ciò detto ...

Ho sofferto molto molte pene d'amore.
Mi preoccupo del mio futuro lavorativo.
Qui ho testimoniato sovente i sussulti ed i singhiozzi, tacendo poco, parlando forse troppo.
...

Sono un deficiente.

Se così non fosse, in effetti, dovrei essere angosciato soprattutto dalle condizioni di questo corpo afflitto e fragile.
Dovrei piangere lacrime amare sul passato carico di sventura e follia.

...

Sono messo male.

Non ho mai avuto l'occasione di non essere messo male, sai?
Mai, mai, mai!
Una vita fottuta dal primo giorno all'ultimo, con giusto una vaga illusione di un'infanzia serena.

...

Tutta la vita, l'unica vita.

Certo, lo so, c'è di peggio.
Ma io non mi sto lamentando.
Mi sto solo chiedendo perchè diavolo non mi venga la brillante idea di lasciarmi morire.

PS: idea che non mi hai mai nemmeno sfiorato e che credo proprio non avrò mai.

Tuesday, 30 January 2018

La libertà

Ho visitato poco del mondo, ma abbastanza da amare più di ogni altra cosa la libertà.

Sul tram, di ritorno a casa dopo una giornata pesante, fredda e inconcludente, mi sono cullato del pensiero che un domani, se lo vorrò, potrò andare a vivere a Vienna piuttosto che a Monaco, a Berlino o Copenhagen.

Oltre l'Oceano l'America un po' mi spaventa, ma fosse anche solo per dimostrarmi che posso farcela, che posso allontanarmi ancora di più da Silvia o Valentina ... non l'escludo dal mio Atlante.

Per carità, potrei schiattare prima, o la malttia potrebbe rinchiudermi da qualche parte.

La morte è invincibile, una malattia invalidante lo è ancora di più ... ma finchè sarò lucido andrò allontanandomi indefinitamente dai ricordi e dalle speranze.

La vita nuova

Mi piace molto questa mia vita nuova.

È leggera, spartana, e la sua laconicità, scusate la ripetizione, è forza, non miseria.
Non ci sono ipocrisie nè retropensieri o, finalmente, speranze a ridicolizzare la mia condizione.
Tutto è finalmente regolato da un onestissimo 'do ut des'.

Quale fraintendimento nella generosità.
Quale incomprensione nel dono.

Viva la legge della domanda e dell'offerta, al diavolo le favole.

Non condanno i sentimenti, ma li auguro, li raccomando, solo ai pochi che possono permetterseli.

Per gli altri c'è qualcosa di più prezioso da raggiungere: la lucidità.

È difficile anche solo avvicinarla, sarebbe stupido negarlo, ma so che esiste, e so che è laggiù.

Non mi pare neppure un premio di consolazione, sai?

Sunday, 28 January 2018

Dualità

Il sogno è ortogonale alla veglia.

Ed infatti stasera l'ho sognata, e le tinte erano quelle fosche dell'incubo.
...
Chissà se sono mai stato sognato.
O desiderato.
O atteso.
Chissà se ho mai emozionato.
O scosso.
O sorpreso.
...

Chissà se ho mai vissuto.

Wednesday, 24 January 2018

Dunque, dicevamo? Ah, si ...

 



'Non lo so.. c'è qualcosa che non mi torna.
Non vedo cosa lega in modo così stretto libertà e indifferenza; capisco che la libertà dipenda molto dalla capacità di non attaccarsi e di non farsi coinvolgere troppo dalla vita (in senso lato)
mi spieghi meglio?'
La mia opinione dell'essere umano, Barbara, è abbastanza disincantata.
Credo al vizio più che alla virtù, che è come dire che capisco, per identificazione con le colpe più che con le pene, l'Inferno assai meglio che non il Paradiso.
Sai come funziona la fisica, no?
Si cercano delle leggi fondamentali, che contengano nelle loro combinazioni la descrizione di fenomeni osservabili.
In questo senso la fisica è spartana ed efficiente, non appesantita da pleonasmi o contraddizioni.
Forse per deformazione professionale, a volte cerco di trascinare il metodo scientifico anche nell'ambito in discussione qui, ovvero quello della materia irrazionale, ovvero dell'essere umano.
(Continua)
E qui e' il punto.
L'uomo e' fondamentalmente vigliacco ed insicuro, pronto al sotterfugio, ed ancora di piu' al compromesso, pur di ottenere o di illudersi di ottenere una qualche sicurezza, pur di avvicinarsi o illudersi di avvicinarsi ad un limite ideale.

Prendi la liberta', ad esempio.

L'uomo la desidera, ma pur di agguantarla e' disposto al sommo compromesso, ovvero quello di accontentarsi di un suo vago sinonimo, di una contraffazione di second'ordine*, e questo fraintendimento e' l'indifferenza.

(* esiste una bella parola italiana, un sostantivo un po' desueto, tipico del lessico industriale direi, che esprime alla perfezione questo concetto di 'vaga imitazione' ... ma ahime' ormai non mi ricordo piu' la mia lingua, e non mi viene in mente questo termine ... mi sento come un senzatetto quando perdo dimestichezza con il vocabolario!)

No, la liberta' ha dell'indifferenza solo vaghi aspetti esteriori, ma dal di dentro nessuno crede ad una somiglianza tra questi due estremi dell'animo umano, situati come ai poli opposti dello spirito.

(continua)
(ps: Barbara, sono talmente stanco che straparlo, tornero' ancora su questo concetto, e quanto discusso anche nell'altro commento. Per farmi perdonare ti lascio un video assai dotto di Maddalena, che forse conosci.)

Straniera

'Non lo so.. c'è qualcosa che non mi torna.
Non vedo cosa lega in modo così stretto libertà e indifferenza; capisco che la libertà dipenda molto dalla capacità di non attaccarsi e di non farsi coinvolgere troppo dalla vita (in senso lato)

mi spieghi meglio?'

La mia opinione dell'essere umano, Barbara, è abbastanza disincantata.
Credo al vizio più che alla virtù, che è come dire che capisco, per identificazione con le colpe più che con le pene, l'Inferno assai meglio che non il Paradiso.

Sai come funziona la fisica, no?

Si cercano delle leggi fondamentali, che contengano nelle loro combinazioni la descrizione di fenomeni osservabili.

In questo senso la fisica è spartana ed efficiente, non appesantita da pleonasmi o contraddizioni.

Forse per deformazione professionale, a volte cerco di trascinare il metodo scientifico anche nell'ambito in discussione qui, ovvero quello della materia irrazionale, ovvero dell'essere umano.

(Continua)

Sunday, 21 January 2018

Nulla, o invece tutto?

Non possiedo nulla?
O forse è invece tutto mio?

Ricordo con nostalgia le fontane di Zurigo.
Ve ne sono moltissime, e presso molte ho placato la mia sete, nelle passeggiate notturne, nelle camminate pomeridiane.

Com'era bello scendere dalla collina alla città, seguire il perimetro dei parchi, specchiarsi nel lusso delle vetrine, appoggiarsi ai parapetti lungo il corso della Limmat.

Discontinuità.

Poi è venuta Edimburgo.

Dico 'è venuta' anzichè 'mi sono trasferito' perchè il riferimento di un uomo è il proprio io, o almeno così mi pare, a volte.

...

A Zurich vive il mio più caro amico.

Ovviamente è lui che ha dato il via alla Dystopia, e questo dimostra il senso, la profondità della nostra amicizia.

...

Sai cosa c'era di unico in quella amicizia?

Riflessioni

Sono in pochi ad avere un animo davvero libero.
Di questi, se siano privilegiati o meno non so dirlo, pochissimi sono i non indifferenti.
...
Probabilmente sbagliando, cerco la libertà imponendomi di essere indifferente.

Saturday, 20 January 2018

Rassicurazioni

Ammiro l'infallibilità, semplicissima, attendibile, del Sillogismo aristotelico.

Chi non è stupido impara anche da accadimenti simili.
Tu non sei stupido.
Tu dunque impari da accadimenti simili.

Sì, ho imparato.

...

Adesso mi devo concentrare soprattutto sul lavoro.
Saranno, i prossimi, mesi decisivi per me.
...
Ho fatto due conti, e sono giunto alla conclusione che per vivere come desidero, solutario in qualche bella città nord europea, mi servono almeno tot euro al mese.
...
Devo poi ridefinire, in termini di assoluta cordialità, il mio rapporto con Dalila.
...

Thursday, 18 January 2018

Le risorse del dolore

Nel momento dello sconforto mi rasserena un poco pensare alle risorse di una vita randagia, solitaria, amara.

La libertà, e quel che ne consegue.
L'adiacenza all'avventura, all'esplorazione dell'animo umano.

Ambisco ad una solitudine più netta e tagliente di quella di tanti poeti, di tanti artisti.

Il loro genio non aveva bisogno che di un'intuizione, o di una rimembranza più o meno remota, più o meno intermittente del dolore per poter vivere e fiorire.

Io mi conosco.
Conosco i miei limiti.

Una vita agiata farebbe di me un mediocre.
Certezze consolidate finirei per trasformare in ipocriti idoli.
Mi mummificherei per convenienza in una coerenza indifferente alla realtà dei fatti.

No, no.
Non deve accadere, non dopo tutta questa fatica.

Io voglio essere fino alla fine puro, scevro da compromessi.

Non sono un poeta, ma voglio che la mia vita sia poesia.

Io posso farcela!

Wednesday, 17 January 2018

Analisi e sintesi

Ho buone capacità di analisi, solo discrete, forse addirittura modeste, di sintesi.

Per questo, credo, sono un ottimo amico, il migliore per molti, ma un pessimo amante, inconcepibile per tutte.

...

Credo che le donne, pure quelle che si fanno scopare dai propri amici, non vogliano farlo con me per paura dei miei sentimenti, dell'animo poetico che mi pervade tutto, per timore ch'io sia fragile, forse perfino appiccicoso o geloso.

Pazzia.

Io me ne voglio fare a decine, senza legami esclusivi nè prima nè dopo.
Nel mentre sì, amore totale, ma poi tu a casa tua, ed io nel letto di un'altra.

Tuesday, 16 January 2018

Reminiscenza

Il 27 agosto 2009 scrissi, in uno dei primi messaggi di questo mio diario, quanto segue:

'Chiusi nel vaso di Pandora, la malattia e l'invidia, l'odio e il dolore, accattivanti, s'adoperano per sedurre la povera sventurata.
E' impossibile resistere a un simile richiamo, ed il vaso è cosi' grazioso che la curiosità in pochi istanti ha già vinto la prudenza.
La differenza, unica mi pare, tra il vaso e me è proprio nell'irresistibile fascino che questo esercita.
Cosi', non bastasse quello che hai dentro a farti realizzare d'essere un verme, !tu vuoi sedurre Pandora!, s'aggiunge l'orrida frustrazione del fallimento incondizionato.
Frustrazione ... tu si dimostri quanto è squallido 'Gio'.
Lui vuole chiamarti tristezza ... si immagina 'sad', ricordi?
...
Ho cosi' bestemmiato la poesia, l'opera, tutta la musica che amo, usandone la bellezza, senza neppure rendermente conto, per lo scopo piu' becero.
Omnia munda mundis, ma quanto puo' essere sciocco l'essere piu' innocente.

Starei forse piu' a mio agio nel serraglio di Montezuma, ma l'ultima creaturina che fugge dal vaso, è la piu' tremenda, per me e per tutti.'

Cosa è cambiato, in quasi 10 anni?

Non la mia solitudine, nè la collera nei confronti di quell'ultima creaturina, la speranza.
Il dolore è però invecchiato, s'è incattivito, è più testardo.
Io sono ottuso.

E mi vedo davvero nel serraglio di Montezuma.

Solo a volte sono titubante, e dire non so se sia io in gabbia od invece lo sia quella moltitudine oltre le sbarre.

Tu potresti credere ...

Tu potresti credere a risentimento, biasimo, rabbia.

Macchè.

Non ho mai imputato nulla a chi sceglieva un altro.

È che sono io ad essere uno scherzo della natura.
Ma ancora di più sono io ad essere, nello stesso momento, ad estremi tanto distanti tra loro.

Insomma, soo io a costruire ponti e scavare fossati (era ben sibillino il messaggio di pochi giorni fa, ed includeva anche questo significato).

Non posso imputare nulla alle donne che non mi hanno amato.

Piuttosto a me.

Io posso e devo ambire solo a chi mi sia, bene o male, pari.

Ad una donna che sia ubiqua.
Ad una donna che sia straordinariamente, in senso statistico, intelligente, anche in sentimentalmente (l'analfabetismo sentimentale è diffusissimo, l'avrai notato anche tu).
Ad una donna che sia padrona, al di la delle bizze del caso, sempre ineluttabili, del proprio destino.

Monday, 15 January 2018

Sulla solitudine

Credo che la solitudine, e forse, ma eventualmente comunque in forma minore, il dolore, siano elementi necessari per lo sviluppo di molti degli attributi attraverso i quali definiamo il concetto di 'uomo'.

Non voglio essere, nè dover essere simile alla stragrande maggioranza delle persone che ho incontrato in vita mia,

Sono orgoglioso ben più di quanto non mi riconosca misero.

Forse non mi amo,  a volte mi odio ferocemente, certo mi considero limitato sotto diversi punti di vista, ma sono cosciente di questo acciaio che ho dentro.

Adesso è come se si stesse coagulando tutto nel cuore.

Ti confesso una cosa: sono stato un uomo davvero buono, generoso, sapiente.

È un peccato che quell'uomo li non esista più.

È un peccato, si intende, per chi l'ho incontrato, e non lo rivivrà mai più.

Sunday, 14 January 2018

Come stanno le cose

A scuola insegnano a sviluppare la memoria.
Capisco le motivazioni a favore di questo orientamento, per certi versi le condivido, m ti dico che altrettanto utile sarebbe imparare a dimenticare.
Io è da anni che cerco di dimenticare, e qualcosa credo di avere imparato.
....
Io tifo per la Juve.
Higuain, Dybala e Douglas Costa sono miei eroi la domenica.
Su tutti vado pazzo però per Mario Mandzukic, esemplare per abnegazione ed agonismo.
Questa settimana la Juve non gioca ... che noia!
Tu, sapendolo già da settimana scorsa, devi iniziare a pensare ad altro dal momento in cui l'arbitro fischia la fine della partita.
Di cose cui pensare ce ne sono molte, e molte sono interessanti.
Può capitare che una madeleine ti vada di traverso, tipo se passeggiando per strada vedi una donna con i suoi colori addosso, questo sì, è imprevedibile, ma tu continua a pensare ad altro e vedrai che la distorsione prospettica, ed il limite risolutivo dell'ottica, renderanno sbiadito tutto quanto.
Polvere.
...
C'è questa psicologa che, sul proprio sito, dichiara di interessarsi soprattutto, anzi, esclusivamente, a persone dotate di talento, ovviamente se traumatizzate nell'animo.
Riceve qui in città.
Sul suo sito ho letto una sequela di cazzate da teenagers come nemmeno ai tempi di 'Cioè', e queste cazzate sono ingigantite da goffi tentativi di darsi un'immagine autorevole (ho un master in questo', 'ho fatto un corso su quello').
Potrei divertirmi un po' giocando con questa deficiente.
Dopotutto la Juve gioca al più un paio di partite la settimana.

Friday, 12 January 2018

A proposito di Dalila

La gente, da queste parti, è diretta, ti dice le cose in faccia senza anestetizzarti prima di ipocrisie.

Altrove nemmeno si va oltre le ipocrisie.

Dalila non ci ha messo molto a dirmi che non me l'avrebbe data, spiegandomi che, semplicemente, l'idea di scoparmi non la faceva bagnare.

...

Così si fa.

Devo ammettere che rispetto le altre 'ragioni" - ovvero le classiche 'ho un fidanzato', 'sono confusa', 'non sono alla tua altezza' questa è l'unica che non considero insultante.

Sai quanto ci mette una che 'ha il fidanzato' a mettergli le corna se trova uno che 'la fa bagnare'?

Aggiungo una cosa: una fa bene a scoparsi tutti quelli che vuole e non darla a chi disgusta. Ed io, credimi, faccio proprio schifo.
Fa male a mentire, fa malissimo essere ingannati. Ed io, credimi, non ne posso proprio più.

C'è chi ...

C'è chi costruisce ponti e chi scava fossati.

Non costruire ponti per chi scava fossati.

Thursday, 11 January 2018

Motivi di ottimismo

Motivi di ottimismo, ad ogni modo, ce ne sono anche in questo condizioni, forse soprattutto in queste condizioni.

Il mio attaccamento alla vita, ad esempio, è minimo, e questo ridimensiona la portata della perdita.

Sì, questa vita è orribile, vuota, patetica, una presa in giro beffarda ... ma chissenefrega della vita in sè.
A me questo Gio sta pure un po' sulle palle pensa un po'.

...

Adesso arriva il weekend, che è al solito la parte delicata.
Potrei andare a troie, ma non so, forse è ancora troppo presto, sono passate solo 5 settimane dall'intervento e la situazione non si è ancora stabilizzata.
Niente droghe, non mi sono mai interessate.
Scriverò un poco, ma la penna occuperà una porzione minima del finesettimana.
Potrei andare ad Haarlem o Leida, mentre credo che gite a Brussels o Maastricht siano troppo impegnative se non adeguatamente pianificate.

...

Peggio di così per me non poteva andare, ma ho fatto, in vita, del bene.
Fatto, compiuto, finito.

Adesso mi eclisso, basta sentimenti.
Mi dedicherò solo a sesso ed intelligenza.
Se poi la porcona di turno ha pure cervello ... beh, cosa volere di più dalla vita?
Te lo dico io: NIENTE.
Non esiste, per uno come me, niente di ulteriore.

Tette e sinapsi.
Figa e materia grigia.
Pompini e discorsi sull'etica.
Scopate e letture consigliate.

Tutto qui.

A me, credimi, basta.

PS: quella gran puttana di Sasha somiglia molto alla donna ritratta qui sotto. Pure lei mi ha mentito, ne sono certo, quando mi spiegava che per lei l'aspetto non era un fattore determinante, ma qualche volta l'ho fatta venire (ed è stupendo che ti faccia vedere la pelle d'oca che le hai procurato, o ti bagni dei suoi spasmi). Ecco, d'ora in poi non crederò che a teoremi e orgasmi femminili.

Considerazioni

Una premessa è necessaria: in quanto segue non mi riferisco a questa dimensione virtuali nè ai suoi frequentatori più o meno abituali.

Le mie considerazioni sono volte alle frequentazioni mediate dal contatto delle mucose, dallo sfregarsi delle pelli.

...

Quanto mi fanno incazzare quelli che mi vengono a dire 'Ti capisco', o, in alternativa, meno frequente e più audace, 'Capisco il tuo dolore'.

Ma cosa vuoi capire, deficiente.

Forse avresti potuto capire qualcosa 30 anni addietro, all'inizio della biforcazione, nel momento della transizione da bambino sano, vivace ed intelligente a malato, ma dopo decenni di vita singolare e tutta interiore io per te, testa di cazzo, sono illeggibile, mettitelo bene in testa.

Questi coglioni vorrebbero anche aiutarti.

Mettiamo le cose in chiaro: della vicinanza di un uomo non so cosa farmene, quindi dissolviti che almeno non dovrò curarmi della tua insolenza.

Delle donne brutte peggio ancora: fuori dalle palle che non posso più occuparmi di problemi non miei.

Delle belle donne: se volete darmela siete benvenute, altrimenti per carità statevene a distanza siderale.

C'è almeno un'ulteriore categoria da considerare, benchè le due precedenti sembrino complementari, ovvero descrivere le donne tutte.

Non è così.

Esistono le donne intelligenti, e non sono nè belle nè brutte, perchè non badi all'estetica quando sei con loro.
E bada bene che non è un sofismo, il mio, ma una questione d'istinto: mi baso cioè sulla prima caratteristica che associo ad una donna, ed in tal senso è ovvio che la complementarità segua regole più articolate di quelle che applichiamo a concetti geometrici.

Io ne conosco una, forse una sola, così, ovvero Adriana.

Ti dirò: se mi impegno a guardarla vedo che è bella, ma lo è secondariamente, ed esula dal novero di quelle che se non hanno intenzione di farsi scopare è meglio se si eclissino.

Ecco, una donna intelligente è una panacea quasi quanto una figa.

E Dalila, fortasse requiris?

Ti dirò: dal momento che comunichiamo in inglese, è più difficile ponderare davvero le reciproche intelligenze, ed in ogni caso rimane anche per altre ragioni un oggetto misterioso.

Fortunatamente un oggetto misterioso con due tettone spaziali, inequivocabilmente, universalmente spaziali.

Tuesday, 9 January 2018

Intelligenza ed ortogonalità

Figurati se posso considerarmi intelligente, circondato come sono da gente che è di casa al MIT di Boston, a Stanford o ad Oxbridge.

No, non sono particolarmente acuto, anzi mi considero un po' tonto.

Però vado convincendomi di una cosa, una cosa che mi disse anni addietro il mio più caro amico, l'iniziatore della mia Dystopia: io sono ortogonale agli altri.

Si, insomma: penso in modo diverso, seguo direzioni diverse.

...

Sento in modo diverso.

Monday, 8 January 2018

I Mesdag

Ho trascorso lo scorso fine-settimana girando per alcune delle belle città di questo paese.

Sabato sono stato ad Amsterdam, incantevole, ma troppo caotica, troppo condizionata da turisti alla ricerca di 'cannoni e troie' (parole sentite pronunciate proprio così da turisti italiani alla ricerca delle suddette merci), e Domenica invece ho visitato una volta ancora la ben più sobria, misurata ed tranquilla Den Haag.

La faccio breve.

Sono stato in diversi musei, splendidi palazzi ove non smetterei di aggirarmi alla ricerca di Alice, ed in particolare nel 'Panorama Mesdag' (dove per altro ho visto una ragazza simile a Chiara, cui consiglio un'ultima volta di leggere ciò che le ho scritto il 23 dicembre 2017).

Qui, tra altri, sono esposti numerosi dipinti dei Mesdag, moglie e marito, celeberrimi mecenati vissuti e prosperati a cavallo tra il XIX ed il XX secolo, individui particolarissimi, potenti ma generosi, temibili ma benevoli.

...

Bel museo, stile interessante, qualità dei dipinti sopra le attese: mi aspettavo principianti onorati dal censo,  ed ho trovato invece artigiani non privi di grandezza.

Ho letto in una placca informativa una riflessione di Lady Mesdag, scritta in età avanzata.

Diceva, bene o male, questo: "Se non fosse stato per me, mio marito non sarebbe mai diventato pittore. Se non fosse stato per lui, io non sarei mai diventata pittrice".

Un bel pensiero, per alcuni.
Una rasoiata, per altri.

Ad ogni modo, io benedico la vostra unione.

Saturday, 6 January 2018

Solitudine

Com'è importante, per me, la solitudine.

Lo è soprattutto quando sono triste, e non posso, e non voglio trattenere la malinconia.

Fanculo a tutti: amici, genitori, fratelli.

La loro presenza mi impedisce di onorare la tristezza come si deve, di stare in silenzio, di rimanere immobile, di bestemmiare.

Fanculo a tutti loro, che da perfetti ottusi non capiscono la mia tristezza.

Mi viene in mente la stupidità insuperabile di mia madre, il suo modo goffo e sconcertante di affrontare certe tematiche.

So bene che a muoverla, come fosse una marionetta, erano le migliori intenzioni, ma io non sono un bambolotto, io sono, ed ero già da adolescente, un uomo.

La mia vita è fatica e dolore.

Oggi non mi pare ne sia valsa la pena.

Credo che della mia esistenza, anzi, del mio essere, abbiano goduto più altri che non io stesso.

E se devo individuare dei responsabili di questo mio male, io ti dico che più che della malattia, e di questo corpo deforme e sgraziato, la colpa è del cuore e dell'intelligenza.

Friday, 5 January 2018

Stessi desideri, ma ...

Gli stessi desideri, ma gusti diversi.

La bellezza, sia chiaro, è una conditio sine qua non, ma basta poco a rendere questa componente necessaria non sufficiente.

Detesto le donne stupide, le oche insomma.
E non sono di quelli che si eccitano all'idea di farle finalmente tacere mettendole in bocca altro che le loro chiacchiere.

No.

Per me la stupidità, ed analogo discorso vale anche per la crudeltà ed altri aspetti caratteriali, svilisce nella sua interezza la donna.

Forse potrei trovare seducente un certo tipo di arroganza, ed una superficiale superficialità, perchè potrei intenderle come maschere, come veli non dissimili da quelli dietro i quali io stesso mi celo, ma ogni condizione permanente dello spirito che cozzi con i miei principi è ignifuga, è inibitrice della passione.

PS: Chiara, se capiti di qui leggi il messaggio del 23 dicembre 2017.

Thursday, 4 January 2018

Gli stessi desideri

Gli stessi desideri, ma non i medesimi compromessi.

Io ho gli stessi desideri della maggior parte dei predatori la fuori.

Pompino, con ingoio si intende, al primo appuntamento.
Scopata al primo appuntamento.
Inculata al primo appuntamento (over-rated, ma per la mente intrigante).

Ed il tutto ha un sapore migliore se a quel primo pompino, con ingoio ovviamente, alla prima scopo-inculata a pecorina, tu arrivi mettendo le corna al tuo ragazzo, piena di dubbi e sensi di colpa.

Mi piace l'idea che per me, anzi, per il mio cazzo tu sia disposta a mettere tutto in bilico ed a lasciare a casa la coscienza assieme alle mutandine.
Mi piace l'idea che tu lo prenda in bocca in preda ad una pulsione più forte dei tuoi ideali, mi piace l'idea che tu pensi al mio cazzo quando sei con lui, mi piace l'idea che tu ti metta sulle ginocchia di fronte a me implorandomi di fotterti ancora.

Però non ti forzerò in tal senso.
Non mi tiro indietro, ma non tramo per farti cadere, non manipolo debolezze, insicurezze da venerare, per indurti a cedere.

Anche perchè somiglia troppo a masturbazione se ci metto troppo di mio.

Quindi, donne, Dalila, Valentina, Sabrina, Chiara, Silvia, Daria, Marta, Janet, Jennifer, Diana, Anke, Vera, Irene, Katia ... prendete coraggio da voi e venite a assaporare un desiderio scevro di menzogne.

Wednesday, 3 January 2018

Turbine

Della Scozia, credevo, mi sarebbe mancato il vento, imprevedibile, vagabondo, irrequieto.

In molti trovano fastidioso il burbero Eolo, soprattutto quando si accompagna a pioggia e gelo.
Non io.
Anzi, la sera, quando mi ritiro a casa dopo una lunga giornata di lavoro, ed ancora di più la notte, quando nel letto attendo il sogno, amo il vibrare delle finestre, l'incrociarsi invisibile di rami, il sibilare di fessure e pannelli ... 

Tu pensa che bello scoprire che anche qui il vento sia di casa.

Dev'essere meraviglioso abbracciarsi, e coccolarsi un po', quando fuori il vento ci costringe dentro.

Monday, 1 January 2018

Maledetta

Sia maledetta la mia bontà.
Già è ridicola.

Ma ti pare sensato che uno in condizioni di bisogno pensi ad alleviare il dolore altrui invece che approfittarne?

Io sono un idiota.

PS: la Chiara cui mi sono riferito negli ultimi messaggi non è Chiara di Notte, ma una giovane donna napoletana che nel corso degli anni ha aperto e chiuso diversi blog prima di esaurire parzialmente la propria vena creativa.

Tra poco Dalila tornerà.

Mi annuncia 'un sacco di cose di cui parlare.
Nel frattempo una mia ex collega, bona da paura, mi manda una cartolina di buon anno, e la formula di saluto è un semplice 'lots of love'.
Le donne del mio whatsup mi ricordano quanto per loro sia fantastico, unico, e giù bacini e cuoricini.

Ma com'è che alla fine nessuna si fa scopare?
(Ma in verità: perchè nessuna vuole abbracciarmi, baciarmi, stare vicina a me?).

Quel che mi fa girare le palle è che magari queste pensano che sotto abbia una cannuccetta, mentre in verità ho proprio un bel cazzo, e tendo pure a metterci un bel po' prima di venire (da quanto mi hanno spiegato i primi mesi successivi all'operazione le cose potrebbero cambiare, ma sul lungo periodo la circoncisione accresce la durata).

Vabbè, tra poche settimane, giusto il tempo di recuperare dall'intervento, inizierò un programma di scopate regolari e mi dimenticherò di loro in quanto donne.

Anche perchè io voglio pensare e scrivere oltre le donne: il mondo è vasto, ed ancora sconosciuto.