Saturday, 30 September 2017

Pensiero

Più bello di un' idea c"è solo il sogno.

Friday, 29 September 2017

'Cazzi miei'.

Perdona il tono, ma io sono anche questo ;-)

...

Oggi ho incontrato questa bella bionda.

Abbiamo parlato un poco, e dopo nemmeno un minuto mi ha chiesto di spogliarmi e seguirla verso il letto più vicino.

È così che dovrebbe andare sempre, non solo con le infermiere!

...

A dicembre mi sottoporrò ad un intervento di circoncisione.

Fino ad oggi ho convissuto con una fimosi parziale che, pur non causando nessun problema a livello igenico, e presendandosi dunque solo in erezione, ha sicuramente condizionato la mia vita sessuale.
Non ti sto a raccontare adesso tutte le ragioni per cui fino ad ora ho indugiato, ma recentemente ho trovato le condizioni per darci un taglio.

Purtroppo non posso operarmi che all'inizio di dicembre, ma già non vedo l'ora del primo pompino, della prima eiaculazione, della prima penetrazione libera da l'odioso restringimento,

Al di la del fatto che non ho mai scopato senza preservativo (per ovvi motivi sanitari), anche quello strozzamento mi tiene, per certi versi, in una condizione di semi-verginità.

...

Nel frattempo penso a Sasha, che probabilmente non vedrò comunque mai più, e che tra tutte è forse quella che maggiormente si è goduta il mio, parole sue, 'gorgeous cock'.

Mi piacerebbe rimetterle le mani addosso, infilarglielo ancora dentro tutto, fino a spingerla, a farle stringere il coprimaterasso con le mani per tenersi, e poi ancora finalmente soddisfare il suo desiderio, o forse il suo semplice sfizio di farmi venire con la bocca, o la mia di riempirla dentro senza dolore.

Thursday, 28 September 2017

Utrecht, di nuovo

Domani mattina sarò di nuovo ad Utrecht.

Non torno in quella splendida città per incontrarmi con Dalila, che li è nata, li ha vissuto, e li ha perfino passeggiato al mio fianco, ma per sottopormi ad un esame clinico di controllo.

Una quindicina d'anni fa, all'epoca di un improvviso e rapido peggioramento della già mia scarsissima vista, un chirurgo rifiutò la responsabilità di operarmi affermando che di casi come il mio ve ne fossero ben pochi, e che una statistica adeguata non esistesse.

Ecco.

Ho fatto un certo discorso con i dottori di Utrecht.

Se posso aiutare uno sconosciuto, perchè non gli si neghi un conforto, io sono qui.

Una vitaccia come la mia non è necessariamente inutile.
Se riesco ad addolcire un'esistenza, rendo più sopportabile la mia.

Oh, so che tante donne amano gli egoisti, i prepotenti che non pensano che a sè stessi, e cinicamente avanzano non curanti e ingordi, profittatori, opportunisti.
E così, dichiarando qui il mio temperamento, ed una tendenza al sacrificio, risuona il mio 'essere poco uomo' (mi è stato detto ...).

Beh, al diavolo quelle donne li.

Tuesday, 26 September 2017

39

Ed oggi, 27 Settembre 2017, sono 39.

Ma alla fine, la mia vita, questa rapsodia inconcludente, questa schizzofrenia sapiente, da me controllata quasi del tutto, che è?

A volta mi pare che per essere perfetta, alla mia vita manchi solo l'amore delle donne.

'Ma come?' 'fortasse requiris'.

Ed il dolore?
E la deformità? (qui ho giusto reso il tutto lievemente più sublime e spaventoso con 'Gimp' e la prospettiva, ma c'è poco da fare i critici d'arte quando si ha a che fare con la realtà).

Credimi: il mio orrore non è che la metà di una perfezione assoluta.

Te ne parlerò ancora.

Premessa

Riscrivo qui il mio commento di risposta ad un'acuta osservazione:

Con 'ieri' mi riferisco al giorno in cui Dalila ha definito i contorni del nostro 'rapporto'.

....

Ieri è stata una giornata bellissima, a parte quel 'friends' a pranzo. Siamo stati assieme fino a quasi mezzanotte, e lei è una donna meravigliosa. Tornando a casa mi sono voluto concentrare su quel 'friends', e liberarlo come una droga, un veleno dentro di me. La mente è brutale e potente. Nessuno ha perso tempo negli incontri che hanno preceduto un epilogo tanto sterile, ma sono riuscito a vedere, in una vita che si sovrappone alla mia solo in alcuni punti, una disperazione sublime. Mi sono fatto un viaggio mille miglia lontano, e ne ho scritto e sentito. Non è Gio a parlare qui ... è Gio ad ascoltare e trasmettere.

....

Poi spiegherò meglio.

Sunday, 24 September 2017

Il giorno dopo

Ci siamo salutati verso mezzanotte, in stazione, a compimento di una giornata quasi perfetta.

L'ho rassicurata più volte, nel momento in cui ha pronunciato quel 'friends', e di nuovo all'attimo dei tre baci sulle guance che commentano ogni 'ciao", ogni 'a presto'.

Mi ha scritto stamattina.

Mi ha detto che le piaccio molto, mi ha ripetuto che sono 'speciale'. Amerebbe poter approfondire la mia conoscenza.

Come vuoi rispondere ad una donna che avresti amato amare? (Ed 'amare' non è approfondire conoscenza, 'amare' è abbandonarsi al sentimento, all'intuito).

' Dalila, è bene che noi si sia capito adesso, presto abbastanza da evitare conseguenze dolorose, di non essere completamente compatibili. Sai che io amo amare. Io amo i baci, gli abbracci, il contatto fisico, il calore del corpo femminile, la sua delicatezza, la sua ineffabile ospitalità. Ed ovviamente amo il sesso. Comunque, in aggiunta a questo venero quella straordinaria virtù che è l'umanità, ed ol suo fondamento più solido, l'intelligenza. Effettivamente adesso che abbiamo definito la nostra relazione sarà per me più facile essere 'questo' me stesso. Avrai già notato una differenza tra il Gio delle lettere ed il Gio che ti guarda da vicino. Da qui in avanti sarò meno confuso e più sottile. Meno sognatore e più consapevole. In poche parole, meno Boccadoro e più Narciso.'.

E con questo chiudo, qui, il capitolo Dalila.

Saturday, 23 September 2017

Evoluzione del rifiuto

Ovviamente con Dalila è andata male.
Mi vuole come amico, come sempre.

Poca sofferenza, chè ormai è passato quel tempo.

Ora, ora che ormai sono un orco ottuso, più che altro penso al tempo perso in questa folle idea. E andando a ritroso, mi rammarico di tante attività alienanti, di ogni libro letto, di ogni progetto congetturato, di ogni euro speso per musei, concerti, teatri, che ho così sottratto a bordelli e puttane - quelle si attività affini al mio destino.

Ma appunto mi spiace soprattutto per ciò che è irrimediabilmente perso: il tempo,
L'ho perso io, ma ancor più lei, che per vedermi si è fatta ben più ore di treno di me.

Per che cosa?
Per niente.

Gio, ma ti sveglio o no, coglione!?

Sei troppo deforme per l'amore.

Adesso mi prendo una lunga pausa.

Auf wieder sehen.

Friday, 22 September 2017

Rigorose considerazioni matematiche su sesso ed amore

'Sesso' ed 'amore', nel senso di 'fare sesso', scopare, fottere, chiavare, bombare, trombare, e 'fare l'amore', nota che non esistono poi tanti sinonimi di questo termine, sono incommensurabili.

Lo sono proprio nel senso matematico del termine: non esistono due numeri interi n ed m tali per cui

'fare sesso 'n' volte equivale a fare l'amore 'm' volte.

Se poi siamo bravi, riusciamo a 'scopare' e 'fare l'amore' allo stesso tempo, ma credo sia davvero difficile, sai?

Io in vita mia ho quasi solo fatto l'amore, perfino quando il suo nome non lo conoscevo, perfino quando era solo per un'ora.

...

Adesso c'è una bella donna con la quale vorrei fare l'amore (non me la voglio scopare, voglio amarla, lentamente, con dolcezza, tante carezze e sussurri).

E pensavo di usare la logica per convincerla a non indugiare, ovvero a rinchiuderci a casa mia, o a casa sua, o in una camera d'albergo qualsiasi, e volerci bene davvero.

Ecco la mia strategia.

Le farò notare che il mondo sta andando a rotoli.
Che Trump ed il Kim nord Coreano rischiano di causare la fine del mondo.
Ed allora la logica suggerisce di non indugiare, e di fare l'amore.

...

Io ti parlo di amore, ma ne so così poco.

Certamente so amare assai più di quanto non sappia essere amato, ma prima della catastrofe termonucleare, chissà, forse impareremo ad amarci ancora meglio.

Il mio fine, non te lo nascondo, è quello.

Monday, 18 September 2017

Ho un'idea.

Il sogno è venuto in soccorso questa volta, ed io mi sono svegliato pieno di bei pensieri in mente.

...

Io e Dalila (o Sabina? Non so ancora che nome fittizio darle!) siamo, in compagnia di alcuni colleghi, in una grande città che mi pare sconosciuta (alla fine del sogno questa premessa andrà a contraddirsi, ma i sogni così sono, beati loro!).

Benchè in gruppo, si procede suddivisi in coppie o terzetti, ed ognuno è indaffarato a conversare.

Io e Dalila parliamo in inglese, lei è Nederlandese, ma cosa vuoi, io di quella lingua non capisco un'acca, mentre attorno a noi altri confabulano in francese, in russo, in tedesco.

La nostra comune destinazione è un museo, forse un teatro.

Non lo so, perchè io, come sempre, penso solo a lei, e la sfioro, e la carezzo. Fino ad ora, nei nostri incontri, le ho toccato le braccia e le spalle, ma nel sogno, un po' goffamente, le ho carezzato la schiena fin quasi giù alla natica, e lei non mi ha preso a ceffoni, è rimasta sorridente, ed un po' enigmatica.

Ad un attraversamento pedonale restiamo indietro, separati dagli altri (sospetto di aver fatto di tutto perchè questo avvenisse).

I tedeschi sono riusciti, al suono un marziale di 'Snell, snell!' a passare con l'arancione.

In attesa del verde, scherzosamente, le dico che è ben fortunata ch'io non sia tedesco, chè non le dirò mai 'snell, snell!'.

Ride.

Finalmente traversiamo, ma ormai gli altri ... chissà dove sono finiti.
Forse il museo è quell'edificio laggiù? O invece bisogna andare da quell'altra parte?

Per trovare un poco di intimità l'avvicino alla parete di uno degli edifici che costeggiano la strada.
Lei già sorride ... ed in cuor mio spero abbia capito.

'Dalila, io ho un'idea. Un'idea migliore'.
'Cioè?' Mi risponde, e la luce dei suoi occhi potrebbe rischiarare tutta la mia esistenza: il passato, il presente, il futuro.
'Perchè invece di cercare il museo non andiamo a casa mia ...'
' ... '
'... a fare l'amore?'.

Mi sveglia l'emozione prima che lei possa rispondere.

Ma presto saremo entrambi già svegli quando le chiederò di venire con me.

Sunday, 17 September 2017

Hai presente?

Quello che segue è elaborazione fantasiosa di quel che mi è accaduto oggi,

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Io e Vera ci incontriamo a Milano, per il nostro ultimo caffè.

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Hai presente uno di quei saluti che somigliano assai più ad un 'addio' che ad un 'a presto'?

Ed io appunto 'A presto' le ho detto oggi, ma questo è un 'addio', e lo sappiamo benissimo entrambi.

...

La vita sa essere così esplicita a volte.

Come l'indirizzo di un incontro tra un uomo ed una donna: c'è chi lei incontra in un caffè, chi in una camera d'albergo. O come il tempo che una donna impiega per prepararsi ad un incontro, e l'ora in cui ci si incontra.

Noi è da anni che ci prendiamo degli ottimi caffè pomeridiani.

Il punto è sempre, è ancora questo.

Non lasciarti ingannare dai libri, da quelle maledette poesie: l'intimità non si condivide che nelle camere da letto!
Non mi riferisco solo al sesso, ma proprio all'amore, anche a quello puro, altissimo, irrinunciabile.

Il resto, le chiacchiere da salotto, per quanto forbite, le lettere, perfino le più segrete, ed ogni confidenza espressa in parola, non sono che un surrogato di second'ordine, o meglio: hanno l'aspetto del surrogato, ma non esiste somiglianza effettiva, piuttosto antitesi, tra l'amore e le parole sull'amore, se a pronunciarle è uno che ha amato doprattutto nei suoi sogni.

Ho orrore di quel museo delle cere che ho raccolto in questo diario, nella forma dei miei pensieri.
È un susseguirsi di fandonie, di patetiche messe in scena, di rappresentazioni grottesche di una mancanza.

Forse potranno avere un senso per chi l'amore lo conosce davvero, e potrà associare ai propri ricordi certe parole.
Per me è solo una discarica di malinconia.

L'amicizia tra un uomo ed una donna può esistere, ed essere ricchissima. E può esistere anche se la donna è una bella donna. Ma se uno vive di autoarchia sentimentale, l'amicizia con una donna somiglia molto ad un vicolo cieco. Un lungo, scivolosissimo vicolo cieco. Non è l'attrazione per lei a complicare le cose: lo è, come sempre, vedere il mondo attraverso occhi meno miopi dei tuoi, senza filtri edulcoranti, senza finzioni retoriche.

Allora è meglio che le amicizie restino superficiali?
Che si rimanga alla speculazione teorica, il cui peso specifico è nullo, ma il cui effetto placebo è innegabile?

Io non lo so.

...

Quello che è li sopra è elaborazione fantasiosa di quel che mi è accaduto oggi. Ed in effetti non è successo nulla.

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Speriamo che al nostro prossimo incontro Sabina mi lasci metterle le mani addosso, così finalmente potrò smettere di credere solamente, e finalmente capire qualcosa, avere ricordi, e non solo sogni ridicoli.

Allora non esisteranno più vicoli ciechi.

Saturday, 16 September 2017

Stuttgart

In partenza per una breve vacanza le ho elencato le mie tappe: Colonia, Stoccarda, Zurigo, Milano ...

'Perchè Stoccarda?'.

In effetti la capitale del Baden-Württemberg non è una delle mete più popolari tra i visitatori della Germania, ed una domanda simile è perfettamente sensata, e lei è decisamente una donna sensata.

'Perchè Stoccarda?' mi ha chiesto Sabina.
'Conosci qualcuno in città?'.

...

Se devo dirti la verità, adesso che ci penso, una mia ex collega dovrebbe vivere proprio a Stoccarda, o comunque nei suoi immediati paraggi, ma non è questo il motivo che mi ha spinto a fare tappa in città.

La ragione è in un ricordo, o meglio in una collezione di ricordi di 10 anni fa.

Allora ero alla ricerca di un lavoro, ed in seguito ad un fitto scambio di corrispondenza elettronica ero stato invitato dall'Università locale a sostenere un colloquio di reciproco approfondimento (la cosa finì in un nulla di fatto).

Com'ero insicuro, inesperto e impacciato!

Esattamente come sarei ancora oggi, se fossi rimasto a casa, e non avessi avuto l'incoscienza, e la fortuna, di ipotecare il mio destino, di agganciarlo, liricamente, ad aspirazioni vaghissime, indefinite poichè indefinibili, scellerate se sottoposte al vaglio severo di un operatore di borsa, ed invece necessarie per me, che non sono un operatore di borsa, e neppure poeta, ma che aspiro alla poesia assai più che al profitto.

Ecco 'perchè Stoccarda'.

Per ritrovare me stesso, confrontarmi, misurare le differenze, sapendo bene di dover fare i conti anche con ciò che ho perso per strada: una timidezza goffa e dolcissima, un'arrendevolezza totale, istantanea all'amore, e tante opportunità ignorate o vigliaccamente evitate.

(continua).

Tuesday, 12 September 2017

Utrecht

Ci siamo visti ad Utrecht.

Ti confesso una cosa: probabilmente non ci sarà nemmeno un inizio vero e proprio tra noi due.
Probabilmente non andremo oltre i baci sterili del saluto, e non esperiremo mai le carezze, gli abbracci nei quali ha il proprio nido l'amore, ed il sesso che lo rende innegabile, ulteriore ad ogni fraintendimento, capace di discriminare tra un 'prima' ed un 'dopo'.

Ne sarà valsa la pena.

Già così ho goduto, magari da visionario, magari da spia, della sua bellezza di donna.

Eravamo ad Utrecht, città splendida, forse la più affascinante dei Paesi Bassi, di cui di solo alcuni aspetti, l'assenza di boschi nelle immediate vicinanze dell'area urbana, un'eccessiva esposizione al flusso turistico, mi rammarico.

Abbiamo visitato chiese, giardini, chiostri antichi di secoli e rinnovati dalla cura che questi abitanti del XXI secolo, pur in un ateismo diffuso, sanno avere del sacro.

Ma lei continuava ad essere la mia priorità.

Non è Alice, la donna dalla bellezza eterea e la perfezione inviolabile di un'Atena.
Non è Vera.
Non è Silvia, la cui carica sensuale è ancora impressa in me, al punto da sollecitare od impedire determinati incastri con le altre donne.

...

Siamo entrati in diverse librerie.
Cercavo un libro in particolare, ne abbiamo trovato un altro della stessa autrice che avevo in mente.
In una di queste librerie un giornalista stava per iniziare un discorso in celebrazione di non so quale scrittore nederlandese.

Semplicemente mi ha detto: "è l'autore preferito di mia madre, vediamo se lei è tra il pubblico".

E l'ho vista allontanarsi, consapevole, carica di pensieri e ricordi, verso la platea.

...

Vado convincendomi che non solo io potrei non essere l'uomo ideale per lei, ma che lei forse non è la donna per me.
Io amo le donne femminili ed un po' smarrite, dolci e fragili, indecise e tenere.
E lei è forte e dolce, poco femminile ma bella, intelligente e decisamente determinata.

Non è Alice, non è Vera, non è Silvia.

E tuttavia è bellissima.
Assai più di Utrecht.

Wednesday, 6 September 2017

Il desiderio

Domenica la rivedrò.

Purtroppo vive lontano, ed incontrarci non è facilissimo, e così in questi giorni di attesa ho il tempo, e la passione, di pensare a lei.

Penso a lei ed alla passione, che fatico, al momento, a disgiungere dal suo nome, dal suo corpo atletico, dal suo sguardo intelligente e tuttavia dolce, velato di malinconia.

Cosa significa questa pulsione che mi spinge a desiderarla, ad esserne affamato?

Se ci penso a mente fredda, non sono interessato a certe tematiche.
Se ci penso adesso, non sono lucido abbastanza per capire, catalogare e archiviare.

La passione è l'intuizione, l'istinto che si trova a contendere, ed a strappare alla ragione il primato su noi stessi.

E tuttavia, almeno nel mio caso, è la ragione a complottare in favore dell'istinto.

L'intelligenza sa di non essere autosufficiente.

Non lo credi anche tu?

Sunday, 3 September 2017

Le donne, i sensi, i sentimenti, l'amore

Stimolato dalle tue parole ho ripensato, rivisto e rivissuto alcuno dei momenti piu' intensi della mia vita.

Mi e' tornata alla memoria Giulia (curioso che avesse proprio quel nome a me da sempre caro), la prima donna con la quale ho fatto l'amore, ed ho sentito ancora sulla pelle le sue unghie, che graffiarono il mio collo nel momento apicale dell'orgasmo.
Ed era di fronta a me Irene, un istante prima di essere presa, nuda, giocosa e provocante, e mi era di fronte come l'ultima volta, magnifica nel suo ancheggiare, nel suo essere fluida, ipnotica e morbida come un'onda.

Il tempo, più precisamente la sua contrazione,  l'esperienza, mi ha consentito di accumulare e riflettere su queste immagini, di assimilarle e distinguerle dai sogni, che pure hanno ispirato o dissipato.

Senza una donna al mio fianco io dilapido la mia esistenza, ne sono certo.
Senza la sua sensualita', il sentimento e l'intelletto, il tempo non e' altro che collezione di istanti vuoti, tutti uguali tra loro, inerti, e la vita una farsa, un susseguirsi di pure formalita'.

Esiste un'incompletezza insopportabile nella solitudine, ma non e' quella considerata  nel discorso circa l'ideale, approssimativo, di cui si tratta nella prima parte del 'Simposio'. Il mito dell'ermafrodita, la creatura di cui ognuno di noi sarebbe una parte perennemente alla ricerca della propria complementarita' per ristabillire un essere originario e completo, e' una distorsione grossolana di un fenomeno infinitamente complesso e profondo.

Non c'e' fecondita' nell'ermafrodita, e nelle sue meta' vaganti pulsa solo la malinconia per un egoismo perfettamente compiuto, statico e soddisfatto di se'.

No, non e' nell'imperfezione di una meta' che si esprime il senso profondo dell'amore.

Platone stesso, nel discorso su Diotima, si avvicina ad una definizione piu' precisa dell'amore, che non puo' disgiungersi dal concetto della fecondita'.

Fecondita'.
L'amore ci fa fecondi, non semplicemente completi come quegli ermafroditi orgogliosi ed ottusi.

[Ovviamente, seguendo le orme di Platone, non mi riferisco alla procreazione biologica].

La fecondita' dell'amore e' nella crescita' impetuosa, sorprendente, dei nostri esseri.
E' una fecondita' spaventosa, perche' ha costi imprevedibili, ma e' irrinunciabile.

Quante volte, accanto ad una donna, nell'amore o in un'altra forma di contatto, ho, assieme a lei, trasceso me stesso!
Quante volte anche solo pensandola, perfino se per soffrirne la mancanza (ho sofferto moltissimo per amore, se vuoi te ne parlero'), ho trasformato me stesso.
La poesia, la musica, la prosa, e tutto cio' cui queste discipline ambiscono, commentare il passato, consolare o ispirare i sogni, istruire le idee, mi sono state comprensibili quasi esclusivamente nell'amore.

Ho osservato in silenzio la purezza di una donna nuda, nel sonno che segue l'amore.
L'ho osservata ed attesa.
Ho visto lentamente tornare in superficie il suo desiderio, l'ho visto lentamente propagarsi dal centro verso le sue estremita', e convergere ancora nel fulcro del piacere e della vita.
Ed ho vissuto l'esperienza irraggiungibile di restituire io stesso calore al corpo nudo di una donna, traducendo in lei il mio movimento.

La tua vita di uomo ha un punto di discontinuita'.
Esiste la tua vita di uomo prima dell'incontro con la donna, e poi un'altra esistenza, diversa, misera e ricchissima in cui lei è imprescindibile.

(continua).