Sunday, 30 April 2017

Bellezza

La bellezza non si limita ad appagare i nostri sensi.
La bellezza e' nutrimento per l'anima, educazione per l'intelletto.

E se pure e' vero che le prime forme di bellezza che riconosciamo sono quelle un po' oscene del corpo, e' altrettanto vero che non li si esaurisce, ne' li e' limitato questo sentimento, questa benigna necessita'.

Oggi finalmente sono tornato in bicicletta, approfittando di un pomeriggio mite.

Non ho valicato i confini della citta', ma piuttosto mi sono perso tra i suoi quartieri, finendo per esplorare piazze deserte, parchi ombrosi, giardini segreti, meravigliandomi una volta di piu' del paesaggio mediterraneo, e del suo perfetto posizionamento nell'immediate adiancenze dell'ordine nordico di villette bifamigliari e piste ciclabili.

Sai cosa c'e' di buffo, di consolatorio?

Che davvero piu' passa il tempo e piu' mi sento alle prime armi, ma non me ne spavento, non sono vinto dall'angoscia di un'incombente oscurita'.
No, mi sento un bambino curioso alla scoperta di un mondo che si fa via via piu' grande.

Thursday, 27 April 2017

Pensieri un po' malinconici



Me lo dicono i sogni, lo confermano i pensieri, che proprio i sogni, assai piu' che non la realta' a me esterna, ispirano.

A me sembra che quasi tutti i miei ricordi si riferiscano ad un periodo assai remoto della vita: gli anni del liceo, quelli che davvero mi abbandonarono a me stesso, e che mi costrinsero in un angolo bizzarro, solo mio (dovra' pur dire qualcosa!!).

Il presente entra in gioco solo come modificatore di quel passato, come tentativo di riscatto ad occhi indifferenti, come qualcosa che non so se sia meschino, patetico o semplicemente umano, malinconico.

Cosi', se penso, spesso penso a Silvia.

E' incredibilmente ancora lei a monopolizzare i miei sogni, e se la evoco e' per immaginare di incontrarla oggi, magari in compagnia di quell'amica incontrata a Zurigo piuttosto che una collega di Edimburgo.

Mi immagino, ridicolmente, di poterle sembrare sereno, allegro, profondo e poetico, e tuttavia anche distante, astratto, come un'aspirazione vaga e sublime, e per questo sacra, venerata senza contatto, un'icona senza volto.

Cerco di giustificare cosi' questa solitudine.

...

Vivo in pieno centro.

Certe considerazioni sulla solitudine mi riescono piu' facilmente ora che osservo, dalla finestra del salotto, la naturalezza delle relazioni umane.

...

Non mi pesa, questa solitudine.
I miei problemi oggi sono il lavoro, il futuro, avere abbastanza di che vivere decentemente da qui alla fine.

Del resto non mi curo non per disinteresse, ma perche' sono sicuro di me stesso.

Sono abbastanza certo che fino all'ultimo saro' un uomo buono, giusto, amante della bellezza e delle donne, siano esse sante o puttane.

Saturday, 22 April 2017

Multiculturalismo e cultura

Poche parole sulle quali magari tornero'.

Non si ha multiculturalismo mettendo semplicemente assieme genti di diverse culture.

Leviamoci dalla testa quest'idea, di cui possiamo essere ingenuamente convinti solo per esagerata, forse esasperata addirittura, apertura mentale o ottuso ottimismo.

Vuoi un facile controesempio?

Mischiando a casaccio radicalismi diversi, ogni angolo di mondo ne e' pieno, non si ha che guerra civile, disordine, violenza, e chi ne patisce sono gli ultimi, i poveri, i vecchi, i giusti.

Il fatto e' che perche' il multiculturalismo si possa realizzare tra individui di diversa cultura, l'idea stessa del multiculturalismo dev'essere nella cultura di ognuno di questi individui.

Ognuno di costoro, cioe', dev'essere consapevole a priori della 'relativita' di ogni cultura, e della relazione di inferiorita' gerarchica che ogni cultura ha nei confronti della Legge dello Stato.

Cio' detto, io credo che si possano fare dei notevoli passi in avanti, ed elevare di molto la condizione dell'uomo, sia esso africano, arabo, europeo.

Vorrei, ad esempio, che per una volta invece che ad una nazione nemica si dichiarasse guerra alla poverta', all'ignoranza ed all'egoismo.

(George Carlin gia' espresse un simile concetto).


Thursday, 20 April 2017

Passato, futuro

Più vivi, più scavi in profondità, in te o negli altri, e meno sei accessibile, credibile ed affidabile.

L'onesta paga raramente, ed ancor meno la sincerità.

Ma non temere.

A cambiarti la vita è un incontro solo, null'altro.

Monday, 17 April 2017

Chiara

Oh, donne!

Come vi basta poco per ingigantire l'ego di un uomo.

Pochi accenni all'oscenità ... questo è quanto serve davvero.

Chissà se Chiara ha un nuovo blog, o qualcosa di simile.
Questo silenzio non lo riesco a capire!

Non ho bisogno di lei, ora che tutta questa oscenitá mi ha rassenerato.

Non ho bisogno di lei, e per questo potrei goderne, e capirla, davvero.

Thursday, 13 April 2017

Itinerario

Dai Paesi Bassi scendero' prima fino a Colonia, dove staro' per un brevissimo soggiorno di poche ore.

Sbrigata una certa faccenda, saliro' su un treno che mi portera' a Zurigo, dove il mattino, ed il pomeriggio, incontrero' dei vecchi amici, i loro bambini, ...

Incontrero' anche l'ingombro del mio passato, incompiuto, abortito, che e' nella casa vuota e straniera dove ho vissuto per 5 anni, e negli edifici cui ora e' interdetto l'accesso, ed i negozi, dove nuovi gestori, volti diversi, s'occupano di clienti che non posso riconoscere.

La mia vita e' un disastro, lo sai?

Non ho nulla di tangibile, ne' tantomeno di solido: ne' competenze adeguate a garantirmi un futuro, ne' la maturita' necessaria a preoccuparmi di una condizione di somma instabilita'.

Ho poche cose davvero care: le parole, e la voce che le veicola piu' in profondita'.

Questo e' quel che mi avvicina agli altri, ed in qualche modo, una vita insensata, mi fa amare da chi ha buon cuore.

Sunday, 9 April 2017

Appunti

C'e' un'ampia zona verde, a nord della citta'.

Ci vado quasi ogni finesettimana, in bicicletta.
Da casa mia non impieghi piu' di un quarto d'ora per trovare un po' di silenzio, il suono pacificatore della natura, l'odore dell'ombra distesa sul terriccio, le figure tremule dei riflessi sull'acqua.

Ho trovato una grande recinto, e dentro un cavallo pezzato.

Il cavallo e' un animale di rara eleganza, di andatura tanto esatta da sembrare statico perfino nel movimento: ogni istante ripete quello di un ciclo precedente, con una naturalezza che non appartiene al danzatore, ne' al musicista.

Al mio passaggio l'animale, del tutto indifferente alla presenza di un uomo, si e' accasciato, girandosi sul fianco, ed ha cominciato, zampe all'aria, a contorcersi, sfregando con forza la schiena sulla superficie terrosa del suolo, sollevando polvere e nitriti.

Era osceno nel suo gaudio incontrollato, in tale plateale rottura degli schemi.

In un movimento si e' liberata tutta la vitalita' di quella splendida bestia, oltre l'elegenza, oltre la compostezza.
Si e' liberata tutta la sua vitalita', ed io l'ho percepita.

Monday, 3 April 2017

Leida

Domenica pomeriggio sono uscito in bici, destinazione le dune a nord della città.

Ho seguito la strada verso i boschi, ho traversato all'altezza di un chiosco.

Li giunto, su un cartello ho visto l'indicazione per Leida, e non ci ho pensato un secondo: sono partito.

Sono anche arrivato.

E sono pure tornato a casa tutto intero.
Dopo 40 chilometri e più di tre ore in sella le gambe un po' mi tremavano.
Ed addosso avevo un bel calore.

Avrei voluto donarlo a te.

Sunday, 2 April 2017

Piccole cose

Ognuno ha le sue piccole manie.

A me, ad esempio, piace passeggiare di notte.
Ed andare in moto, o in bici, di notte.

Ieri sera, in effetti erano giusto da poco passate le dieci, ero in città per una pedalata.

Passavo per un vicolo, di fronte ad un McDonald, e mi sono fermato un attimo a guardare le vetrine.
A dispetto dell'insegne luminose, delle lampade accese, il locale era deserto.

Un'altre delle mie piccole manie è cercare informazioni sulle 'opening hours' dei negozi, ed ero li a confrontare l'andamento degli orari di apertura e di chiusura dei diversi giorni della settimana.

Stavo per rimettermi in marcia quando un ragazzo di colore, che stava di fronte all'ingresso del McDonald, mi ha rivolto la parola, dicendomi qualcosa di incomprensibile, come bene o male è tutto ciò che è Dutch.

Ho meccanicamente risposto con un 'ok' e via di nuovo in bicicletta.

Mentre pedalavo cercavo di capire cosa quel giovanotto avesse voluto dirmi.

Poi l'intuizione: aveva probabilmente detto il nome di una via li a due passi, dove in effetti c'è un altro McDonald.

Ho invertito la marcia.
Sono tornato, l'ho ritrovato.

Gli ho spiegato che sulle prime non avevo capito.
Lui ha confermato: 'si, c'è un altro McDonald proprio girato l'angolo'.

L'ho ringraziato.
Mi ha ringraziato.

Fine.