Monday, 30 May 2016

La cosa bella

La cosa bella di queste conferenze è scoprire che conosco sorrisi di mezzo mondo.

Da Adelaide a Oslo, da Helsinki a Città del Messico, io trovo sorrisi, abbracci, strette di mano.

Tutto qui.

Sunday, 29 May 2016

Trova l'intruso!

La città è meravigliosa, come sempre.

Saluti da Vienna!

Friday, 27 May 2016

Partenza



Parto domani mattina, prestissimo.

Saro' a Vienna per qualche giorno, e poi a Monaco di Baviera.

Domani, alle 13, ho appuntamento col babbo e la mamma al portone della Cattedrale di Santo Stefano.

Mi piace coccolare un po' i miei genitori, portarli a spasso per l'Europa, vederli all'avventura, lontani da casa, dalle solite cose.



Hanno fatto molto per noi.
Ci hanno dato tantissimo (a volte credo ci abbiano dato perfino troppo).
Adesso e' giusto restituire quell'affetto che ci e' stato affidato.

Qualche giorno, poi tornero' alla mia dimensione: la splendida solitudine, l'introspezione schietta, l'essere randagio.

Thursday, 26 May 2016

Un cattivo esempio

È un cattivo esempio, quello che do.

Ad uno, ad uno nelle mie condizioni, vedendo come dopotutto io riesca a tirare a campare, potrebbe in effetti venire in mente di imitarmi, e partire, ed iniziare una nuova vita.

Pessima idea.

Io ho una notevole capacità di sopportare il dolore, ed una straordinaria sapienza nel godere anche di un nonnulla (un sorriso, ad esempio).

Chi non ha tali qualità si astenga dal seguire il mio esempio, chè questa vita trabocca di dolore, e conosce fragilissime gioie.

Il dolore è naturale.
 
Le piccole gioie frutto di fatica e pazienza.

Ad uccidere sono soprattutto le delusioni, ma io sono cadavere gia' da un bel po' di tempo, e proprio per questo non faccio testo.

Sunday, 22 May 2016

Sulle donne

C'è un bistrò, a due passi da casa.
Ogni mese un artista diverso vi espone le sue opere.
A servire ai tavoli, a prendere le ordinazioni, a sciacquare i bicchieri, è una bellissima ragazza.
Oggi l'ho salutata, dopo essere uscito dal suo locale, attraverso gli specchi della vetrina.
Ha risposto al mio saluto con ampi cenni delle mani.

È stupenda.

...

Chiara era in città, oggi.
Ho sperato di incontrarla per caso (come facevo da ragazzino, con e per Silvia, passeggiando per ore ed ore in città).
L'ho cercata nel Museo, tra gli Impressionisti, e poi un po' ovunque.
Non l'ho trovata.

...

Thursday, 19 May 2016

Propositi per la mia nuova vita



Comunque vadano le cose, presto le cose mi portaranno via, lontano da qui.

Wednesday, 18 May 2016

Pensieri sugli oggetti

Che rapporti hai tu, con gli oggetti?

A casa, in Italia, custoditi in un vecchio armadietto accanto al mio letto, sono 5 o 6 miei diari d'infanzia.

Il loro contenuto è assolutamente ridicolo.
Non custodiscono segreti, non vi trovi riflessioni profonde di un bambino.

Non è che  non avessi pensieri o preoccupazioni, ma semplicemente non pensavo che si potessero mettere per iscritto,  non sapevo che, similmente ad un ragionamento matematico, anche le riflessioni intime possono essere manipolate, investigate, composte o scomposte, e questo grazie, almeno in parte, alla scrittura.

....

Sono stanco.
Magari continuo domani.

Tuesday, 17 May 2016

Vertigine

Io non sono Stephen Hawking.

La mia malattia, ovviamente, è un lieve fastido se paragonato alla paralisi che l'immobilizza da anni, e la mia intelligenza assolutamente normale, le mie conoscenze perfino lacunose.

Certo: il mio male mi ha rubato anni fondamentali, nell'infanzia, nell'adolescenza, e potrebbe uccidermi un giorno qualsiasi, ma poco mi importa di un passato ormai accettato e dopotutto umanamente prezioso, e la prospettiva di una morte improvvisa non mi spaventa.

Mi guardo attorno.

Nessuno, nel mio ambiente di lavoro, è come me.
Nessuno, nessuno, nessuno.

Forse ho osato troppo.
Forse sono salito troppo in alto.

È tardi per tornare indietro, da qui si può solo precipitare.

...

Troverò un buon lavoro?
Riuscirò a tirare avanti ancora un po' o il velo calerà prima, o prima sarà evidente il mio bluff?

...

Sono fragile.
Mi sostiene giusto l'amore, a volte mi inmalinconisce, a volte mi consola.

Da tutta la vita ho coscienza di questa fragilità che mi tiene in ostaggio: era nel bambino che non sapeva più correre, nel giovane che non ha mai vissuto giovinezza, è nell'uomo.

Non c'è sonno che mi sappia restituire l'energia che ho perso da bimbo.
Ma in qualche modo so sognare lo stesso.

Monday, 16 May 2016

Un'idea geniale

Ero in coda alla mensa, e davanti a me gia' da un po' aspettava il suo turno una ragazza dai capelli rossi, piccina e tuttavia formosa.

Era davvero piccoletta e donna, e credimi una creatura simile e' davvero un gioiellino a vedersi, non ti dico poi a toccarsi!

Per una volta non me la sono immaginata subito nell'intimita', ma l'ho posizionata in uno scenaria diverso, piu' giocoso, meno ossessionato dall'idea della sua sessualita'.

...

Io sono abbastanza alto, e capita che di tanto in tanto qualche vecchina in difficolta' chiedo il mio aiuto per raggiungere, negli scaffali piu' alti dei supermercati, detersivi in offerta speciale o pacchi di biscottini per i loro nipoti.

Ecco, ho pensato che forse sara' lei la prossima a chiedere aiuto ai miei centimetri.

...

'Scusa, non riesco a raggiungere quella confezione lassù, mi aiuti?'.

Ed io risponderei sicuro, con la mia voce basso-baritonale:

'Ma certamente'.

Mi inchinerei di fronte a lei, e poi la prenderei in braccio, stringendola forte all'altezza dei fianchi.
Poi rimettendomi in piedi la farei volare lassu', e lei si sentirebbe in un attimo spaesata e felice.

Saturday, 14 May 2016

Pensieri di fretta



Ho camminato per ore, entrando ed uscendo da macchie boschive, seguendo torrenti oziosi, traversando radure assolate.

Friday, 13 May 2016

Pensieri sulla ricchezza

Ieri era il compleanno di mia sorella.

Le ho telefonato verso sera, e mi ha risposto allegra, straripante e contagiosa come sempre, ed in in sottofondo era il chiasso lieto della festa.

Mi ha chiesto di indovinare chi fossero gli invitati di una festicciola organizzata all'ultimo minuto, ed io ho indovinato la presenza di Monica (donna interessantissima, oggi attrice dopo studi in matematica ... come dire capace dell'Alfa e dell'Omega), Angelo, Lucia ...

...

Ed ho pensato alla ricchezza, a quella vera, che è fare di uno straniero un amico.

Semplice, no?

Thursday, 12 May 2016

Pensieri su una bella donna complicata



C'era questa ragazza, che avevo conosciuto proprio qui, tra le mie e le sue pagine (o forse mi ero solo illuso di conoscere?).
Era molto bella e complicata, e come puoi immaginare l'ho sognata mille volte.
Le ho voluto bene da subito.
Era timida, ed ogni volta che io provavo a suggerire un incontro, anche solo telefonico, lei rifiutava, non per malizia o fastidio, ma quasi scusandosi della sua timidezza (naturalmente questo la rendeva ancora piu' affascinante).

Mi spiegava che non avrebbe saputo cosa dirmi, che se ne sarebbe forse stata in silenzio tutto il tempo.

Poi e' sparita, ma io non l'ho dimenticata, anche se nel frattempo, come sempre, non ho mai smesso di farmi quante piu' donne possibili, e di cercare lei nei loro corpi (più difficile in effetti sarebbe stato trovarla nelle loro intimità).

...


Oggi, fantasticando chissa' come mai su qualcosa di remoto, ormai perso, ho immaginato di incontrarla uscendo dal lavoro.

Allora le avrei consigliato di seguirmi, di salire con me in collina, e poi scendere a valle, e seguire il fiume fino in citta'.

Ed ho pensato che avremmo potuto camminare per ore, senza scambiarci una parola.

...

A me sarebbe bastato sentirti respirare accanto a me, e guardarti osservare il mondo nell'asprezza della brughiera o nei primi fiori della nuova stagione.

...

A volte mi meraviglio di quanto sappia ancora oggi essere un coglione sognatore, capace di inebriarsi all'idea di una donna quasi sconosciuta.

Sono un coglione?
O forse c'e' dell'altro?

Forse ho capito come funziona: e' che ogni tanto c'e' qualche ragazza allegra ad aiutarmi, a prendersi cura di me, a sostenere e nutrire certi sogni, e sono loro, Sasha e le altre, con la loro vivacita', a permettere ad un uomo un po' sbilenco ed improbabile di essere sognatore per tutta la vita.

Wednesday, 11 May 2016

Una vita, accidentalmente la mia

Se la mia vita e' cambiata, un po' mi costa ammetterlo, e' stato a causa di un porco, di  un porco capace di lordare ed opprimere l'esistenza di molti, e di rovinare forse una generazione, se non un intero paese.

Se la mia vita e' cambiata e' stato a causa di Silvio Berlusconi.

Devo aggiungere, date le premesse questa precisazione e' d'obbligo, che quel vecchio bastardo la mia vita l'ha indirettamente migliorata, e forse mi ha permesso di esprimerla in altro che non solo sterili sofferenze.

Ricordo ancora bene il giorno in cui la mia vita cambio': era il 10 Aprile del 2006, io avevo 27 anni e da qualche mese, vista tutta una serie di difficolta', stavo mestamente pensando di tornare a vivere a casa dei miei genitori.

Dopo quasi 10 anni passati a Milano, 10 anni di indipendenza parziale e solitudine perfetta, l'idea di comprimermi di nuovo, di dover sopportare la presenza contemporanea delle persone a me piu' care e della mia tristezza, era straziante.

I mesi di prigonia che seguirono confermarono tutti i miei cattivi presagi, ed in parte concorsero a definire il mio futuro, ma il primo sussulto, il discriminante netto tra il 'prima' ed il 'dopo', fu proprio Berlusconi a iniziarlo.

Il 9 ed il 10 Aprile si erano tenute le elezioni, e benche' non attivamente partecipe alla cosa pubblica neppure a livello locale, io affidavo a quella consultazione una certa importanza.

10 Aprile, pomeriggio:

I seggi per l'elezione del nuovo parlamento italiano erano stati chiusi da pochi minuti, e la vittoria sembrava assicurata al centro-sinistra: i primi exit polls indicavano una forbice ampia tra i due schieramenti, ed io ne ero felicissimo!

Lungi dall'essere per me un eroe e neppure un primo ministro ideale, confidavo molto in Romano Prodi, soprattutto come punto di discontinuita' con le pratiche ed i metodi di Berlusconi, del quale il mio giudizio non ha dovuto aspettare la condanna per evasione fiscale ne' tantomeno gli scandali sessuali per essere netto, severo, definitivo.

Gia' da ragazzino, gia' alla prima 'discesa in campo', come tanti altri anch'io, avevo intuito il pericolo che si celava dietro gli interessi di Berlusconi (viceversa non era ancora consapevole dello squallore della sinistra), e nulla, negli anni, aveva minato quella mia impressione iniziale.

Non intendo qui discutere di politica, ma devo rimarcare questo aspetto, perche' e' stato determinante: io detestavo Berlusconi sul piano personale, e soprattutto lo temevo in quanto uomo di stato.

Certamente, nel quadro politico di quegli anni, mi infastidiva l'arroganza dei fascisti, la prepotenza ottusa di Bossi, ma soprattutto mi preoccupavano i rapporti di Berlusconi con personaggi impresentabili quali Dell'Utri o Previti, ed ero scandalizzato dall'indulgenza, espressa quasi con orgoglio, nei confronti di evasori, corrotti, farabutti d'ogni sorta.

La mediocrita', la bassa volgarita' da drive-in che si impossessava di qualunque cosa quel vecchio porco sfiorasse mi aveva nauseato per anni, e non ne potevo piu': avevo bisogno di un segnale, di un netto smarcarsi dell'Italia da un imbonitore che ormai da piu' di 10 anni prometteva miracoli, di cui solo lui effettivamente godeva.

Avevo 27 anni, da due mi ero laureato, ma non avevo ancora trovato un vero lavoro.

Subito dopo la laurea, a meta' luglio, avevo subito (potente l'effetto di un accento, vero?) un delicato intervento al cuore, e solo sul finire dell'estate ero tornato alle mie cose, ed ad avere dimestichezza con me stesso piu' che con infermieri o fisioterapisti.

...

Nonostante la stanchezza e la confusione, ad ogni frase sono infinite le scintille che illuminano la mia memoria: le immagini del ricovero, i ricordi della paura e del dolore fisico, l'umiliazione della fase preparatoria all'intervento, il disagio del ricovero in un centro d'eccellenza solo dal punto di vista della sala operatoria, e viceversa indecente in tutto cio' che riguardava l'igiene e l'ordine del reparto, mi impongono riflessioni amare.

Mi domando se cio' che e' seguito e' degno della fatica enorme, dei sacrifici che l'hanno permesso.

Non so formulare una risposta.

Accettare il fallimento della propria esistenza e' facile quando questa non ci costa nulla.
Ammettere che nonostante tutto nulla sia cambiato se non l'apparenza, il divertimento delle occupazioni, e' atroce.

...

Continua

Tuesday, 10 May 2016

Pensieri pensieri pensieri


Conoscere la moltitudine, come intrecciare rapporti con decine di persone o meglio ancora entrare ed uscire dal letto di infinite donne, puo' convincerti che dopo tutto uno vale l'altro, e che se ogni cosa avviene per caso, e' da idioti ritenere sia 'unica'.

Dopotutto io non ho scelto di frequentare 'quella' classe liceale: se il registro di un preside avesse deciso altrimenti, io non avrei mai conosciuto Silvia, ed al suo posto ci sarebbe forse stata Chiara, o Alice, o Elisa ... ed il tormento, e l'amore, che per tanti anni hanno avuto il suo nome non avrei mai conosciuto in quella forma.

...

Non tutte le cose avvengono per caso.
Non tutte le cose ci tengono ostaggio di una indefinita sensazione di vittime di un odioso gioco d'azzardo.

Basta superare, piu' o meno indenni, piu' o meno sereni, cio' che avviene per caso per rendersene conto.

 ...

Sono stanco ed un po' demotivato.

Queste prossime settimane saranno durissime e decisive ... ed io sono spossato piu' che teso, e non riesco piu' a pensare.

Scusami.
Aspettami.
Anticipami.

Monday, 9 May 2016

Appunti

Credo di poter ancora impazzire e soffrire per una donna.

In questo momento mi chiedo semplicemente dove lei sia, se si ricordi ancora di me, se mi abbia pensato o desiderato vicino.

Insomma, o sono ancora un adolescente scemo o davvero vivo di voi donne.

(Dire 'vivo d'amore' sarebbe riduttivo e fuorviante: io vivo di tenerezza e bei culi, di baci struggenti e mani che si intrufulano sotto le camicette.).

Sunday, 8 May 2016

Da vicino, l'illusione, l'amore


Vivo le cose da vicino, da vicino le osservo.

Forse quel che vedo non e' che illusione, una bizzarra alterazione della realta', un inganno sapiente della prospettiva, dei rapporti, dello stato umorale.

Allora sogno di incontrare una donna un po' particolare,
che viva le cose da vicino, che da vicino le osservi.

...

Cosi' cio' che e' illusione per tutti sara' realta' per noi due.

(particolare di foto da me scattata ieri in citta').

Friday, 6 May 2016

Prima o poi ...

Prima o poi arriva il momento in cui si deve render conto della propria esistenza.

Non è un Dio a giudicare: è la nostra malinconia a misurare la miseria di ciò che abbiamo vissuto, dilapidato, o mancato.

Quanto avrei voluto abbracciarti, esserti più vicino di chiunque altro, e godere dei tuoi turbamenti, della tua estasi.

Amarti, ne sono certo, avrebbe significato saper amare davvero, perchè tu non puoi che essere la metà di qualcosa di meraviglioso, autentico, incondizionato.

Non smetto di cercarti, Donna.

Wednesday, 4 May 2016

E se la vita ...


E se la vita fosse così ...
Essere vicini per sempre,
Senza potersi toccare mai?

Tuesday, 3 May 2016

Pensieri e ricordi stupidi


'La prosopagnosia è un deficit percettivo acquisito o congenito del sistema nervoso centrale che impedisce ai soggetti che ne vengono colpiti di riconoscere i tratti di insieme dei volti delle persone'.


Una donna bellissima

Poche parole, scritte in  attesa del mio turno dal parrucchiere (pochi capelli ma indisciplinati).

Monday, 2 May 2016

Pensieri a caso

Riconoscere l'intima fragilita' dell'essere, rassegnarsi ad una vita malinconica ... non mi e' mai sembrato una sconfitta: i poeti ed i filosofi d'altra parte ci insegnano che 'la vita e' sventura', proprio cio' che le metafisiche e la superficialita', gli stupefacenti dei deboli e degli spiriti piu' affini all'assoluto, cercano di cammuffare.

Rassegnarsi ad una vita mediocre, subire l'amarezza in ginocchio, patire e basta ... questo si che e' disdicevole, dannato, misero.

...

È difficile rassegnarsi all'indifferenza di chi suscita in noi sentimenti, o perfino semplice desiderio.

È facile, e ridicolo, ingannarsi, credere che il silenzio non sia indifferenza ma qualcos'altro, affidare ad un linguaggio non decodificato, cenni, coincidenze, una forma ulteriore di comunicazione.

È facile e ridicolo, ma lei mi ha stregato, ed accade così, decisamente contro la mia volontà.
In lei credo di aver indovinato qualcosa di cui neppure essa stessa è consapevole.
E mal che vada è una donna bellissima, sensuale e sofisticata.

(Di una bella donna non ti stanchi di levare gli occhi e le mani di dosso.)

(E poi le voglio bene, maledizione!)