Friday, 30 January 2015

Una donna

 
Chissa', forse me la sono inventata solamente.

Thursday, 29 January 2015

Ma Gio!!!



Per la seconda volta in pochi giorni incontro Catinca, una bellissima ragazza rumena che conosco da qualche tempo.

Monday, 26 January 2015

Che bello, l'amore


Io lo posso davvero dire, sai?

Credo di aver vissuto dal di dentro l'amore, ed anche se quasi sempre questo e' avvenuto nella dimensione onirica, sarebbe folle affermare che non ne ho avuta esperienza diretta e piena.

Sunday, 25 January 2015

Il frutto del peccato



Il frutto del peccato non e' la mela. Il pomo al limite ne e' la causa.

Il frutto del peccato ... e' l'umanita' che ne e' seguita.

Le finite risorse dell'uomo hanno escogitato infiniti rimedi alla miseria della vita.

Io ho scelto l'amore.

Claudi

Claudia era la ragazza di un mio collega.
Anche lei stava facendo un PhD ma credimi, avrebbe potuto bussare alla porta di un agenzia per modelle e l'avrebbero assunta di sicuro.
Tra le donne che ho conosciuto e frequentato e' stata credo la piu' bella, certamente la piu' appariscente.

Devi immaginare una ragazza tedesca dall'inglese perfetto, alta quanto me, biondissima, sempre impeccabile nel portamento, nel trucco, nell'abbigliamento.

L'avresti potuta chiamare 'Claudi' - e' quello il diminutivo del suo nome.

Io pero' mi rifiutavo.

'Claudi' si pronuncia come 'Cloudy', che significa nuvoloso, e posso assicurarti che nulla era piu' distante dal suo sorriso che l'idea di un cielo scuro, torbido, bizzoso.

Al limite avresti voluto tanto che fuori si scatenassero gli elementi per poter rimanere a casa con lei, e con lei cercare assieme alternative al tempaccio, finendo per preferire altro che non partite di backgammon e uncinetto, ma lei non era davvero per nulla 'cloudy'.

Io la chiamavo 'Sunny Claudi' ... e quante risate ci siamo fatti assieme quelle poche volte che ci siamo incontrati.

Parlavamo di aramaico, scienza, California, vecchi nonni ancora arzilli e orologi da riparare.

Come spesso capita in questa comunita', ci siamo persi di vista, e davvero a volte non vedersi, non frequentarsi anche solo per pochi mesi, significa smettere ogni relazione, sostituire ad un volto un altro, riempire i vuoti in qualche modo, e non solo per horror vacui, ma per abitudine.

Conosco bene la fragilita' dei rapporti umani.

Ad ogni viaggio corrisponde si una rinascita, ma anche una morte.

E se la prossima meta si fondera' ad un 'Gio' nuovo, diverso, imprevedibile per chi mi ha frequentato nelle tappe precedenti del suo cammino, e' anche perche' quello passato e' svanito, e con lui i legami fittizzi, 'le fragili velleita' di intesa' (citazione, 'Memorie di Adriano'), le promesse sconsacrate al contatto di un nuovo seno, forse anche solo alla vista di un viso diverso.

Esiste forse un superstite a questo ciclo continuo e cannibale, ma comunque la sua presenza e' parziale, il parallasse incongruente con la realta' che vivo e mi circonda.

E tuttavia l'intersezione delle mie maschere non e' nulla, poiche' comune e' una sostanza che non puo' essere nascosta dalle vesti di volta in volta differenti che indosso.

Thursday, 22 January 2015

Per ridere un po'

Dovrei dedicarmi ad una carriere nel mondo dello spettacolo anziche' affannarmi, con alterne fortune, nella dimensione scientifica.

Datemi una spalla, magari una bella donna, disponibile anche quando il sipario chiude la scena, ed io faro' schiattare dalle risate qualsiasi platea.

Wednesday, 21 January 2015

Un ricordo

Oggi sono tornato alla clinica oculistica.

A piu' di un anno da quell'improvvisa dislocazione, dopo aver conosciuto ancora i triboli dell'incertezza, la situazione ora si e' normalizzata, ma lo stesso devo sottopormi a controlli di routine.

Tuesday, 20 January 2015

Io e te

 A volte mi domando come sarebbe stato incontrarti prima, quando ancora le nostre personalita', ora perfino troppo fiere e spigolose, gia' destinate ad evolversi in chi siamo oggi, ancora s'agitavano fragili, incerte, sofferenti, ed urtavano il contenitore della scuola, il limite superiore della famiglia.

Monday, 19 January 2015

Inconcepibile

Non riesco neppure a concepirla, una vita di coppia.

Mi sembra folle l'idea di costruire qualcosa, di unire tra loro due individualita', quando inevitabilmente nel mastice finira' un po' di ipocrisia, e tra le travi alcune saranno cave, ed altre poggeranno sul nulla.

Con te esploro i limiti dell'uomo senza macchiarmi di alcuna colpa ... che' non saremo obbligati a sostenere parti fasulle, non ridurremo la nostra sintonia a mera convenienza.

Io rinuncio volentieri perfino al sesso, in qualche modo tanto lo si rimedia comunque, pur di non dover imbarcare la noia, l'indifferenza spalmata su pomeriggi di routine, di visite a conoscenti banali, di compilazione di formulari.

Si direbbe che la vita ideale, per chi voglia godere della liberta', di essere, di pensare, di confessare, sia quella di chi ha una buona amica, e frequenta di tanto in tanto, giusto per non dimenticare la morbidezza dell'anima, la sacralita' del corpo, qualche puttana.

C'e' cosi' tanto, nella prostituzione, che e' quasi sconveniente vivere senza avere esperienza di una, due, cento puttane.

Pensieri e sogni

Nei sogni Mia Martini e' ancora viva.

Abita nei pressi di casa mia, in una grande villa abbandonata perfino dai ricordi, immersa in un parco di alberi secolari, edera e biancospino.

Saturday, 17 January 2015

Cio' che amo del mondo

Probabilmente ad Aprile saro' a Vienna per lavoro.

Con un po' di fortuna potrei incrociare le traettorie di un paio di amiche, anime sofferenti e girovaghe che la scrittura ha tenuto a me legate quando la frequentazione si e' sfilacciata, e sarebbe cosi' bello incontrarsi davanti ad una vivisezione di Schiele, o nella hall di un teatro d'Opera quando ad attendere e' Mozart, no?

Prelevandoci dal mare del Nord, dalla California, da oltre la cortina di ferro, il caso ci fara' convergere nel cuore dell'Europa continentale.

Io guardero' le belle Viennesi, alla ricerca delle prime minigonne sotto le quali infilare fantasia e peccato, dell'esile figura di ballerine e ginnaste da far roteare tra le braccia, e loro, con pazienza infinita, cercheranno, prima stupite, poi complici come sempre e' stato, di convincermi che non c'e' solo quella bellezza al mondo.

E' vero, non ci sono solo le donne.
Ma se ci sono donne, il resto svanisce, scolora, ha senso solo come palco, non credi?

A me piace scoprire che il mondo e' piccolo.

E tre persone, sparpagliate sul mappamondo, che si incontrano a Vienna, secondo me dimostrano dell'umanita' tutto cio' in cui voglio credere.

Wednesday, 14 January 2015

L'unica fede della mia vita.

Ero appena stato silurato da un barone universitario.
Dal dipartimento invece di rincasare avevo preferito passare a trovare mia sorella, che a quel tempo viveva in un appartamentino di pochi metri quadrati, vicino a non so quale 'Porta', a Milano.

W Juve!



L'aria era gelata, ed il vento la spifferava dentro, a contatto con il petto pallido, le gambe magre ... oltre il cappotto, la sciarpa, i pantoloni, le calze.

Camminavo attento a non scivolare verso casa, ed era il mio cuore contento della citta' imbiancata, delle finestre appannate, del fumo di tanti comignoli.

Mi sono fermato di fronte ad un'auto, agitato da una strana frenesia, dall'allegrezza di aver escogitato un motivo di piu' per tramare a tuo danno.

Quando eravamo bambini non sapevamo neppure cosa diavolo fossero la Juve, il Milan o l'Inter, e pero' di Juve, Milan ed Inter echeggiavano canzoncine, motteggi, ed ogni occasione era buona, per scrivere 'W Juve', 'abbasso Inter'.

Ricordo un mio compagno delle elementari.
La maestra aveva scritto 'intersezioni' sulla lavagna, durante una lezione sugli insiemi.
Nell'intervallo lui aveva tratteggiato con il gesso un contorno chiuso attorno alla parola 'Inter' ... non immagini lo scorno, ben sapendo che io non avrei mai trovato una parola di uso comune nel quale isolare 'Juve'!


La 'mia Juve' ha sconfitto il 'Napoli' in una recente partita di campionato.

Ed io ho pensato che una vittoria simile val bene un 'W Juve', il primo, dopo un bel po' di anni, di campioni ormai pantofolati, di capitani passati ad altre squadre, di sudore asciugato e furore ormai digerito.

Ed ho pensato che certamente tu non ti interessi minimamente di pallone, deve interessarti perfino meno che a me, e che tuttavia, fosse anche solo per farti alzare gli occhi al cielo per commentare un comportamente disdicevole, io sono contento di trovare una ragione in piu' per scriverti.

Ed allora ... sappilo: qui si scrive nella neve W JUVE ... e si ha in mente te.

Monday, 12 January 2015

Donne


Avevo intenzione di parlarti di un sogno.



Tornavo, ancora una volta, in un luogo che la mia mente ha creato tanti anni fa, e che da allora ripetutamente ho visitato in confuse avventure oniriche.

Dal corridoio del reparto dove ero ricoverato prendi una scala, scendi qualche piano ed infine ti ritrovi a seguire i binari del tram, e poi, e' questione di pochi passi, arrivi in Stazione Centrale, a Milano.

Il treno per la citta' dei monti e dei boschi e' mai in partenza, ed io mi perdo, in attesa.

Non so quanti luoghi inesistenti ho creato in tanti anni, non so se di nuovo vivro' quella sensazione di smarrimento di ieri notte.

Ed egualmente ignoro quando i miei cani, ormai polvere, sbuffando vicino al viso per destarmi dal sonno cercheranno le mie carezze, ed io, al loro fianco, saliro' i sentieri scivolosi della collina, esplorero' la macchia fitta.

Rivivo anche l'attimo tremendo del primo incidente in moto, ed allora un tremito mi scuote, e vibra il bacino, si irrigidiscono i muscoli, trattengo il fiato ... come nell'attimo dell'urto, della caduta.


Di questo e di altro vorrei tanto raccontarti, ma il desiderio piu' alto, inconfessabile ed inespresso, ancora inattuabile, e' che io piu' di tutto amerei dirti di te, di chi sei, di come ti ho scoperta, e del sentimento inebriante della sfida, della conversione, della certezza che nemmeno nel piu' lurido pensiero ti mettero' mai in gabbia, e che tra noi nulla di piu', e nulla di meno, sara' che invenzioni estemporanee, incontri puntiformi di sutura, e passione, l'epicentro tormentato di quel che siamo dentro, e che sia non sappiamo ancora.

Saturday, 10 January 2015

Pensieri sull'attentato a Charlie Hebdo



I terroristi non hanno ragione alcuna, ma esistono cause della strage di Parigi.


Queste sono da addebitare in larga parte alla scellerata politica estera del nostro mondo degli ultimi anni: la follia di muovere guerra all'Irak, la disinvoltura con la quale si sono rovesciati regimi odiosi e tuttavia capaci di contenere le contraddizioni di un mondo diverso dal nostro.

I pericoli che affrontiamo oggi sono molteplici: li sostanziano qualche centinaio di terroristi, milioni di xenofobi, frotte di invasati complottisti.

Le vittime siamo noi, ed i milioni di mussulmani che con noi vivono, che a noi somigliano ogni giorno di piu'.

Esiste una cultura occidentale alla quale ha collaborato il pensiero mussulmano: nel momento in cui chiediamo di estromettere l'Islam dal nostro continente imponiamo a noi stessi di disfarci di alcune radici del sapere cui affidiamo prosperita' e progresso.

Nel nostro mondo noi non rispettiamo alcun Dio.
Rispettiamo le leggi degli uomini.

Se un domani l'assemblea decidera' che non si puo' fare scherno di Dio, non faremo scherno di Dio: fino ad allora lo si potra' fare, e chi non ne sara' contento potra' esprimere il suo disappunto, ma a chi alzera' un dito contro un disegnatore, un vignettista, un giornalista taglieremo mani e piedi.

Oggi si puo' canzonare, ed ogni liberta' concessa all'uomo che non rientra nel nostro gusto ha il ruolo preziosissimo di denunciare, nel momento in cui e' aggredita, il pericolo che incombe anche sulle nostri, ambiti ed irrinunciabili, diritti.

C'e' chi dice che il messaggio del Corano, diversamente da quello dei Vangeli, e' intimamente violento, necessariamente implica conflitto.

La mia conoscenza di quel testo e' limitata a pochi frammenti, alcuni dolcissimi, altri terribili, ma non dimentico che nel mondo Cristiano hanno giocato, e gioca ancora adesso, un ruolo fondamentale la figura del Papa, gli ordini ecclesiastici, i concilii, i Dogmi.

In nome di decisioni di membri autorevoli del Clero si sono perpetrati crimini osceni: e' bene non dimenticare che il male e' spesso conveniente all'uomo, e che perfino un testo lieto noi uomini siamo riusciti ad adulterare al punto da farne fondamenta di sopraffazione e morte.


Agli xenofobi faccio presente che su 5 milioni di mussulmani di Francia, solo pochi elementi hanno perpetrato atti di terrore, e questi sono stati accompagnati, dalla miseria e la miopia della nostra politica, lungo il tragitto che da diseredati ne ha fatto assassini.


Ai complottisti chiedo pieta', che' davvero e' preoccupante la velocita' con la quale creano dal nulla argomenti pericolanti, instabili, e talmente contradditori da combinarsi con ogni frammento di scenario possibile.

Non so cosa, a questo punto, si debba fare.

Sapevo cosa doveva farsi anni fa, quando si aggredi' l'Irak.

Adesso e' tardi.
I nodi sono arrivati al pettine.
E poi, in un mondo in cui tutti sanno tutto, che vuoi che contino le mie opinioni? Nessuno mi ascolterebbe.

Domani tornero' a parlare a te, di te, di sesso, amore, affinita'.
Di rimedi contro la noia.
Di quella strana rinascita che corrisponde ad ogni nuova idea, all'esperienze che nonostante la lontananza ci accomunano, ed al limite alla ricompensa dell'idea di cui tu sei complice nonostante le tue proteste ed il mio straparlare.

Thursday, 8 January 2015

Pensieri su di te

La tua figura, la voce, il portamento, l'odore della pelle ...

Nei miei sogni sei miscela di quel che di te conosco, di cio' che intuisco, di quel che e' la mia immaginazione a completare.

E' cosi' bello incontrare una donna che non sai guardare negli occhi, se nello stesso modo anche lei e' timida, un po' impacciata, in bilico tra curiosita' dell'altro, timore di se', attesa, fatale indolenza e desiderio di essere scoperta, scrutata, presa.

La notte rinnova quel che il giorno ha meditato, lo mischia a forme supreme di trionfo dei sensi e metafisiche attitudini.

E tu ovunque, sempre, accompagni le residue scommesse sulla femminilita' e l'eros, e torni a consolarmi nella notte, quando i cocci trovano unita', la passione soddisfazione, ed i sentimenti scornati l'amore.

Tuesday, 6 January 2015

Gio, ma cosa fai alle donne?


Poco prima della pausa Natalizia sono stato in Ospedale, dove il mio medico mi aveva organizzato una visita specialistica con un'ematologa per cercare di risolvere problemi noiosi piu' che preoccupanti di coagulazione, tempi di protrombina, farmaci.

Monday, 5 January 2015

Allarmante!!!


Per una vita ho considerato la bellezza di Alice il mio piu' alto ideale estetico, non fosse altro per il fatto che la conobbi prima di ogni altra formulazione della femminilita', da bimbo che andava all'oratorio, e si infatuava di lunghi capelli riccioli e bruni, pantaloni di jeans, una bambina di nome Jessica.

Ed una volta che incontro una donna che somiglia ad Alice, e che per tanti versi mi e' affine che combino?


Invece di innamorarmene, e scappare con lei a Tozeur, finisco per amarla profondamente ma senza esserne infatuato, e a condividere con lei ogni intimita' fuorche' quella dei corpi.


E' allarmante.

Ma come e' successo?
Che ho combinato?
Non mi riconosco piu'!

Se mi capita la stessa cosa per Louise Brooks, Sophia Loren, Penelope Cruz, Sophie Marceau ... io sono finito, capisci?

F-I-N-I-T-O!

Beh, capisci bene anche che non posso permettere una cosa simile - ed una cosa simile non si ripetera', mai!

Per quanto tu sia intelligente, curiosa, enigmatica ed affascinante, uno stimolo ed una sfida per l'intelletto e la pazienza, io non smettero' mai di guardarti, di desiderarti, di cercarti, e di cercare la tua intimita' estrema li dov'e', tra le tue cosce.

Sunday, 4 January 2015

Io ho rischiato grosso, sai?

Io ho rischiato grosso, sai?

Ho rischiato una vita di crepuscolo, di attese e delusioni, di apatia, di passivita'.

Fossi rimasto in Italia, magari occupato solo da avvilenti ripetizioni di fisica/matematica, svilito non piu' solo dal male ma anche dalla vita, avrei accumulato frustrazioni continue, e perso, e spento, quella curiosita' del mondo e dei suoi segreti che nonostante tutto ancora mi sostiene.

In qualche modo, per ragioni che non sapro' mai davvero, mi fu offerto un posto di dottorato in una delle Universita' piu' prestigiose del vecchio continente.

Forse un giorno ti raccontero' come e' andata ... per ora mi limito all'oggettivo, che' alcuni dettagli sono troppo incredibili perche' tu possa accettarli senza timore d'essere ingannata o almeno offesa da invenzioni apparenti.

Ti chiedo solo di immaginare.

C'e' un vecchio professore che presto andra' in pensione.

E c'e' un altro vecchio professore, che in pensione e' gia' andato da qualche tempo, che sta organizzando un evento di addio, perche' va riconosciuto il lavoro di un uomo che ha dedicato se' stesso alla ricerca ed agli altri, e va tributate diligenza, abnegazione e serieta' fuori dal comune.

Io ho lavorato con entrambi, e ad entrambi, anche se per motivi diversi, sono legato da piu' che una voce di curriculum.

Mi e' stato chiesto di partecipare a quell'evento, di tenere un breve discorso di ringraziamento.

Ho accettato, ed un giorno di settembre tornero' laggiu', rivedro' tanti colleghi che la vita ha portato lontani, e che saranno di nuovo riuniti dall'affetto e dalla riconoscenza che tutti nutriamo per quel nostro tutore.