Wednesday, 30 December 2015

Pensieri sulla bellezza

Incontro, come ogni volta che torno in Italia, l'affetto di tanti amici e parenti.

Sono gli zii e i compagni di scuola che hanno conosciuto le mie sofferenze, e che forse un giorno persero le speranze, ed oggi non possono ignorare l'azzardo della scelta di una vita lontana.

Mi salutano, e mi dicono che il mio babbo, 'ogni volta che parla di te ...' ed è un gesto circolare del braccio a descrivere l'ampiezza delle sue parole.

Io sorrido, e spiego che non è vero nulla di quel che il babbo dice.

E che la bellezza, quella vera, è in ciò che quelle parole esprimono: è nell'amore, tenerissimo, addirittura insostenibilem del mio babbo per me.

Sunday, 27 December 2015

Rapporto Gio

Ho sempre dovuto confidare nell'insoddisfazione dei loro rapporti, e nella disponibilità, a volte nella disinvoltura, di mettere corna su corna ai rispettivi compagni.

Non ho mai voluto conoscere i varii John, Matthew, Marco, eppure credo di aver reso loro la vita più semplice ascoltando, distraendo, sbaciucchiando Janet, Lisa, Diana.

Non li ho mai voluti conoscere, ma a volte le donne sono delle autentiche puttane, ed erano loro a combinare degli incontri apparentemente fortuiti (è capitato 2 volte).

Giocano, le fanciullette, e mettono in pratica certe teorie di autostima ed intelligenza che proprio io ho sussurrato loro.

Cosa vuoi, ogni scusa ('devo parlare di lavoro con Gio', 'lui è il ragazzo che mi insegna l'italiano') è più credibile della verità ('adesso ci prendiamo un caffè, poi mi porta a casa sua e scopiamo') quando ci sono di mezzo io, mingherlino, un po' sbilenco e tanto innocuo.

È stupefacente come una relazione clandestina possa fare bene a tutti quanti, non trovi?

Io mi godo qualche fanciulla che nelle mie condizioni non saprei mantenere.
Le fanciulle si lasciano carezzare da un animo gentile e capace di convincerle di loro stesse, e nel frattempo saltellano e si tengono in forma.
I cornutoni, infine, non sono più tediati dall'insoddisfazione di donne che, semplicemente, non sanno meritarsi e gestire.

Questo è il mio ruolo.
Finalmente mi è chiaro.

Così rasserenato, opaco ed incomprensibile, posso intimamente dedicarmi al mio vero amore.

Saturday, 26 December 2015

Spensieratezza

Non ho vissuto il tempo della spensieratezza.

Il bambino era tormentato da dolore e paura.
L'adolescente doveva inventarsi scuse e cercare di che vivere lontano dal fasto dell'amore e della sessualità.

Ho campato per un po' di briciole e rifiuti.

Così ho sognato, per poter esperire anch'io un po' di gioia, e poter collaborare a qualcosa di bello.

Non ho smesso.

Non smetterò quando tornerà a tormentarmi il dolore.

Così sogno l'amore di una bella donna, un lavoro di che vivere e viaggiare, tempo per scrivere e leggere.

A volte mi sembra di esserci quasi, sai?

(E le ho amate tutte, quelle che ho avuto tra le braccia).

Wednesday, 23 December 2015

La libertà

La libertà cui possiamo ragionevolmente aspirare, per come la intendo io, non è la possibilità di fare tutto ciò che si vuole.

Non siamo nel paese dei balocchi.

Per me questa libertà si realizza, nel non doversi piegare a ciò che l'esterno pare imporre a tutti quanti, nel non uniformarsi necessariamente al canone, nel non dover subire l'urto e la frizona del contrasto tra il me individuo e la massa inerte della moltitudine che il destino mi scaraventa addosso.

Ho provato a scansarmi.
Mi sono reso conto che scansarsi è possibile.

Non esiste semplicità nell'essere liberi.

La liberta, per come la intendo io, è una ribellione personale, è una presa di coscienza e di responsabilità.


Tuesday, 22 December 2015

Mille pensieri

Mille pensieri affollano la mia mente.
E vorrei scriverti, mandarti qualche foto.
Ma oggi capisco che sarebbe infintamente più profondo e sensibile stendermi al tuo fianco, e sussurrare, e sognare, e stringere a me la donna che amo.

Monday, 21 December 2015

Pensieri

Incontro dopo mesi una ragazza.
Sappiamo che probabilmente non ci vedremo più, e memori di bei ricordi decidiamo di andare a casa mia, per parlare un po', forse per fare la cosa.
Appena entrati in casa dimentichiamo le parole, e non aspettiamo di essere svestiti per tornare ad essere un'identità.
Una volta di più l'ho adorata.
Poi parliamo dei viaggi.
Le racconto che sono stato a Berlino, in estasi di fronte a Nefertiti.
Mi dice che il faraone Akhenaton, suo marito, secondo alcuni studiosi aveva questa mia stessa condizione.
(Ma come fai a saperlo?).
L'ha scoperto curiosando su internet, dopo che un giorno, la nostra prima volta, per non spaventarla le spiegai la ragione di quel disordine, dandovi un nome.
L'ho baciata, e so che mi mancherà la sua tenerezza più che il suo splendido corpo.

Sunday, 20 December 2015

In partenza

Domani parto, torno in Italia per qualche giorno.
Vedrò i miei cari, ed i monti, ed i boschi abbandonati.

Ne ho bisogno, auest'anno, ma al tempo stesso patirò l'essere in bilico, l'impossibilità di potermi concedere a qualcosa di famigliare.

Non è più mia, la città.
Gli amici di un tempo sono conoscenti (rare eccezioni).

Ho costruito altrove.

Volontariamente mi sono allontanato.
E sono fiero e contento di essere, oggi, straniero.

Thursday, 17 December 2015

Pensieri

Mi soffermo a pensare a cio' che e' rimasto nelle trame della mia mente, e che tuttavia non e' un ricordo personale.

Ho fatto razzia dell'emozioni, delle frenesie degli altri.

Di certe ansie e paure non mie, sono stato custode per anni: e domani, quando ne scrivero', tu stessa sarai partecipe di una sacralita' a noi aliena.

...

Si conclude l'anno, ed al lavoro devo sbrigare qualche faccenda burocratica.

Lo so che non riesco a trasmetterti nulla, ma cerca di capirmi!
Sono stanco: riesco  a pensare, ad emozionarmi ... ma non trovo la forza, la creativita' per scriverti.

Non andartene, dai!
Resta ancora un po', ti va?

Tuesday, 15 December 2015

Stanchezza

Scusami se non mi faccio vivo, e se oggi scrivo un po' a casaccio.

Sono stanco, esausto, infreddolito e dolorante, e piu' di ogni mio collega, questo e' certo.

Mi domando se avro' un futuro, nel massacrante ambiente della 'ricerca'.

Sul lavoro non sono malaccio, ma come me ne trovi, e sono sani, forti, giovani e pieni di vita.

Potessi, farei altro.

Tu pensa se per rimanere aggiornato invece che studiare articoli pieni di equazioni potessi viaggiare, scrutare l'altro, pensare alle femmine ...

Fosse cosi'!

...

Scriverei allora sceneggiature per rappresentazioni teatrali o videogiochi d'avventura, o novelle, o piccole poesie, forse la storia della mia, delle nostre vite.

Fino ad ora ho vissuto senza nessuna limitazione se non quella imposta dal male.

Belle case, abbastanza soldi per qualche vizio (donne soprattutto, preferisco non chiamarle puttane) ed i doni per chi amo (donne, sempre e solo donne, alcune puttane) ...

Ho messo da parte qualcosa, ma non abbastanza da poterci fare affidamento per piu' di un paio, tre anni al massimo.

...

Aspetta che mi riprenda, voglio raccontarti qualcosa!

Friday, 11 December 2015

Pensieri



Marcu vende per strada il suo giornale.

Non e' un mendicante: paga di tasca sua la rivista, 'Big Issue', e mette da parte solo una una frazione di quello che e' il prezzo di copertina.

'Big Issue' e' un settimanale, ed io lo compro solo ogni tanto, ed a volte, lo ammetto, scendo una fermata prima perche' non ho spiccioli da spendere, e preferisco non incontrarlo che dovermi inventare delle scuse.

Ultimamente lo acquisto piu' spesso.

Non e' che a Natale si e' piu' buoni.
E' che a Natale fa piu' freddo.

Wednesday, 9 December 2015

Il corpo delle donne

Amo il corpo della donna ... le tettone delle belle brune dalle forme generose, i visi consapevoli delle bionde eleganti e fiere, le testoline imbizzarrite delle rosse dai mille capricci ...

Sono infinite, e persino contraddittorie le immagini della mia beatitudine.

Il corpo della donna è il mio balsamo.

Li trovi il calore, li puoi riversare il tuo calore, e sai che sarà ben custodito.

Al corpo di una donna affido ogni cosa: la tensione dei muscoli, l'elettricità dei nervi.

Nel corpo di una donna è la dimora di ogni uomo: tra seni abbondanti voglio poggiare l'orecchio e sentire il battito del cuore, infinite traettorie devo disegnare con la lingua sulle cosce, fino a precipitare verso l'origine della vita, e li rimanere.

Ci sono tante cose che ancora non capisco.

Credo, ad esempio, che l'intesa dello spirito non sia completa senza la liberatoria conoscenza del corpo, ma allo stesso tempo sono convinto che ne sia stravolta.

...

(In questa incertezza sbattono le mie ali di rondinella).

Sunday, 6 December 2015

Pensieri, ricordi

Se non avessi avuto una vita tanto sofferta, se ogni giorno non mi ricordasse un passato di afflizione, o anticipasse un futuro incerto e fragile, allora la semplicità dei sogni, la tenerezza di certi pensieri sarebbero forse quelli di un uomo banale, ingenuo, superficiale.

Ed i desideri più osceni suggerirebbero l'identità di un vuoto edonista, prigioniero di egoismo.

Amo d'istinto piccole cose forse insignificanti: la voce di un ruscello, gli alberelli che si riparano l'un l'altro dal vento, i bambini che giocano.

E mi vorrei scopare ogni bella ragazza, e sentirne l'odore intimo, e la voce che freme all'orgasmo.

(Il godimento vero, nell'atto sessuale, non è tanto l'orgasmo, quanto la consapevolezza, dal sesso orale alla penetrazione di essere li, con una donna, nuda, tua complice segreta, che ha scelto te, e che vuole il tuo cazzo, la tua lingua.)

...

Mi ricompensa così, la vita: donandomi la capacità di percepire e godere di infiniti aspetti dell'esistenza.

Ed io so che non posso essere solo.

Ed esistono belle donne, dalle vite sofferte, che amano i tramonti, e gli uomini, e sanno di non essere sole.

Friday, 4 December 2015

Pensieri su noi due

Ho capito una cosa.
È una cosa piuttosto ovvia in verità, ora che non esiste più un 'noi'.

Noi due siamo speciali.
Specialmente quando siamo assieme.

Wednesday, 2 December 2015

Pensieri

Sono stato ad un ricevimento organizzato dall'ambasciata.
Avrei declinato l'invito in altre circostanze, ma asapevo che avrebbe suonato un quartetto d'archi, e sai bene quanto io ami la musica.

C'era un ministro, varii diplomatici, uomini d'affari, scienziati, amanti della bella musica, imbucati, studenti.

E c'erano tante belle ragazze.

Almeno una era fisicamente davvero uno dei miei tipi di donna, una di quelle da farsi subito, giusto il tempo di arrivare a casa.
Anzi, visto che sono rientrato tardi, avremmo potuto iniziare anche sulle scale i nostri riti.
Mi piace fare le scale, se davanti a me è una donna che di li a poco sa che farà l'amore.
Vedi benissimo tutto, anche sotto il cappotto, se lei vuole farsi vedere.

Ed invece no.

Mancava qualcosa.
In lei, ma certamente anche in me.

...

Ho deciso di non pensare più a certi ricordi, e mi conosco bene abbastanza da sapere di essere in grado di dimenticarmi di antiche passioni, figurarsi di semplici idee.

...

Monday, 30 November 2015

Pensieri sulla donna

Non tutto cio' che passa e' perduto.

Ne ho avuto spesso intagibili dimostrazioni, cristallizate in pensieri e parole, e queste formule non meno arcane di quelle di un enunciato di teorema matematic, ho trovato convincenti, arrivandovi per gradi, procedendo lentamente, ragionando passo a passo.

Ma piu' raramente, ed assai piu' intimamente, sono stati il contatto, il movimento, l'involontaria ed istantanea aderenza ad un sentimento sotterraneo ma vitale, a convincermi.

La presenza della donna, di una donna, e' e rimane, per me, un prodigio.

Friday, 27 November 2015

Lettere d'amore



Parlando, e scheranzdo coi colleghi a pranzo delle donne, di quanto mi manchi una ragione per tutto quanto, mi e' tornata in mente Diane.

E' a lei che ho scritto una delle mie ultime lettere d'amore, e se non era amore era qualcosa di simile.

Sono passati quasi 5 anni da allora ... e' un'eternita'?
Sono un'altra persona?

Dear Diane,

Most probably you will never receive this e-mail.
Most probably I'm sending this to some expired addresses.

I was a few days ago in one of the big conference halls at the ###, the occasion being the opening session of a conference.

While I was there, and I was having a look at the room, at all the people, some paying attention to the speaker, some writing some notes some others simply waiting for the coffee break, it came to my mind that once, at that time we both worked at the ###, you were there, in one of the last rows of the left sector.

And it came to my mind that you were simply gracious, and that I couldn't but look at you from time to time.

I hardly knew you by then, but still that was sufficient: I could perceive something really unique in 'you'.

Don't spend time in remembering who I am, it's unnecessary and useless: this message is not about me, it's entirely about you.

Have a nice day,

Gio

Thursday, 26 November 2015

Pensieri sull'amore

Diverse rumene, alcune tedesche.
Qualche asiatica, due o tre africane.
Soprattutto more, poche bionde, almeno una rossa autentica.
Alte e minute, formose e esili.

Me ne sono fatte un po' di queste ed un po' di quelle, davanti e di dietro, sopra e sotto, tutte nude o quasi vestite.

La mattina mi ha svegliato l'odore del loro corpo, altre volte la notte ha proseguito sogni interrotti da poco.

Esperte ed impacciate, impudenti ed alle prime armi.
Preoccupate, serene, pudiche e oziose.

Alcune stupende, da copertina.
Altre di bellezza comune, perfino un paio bruttine.

Eppure, sostanzialmente, tutte quasi identiche tra loro, chè le vedevo dal lontano della mia sostanziale indifferenza.

Non le amavo, anche se ho voluto bene a Sasha, Jacqueline, e partecipavo alla confusione di Carmen, e mi incantava la semplicità di Heather.

...

Io credo che l'amore sia l'unica cosa davvero diversa, radicalmente, da tutte le altre.

Wednesday, 25 November 2015

Pensieri sulle parole

Io non so trovare le parole.
Non è timidezza, sai?

È che non capisco neppure io cosa provo per te.

Lo sento, ed è bellissimo.

Resiste ad ogni tentazione, ed all'ironia di cui contamino tante relazioni basate sul nulla.

Sunday, 22 November 2015

Sulla sensualità

Sono davvero poche le donne che ho desiderato carnalmente.


Certo, ogni bella donna istruisce la fantasia di trame più o meno oscene, ma proprio questa uniformità diffusa e continua svilisce queste tentazioni tutte eguali, anonime e prevedibili.

Idealmente, sono appetite sia le castigate che le navigate della lussuria: delle prime vuoi vincere la ritrosia a donarsi, vuoi sentirle godere ed infrangere qualche bizzarro codice, le vuoi scoprire spudorate e irrefrenabili, delle seconde speri di stupire le conoscenze, ed uscire memorabile dal confronto con altri.

Preferisco le donnine minute, da riempire tutte, ovunque, e da sbattere qua e la, ma confesso che  'me la stai mandando a fuoco', o, più prosaicamente, 'è troppo grosso', sono frasi che mi fanno semplicemente ridere, e dissipano ogni atmosfera di iniziazione e fusione.

La sensualità l'ho esperita forse una volta sola, ed era tutta nel corpo di una ragazza brasiliana, esperta dell'eros come lo può essere solo chi ha imparato per contatto con una tradizione orgiastica, di edonismo completo.

Ma se si tratta di dare un nome al desiderio è difficile per me trovarne.

Mi viene naturale solo pensare ad una ragazza che conobbi proprio qui, anni fa, scrivendo, leggendo.

Era bella, soprattutto elegante, e dotata in egual misura di talento, impudenza, ed i nervi l'avvolgevano tutta.

Esibiva senza forse accorgersene la sua sensualità, ad ogni modo non ne era pienamente consapevole, nè poteva esserlo, chè a definirla concorrevano aspetti contraddittori del suo carattere, ed una lieve civetteria, di quelle che isolano dalle altre donne.

Come al solito, contrastava il mio desiderio di fotterla il fatto che ero incantato dal suo spirito catastrofico e poetico, dal suo gusto estetico, e da altre qualità che suggerivano di cercarne soprattutto i tentacoli dell'anima più che il sapore e la consistenza della fica.

Ad ogni modo, di quella dea brasiliana, anche se l'ho gustata fino in fondo, non ricordo il nome: incontrata un po' per caso, non ha significato nulla più che uno straordinario divertimento.

Il nome della creatura che avrei voluto esplorare dall'interno, e che mille emicranie ed orgasmi, incubi ed intuizioni mi avrebbe potuto donare, invece, non lo scorderò mai.

Guerra di religione

Non ho mai avuto dubbi in proposito: questa è una guerra di religione.
Lo è proprio come quasi tutte le altre.

È sbagliato, tuttavia, parlare di guerra tra religioni.
Qui si affannano tutti per lo stesso Dio: il denaro.

Lascia perdere le prime linee, i disperati, le pedine sacrificabili.
Quelli li si intontisce di droga e vaghi ideali, come sempre si è fatto, e li si arruola tra chi è stato emarginato a vita, ed ha solo odio da riscattare dentro di se, o tra chi ha lesioni in testa, buchi nell'anima.

Ma chi comanda, chi delega la morte e gode dei profitti, chi offre vittime all'altare, lo fa in nome di quell'unico Dio.

Friday, 20 November 2015

Pensieri sul sesso e sull'amore

Io credo di essermi innamorato tre volte in vita mia, e credo non mi capiterà mai più.

Della seconda donna che ho amato non ricordo quasi nulla di ciò che si impossessò di me, e quando l'ho rivista quest'estate ho trovato un'amica, una persona cui voler bene, ma nulla che potesse significare un moto disordinato dello spirito.

Il primo amore, Silvia, resterà un'incognita per tutta la vita: sono talmente profondi i miei ricordi, che se la incontrassi dovrei fare i conti con loro, non con lei.

So che è sposata, e che ha un bel bambino: nessuna di queste due informazioni mi ha scosso minimamente ... eppure mi opprime la consapevolezza che non sono riuscito ad amare il più totalizzante dei miei sogni, e lei ne è l'unica, segreta testimonianza.

...

Ho avuto rapporti con molte donne.

Con alcune ho avuto una certa intesa, intellettuale o fisica davvero poca differenza fa, ma nessuna amavo.

Così il sesso è stato un gioco, una cura, e più per loro che non per me: ho baciato corpicini insicuri e fragili, ho eccitato l'esuberanza di giovani edoniste.

Ho portato tra le lenzuola risate irrefrenabili ed improponibili disquisizioni fisiche, matematiche,, filosofiche.

Esiste una distanza abissale tra l'idea che una donna si fa di me al primo incontro, e l'ineffabile e inafferrabile spirito di cui hanno discontinue esperienze nei nostri incontri di amanti più o meno clandestini.

Sono si sofferente ma non afflitto, e spiritoso almeno quanto meditabondo.

Mi conoscono, le mie compagne di giochi, come mi conosco io.

Ma le donne che ho amato ... solo loro mi avrebbero conosciuto diverso da quel che ho costruito in solitudine.

Io sono il frutto di me, e me solo ... e questa autoarchia sentimentale è il mio limite, il mio peccato.

Thursday, 19 November 2015

Pensieri sulle cicatrici.

Il mio corpo è coperto di cicatrici.

Le prime me le procurarono i giochi di un bambino miope, che ogni tanto andava a sbattere contro vetrate, o precipitava da scale buie, su abissi invisibili.

Poi ci sono quelle che seguono le linee dritte dell'incisioni del bisturi.

...

Le cicatrici non significano nulla, se nelle lunghe notti di ricovero, notti insonni e di dolore, non hai imparato a conoscere l'Universalità del male.

...

Arrivano dalla Siria i primi profughi.
Scendono dall'aereo stremati, ed io mi sforzo di cercare un sorriso, una speranza su quei volti provati dalla violenza.
Trovo il desiderio di piccole cose: il gioco per i bimbi, un lavoro onesto per gli adulti, serenità per i vecchi.

Il fanatismo è altrove.

...

Wednesday, 18 November 2015

Pensieri sull'amore

L'amore ha bisogno di tempo.
Ha bisogno di tempo per ridere, fremere, costruire e custodire.
Ed io non ho tempo.
Non ne ho mai avuto.

Ti ho amata nell'unica dimensione nella quale la malattia e la fatica non hanno fatto razzia delle mie serate, dei fnesettimana: ti ho amato nel pensiero, ti ho desiderata nei sogni.

Sunday, 15 November 2015

Altri pensieri

Esiste una vicinanza indiscutibile tra noi ed una nazione qualsiasi del mondo così detto occidentale.

Siamo 'vicini' per cultura, per conoscenza reciproca, per viaggi, per lingua, per esperienze nostre o di chi ci e' caro e cosi' via.

Uno dei miei amici piu' cari abita da una vita a Parigi, capisci?
E Gillian ha vissuto per anni proprio li, in uno dei quartieri teatro di questo macello.

Sentire più forte il lutto francese che non una strage avvenuta in Asia o Africa è del tutto simile al patire intimamente di più la morte di un amico che quella di uno sconosciuto, ed e' divinamente sovrumano o spietatamente cinico riuscire a sfuggire a questa natura viscerale.

Ma c'e' molto oltre alle sensazioni, o almeno dovrebbe esserci: l'uomo è anche capace di ragione, ed in virtù di questa si puo' riconoscere il senso assoluto di ogni perdita. 

Viviamo la contraddizione e la complementarieta' delle nostre due anime, quella istintiva e quella razionale, ogni giorno: nei rapporti personali, sul lavoro, perfino nei nostri sogni.

Riconosciamoci in questo conflitto. 

E piangiamo per chi sentiamo di dover piangere. 
E diamoci da fare perchè violenza non nasca dalle nostre lacrime. 

Si sia pure in lutto per Parigi e non per Kabul. 
Si indossino pure i colori della bandiera francese e non quelli dell'Afghanistan. 

Poi però, per carità, si ignorino i violenti, gli efferati manipolatori delle paure dell'uomo. 

Si aiutino gli uomini di buona volontà.

Friday, 13 November 2015

Pensieri sul terrorismo




Arrivo a casa e trovo, infilato sotto la porta d'ingresso, questo bigliettino.

E' di un mio vicino di pianerottolo.

Annuncia che questa sera si terra' un party, la festa del suo ventiduesimo compleanno: si scusa del baccano che certamente animera' la serata fino alle prime ore del giorno nuovo.

Adesso sono le 3 della notte.
Dalle scale scendono in strada le voci e le risate dei nottambuli.

Mentre questi ragazzi, simpatici, solari, ebbri di un desiderio tenero e giocoso di vivere, di contagiare gli altri della loro allegrezza, bevevano coca cola e ballavano, altrove -ratatattata- sputavano fuoco e piombo mitragliatori puntati al cranio.

E cadevano inermi i cadaveri di ragazzi di ventidue anni.

Sono gia' freddi, irrigiditi, adesso che sono le 3 della notte.

Non scenderanno piu' scale, stanchi e un po' intontiti dall'alcool e dalla felicita'.

E negli ultimi secondi delle loro vite, e per sempre impresso, e' il terrore di una morte inusitata, di una violenza che non puo' trovare giustificazione.

Thursday, 12 November 2015

Pensieri sugli altri

E proprio io, che sono cosi' incline alla solitudine, finisco per dover scrutare dentro agli altri, seguirne il pensiero, metterne alla prova l'elasticita' mentale, le virtu', i limiti.

Se potessi permetterlo, abbandonerei questo lavoro, e mi dedicherei unicamente alla scrittura, intendendola non come mezzo di sostentamento, ma di ricerca.

Prenderei in affitto un appartamentino a Vienna, e ci starei un paio d'anni.
Poi salirei a Berlino, per tornare ancora a Praga, Parigi, Bruges ...

Ho girato abbastanza il mondo per capire di me una o due cose: ad esempio, che non avro' piu' radici in alcun luogo, e che non e' necessario avere radici in un luogo, determinato da circostanza dettate dal caso e da scelte di altri.

Sarei potuto nascere a Bergamo, Padova, Verona, e la mia vita cerca sostanza, una sua individualita', nell'illusione che se pure fossi nato altrove che non a ##, questo, e solo questo temperamento di girovago mi avrebbe comunque portato a percorrere i passi che in effetti ho seguito.


Ho rischiato molto, sai?

Finita l'Universita', l'aggravarsi improvviso delle mie condizioni di salute, la pusillanimita' di un barone universitario, hanno rischiato di ridurre la mia esistenza ad una sequenza priva di luce di scuse stanche, frustrazioni.

Sono stato immobilizzato abbastanza a lungo dalla malattia da poter esperire* il bordo tagliente di una vita da fallito, da derelitto, da figlio di genitori anziani.

E ricordo piccole meschinita' messe in atto da me per proteggere, con piccole menzogne, il futuro che rischiava di franarmi addosso.

Magari un giorno te ne parlero'.
Adesso devo andare.
E meditare un po' su quella parola, 'esperire', che tu usavi in certi discorsi, con un'eleganza che scarpette ed orecchini non possono esibire, e che ora evoca il tuo nome.

(Ho gia' detto tante volte che mi meraviglio della capacita' espressa dalla mia mente nel costruire nel sogno vicende fantastiche, entusiasmanti o tragiche al punto da emozionarmi o commuovermi - ma per sognare, io, non ho bisogno di chiudere gli occhi. So 'esperire' cio' che non esiste, nel bene e nel male: a volte mi spaventa questa prerogativa, che sembra sconosciuta a molti, e che per me e' naturalissima. Ma con gli anni pare io abbia imparato a domare la bestia).

Wednesday, 11 November 2015

Pensieri sulla solitudine

Sono pochi gli uomini davvero in grado di vivere la solitudine con serenità.

Più numerosi sono coloro che,  incapaci di relazionarsi agli altri, devono isolarsi, per evitare baruffe continue, continui attriti, e soffrono il minore dei loro mali: la solitudine piuttosto che una sensazione perenne di inadeguatezza.

Poi c'è chi, come me, ha perso cognizione del tempo, del meccanismo di causa-effetto, e non percepisce alcuna differenza tra la solitudine di un istante e quella di una vita.

Ho compresso tutto il passato in poche intuizioni etiche, antropologiche, ho affinato una certa forma d'istinto, mi sono liberato d'ogni parvenza di incubo.

Vivo un presente dilatato, capace di contenere ogni mio orizzonte.

Mi sveglio la notte, e nella tenebra non ricordo nulla, nulla temo.

Pensieri sulla bellezza


Cio' che piu' amo della bellezza, ed e' ovvio che intendo la bellezza delle donne, e' che ogni volta al suo cospetto io mi sento impreparato.

...

Non sono un ragazzino.

Poi ti metto le mani addosso, e facciamo tutto quello che va fatto, ma almeno per un po' lasciami cosi', incantato, sereno, contento di te.

Tuesday, 10 November 2015

Chiara e Paolo



Ho sognato Chiara e Paolo.

Che strana combinazione di idee!



Paolo e' uno dei miei amici d'infanzia.

Lo ricordo bambino intelligente, distaccato ed un po' birbante, compagno di infinite malefatte ed avventure, poi adolescente taciturno e solitario, ed infine giovane uomo di fatto incapace, forse impossibilitato, di trovare una dimensione propria.

Gli voglio molto bene, ed ogni volta che torno in Italia busso alla sua porta, e poi andiamo giu' in citta', e parliamo di un po' di tutto: politica, genitori, lavoro.

Ci sentiamo raramente via e-mail, che' non e' facile fare domande a cui si teme corrisponda una risposta sofferta - e questo ovviamente vale per entrambi.

E' un bel ragazzo, secondo mia mamma somiglia al Johnny Depp dei suoi giorni migliori, ed una persona interessante, ma da avvicinare con cautela.

Chiara ... beh, Chiara sei tu - ça suffit, non e' vero?

Ora, il sogno e' bizzarro per diversi motivi.

Innanzitutto tu e Paolo non vi conoscete, e soprattutto nessuno di voi due vive a Milano, dove il sogno ambienta le vostre esistenze.

Io ti incontro proprio il giorno in cui vado a trovare Paolo.

Mi meraviglia la tua presenza al suo fianco prima ancora che riesca a riconoscerti.

E poi c'e' lo strano imbarazzo di un gioco di conoscenze incrociate, di segreti reciproci, come l'esistenza di queste mie confessioni, di cui tu hai saputo qualcosa, e di cui nessuno deve scoprire traccia.

Non sono invidioso, anche se tu sei, come sempre, splendida, in senso ideale, in quel senso un po' oscuro e molto intricato, che intendo io.

Non sono invidioso, ed inizio a domandarmi perche'.

Forse, semplicemente, ça suffit.

Sunday, 8 November 2015

Pensieri



Ci sono varie ragioni per preferire le puttane, intendo dire proprio quelle che la danno via per soldi, alle donne qualsiasi.

La puttane, quasi sempre, quasi tutte, hanno avuto una vita difficile, spesso hanno di che raccontare, ed a volte, visto che c'e' nulla da perdere o preservare in una relazione fondata sul cazzo, la figa ed i soldi, lo fanno.

Non sono tanto idiota da prendere per oro colato le loro parole, ma nel setaccio e' rimasto qualcosa, una decisione sofferta, una preoccupazione per il futuro, perfino la banalita' di certe bugie, o una dolorosissima superficialita'.

Tra le altre, e' ovvio, c'e' sicuramente chi ha avuto una vita significativa, chi ha talento, o testimonia una tenerezza insostenibile.

Ma manca il punto di contatto, l'occasione d'incontro.

E non c'e' fiducia che possa superare l'ostacolo della paura di scoprirsi davvero, nella condivisione di un segreto, di una debolezza, con un estraneo.

Quasi sempre sono meglio le puttane, credimi.

Thursday, 5 November 2015

Pensieri



Tra i desideri il piu' ardente e' quello di essere centrale nell'esistenza, nei pensieri, nei desideri stessi delle belle donne.

Tuesday, 3 November 2015

Saturday, 31 October 2015

Pensieri sulla citta'



Non e' in centro che troverai la bellezza di questa citta'.

Cerca piuttosto nei quartieri residenziali, li dove cresce l'edera, ed e' ancora il ciottolato sulla strada, non la colata uniforme del catrame.

In centro si gira ben vestiti, esuberanti, quasi sempre in compagnia ...
E' cosi' difficile riconoscersi.

A casa tu sei te stessa, e sei da sola, come e' essenziale che tu sia.

Vengo a cercarti.

Cerco una bicicletta appoggiata alla cancellata, una lampada accesa in quella stanza, fotografie alle pareti, libri con note a margine, un po' di disordine da condividere con te.


Thursday, 29 October 2015

Pensieri


'Se una scrivania disordinata è segno di una mente disordinata, di cosa sarà segno allora una scrivania vuota?' – Affermazione attribuita ad Albert Einstein.

E' davvero troppo comodo giustificare il marasma di una vita cosi', non e' vero? (perche' e' ovvio che qui 'scrivania' significa 'vita', giusto?).

Ben oltre il disordine che a volte si impossessa della scrivania, ad ogni nuovo inizio mi riprometto di 'cambiare' - e devo confessare di aver effettivamente approfittato di certe discontinuita' per rivoluzionare aspetti del mio essere di cui ero insoddisfatto o annoiato.

E' difficile cambiare quando il giudizio altrui ci costringe in un determinato ruolo, non lo credi anche tu?

Forse proprio per questo io sono un solitario, e detesto intrusioni, aspettative,  
e la curiosita' dei pedanti.

Tuesday, 27 October 2015

Ricordi

In vita mia ho viaggiato relativamente poco, un po' per pigrizia, un po' per i limiti imposti dalla mia condizione.

Allora ho cercato nelle esperienze degli altri, nei loro ricordi, il mondo che non ho conosciuto.

Ho fatto razzia di memorie.

Ed in vita mia ho vissuto ben poche relazioni umane, e non c'è bisogno che ti dica il perchè.

Ho frugato però nell'animo di chi ho sfiorato.
Ho sorpreso, divertito, scandalizzato forse.
Ed attendevo il momento opportuno per poter indovinare segreti, sogni, affinità.

A testimonianza di tutto il mio vagare per il mondo e l'umanità sono cartoline, biglietti del tram, lettere.

Da qualche parte, tra la ruggine della mente, li dove il male è ormai sedimentato ed irriconoscibile, ci sono i miei tesori: qualche immagine, uno o due versi poetici, una bizzarra consapevolezza.

Ti confesso che avrei voluto fossero per  te.

Sunday, 25 October 2015

Contatto

È sabato sera.

Ho passato gran parte del giorno in città, indeciso tra le lusinghe dei caffè e le seduzioni dei parchi infuocati dall'autunno.

Devo lavorare.

Esco di casa che sono da poco passate le 21.

Ad un angolo di strada, camminando sul marciapiede, rischio la collisione con una bella ragazza asiatica che corre a folle velocità, in tuta e scarpette da ginnastica. (5 centimetri piu' avanti e sarei volato - conosco le leggi della fisica bene abbastanza per sapere cosa succede quando due corpi di massa identica si urtano).

...

Mi sarei potuto fare davvero male.
È avvenuto tutto talmente in fretta che non ho avuto neppure il tempo di un batticuore.

Istintivamente ho alzato le mani per proteggermi.

Così le ho sfiorato il seno destro.

Spaventatissima si è scusata, sincerandosi delle mie condizioni.
Le ho sorriso, e non sono riuscito neppure a dirle di fare più attenzione, nè 'be careful!' premuroso ha prolungato il nostro contatto.

Aveva un buon profumo.

Per un attimo ho pensato, e pensato di aver capito.

Poi sono tornato in me.

Friday, 23 October 2015

Pensieri

Le mie competenze tecniche mi hanno dato l'opportunità di lavorare in istituti tra i più prestigiosi d'Europa, in contatto con scienziati di primo piano.

Ma ciò che mi ha permesso di cogliere qualche frutto è stata l'umiltà.

Io so bene donde derivino i modestissimi successi di cui scrivo nei cv che spedisco in giro per il mondo: vengono dalla solitudine, da pasti frugali consumati davanti ad un monitor, da fine settimana in ufficio.

Non ho nulla.

Neppure paura di aver perso chissà quale occasione.

Ti osservo, non solo perchè sei così bella.

Tu, ti prego, continua a cercare l'autunno nei boschi, continua a patire l'indolenza della domenica, continua a perderti nei labirinti dell'amore.

Tu che mi sei simile così vivi anche per me.

Tuesday, 20 October 2015

Bellezza

Eppure la bellezza più autentica, l'unica in grado di convincermi davvero, la so trovare solo se mediata, illustrata, donata da una donna.

Da te, di te.

Monday, 19 October 2015

Pensieri

Mi sono dimenticato di amare le donne.
Ma questo non significa che mi sia dimenticato di aver amato.

Perfino oggi che per me non significa più nulla, io ricordo esattamente cosa Silvia sia stata per me.

Vivo ancora il dolore di quel tempo, quello della mia condizione.

Ed era tremendo vederla in città, dove spesso scendevo solo con la speranza di incontrarla, anche se solo pochi secondi, in compagnia di un uomo.

Allora sussultava il cuore, ed è così perfino adesso, a 15 anni e 2000 chilometri di distanza.

È bizzarro questo contrasto, ma per quanto incomprensibile è assolutamente certo,

Questo disaccordo deve pur significare qualcosa.

Forse che il cuore muore prima dell'intelletto, e che la sua memoria non finisce corrotta dalla stanchezza, banalizzata dalle consuetudini.

Thursday, 15 October 2015

Una spiegazione scientifica

Dev'esserci una spiegazione scientifica.
Magari si dovrebbe parlare di un parassita, chi lo sa.
Eppure io, scoprendobquesta fogliolina, intrusa in una bella siepe tutta rigorosa, ho pensato ad altro.
Al tuo cuore, ad esempio.
Di cui io sono senz'altro parassita per moralisti, avvocati, benpensanti della malore.
Ho pensato al tuo cuore, ed a quell'angolino di cui io vivo.

Monday, 12 October 2015

La spia



C'e' qualcosa di complicato e paradossale, nella mia testa.


I sogni che faccio la notte, l'intreccio di trame articolate, le reazioni che ho nel momento del risveglio ... io non credo che siano del tutto normali.

Sono un sognatore eccezionale!

Ammetto di godere di questa capacita' - che fatico a chiamare 'mia' ...

Di cio' che vivo la notte sono testimone e forse causa indiretta, ma non autore.
Certo e' che la notte mi addormento con la speranza di vivere una nuova avventura, e spesso, il mattino, mi beo, mi meraviglio di voli fantastici, manifestazioni immense di bellezza (si, a volte ti sogno!).

Sunday, 11 October 2015

Fa gia' freddo



C'era un materasso, sul ciglio della strada.
(sgualcito, già sporco, gonfio d'umidità, umiliato).
Era in attesa del furgone dell'immondizia, di tenaglie meccaniche, della discarica.

Un barbone l'ha trascinato fin sotto un albero, sul limitare del parco, li davanti alla chiesa.

Stasera le prime foglie d'autunno coprivano il suo sonno.

Friday, 9 October 2015

Il viaggio

Si dice che viaggiare faccia bene, se non altro perchè aiuta a ridimensionare i propri problemi, le ossessioni.

È così.

Ho dimenticato Silvia, che pure per anni aveva continuato a occupare pensieri, sogni, desideri.

Gli altri, amici creduti imprescindibili, donne amate con passione commensurabile solo allo slancio di un ingenuo, sono svaniti allo stesso modo, e mi costa fatica anche solo riuscire a credere che un tempo il mio essere sia stato giunto al loro.

Con te io già so che sarà diverso.

Chiara allora mi appari come l'idea stessa della passione.

Ed è necessario che tu abbia belle labbra, e certi labirinti intricati tra testa, cuore e l'intima femminilità ... così prendi forma nel sogno come nell'intuizione, e sei attendibile, seducente, e rassicuri la mia condotta.

Amare le donne ... è la cosa giusta da fare.

Tu, senza accorgertene, me lo hai dimostrato.

Tuesday, 6 October 2015

Le donne



Jennifer e' una delle nostre nuove studentesse di dottorato.
E' arrivata da poche settimane, ed ancora non ho avuto modo di conoscerla.

Ieri, a pranzo, assieme ad altri colleghi, abbiamo parlato del piu' e del meno ma poi, al momento del caffe', la conversazione ha preso una piega diversa, interessante, significativa.

Abbiamo parlato di donne, e di uomini.

Le ho chiesto, senza tante precauzioni, come mai quassu', in Britannia, gli uomini non guardino le belle donne, quando hanno la fortuna di incontrarne per la strada.

Credimi, e' cosi'. Neppure un cenno, un percettibile sussulto testimonia la gioia di un incontro fortuito!

Ho giustificato una domanda tanto esplicita con un corollario: visto che io sono in pratica uno dei pochissimi a osservarle, ed a cercarle, devo forse considerarmi un po' pervertito?

Jennifer mi ha spiegato che gli uomini, qui, si comportano cosi' per un motivo semplice: alle donne non piace come loro, i britannici, le scrutano.

Ha aggiunto che alle donne non piace essere considerate 'oggetti', e certi sguardi, apprezzamenti triviali, hanno proprio l'effetto degradante del ridurre a carne un corpo, a meccanica un gesto.

Oh grande Zeus, mi sono sentito assolto all'istante.

'Oggetti?' le ho risposto.

'Divinita' piuttosto!'.

Oggetti? Ma questa e' davvero blasfemia.

Le belle donne sono ispirazione, balsamo dello spirito, generatrici di ogni vitalita'.

Ed io le amo.

Ed io cosi' guardo le belle donne.

Friday, 2 October 2015

In bilico

A te forse sembrera' ch'io viva in bilico, in un equilibrio che chiunque direbbe instabile, destinato a rompersi da un momento all'altro.

Vacillo? Non ne sono sicuro.


Sunday, 27 September 2015

Il futuro

Non manca poi molto al giorno della mia partenza, benche' ancora mi sia sconosciuta la destinazione prossima di questo incessante migrare. 

Le abitudini, i ritmi ormai percepiti dall'appartamento nel quale da piu' di 3 anni vivo, il suono della voce ormai impresso nelle pareti, le impronte digitali disegnate sulle superfici, allora si dissolveranno, soppressi, sostituiti, da nuovi sospiri, accenti stranieri, consuetudini in disaccordo con le mie.

Io, presto, saro' altrove.

E tra un po', allora, tornero' a controllare itinerari di autobus e tram su mappe, a cercare appartamenti per agenzie immobiliari, a calcolare i tempi per passeggiate per parchi.

Cerchero' bistro', musei, caffe', botteghe, e trovero' belle ragazze che servono ai tavoli, pittrici in cerca d'ispirazione, studentesse, lavoratrici.

Ancora attorno a me saranno solo stranieri, almeno per un po', giusto il tempo di associare un nome ad un volto, un'emozione ad un sorriso.

E forse, chissa', tornero' a scolpire il mio cuore, ed il tuo.

Saturday, 26 September 2015

Pensieri onirici



Inizio a credere di essere piu' profondo e brillante nel sonno che nella veglia.

Wednesday, 23 September 2015

Etimologia non conservativa

Oggi ho scoperto che l'etimologia non e' conservativa.

Peccato che sia esausto, troppo per spiegarti come l'abbia scoperto, e cosa significhi.
Ma credimi ... e' una cosa bella, una di quelle che piacciono a noi, noi che amiamo le parole.

Ti raccontero' tutto presto, va bene?

Thursday, 17 September 2015

Pensieri

Il mio desiderio è quello di osservare l'intimità delle cose prima che una presenza esterna le perturbi.
Così progetto di vivere in una metropoli, di acquisire disinvoltura ma non indifferenza per ciò che mi circonda.

Il mio desiderio è osservarti, godere della nudità del tuo spirito più segreto ed incerto.
Desidero i frutti dell'incesto di passioni discordi.

E preferisco essere invisibile piuttosto che camaleontico, e somigliare ad un ambiente che non mi appartiene.

Così mi dedico al culto della bellezza, della tua, di te.

Wednesday, 9 September 2015

A Berlino

Domani parto.

Sarò per pochi giorni a Berlino, ma non ci torno da turista, benchè ne abbia visitato solo una frazione minima.

Questa volta voglio valutare la dimensione della città, non dell'attrazione.
Desidero prendere tram, metro, fare spesa in supermerati rionali, sfogliare i quotidiani, ascoltare le conversazioni dei passanti.

Dopotutto, tra le mete ideali del mio futuro prossimo, Berlino è, con Monaco di Baviera e Vienna, una delle più verosimili.

...

Vivere la storia ... io credo che a Berlino, oggi, questo sia possibile.

Sunday, 9 August 2015

Basta poco

Basta poco per mettere KO una persona.
Nel mio caso, un bel colpo della strega ci e' riuscito benissimo.

E' da giorni che sono semi paralizzato ...

C'e' qualcosa di esilarante nell'impiegare venti minuti ad alzarsi dal letto, soprattutto se nel frattempo stai soffrendo le pene dell'inferno.

E' ridicolo si, perche' sai che non e' un problema di salute, ma lo stesso e' angosciante: sei immobile, e spaventato di 'nulla' - perche' basterebbe un nulla per rendere la cosa davvero pericolosa.

Ho provato ad immaginare la scena, vista dal di fuori: un uomo adulto che arranca sul materasso, allungando le braccia per fare presa sul piumone, sul lenzuolo, concentratissimo, attento a non chiedere troppo ad un corpo improvvisamente nemico ...  una comica, credi a me.

Adesso sto meglio, ma ammetto che dover affrontare la cosa da soli non e' esattamente facilissimo ... pur essendo, lo ripeto, una cosa RIDICOLA.

Spero di tornare presto in me perche' vorrei scrivere di una riflessione che da un po' di giorni mi sento circolare dentro.

Sunday, 2 August 2015

Divorzio

Avrei voluto continuare il discorso di ieri, ma devo rimandare di un giorno almeno.

Oggi ti devo parlare di qualcosa di importante, qualcosa che avra' conseguenze notevoli sulla mia vita.

Ho deciso: divorzio.

Saturday, 1 August 2015

Pensieri

Ho imparato in fretta, da bambino, quanto doloroso sia il vivere, e l'ho accettato da subito.

Non fraintendermi: a volte, stremato piu' che spaventato, piangevo, e per le cose piu' stupide: un ennesimo prelievo di sangue in vene ormai esauste, trasparenti e bucherellate, incapaci di tenere un ago, una medicazione sulla protesi infetta, un'esame piu' invasivo di altri ...

Tuesday, 28 July 2015

Pensieri sull'amore

Da bravo (???) scienziato non posso ignorare la realta'.

E la realta' e' straordinaria per il semplice fatto che puo' esserlo.

Sunday, 26 July 2015

Pensieri sugli altri

Che strana, la mia vita (che strana la vita).

Sono precipitato in un abisso, ed ero solo un bambino.
Mi sono allontanato da quasi tutti, un po' cadendo, un po' nascondendomi.

Oh, quanto a lungo ho provato a risalire.
E con quale vergogna tornavo a nascondermi agli insulti, alle umiliazioni, alle naturali, inevitabili umiliazioni.

Poi, quasi per caso, invece che scacciarlo lontano, e cercare di disgiungermi e distinguermi da esso, ho iniziato a collezionare il mio vuoto, lo custodivo, lo esploravo, e mi seduceva se ne indovinavo una qualche forma negli altri.

Li ho avvicinati, questi altri, e ho fuso la mia disperazione con la loro.

Non esiste sapienza astratta nel dolore, tutto segue dall'esperienza diretta che se ne puo' avere.

L'apprendimento delle diverse forme di solitudine e' snaturato nello studio teorico, ed uno al limite puo' riconoscere se' stesso in un proprio simile, un poeta a noi affine, un pensatore che ha calcato piu' a fondo le nostre stesse impronte.

Ma solo il contatto con l'altro matura l'intuizione in concetto.

Cio' che segue al contatto e', oggi, la mia vita.

Thursday, 23 July 2015

A volte mi chiedo ...

A volte mi chiedo se saro' ancora mai cosi' ingenuo, stupido, puro da credere, che ne so, che dall'altro capo del telefono sia Silvia, che timida non riesce a dire una parola dopo aver fatto il mio numero.

E' inconcepibile anche solo immaginarlo, oggi, eppure ero proprio io a farmi illusioni.

Allora, ai tempi della mia adolescenza, capitava di ricevere a casa telefonate anonime.
Sicuramente era qualche ragazzo che cercava mia sorella, ai tempi una bella ragazza.
Ed io, che pur lo sapevo, non riuscivo a sopprimere del tutto quel sogno: e mi batteva forte il cuore, ed avrei voluto dire, semplicemente, 'Silvia, sei tu?' ...

Non l'ho mai fatto.
Il suo nome era cosi' sacro che neppure riuscivo a pronunciarlo.

Oggi ho ben piche certezze, ma di una cosa sono convinto:
Silvia non e' la donna, la sposa, la madre, che porta il suo nome.

Mi sono liberato di quel sogno come di una malattia del corpo: con protesi,  con una terapia quotidiana cui ci si abitua in fretta.

Ed ho dimenticato ogni cosa.

Ma c'e' qualcosa di piu' atroce di questa strana malinconia.

E' la certezza che se avessi vissuto il suo amore, un'ombra cupa, l'indolenza, l'abitudine, l'ipocrisia, avrebbe divorato il mio ideale con ingordigia perfino superiore di quello della dimenticanza.

Non sono stato amato, e' vero.
E cosi' non ho tradito.
E non sono stato tradito.
Non ho mentito.
Nessuno mi ha ingannato.

L'apprendimento del vivere, cosi' simile ad una collezione di nozioni di sagacia e furbizia, l'ho mancato.

Wednesday, 22 July 2015

Sogno

Ti ho sognata, ieri notte.

Eri solo della luce del crepuscolo vestita, e come tuo solito non mi guardavi, ma come me osservavi un punto lontano, oltre l'orizzonte.

Mi dicevi, semplicemente, che qui ormai tutto e' morto.

E' morta la vitalita' di un diario segreto e condiviso,
e' appassita l'idea di un contatto possibile tra noi due.

Non ha piu' senso inventarsi interpretazioni cervellotiche di pagine di riflessioni, sogni, invenzioni, laddove invece la tua bellezza e' palese, non mediata da alcunche', esigentissima.

L'agonia durera' ancora un poco, che' devo rendere onore a queste pagine ormai deserte di contenuti, ed a a questo declino seguira' il vuoto, non il silenzio.

Saturday, 18 July 2015

Pensieri



I miei colleghi si sorprendono, e letteralmente mi guardano perplessi quando dico loro che io non intendo fermarmi in un luogo preciso, e che dopotutto l'idea di un 'posto fisso' mi spaventa.

Tuesday, 14 July 2015

Confessioni

Adesso che abbiamo fatto 'la cosa' possiamo tornare a parlare.

Ed e' diverso da prima, quando 'la cosa', che e' come dire 'la scusa' ingombrava gli spazi, le menti, e sola sembrava giustificare il nostro incontro, ed metteva fretta alle parole, perche' fossero gemiti al piu' presto.


Adesso e' diverso.

Mi spiega che la sua sessualita' e' cambiata radicalmente da quando e' diventata una prostituta.

E se prima era addirittura frigida, o comunque non molto interessata al sesso, adesso e' cambiato tutto quanto, e sa riconoscere le esigenze del suo corpo, e vuole goderne ... e ne gode, anche con dei perfetti sconosciuti.

E, me lo dice senza arrossire: vuole l'uomo, o, piu' semplicemente, il cazzo.

Si parlava di futuro, di un futuro in cui non dovra' piu' fare quel lavoro, e lei, che pure attende quel giorno, e' un po' confusa, che' non sa come potra' soddisfare la sua fame.

Io allora le dico che e' normale sentire quel desiderio, e che se io potessi lo realizzerei ogni giorno, con ragazze sempre diverse.

E la rassicuro.

'Bella come sei, Jacqueline', le dico, 'quando tu vorrai farlo non avrai problemi: entrerai in un locale alla moda, andrai in palestra, scenderai nella pista da ballo e subito avrai gli occhi degli uomini addosso, e saranno tuoi, subito. Potrai avere quello che piu' ti piacera''.

'Forse hai ragione' mi risponde.

'Si, ne trovero' tanti che vogliono scopare con me. Proprio come li trovo oggi, qui dentro o la fuori. Ma uno come te non sara' in un locale alla moda, in palestra, o a ballare.'.

Ecco.
Tu ora forse penserai che sono un idiota.
Un credulone, oppure uno che si vanta di chissà quali conquiste.
Macchè.
Qui io non parlo di me.
Qui parlo solo di lei.
Di quel che può essere una giovane puttana.
Di quel che può aver capito del mondo: le sue intime contraddizioni, l'inevitabilità del limite che ogni condizione umana impone.

Saturday, 11 July 2015

A proposito di Arthur


Settimana scorsa sono stato a Monaco per partecipare ad un simposio organizzato in onore di Arthur, un mio ex-collega eccezionale per meriti accademici, che presto andra' in pensione, e che l'Universita' ha voluto giustamente onorare.

Sunday, 28 June 2015

La mia Vera

Qualche anno fa iniziai a scrivere di 'Vera'.
Ne tratteggiai i tratti, ne immaginai l'amicizia.
Vorrei tornare a lavorarci un po' sopra ...perche' tanto e'cambiato in questi anni, ma non Lei.
La parte iniziale di questo breve racconto e' abbastanza assurda - e devi considerarla come un episodio, un episodio che non auspicava nessuna continuazione.


Friday, 26 June 2015

Horror Vacui

E' un concetto filosofico, quello dell'horror vacui.

E' il terrore del vuoto, e per secoli ha perseguitato filosofi, teologi, scienziati, impreparati all'idea che la sostanza sia eccezione in un universo d'assenza.

...

Macche'.

E' la nota stonata della mia vita, l'horror vacui.

E' il terrore di questo vuoto che e' un'esistenza senza amore.

Sono vuoto.
Sono il vuoto.

Non significo nulla.

Thursday, 25 June 2015

Una cosa che ...

Una cosa che non ti ho detto sull'amore.

La vita e' dura.
Picchia, sballottola, umilia e non perdona.
E tu ti senti sbagliato, ed e' giusto allora essere emarginati, e non poter pretendere alcun che'.

Poi un giorno vivi il prodigio sorprendente dell'amore.
E scopri di amare un essere inquieto e sballottolato, segnato, fragile ... come te.
E scopri allora che tutto il dolore vissuto e subito e' stato null'altro un lungo costruire quell'incontro.

...

Io ti amo.

...

Wednesday, 24 June 2015

Io credo che l'amore ...

Io credo che l'amore, quello che interessa a me perlomeno, possa realizzarsi solo tra due esseri un po' disastrati.

Il che e' bene, perche' io sono come minimo improbabile.

Per il resto, cosa credi?

Credi che io stia cercando una profuga, una donna che ha vissuto di espedienti tutta la vita, una che della vita e' convinta di non aver capito un bel nulla?

Oh, sbagli di grosso.

La profuga, ci tengo a sottolinearlo, e' la mia donna ideale.

Ma al limite io cerco una donna qualsiasi, magari bella e gentile, o ardente e lussuriosa, per fare l'amore, o piu' semplicemente scopare.

La profuga non si cerca.
La profuga la si puo' solo trovare.

Tuesday, 23 June 2015

Pensieri inutili

[bla bla bla ... mi domando se mai riusciro' a finire quel libro ... bla bla bla]

Del resto una vita simile induce a farsi delle idee tutte sbagliete su cio' che e' 'normale'.

Per me e' 'normale' cio' che per altri e' osceno, orribile, oscuro, e per me e' assurdo, alientante, assordante, cio che per altri e' normale.

E cosi' e' per le donne.

Io credo che questo spieghi perche' ho sempre amato un po' le puttane.

Perche' quasi tutte erano avevano brutte storie di violenza e tristezza da raccontare o dimenticare.
Ed io le ascoltavo, e volevo loro bene, e quasi subito finivo per non riuscire piu' a tornare da loro, e all'ultimo incontro regalavo bei libri, saponette, consigli da amico piu' che da amante.

Per me e' 'normale' cio' che per altri e' osceno, orribile, oscuro, e per me e' assurdo, alientante, assordante, cio che per altri e' normale.

E cosi' e' per l'amore.
...

No, non sono proprio il tipo che si suicida.
Lasciarsi morire invece ... ecco, un giorno, ancora lontano, e che forse sara' preceduto da un'aneurisma d'ordinaria amministrazione o qualcosa di peggio, io forse scegliero' semplicemente di non oppormi piu' alla stanchezza.

Tu allora dovrai sapere che ho sacrificato tutte le mie energie non al contrasto della malattia, non alla professione ... ma all'idea dell'amore, ad un'idea di amore, la mia..

Monday, 22 June 2015

Disperazione

[devo dirlo ancora una volta? Non sto parlando di me, ma di un alter ego che potrebbe vivere solo sulle pagine di un libro].

La mia e' disperazione, ma e' anche estasi, ed e' consapevolezza.

Non mi liberero' mai di questo dolore, e dunque cerchero' fino all'ultimo l'amore: e quindi sono disperato, e quindi so che non abiurero' mai un credo altissimo.

Io credo che solo chi abbia sofferto una vita, chi soffra ogni giorno, possa corrispondere a questa mia ricerca.

Io devo cercare la mia amante tra le ragazze difficili, tra nervi spezzati, tra sgomento, nausea, solitudine infinita, crisi di panico, fragilita'.

Ma dove ti posso incontrare?

Ti prego, dimmelo, perche' non puo' continuare ancora a lungo un simile inferno.

...

Ho riflettuto.

La mia alternativa all'amore e' il sesso, benche' non funzioni che per brevi istanti, la contemplazione, l'atto, il possesso, sono rimedi che io stesso ho sperimentato.

Il sesso solo parzialmente risponde al male, ma a questo oppone una violenza, una priorita' talmente intima che pur conoscendone il limite lo cerco, a volte lo trovo, a qualunque costo.

E qui convergono le intuizioni di una vita, le leggende distorte di malelingue, le letture piu' sconvolgenti: non solo io trovo nel sesso ben piu' che uno svago ma una protezione, una menzogna alla quale e' impossibile non credere.

...

Vorrei elaborare meglio, ma questa giornata, triste come lo e' il silenzio, mi ha privato di ogni energia.

Vorrei almeno poterti scrivere.
E chiederti un consiglio.

Dove sbaglio?
Ha senso almeno qualcosa?

Perche' mai e' cosi' difficile abbracciarsi, baciarsi un poco, e volersi bene?
Perche' mai e' cosi' difficile per me?

Sono davvero cosi' ributtante?

Lo potevo credere da adolescente, quando una voragine si apri' tra me ed il mondo femminile, ma ora sono un uomo, e non un uomo comune.
Non possono essere cosi' superficiali e sciocche, le donne difficili, da fermarsi all'apparenza.

Devo rinnegare la mia bonta'?
Devo essere calcolatore e amministrare i consigli, ed essere distaccato e freddo per indebolire, e giocare sulle insicurezze?

Devo farlo davvero?

Ti prego, dimmi che non e' cosi'.

Sunday, 21 June 2015

Allegria!

[bla bla bla ... vicenda di fantasia ... bla bla bla]. Bella cosa essere poi razionali e non del tutto idioti. Capita cosi, una notte di Solstizio d'Estate, di capire che, ahime', io sono spacciato - e che l'identico dolore mi seguira' per sempre. Fino all'ultimo giorno vivro' questa passione. E mi consola solo sapere che ormai si avvicina quel giorno dal quale non faro' ritorno. (domani ti spieghero' come mai e' cosi' - l'illuminazione mi ha colto mentre riflettevo se continuare a leggere o meno - non e' una ragione vera e propria ... direi piu' che c'e' un senso se e' tale la mia condizione). Qualunque uomo di 36 anni, perfino chi in buona salute, puo' morire da un momento all'altro. Quante volte, alle mie contestualizzazioni, mi e' stato fatto notare, con affetto piu' che pedanteria, che' io non saro' amabile, ma di bene me ne hanno voluto in tanti, ed intensamente. E' vero, e' verissimo. Ma se io domani non mi svegliero' nessuno si sorprendera'. Anzi ... osservato da vicino il cadavere, lasciate scivolare via le ipocrisie, sciolta finalmente la prognosi, qualcuno si meravigliera' della mia presenza qui, dell'apparente serenita', della sciocca insistenza.

Differente

[bla bla bla ... non parlo di me ... bla bla bla].

Mi rifiuto di seguire linee guida.

Siamo tutti diversi tra noi, ed io sono certamente molto diverso da chiunque si sia mai interessato nello scrivere o dettare linee guida.

Il mio terrore e' che qualcuno, o piu' facilmente qualcosa, la tangibilissima pesantezza del vivere, abbia convinto te che non vale la pena di insistere lungo un cammino individuale.
E che tu, lungi dall'adeguarti, ti sia contentata di una nicchia, di una collocazione scomoda ma apparentemente solida.

No, ti prego.
Non farlo.

Continua ad essere ostinamente te stessa.

Pensieri sul suicidio

[dovera premessa: NON parlo di me, ma del solito personaggio che - benche' simile per certi versi a me - esiste solo nella mia fervida immaginazione di uomo annoiato che legge bei libri.]

Non mi voglio suicidare.

Figurarsi - non sono proprio il tipo.

E poi il lavoro va bene, presto cambiero' citta' e sono curioso di iniziare una nuova vita (perche' quando cambio citta' io inizio una nuova vita ... tanto che nessuno di quelli che frequento qui crederebbero alla descrizione che di me darebbero quelli che ho conosciuto la).

Oggi pensavo al suicidio.

Non credo la gente si uccida per dolore di qualsiasi natura.
Sono piuttosto convinto che ci sia una specifica forma di tortura cui si voglia sottrarre chi decide di farla finita.

Prendi il mio caso, per esempio.

Io, che pure ne ho accumulato di dolore da giustificare agli occhi di un sano almeno una decina di impiccagioni o revolverate alle tempie, mi potrei accoppare solo per un'intuizione.

Perche' cazzo io non sono un idiota.
E l'ho intuito, e non me ne dimentichero' mai, cosa potrebbe essere la vita.

La vita ... perfino la mia.

Perfino la vita di un esserino scheletrico ed afflitto puo' essere un'esperienza meravigliosa.

Devi solo incontrare una donna.
E gia' questo e' difficile.
E poi devi amarla.
E questo,credimi, e' ancora piu' difficile - che' qui non parlo di infatuazione, ma di amore totale, assoluto, e non esiste amore senza comprensione profonda e reciproca fiducia.
Poi c'e' la parte impossibile.
E cioe' deve amarti.

Immagina di essere arrivato ad un soffio, di averla quasi gia' sfiorata, di non poter avere piu' nessun dubbio su di lei, su cio' che significa.

E immagina di non essere neppure respinto, ma di sentire di tuo che e' sbagliato, sproporzionato, ingiusto.

Allora a quel punto resta poco da fare.

Puoi spararti il famoso confetto di piombo in testa.

Oppure puoi posare il libro.
Lavarti, profumarti, scegliere sull'elenco quella che le somiglia di meno ed andare con lei.

Saturday, 20 June 2015

Leggere

Leggere mi fa male.
Perchè mi convince che l'amore può esistere davvero.
Leggere mi fa male non semplicemente perchè ad uno storpio non si affida un bene prezioso.
Macchè.
La mia vita è travagliata ma dignitosa cazzo.
La mia parte l'ho fatta - e per quanto il risultato sia ibrido e malsicuro mi rifiuto di odiarmi.
La mia vita fa schifo, ma fa schifo anche prima di iniziare a leggere, proprio come fa schifo adesso mentre penso a te che sei irraggiungibile.
Leggere mi fa male perchè mi convince che l'amore è avversato, calpestato e costretto a nascondersi e zittirsi.
...
Mi tormenta un paradosso ridicolo: non posso essere io - che non ne godrò mai - a gridare al mondo di credere tenacemente nell'amore.

Pensieri



Questo dolore che mi perseguita ogni giorno, la cronica condizione di sofferente di un corpo fatiscente, fuso ad un'anima anch'essa deforme, e' responsabile del mio perpetuo tendere all'amore.


E cosi' un bacio e' una forma suprema di lenimento, di attenzione reciproca.

La lenta tortura della malattia mi ha istruito di segreti che - ne sono sicuro - sfuggono ai voraci consumatori di corpi.

Mi prendo cura di te con la sapienza di chi ha esperito mille forme di esaustione.

So dove fa male.

So dove baciarti mille volte.
So dove carezzarti finche' gli occhi si chiudono, e sopraggiunge la serenita'.

Il sesso e la nudita' allora sono quasi pretesti, il residuo di un canovaccio che rielaboriamo assieme, ed improvvisando all'unisono testimoniamo la nostra unione.

Wednesday, 17 June 2015

Spunti interessanti.

[Sto sperimentando i caratteri possibili di una vicenda che non mi riguarda in prima persona, e cui tuttavia una certa realta' mi sta suggerendo - se devo essere sincero e' da mesi che non parlo piu' di me in questo sciocco diario]

In pratica mi rendo conto del valore di un sentimento osservando la qualita' del dolore che provo nel non poterlo realizzare.

Ripenso con orrore al mal di vivere che ho esperito in passato, per donne mediocri, cui voler tutto il bene del mondo e' giusto in nome della comune umanita' piu' che di uno loro spirito individuale vivace o articolato.

Non nego loro affetto, ma neppure so evitare una sostanziale indifferenza.

Oggi e' diverso.

E so per certo che diverso sara' domani, quando saro' lontano, perche' presto dovro' andarmene, e tuttavia lei non smettera' di essere il mio punto di riferimento.

Monday, 15 June 2015

La tristezza, finalmente.

Finalmente sono triste di nuovo.

Solo così rendo giustizia e merito ai miei sentimenti, sbagliati, inopportuni, nemici di me stesso e di chi amo.

La tristezza, finalmente.
E per una volta è ragione, e ne vale la pena.

La rivivrei mille ancora, all'infinito.

Perché é sì ingiusto amarti, ma d'altra parte cosa non lo è in una vita di condanna ed esilio?

La tristezza solamente può testimoniare ciò che sono davvero, ciò che intimamente concepisco ed deve abortire prima che mi divori.

Sono autentico solo nella sofferenza ... ma adesso me ne consolo!
Mi riscatta!

Non mi compiaccio del dolore, eppure io so che quello e null'altro può equivalere al mio amore.

Ed io ti amo.
Ed è stupendo.
Ed è atroce.

Friday, 12 June 2015

Pensieri tristi

Una mia amica sta male.
Forse sta morendo, anche se io mi rifiuto di crederci.
È più giovane di me, è brillante e piena di spirito ... è assurdo ciò che le sta capitando.
Ieri ci siamo visti per una chiacchierata su skype, ed era il nostro un tentativo maldestro e tenero per rivivere i incontri in caffè e librerie, baci sulle guance paffutelle, passeggiate per i boschi.
Avrei voluto farle una buffa corte senza speranze, come mio solito.
Avrei voluto sentirla ridere alle mie battute folli, come sempre.
Ma adesso non è possibile, capisci?
Con la parole l'ho abbracciata, ed abbiamo parlato un poco di come si vive il male, di come si può ignorare l'incombenza della morte.
Alla fine le ho suggerito di tenere duro.
E provare quelle cure, anche se sono tremende, e aggrediscono la vitalità quanto quell'ospite che dentro cresce ingordo di lei.
Le ho scritto, stamattina.
Le ho detto che forse i miei suggerimenti erano inopportuni, chissà.
Dopotutto non sono un medico.
Sono un essere umano.
Ed uno potrebbe domandarsi se questo possa aiutare in qualche modo.
Io - lo so per esperienza - ne sono convinto.

Monday, 8 June 2015

Pensieri

Per tutto il werkend ho lavorato.
Non c'è stato tempo per passeggiate in città, caffè in buona compagnia, piacevoli letture sul divano.

Sabato appena sono riuscito a camminare un poco, ma era freddo, e sono tornato a casa stanco e pieno di dolori.

Però la sera ho scritto una lettera d'amore.
Ho vissuto e sentito sulla pelle l'amore di cui ti scrivevo.
Era tenerissimo e tenace, come noi due.
Era inesplicabile, come noi due.
Era meraviglioso, come tu sei.

Io ho scoperto questa cosa straordinaria, dell'amore ... e rimarrà un segreto anche se la griderò al mondo.

Saturday, 6 June 2015

Pensieri sulla vita

Non so ancora quale sara' la mia destinazione, ma ormai non sono piu' un giovanotto, e quanto la meta conta il bagaglio che mi porto appresso.
 
...
 
Mi consola, guida e tutela una bella frase di Goethe:
 
Ein jeder sieht, was er im Herzen trägt - uno vede nel mondo cio' che egli porta nel cuore.
 
E' una forma graziosa di cecita', la mia, ed ogni tanto sono fortunato abbastanza da andare a sbattere contro qualcun altro che avanza e tentoni.

Thursday, 4 June 2015

'Napoli Merda! Napoli Colera! Sei la rovina dell'Italia intera!!!'

(quello che segue e' AUTENTICO al 100%).
'Napoli Merda! Napoli Colera! Sei la rovina dell'Italia intera!!!'
Canticchiavo cosi' ad una mia collega oggi, a pranzo.
In quell'istante, in quell'esatto istante, tre ragazzi prendevano posto vicino a noi, ed uno, sedendosi, ruotando un poco il capo in mia direzione, mi guardava sorpreso ed arcigno, per non dire proprio incazzato.
Ci ho messo poco a capire che erano italiani, e probabilmente meridionali: la ragazza, in particolare, tradiva un accento che sapeva di Campania, di Sole, di una pizza in riva al mare, ed ancora di te, che e' come dire di tutto cio' che e' possibile.
Buffo, no?
E potenzialmente letale, intendo, che siano arrivati proprio su quella strofa, e non abbiano potuto sentire il nostro pensiero, l'antefatto, il discorso logico.
Eh si, perche' era, il nostro, un lungo ragionamento.
Parlavamo di quei napoletani (pochi grazie al cielo), di quei meridionali in generale, che inneggiano a Salvini.
Parlavamo di quei napoletani, di quei meridionali in generale, che io vorro' proprio vedere quando i fascio-padani torneranno a cantare 'Napoli Merda! Napoli Colera! Sei la rovina dell'Italia intera!!' (in quell'istante sono arrivati i ragazzi!).
Oh, avessero saputo quanto in odio abbia Salvini ed i suoi scherani.
Oh, avessero saputo che quasi tutti i miei amici piu' cari sono meridionali.
E che una donna napoletana l'ho proprio impressa in qualche parte tra cuore e cervello.
Pacche sulle spalle, allegrezza, qualche lusinga ad una nuova bellezza, e determinazione a non lasciarsi vincere dall'efferatezza di questi razzisti, di quei utilizzatori finali di paure altrui .... ecco come sarebbe andata a finire!

Saturday, 30 May 2015

Il piu' bel sogno di te



Io non capisco come sia possibile che tanto spesso sia tu nei miei sogni.

...

Il piu' bel sogno di te e' quello che ho vissuto ieri notte.

Non eri nuda, non c'era il tuo odore, ne' la il suono della voce lasciava intendere  quel che le parole non sanno e non possono esprimere.

Semplicemente mi scrivevi, e la tua presenza non necessitava di nulla piu' della parola per essere palpitante, capace da sola di concentrare in un punto l'intero essere.

Ed eri remotissima, indifferente a cio' che colma fino al limite tante faccende, infinite relazioni, ed intima allo stesso tempo, come dev'essere il cuore, quando si vive sulla superficie del caso, delle convenzioni, di quello che capita.

...

Metto assieme tutto quello che di oggettivo ho di fronte a me: la distanza, la parzialita' del contatto, una bellezza, la tua, necessaria, certamente, ma non sufficiente per penetrare cosi' a fondo la coscienza di un uomo ...

Ed allora resta assegnato ad un'incognita il compito di giustificare la tua permanenza dentro di me.

Quest'incognita e' il tuo segreto.

Friday, 29 May 2015

Indovinello

Nel 1958 una donna incontro' cinque uomini per sette volte.

Chi ci guadagna?

Thursday, 28 May 2015

Soldi

Più di un mio amico è rimasto a ###.
D'altra parte perchè andarsene?
È una delle città più ricche d'Europa, ed offre molto, sotto molto punti di vista: ottimi servizi, sicurezza, ricchi stipendi.

Io credevo che un buon salario avesse soprattutto un vantaggio: permetterti di non pensare più al denaro, chè non devi stare più li a contare quando fai la spesa, e le piccole comodità, un Taxi se piove, un biglietto in prima classe se la seconda è tutta prenotata, te le puoi permettere senza poi dover rinunciare ad una bistecca o a riscaldare per bene la casa.

Io lo credevo, ma sbagliavo.

Perchè i miei amici che sono rimasti a ### mi parlano di soldi.

Di quanto Luca, beato lui, prende ogni mese.
Di quanto costa l'affitto al piano di sopra.
Di quanto hanno guadagnato giocando in borsa.
Di quanto hanno risparmiato cambiando assicurazione.

...

Perchè?
Io davvero non lo capisco.

Monday, 25 May 2015

Cinismo

Ci sono individui per i quali il cinismo e' misura, unica, di indipendenza, personalita', carisma.

Sono questi eterni adolescenti a insudiciare il mondo, a fare di ogni contesto un'arena, di tutte le relazioni umane pretesto di violenza, prevaricazione, dileggio.


Sunday, 24 May 2015

Dipingere

Io non sono un sempliciotto, un mingherlino spaventato e insoddisfatto che si inganna per vedere la realta' migliore di quanto non sia.
No.
Io non sono quel genere di uomo, ottuso, superficiale, ebete, debole.

Io la realta' la dipingo migliore di come sia.

La trasformo, e mi metto all'opera ogni giorno, perche' ci sia bellezza li dove uno si aspetterebbe solo miseria, e ardore, e desiderio, e vitalita'.

Saturday, 23 May 2015

Reminiscenza, dimenticanza


La teoria platonica della reminiscenza asserisce che la conoscenza non e' null'altro che ricordanza di cio' che la nostra anima, svolazzando qua e la per l'iperuranio, ha esperito dell''essere'.

Friday, 22 May 2015

Pensieri ed azioni



Oggi ho mandato una 'speculative application' all'Universita' di Vienna, dichiarando il mio interesse ad un determinato ambito di ricerca, vantando un discreto numero di pubblicazioni, assegnandomi qualita' che forse mi illudo solamente di avere, ma facendo riferimento a nomi, titoli, che oggettivamente si riferiscono in qualche modo a me.

Sunday, 17 May 2015

Storia di Tre



Sono atterrato solo da pochi minuti all'aeroporto di ##, la citta' dove, almeno stando a quanto e' scritto nel mio contratto, vivro' per i prossimi 4 anni.

Saturday, 16 May 2015

Capire, mentire, tradire



Ogni tanto capita di vedersi, di fare quelle cose che si consumano tra adulti e condividere quelle che si improvvisano tra sognatori.

A quanto pare scopiamo con mutua, cosi' mi assicura, soddisfazione: ed io ci credo, che e' lei a cercarmi, io non ci provo neppure, sapendo quanto varia sia la sua disponibilita', con quanti io sia in competizione.

Una bella donna, allegra e contenta della sua femminilita', puo' avere tutti gli uomini che vuole ... e negarlo e' negare la sua vitalita'.

E' la piu' libidinosa delle creature, e' edonista, e tuttavia non superficiale, e non decadente, schiava dei sensi e dedita alla sola lussuria.

Mi racconta dei suoi tanti amanti, e devo averla assicurata davvero circa il mio non conoscere gelosia, se non si fa problemi ad indugiare in dettagli espliciti, in resoconti dettagliati delle sua scappatelle: puntatine in locali di scambisti, qualche orgia, acrobazie a tre, a quattro figure ...

''Grazie'', mi dice, stesa al mio fianco, quasi timida adesso che tutto e' finito la sotto ma continuano i bacini, ed io come potrei non credere ad una donna che mi sorride?

Le sue confessioni sono d'altra natura.

Si rammarica della ruvidezza di alcuni: se le capita di rifiutare un invito, fosse per un mal di testa, per una sensazione di vertigine, per un motivo qualsiasi che non dev'essere neppure pronunciato, loro sono impazienti, pretendono spiegazioni cui non si rassegnano mai ... qualcuno arriva perfino a ricattarla.

E' che non capiscono la verita', ed allora e' davvero un peccato mentire?

...

Di 'tradimento' ti parlero' un'altra volta.

Friday, 15 May 2015

Sognare mille baci



Ascolta un po' questo sogno, e dimmi, se ti va, cosa ne pensi.

Ti ho ripetuto infinitamente il suo nome ... 'Alice'.

Io in 'Alice' per la prima volta, da bimbo, ho indovinato la bellezza delle donne, e da allora non ho smesso di identificarla con il mio ideale, estetico inizialmente, e poi, immaginandone la natura sfuggente e sofisticata, anche caratteriale.

E' stupenda, non credi?

Nel sogno siamo proprio io ed Alice.

Immaginala trentenne, ispirata, forse confusa da mille suggestioni, dubbi, intuizioni dell'essere ... e bella, bellissima, con quei lunghi capelli bruni a rappresentare idee e sentimenti incontenibili, e quelle gambe da sfiorare con tutte le dita della mano.

Stiamo ballando lentamente, abbracciati, uniti da una qualche forma di intimita'.

La bacio teneramente.

Una, due, ... mille volte.

Si irrigidisce un istante, e io so cosa sta per dirmi, e quando parla, sottovoce, le parole non mi fanno male.

'Gio, ti prego', sussurra, 'ricordati ... noi siamo solo amici, vero?'.

Ed io, che per una vita ho cercato Alice nelle donne a me vicino, le sorrido.

'Si, lo so. Ma io non sto baciando te. Sto baciando lei ... quella che per una vita ho cercato tra le donne che ti somigliavano, ed alla quale ora sei tu a somigliare'.

Ma quello che sfuggira' sempre, ad ognuno, e' il senso di questi baci, diversi da quelli che ho donato alle mie amanti, alle compagne di avventure, alle femmine prese solo in prestito, solo una volta soltanto.

Tuesday, 12 May 2015

Pensieri

A volte mi mancano le energie per scriverti, e rinnovare questa pantomima.
Ma lo stesso continuo a pensarti, a cercare dentro te.

Sunday, 10 May 2015

Innamorarsi

 Pero', nei libri, li si mi innamoro ancora.

Adesso sento una tenerezza insostenibile per Katherina Blum, protagonista di un racconto dolce ed ingiusto di Heinrich Böll, uno dei miei scrittori preferiti.

Una storia d'amore la si puo' descrivere in poche, semplici parole, e lascio intatto il segreto, perche' sia tu, da sola, a scoprirle, a isolarle dai verbali di polizia, dalla contabilita' redicontata con precisione.

Amore ...

Io ti indico solamente la direzione che gia' conosci ... ed e' atroce sapere che quella da seguire per avvicinare l'amore vero, sincero, profondo, incondizionato, non fara' che allontanarci ancora di piu'.

Non e' l'oscenita' del mio corpo ad avermi negato l'amore.

E' l'intensita' con la quale lo vivo.
E' l'intensita' con la quale lo vivi.

Thursday, 7 May 2015

Ricordi

Mi è tornato alla mente il giorno in cui mi sono innamorato per l'ultima volta.

È stato 5 anni fa, e da allora solo infinite infatuazioni o amore, e non credo mi capitera' mai più.

Di tutte le donne di cui sono stato innamorato, lei è l'unica alla quale saro' legato per sempre.

Delle altre ho sbiaditi ricordi, a lei invece penso spesso anche oggi, anche se quell'innamoramento non si è mai confessato, e l'ho espresso solamente in segreto.

Tornavo a Monaco in treno, ed avevo nostalgia di vecchie canzoni pop che non avevo mai neppure canticchiato.

D'improvviso quei testi banali se non sgrammaticati avevano un significato ... ed ero felice di completare una rima, di poter sostituire ad un nome ... il suo.

Così una disposizione d'animo condiziona il nostro intuito, al punto da renderlo capace di trasformazioni mirabolanti.

(Continua).

Wednesday, 6 May 2015

A modo mio

Non un istante viene meno il senso 'assurdo' di questa conversazione.
Tu hai la tua vita, io la mia, ed in aggiunta al silenzio, nulla di riscontrabile certifichera' mai una distanza men che siderale tra noi.
Tuttavia per una ragione che non so enucleare dalla massa dei pensieri che ho di te, sento, indovino una relazione, una simmetria che mi porta a te vicino, quando scende l'introspezione, l'analisi schietta e sincera su me stesso.

Oggi ripercorrevo il recente passato, quel che ho vissuto dal giorno della mia partenza dall'Italia.

Volevo conoscere il mondo, ma non avevo l'energie necessarie per brevi vacanze in Australia o negli States.

Allora ho fatto a modo mio.

Ho scelto un lavoro particolare, e sono i miei colleghi, argentini, neozelandesi, russi, cinesi, ad arricchirmi di storie, abitudini, parole e gesti che forse, da turista, non avrei colto, interiorizzato, fatto crescere dentro di me.

E volevo conoscere le donne, amarle se possibile.

Anche qui ho fatto a modo mio.

Ed ho amato, questo e' certo.
E forse c'e' chi mi ha voluto bene, teneramente, come si vuole bene a chi in questo mondo sembra un po' fuori posto, troppo sognatore, troppo gentile, troppo buono per poter vivere senza delusioni, umiliazioni, dolore.
E c'e' una donna che e' la donna della mia vita, lo e' gia' in senso definitivo, ed anche questo e' certo.

Ogni mia certezza e' assurda, incredibile, fraintesa, lo credi anche tu?

Come puo' essere un'amica la donna della tua vita?
Dietro quale patetico sofismo stai nascondendo il tuo insuccesso, Gio?

...

Quante volte qualcuno ha tentato di convincermi che 'il modo mio' era sbagliato?
E destinato, condannato, a fallimento inevitabile?

Ed io un po' ci credevo, che' solo teorie potevo opporre a tanti fatti inconfutabili: le scopate di uno, le corna di un altro, il matrimonio di quei due li.

Si puo' stravolgere questo sistema che ci vuole incastri, quando siamo fluidi.

...

Fai a modo tuo.
Io me lo posso permettere.
Tu te lo puoi permettere.

Monday, 4 May 2015

Confusione ...



E dopo aver fatto l'amore con una bella donna, ti ho sognata.
Ed abbiamo fatto l'amore, io e te.

Sunday, 3 May 2015

Pensieri su una donna



Pensieri su una donna che sa bene fare l'amore.

Ogni tanto capita di vedersi, ed inevitabilmente, vuoi anche perche' i nostri incontri corrispondono all'intersecarsi tra loro di vite di vagabondi, e dunque sono effimeri quanto eccezionali, finiamo in fretta per fare l'amore.

Non te l'ho mai detto, e chissa' se avro' occasione di confessartelo ...

C'e' sicuramente, nell'uomo, il desiderio di possedere la donna, con forza, per sentirsi potente, vitale ... simile ad un Dio.

Io, cosa vuoi, sono fragile e debole, e quando facciamo l'amore sei soprattutto tu a mettere l'energia cui dovrebbe contribuire l'uomo.

Io, cosa vuoi, non posso sentirmi un Dio nemmeno quando facciamo l'amore: nemmeno allora posso liberarmi della mia condizione.

E tuttavia ... allora io percepisco la presenza di una Dea, quando ti spogli davanti a me, quando l'orgasmo ti contrae, e quando sfinita ti stendi al mio fianco, e senza alcun fine torniamo a parlare delle nostre vite, indipendenti, distanti, e tuttavia inseparabili.

Friday, 1 May 2015

Domani

Domani ti spieghero' con'e' che mi piacciono le donne.
Cosi' capirai forse perche' ti amo.

Tuesday, 28 April 2015

Sera

E' sera.

Fa ancora freddo, e' tornato di precipizio il freddo, e siamo stanchi, un po' in pensiero per il futuro, che non potra' essere qui ancora a lungo, e che chissa' dove ci perdera'.

Chiudo la porta di casa, accendo un attimo i caloriferi e preparo due poltrone per noi.

Dall'armadio tiro fuori una vecchia coperta, e sento dalla cucina borbottare il bollitore.

Ti stai preparando una delle tue tisane, non e' cosi'?

Sul comodino dove poserai gli orecchini gia' t'aspetta il libro, ma stasera potremmo guardarci un vecchio film, che ne dici?

Ho pensato ad uno sceneggiato di tanti anni fa, pieno di intrighi, inganni, crudelta', ed un finale che non rimedia altro che la giustizia umana.



E' freddo fuori, e' fredda ogni casa.

Ma qui, nel nostro mondo, noi stiamo bene, non credi?

Monday, 27 April 2015

Bellezza


Come al solito, nel weekend mi sono innamorato.

Ero in citta', in attesa di un autobus che per fortuna era in ritardo.

Lei passeggiava con il suo cane, un bel lupo dal pelo folto, argentato come la Luna.

Lei era vestita di rosso e nero, ed i due colori s'alternavano: scarpe, calze, pantaloni, giacchetta, sciarpa e cappello ... tutto sembrava partecipare al turbine del suo pensiero giocoso e sensuale.

Il viso era dipinto come quello di una guerriera celtica: rosso, ancora, ed il piu' splendente, il piu' luminoso.

Ha sorriso ad un uomo estasiato della sua presenza, curioso di ogni mistero, contento, appagato dell'esistenza della bellezza.

Saturday, 25 April 2015

Amore



Tra oggi e domani vorrei spedire quelle cartoline che ho preso a Vienna, e che la fretta, gli impegni, la fatica, hanno infilato in una valigia anziche' in una cassetta della posta.

Vi trovi i saluti ad una vecchia zia, ad amici di famiglia raccomandati dalla mamma ...

E poi ci sono le mie cartoline d'amore.

Amo piu' di una donna, ma quasi tutte in modo differente, e piu' spesso della ragione e' il sogno a dimostrarmelo: cosi' i baci, gli abbracci ed il sesso, la penetrazione infinita o la dedizione orale, sacra e tenera, ad una figa piu' delicata di tutte le altre, mi convincono della diversita' e della decenza di questi sentimenti meravigliosi, ai quali mi arrendo continuamente.

E poi c'e' una cartolina che terro' qui, in casa mia, che' non saprei dove spedirla, e forse neppure cosa scrivervi.

La terro' accanto ad una cartolina che mi segue nei traslochi, nel vagabondare per il mondo, e nell'essere un punto fisso in una qualche dimensione dove siamo vicini.