Monday, 30 April 2012

Io sono questo.

Una pagina di diario

Sono passati pochi mesi dalla stesura di questo messaggio tremendo, che stasera ho riletto per caso. 
E' sorprendente con quale efficacia sia riuscito a tradurre in parola la mia condizione.
Forse non parlo a nessun altro qui che non sia identico a me, e non mi sorprende che tu stia storcendo il naso: ero ad uno specchio, nessun altro m'ha veduto se non l'immagine stessa, che forse eri tu.

Il figlio di un Dio

Il sogno di stanotte dimostra chiaramente che sono davvero quell'irresistibile play-boy di cui ti sei innamorata (!follemente!).

Tanto per cambiare sono un Dio: capace di prodigi sensazionali, mi ritrovo a cena prima con Publio Elio Traiano Adriano, e credimi, l'imperatore era molto contento del mio rimedio alla sua idropisia, e poi a chiacchierare con una mia amica, una bella ragazza che ho lasciato nel Continente, e che non vedro' forse mai piu'.

Dopo averle dato dimostrazioni innumerevoli dei miei poteri, ho solo una domanda sola per lei: 'Vuoi dare luce al figlio di un Dio?'

'Si' e' la sua risposta.

La prendo allora per mano, cerchiamo assieme un angolo al riparo da sguardi indiscreti, e li giaciamo carnalmente assieme.

Sunday, 29 April 2012

10 £


Morde la crisi, tremendamente, e non è così solo in Italia, dopo pure è inasprita da un declino delle virtù e un rigonfiamento dei difetti tipici della nostra gente, ma segue questo canovaccio larga parte del 'mondo occidentale'.

Dimenticanza

 Quando mi prendono questi momenti, non so davvero definirli con precisione, ed oscillano le possibili descrizioni quanto l'emergere di una delle eventuali cause di malessere sulle altre, e un giorno è la mancanza cronica di fica a sopprimere l'aridità d'affetti, allora parlo di frustrazione, e poi invece l'assenza di stimoli intellettuali surclassa lo sgomento di un altro weekend sprecato quasi del tutto, e mi riferisco ad una vecchiezza arrivata decisamente in anticipo, mi domando con crescente freddezza se ...

Se ... oddio.

Non me lo ricordo più nemmeno!

Saturday, 28 April 2012

Le risorse del cuore

 Sono limitate le risorse del mio intelletto?
O sono infinite quelle del cuore?

Friday, 27 April 2012

Nutrice

 Mia nutrice è stata la malattia, ma è da così a lungo che la mia vita ne è contaminata che non riesco oramai che a considerarla una condizione piuttosto che un morbo.

E poi ...

Chissa' da dove piomba giu' la tristezza.

La senti, e ti rammarichi se li dove sarebbe scivolata un giorno una lacrima, sfrega ingannandosi la sottile guaina di pelle, s'apre e chiude veloce la palpebra, che' ora quella se ne resta, come una parola trattenuta in gola e che la paura inghiottisce, nella sua sede oculare.

La violenza sulle donne

La lettura di un fatto di cronaca nera, l'ennesimo omicidio perpetrato a danno di una giovane donna da un compagno geloso e violento, non si arrischiano oltre i giornali nel definire questo cane bastardo, questo vigliacco gonfio solo di se' stesso e senza cervello, privo d'anima, mi ha gettato nello sconforto.

Thursday, 26 April 2012

Pensieri sulla morte

Era stata probabilmente una giornata qualsiasi fino a quella telefonata.
La mano aveva appena sollevatola cornetta, che già sgorgava l'angoscia, come sangue da un'arteria recisa ... 'Sta morendo dottore, presto!'.

Spesso chiamavano a casa i pazienti del babbo, e quell'abitudine, se sicuramente ha giovato a molti, tanto stress, angosce continue, preoccupazioni irrisolte cagionava a noi figli, a noi bambini.

Tu trattieni il respiro

 Che bella una donna, se trattiene il respiro mentre tu cerchi tra mille figure femminili, e lei non sa che sei li per lei, e per nessun'altra.
Che bella una donna, se trattiene il respiro fin quando non l'hai trovata.
Che bella una donna, se trattiene il respiro nel momento in cui i tuoi occhi si posano sul suo profilo gentile e schivo, e si da il tempo, e ti da il tempo, immobile e dubbiosa, di adorarla e di farsi riconoscere.

Che bella che sei tu.

Wednesday, 25 April 2012

Nel letto

 Me ne porterei a decine nel letto, perfino alcune bruttine, sgorbiette ossute senza forme o maschiacce orgogliose in pantalonacci, e ben poche di quelle che chiamo 'amiche' sfuggono a questo disegno.

Etichetta

 Come ci si debba comportare in società ormai non l'insegna più il Galateo, quell'invenzione Italiana vecchia di cinque secoli che ha dato un nome aulico alla buona educazione, che forse proprio perchè remota già in quell'epoca andava rinvigorita con un nuovo appellativo, ma che dal sedicesimo secolo in poi, sfumata la novità, la moda forse, è tornata nell'oblio, e oggigiorno giace in disuso, dimenticata tra le pagine sbiadite di un libro polveroso.

Tuesday, 24 April 2012

Non è buffo?

Alle volte è tanto più facile confidarsi con un estraneo che non con un amico, un conoscente, e il motivo mi pare quasi ovvio: non temiamo il giudizio di un anonimo poichè, nel caso fosse severo, inquisitorio, insopportabile oltre che sensato, giusto, per questo temuto, non avremmo che da allontanarci per esserne immuni, e sottrarre la responsabilità alla confessione liberatoria è dunque questione di un attimo, di uno scambio di scompartimento in treno, di una partenza ripentina da un pub, di un click nell'era di internet.

Monday, 23 April 2012

Una lettera d'amore

 Una lettera d'amore che scriverei se ...

Una borsetta da 32.000 Euro

Mi ha colpito molto una notizia letta sul sito dell'Ansa: una ricca turista nipponica, in Italia per fare acquisti, ha sbadatamente finito per prelevare, da un Boutique del centro di quelle dove non puoi entrare senza avere almeno 100 milioni investiti, non la misera busta della spesa che pensava d'aver comprato, un sacco di tela da neanche 2.000 euro, ma un gioliellino da Maria Antonietta da 32.000 sacchi, un manufatto d'altissimo pregio sicuramente ottenuto scuoiando qualche specie in via d'estinzione.

Una parola romantica

Mi avvicino all'etimologia senza metodo, mosso da una curiosita' vivace e non sporadica limitata tuttavia dalle circostanze che condizionano, al di la dei miei interessi, priorita', scadenze, impegni.

Sunday, 22 April 2012

Equivalenza

L'equivalenza, che un rincorrersi di intuizione e scelta abritraria, stabilisce a volte tra un individuo e un concetto astratto, una virtu', un sentimento di sincero affetto, ma anche un grumo insolubile di ansie o paradossi che non si puo' districare ne' riscattare, perfino una rappresentazione speculare di cio' che riteniamo giusto, benche' difficile da cogliere o realizzare, e' l'unico mezzo che permette di enucleare davvero, di rendere in forma comprensibile, certe definizioni e di esplorare oltre l'evidenza le loro interazioni con la realta', ovvero coglierne il significato piu' ampio ed articolato.

Saturday, 21 April 2012

La vita è bella

La vita è bella, e non è questo un dogma religioso che ripeto di fronte allo specchio per convincermene, nè una conveniente bugia che, se recitata all'infinito, finirò forse un giorno per credere.

'Nonostante' e 'grazie a': questa è la chiave di lettura della mia esistenza, e, derogando per una volta a quello che può apparire egocentrismo, e invece non è che prudenza, dubbio, paura di estendere un ragionamento oltre il ristretto ambito personale entro il quale combacia con una realtà parziale, oltrepasso i limiti dell'ego, e mi spingo ad affermare che tale è forse la chiave di lettura di ogni esistenza.

 La vita è bella se davvero una goccia di inchiostro è tutto quel che serve per incontrare Chiara, improvvisare conciliaboli con Silvia, scoprire una volta di più la sensibilità in un essere umano.

Un'esistenza eccezionale


 La mia è sicuramente un'esistenza eccezionale, e ravvisare in questa affermazione anche solo un atomo di presunzione è davvero non conoscermi.

Un mondo di stupefatti


Ai leghisti che promettono 'pulizia', e poi tengono un piede in diverse scarpe, perchè se è vero che riconoscono oggi come al di fuori delle regole i comportamenti di Belsito, Rosy Mauro e soci, ancora pochi giorni fa il loro leader infallibile parlava di un 'complotto' alla base delle investigazioni che denunciano esazioni illecite e abusi di potere, vorrei chiedere se davvero bisognava attendere un'indagine per rendersi conto che certi personaggi erano come minimo impresentabili.

Azzardo

 Ho sognato molto ieri notte, e tuttavia di tante avventure, di numerose invenzioni, solo di due episodi sono rimaste le impronte nei ricordi di stamattina.

Friday, 20 April 2012

"Alle ragazze piace fare i pompini"


Il tizio di Roma che oggi ha cercato su google 'Alle ragazze piace fare i pompini', capitando sul mio diario, sicuramente non avra' trovato risposta al proprio interrogativo, e ne ha suggeriti di diversi a me.

Thursday, 19 April 2012

Tacchi a spillo e scialle di seta

 Così ti ho immaginata, ieri notte ...

Mahatma Gandhi

In commento a un filmato visto su Youtube, la solita sfilata di politici che dicevano peste e corna di ogni alternativa allo status quo, ho trovato una citazione, straordinaria, attribuita a Gandhi:

“Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, e infine tu vinci”

Che ne pensi?

Wednesday, 18 April 2012

Pravda vítězí

 Lo devo sottolineare: non sono un sostenitore di Grillo, non ne condivido alcune idee e non ne conosco abbastanza altre, non trovo commendevole la sua asprezza, nè necessaria quell'insofferenza dell'interlocutore che spesso manifesta.

Una parola che non vuol dir nulla piu' di quel che significa

 'Democrazia'.

Esiste una serie di risultati matematici, parlo di teoremi che discendono da un numero ristretto di ipotesi condivisibili, che dimostrano rigorosamente che la 'democrazia' non e' che un paradosso, un'irrealizzabile prodotto di una frettolosa intuizione.

Tuesday, 17 April 2012

Confessioni ad una donna che amo

 Ci sono momenti, amica mia, in cui stai talmente male che devi concentrarti, e subito, prima che quello con il suo peso ti travolga, prima di precipitare una volta di più in quel circolo vizioso che già conosci.

Ci sono momenti in cui  semplicemente deve passare il tempo.

E' d'accordo il nostro amico Montesquieu?

Ti devo confessare, Silvia, che la situazione davvero non mi appare cristallina, e spero, penso, che questo non sia frutto di pregiudizio dovuto ai commenti salaci, definitivi e forse superficiali di coloro coi quali ho avuto modo di discutere di questa vicenda.

Repsol, Argentina, Populismo


Non so quanto la notizia abbia occupato i media in Italia, ma stamattina ho appreso che il governo argentino, dopo settimane di commenti, fughe di notizie, annunci ufficiosi, ha estromesso Repsol, compagnia petrolifera Spagnola, dal controllo della YFP, una oil company con sede in Argentina, acquistata secondo le regole del mercato internazionale pochi anni fa dal colosso iberico, credo durante la terribile crisi seguita al mancato pagamento degli interessi sui bond bianco-celesti.

Monday, 16 April 2012

Pornostar


La mia pornostar preferita è Anita Blonde o, come preferisco chiamarla, la Cleopatra del XX secolo.

Sunday, 15 April 2012

Quello che mi passa per la testa

 Alla biondina che mi ha chiesto 24.99 £ per un cordless, un Panasonic che promette miracoli in termini di qualità, design, numero di contatti memorizzabili, avrei chiesto gentilmente di alzare dal davanti la gonnellina, allargare un poco le gambe e tirare di la la mutandina per facilitare la lubrificazione, i bacini, il solletico, la penetrazione.

Sulla politica


Vorrei scrivere un messaggio sulla situazione politica attuale, e discutere dunque delle scelte folli dell'attuale esecutivo, concentrandomi sulla decisione facile di colpire ceti già tartassati e produttivi invece che cercare di portare un po' di giustizia sociale nel paese, commentare il crescente numero di suicidi tra lavoratori ed imprenditori, approfondire lo scandalo che ha travolto la Lega, e che i superstiti Padani pensano d'aver risolto con un semplice 'abracadabra' ...

Saturday, 14 April 2012

Curiosità etimologica del giorno

 Amo la parola, girarle attorno come si fa con una bella donna, ed egualmente spogliarla e vestirla, e tenerla in mente fino a sentirla mia, fino quasi esserne geloso.

Amo poi quel scendere alle sue radici, per trovarne il seme, intuirne l'evoluzione, che è l'etimologia, nella quale tante volte mi sono perso in cicli di feconda ricerca.

Friday, 13 April 2012

La mia Vera


All'amore non credo più.

Non si sono innamorate di me le donne giuste, ed io ormai sono una strisciolina di carne stiracchiata su un insieme tanto ampio, quello definito dalla mia fantasia, che ormai appaio senza consistenza, e forse ho perso ogni nervo, ogni sensibilità.

Inseguo oggi la bellezza più che l'amore, e uno spirito acuto, complesso, disagiato, ancora non riesco a considerarlo per forza di cose inaccessibile o avverso alla mia presenza.

In questo senso torno a pensare a Vera, il personaggio cui diverso tempo fa ho dato vita perchè dalla carta migrasse ai miei pensieri, e gli occhi infine, come abituati alla penombra, fossero capaci di trovarla tra le circostanze dell'esistenza.

So per certo che potremmo intrecciare i nostri destini, perchè io una Vera la conosco.

E' Modesty.

Riporto qui un'elaborazione di un messaggio pubblicato quasi due anni fa.

Continua la storia di Vera. La prima puntata è qui.

Ricominciarono le lezioni, e io aspettavo.

Il vedovo

'Il vedovo' è uno dei miei film preferiti, e sono certo piaccia anche a Silvia.



L'anno è il 1959, e siamo agli albori del Miracolo Economico che nel giro di pochi anni portò l'Italia nel novero delle potenze economiche del mondo.

Lettera ad un'amica

Amica mia,

Ieri notte, rivivendo un'ennesima volta cio' che spesso mi capita quando l'indulgenza dell'annebbiarsi della ragione oscura il mio senso critico, ho costruito un pensiero che oltre la sua natura m'appariva dolce, malinconico, e le parole che scendevano a catturarne l'essenza erano, l'avrei giurato, le piu' adatte.

Gio alle Olimpiadi 2012!

On my way to the bus station, I've found some guys working on the pedestrian lane.

Avevano transennato un angolo di marciapiedi con una recinzione bassa, irrisestibilmente simile ad un intreccio di asticelle da Corsa ad Ostacoli, competizione che presto si terra' in quel di Londra.

Beh, come resistere?

Lo confesso: ho rinunciato, e preferito conservare la compostezza dei miei femori, ma dentro, lo sai bene, io ho gioito come se l'avessi fatto.

E tu, gazzellina al mio fianco, mi avresti trattenuto o incitato?
O fingendo disinteresse, consigliandomi di guardare da un'altra parte, avresti iniziato a correre come una matta prima di me, nel tentativo, vano, certamente vano, di vincere?

Thursday, 12 April 2012

Memorie di Adriano

 Non oso neppure parlarne, è troppo al di la delle mie possibilità.

Se vuoi assaggiarne il sapore, conoscere la grandezza di M. Yourcenar, scoprire di te stessa più di quanto non ti sia noto, non hai che da andare qui.

Attenderò di discuterne con te.

Piccole cose

Con l'occhio ho stamattina catturato di sfuggita, ero in autobus, un pallone volato in alto, oltre il perimetro di un muro di cinta.

Wednesday, 11 April 2012

La notte

Mi riapproprio della notte quando l'insonnia torna a farmi visita.


Sintesi

Non ho idee ne' progetti, e sono quello che mi capita.

Tuesday, 10 April 2012

Sogni

Per una volta, e' stata una bellezza insostenibile ad aprirmi gli occhi, e non l'angoscia del gorgo, la vertigine della caduta.

Non esistere

Si sorprendono, quelli coi quali capita scambi quattro chiacchiere, della mia facilita' nel discutere con la medesima familiarita' e scelleratezza di fica, morte, Amleto, malattia, viaggi, arte.

Sinestesia

Una giornata comincia bene se in attesa dell'autobus accanto a te c'e' una bella ragazza, che' di rendi conto che per far di un risveglio uggioso un angolo di primavera basta un esserino a sangue caldo, un'anima, forse un'idea ...

Monday, 9 April 2012

La vita

Alla morte, seguiva la vita, ed era esuberante, gravida, allegramente sciocchina ed esibizionista, gaia, florida, ed infine timida e sorpresa.

Sunday, 8 April 2012

Morte, vita, e quella strana cosa che vi e' in mezzo

L'ho incontrata sull'autobus che, ieri sera, mi portava all'Acero Rosso.

Non avrei saputo dare un'eta' a quel corpo filiforme e sgangherato che penosamente faceva il suo ingresso in vettura, ma l'abbigliamento, dei calzoni sfilacciati e una giacchetta di jeans, un paio di scarpe da ginnastica, delle calzette corte, non ponevano troppo in avanti la soglia che invece avrei desiderato gia' sprofondata nella vecchiaia.

Friday, 6 April 2012

Voler bene a Chiara

Voler bene a Chiara e' prendere tra le dita una cartolina che se ne sta beata sul caminetto, per farla scivolare tra le pagine del libro che stai leggendo, perche' faccia da segnalibro, perche' lei sia li quando arriva l'emozione, quando imprechi, e quando esausto chiudi gli occhi.

 Voler bene a Chiara e' riconoscere una sorgente vitale in una ferita aperta che dissangua.

Thursday, 5 April 2012

La scoperta della Dystopia

Volendo continuare l'esperimento abbozzato ieri, ripropongo qui il primo autentico messaggio di questo diario, scritto il 12 agosto 2009.

La solitudine non si misura con il numero di persone che abbiamo accanto, ma con la loro distanza. Questa distanza nella peggiore delle ipotesi non è frutto di una scelta, che potrebbe essere legittima, ma equivale alla differenza che c’è tra l’alfa e l’omega.

Sii forte, non essere vile!

La moltitudine, l’umanità, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, i suoi vili e i suoi eroi, le sue mille sfumature. Noi non siamo li.

La nausea è una crisi di rigetto dell’umanità. E’ simile a quando un tessuto sano che si è cercato di impiantare in un corpo malato è incapace di sanarlo, ma anzi è cagione di sofferenze e tribolazioni. Come sul ponte di una nave in burrasca ti muovi a stento, e un passo in avanti ti fa invece ruzzolare indietro, così in equilibrio precario tenti di comunicare con il tuo prossimo, ma troppa è la distanza, e l’inesistente l’empatia come un’angoscia fredda ti pesa sul cuore.

La speranza sei 'tu'.

Oh, ho una visione del tutto particolare della leggenda del Vaso di Pandora.
La prima cosa che noto, ed e' una sorpresa, e' che questo pensiero e' un monologo, e porta con se tutti i limiti di una fallace apodittica, di una fase di riflessione individuale che nello specifico era ormai esausta ed esaurita. Non rinnego nulla, o davvero poco, della mia educazione, quel tornare su me stesso in solitudine per mettere assieme cocci taglienti, quel ritirarmi in lontananza per osservare sempre da un punto di vista estraneo gli eventi, ma ne riconosco i limiti per cosi dire maturati, e ne annunciavano qui platealmente la cancrena certe espressioni vuote, confuse, sottile flatus vocis incolore e freddo.

So bene a cosa mi stavo riferendo con quel 'Sii forte, non essere vile!' che all'apparenza sembra totalmente sconnesso dal resto: e' una delle tentazioni che le Sirene rivolgono ad Ulisse, e tuttavia non condividendo che ben meno del necessario rendevo viscido, mal sicuro, fragile ogni possibile contatto, e questa era una strategia ben architettata, che mirava a rasserenare il mio interlocutore.

L'intendimento era quasi un dire: 'Non temere di avvicinarti, saro' sempre mutevole, oscuro, soggetto a illogicita', e quindi tu avrai sempre tutte le ragioni per poterti distaccare da me'.

E' ovvio che una simile strategia sia stata terribilmente fallimentare in quanto folle, ed il fatto che oggi la percepisca come tale e' sicuramente frutto, delizioso o velenoso non so ancora dire, della vicinanza con l'altro che qui ho realizzato.

Il confronto con le persone che qui ho conosciuto, le dimostrazioni di questo sono evidentissime, ha finito per fare perfino dei miei pensieri un terreno d'espressione di una dialettica personale: leggendo attraverso gli occhi di un altro, ho finito per osservarmi da angolazioni diverse, per cogliere in un cono d'ombra un bagliore, e per distinguere sfumature la dove una sovrabbondanza di luminosita' accecava i miei sensi.

[Continua ...]

Wednesday, 4 April 2012

Arthur Rimbaud - un piccolo esperimento

Io di Arthur Rimbaud non so assolutamente nulla, e questo davvero e' uno di quei messaggi che nascono per accostamento piuttosto che per compenetrazione di due idee.

Un ricordo l'ha innescato, una memoria flebile di un mattino in cui, erano gli anni delle scuole medie, non di rado avevo delle ricadute che mi costringevano a rimanere a casa da scuola qualche giorno, mi ritrovai come mio solito ad ascoltare la radio, il primo o il secondo probabilmente.

Mi tornano alla mente alcune trasmissioni interessanti - il 3131, dove si parlava di politica e attualità, e poi notiziarii, frequentissimi, e programmi di denuncia o d'approfondimento culturale: erano una compagnia piu' che un passatempo, ed occasione di meditazione, non di svago.

Tuesday, 3 April 2012

'That's the best possible reason', Third Part

Mi trovavo di fronte ad un antropologo, un visiting professor di passaggio all'Universita'.

L'Italiano, mi disse, l'aveva imparato nei 10 anni passati a Roma, e la piu' ovvia, o forse inappropriata delle domande, non la trattenni' nella pausa tra un pezzo ed un altro, 'what have you been doing in Italy for 10 years?', trovo' su quel viso serio ed impenetrabile un'impercettibile espressione di sorpresa cui segui' una risposta affrettata, 'it's too long to tell', sfumata nelle prime note di una nuova canzone, e precipitava cosi' di nuovo il silenzio tra quei due sconosciuti che eravamo noi, e si presentava simultaneamente l'occasione perfetta per interrompere un discorso che sfiorava forse un argomento delicato, o invece un'opportunita' per riflettere su quelle parole scambiate senza troppe cautele, e tuttavia non respinte ma solo scansate, come per poterle osservare meglio, di nascosto, serenamente.

PS:

Sono stanco morto e non ho internet a casa.
Continuo domani!

Una creaturina d'avorio

Ieri notte ti ho vista sgattaiolare in camera da letto, ed eri davvero la creaturina d'avorio la cui complessita' immensa inizio finalmente a cogliere, ed il cui talento naturale, torbido e dolce, gelato e tremante ma su tutto tenero, ha svolto da subito tra noi la funzione di ancora.

L'animo tuo poliedrico, quell'eclettismo che non degenera in aneddotica, una provvida sventura sicuramente l'ha fecondato se davvero non conosce lo sciocco sincretismo dei confusionari, ha allungato la catena che ti ha tenuta a me non legata ma per cosi' dire unita, simmetricamente, e la sua estensione e solidita' ci permette di allontanarci senza perderci, di essere indipendenti ma non stranieri.

Scalza, cercavi subito il letto, infreddolita e raffreddata.

Mi parlavi a bassa voce, e senza far rumore ti spogliavi, lasciando per una volta che fosse il pavimento e non l'armadio custode delle tue vesti.

Non t'infilavi sotto le mie stesse coperte, non coloravamo assieme di rosa le lenzuola, ma la notte s'intrecciavano le parole, e le confidenze evaporavano dal vissuto all'ideale, e le grida dei gabbiani all'alba erano infine le parole scambiate tra i nostri animi finalmente liberi del giogo della gravita'.

Monday, 2 April 2012

Intermezzo anti-fascista

Ero convinto d'aver gia' scritto un simile post, ma non lo trovo.
Saro' forse ripetitivo dunque, ma come si e' soliti dire ... repetita juvant!

Ogni tanto ascolto inni legati a questo o quel partito politico, e in questo senso Bandiera Rossa s'accompagna a Facetta Nera, e finisco per trovare in entrambe quell'ingenuita' che e' la vera unica manna che le dittature distribuiscono al popolo, misera consolazione mista a dannazioni d'ogni genere..

Ho trovato questa versione di 'Facetta Nera' su youtube



Non ho mancato di leggere alcuni commenti di nostalgici del ventennio, i quali dimostrano che la suddetta scia d'ingenuita' sia davvero lunga, se e' vero che e' riuscita a superare indenne quasi 70 anni di democrazia sicuramente imperfetta ma carica di frutti.

Spiego meglio la mia tesi: a proposito di 'Facetta Nera' c'e' una disinformazione tragicomica, un frainendimento esilarante che ritengo sia indicativo davvero dello scarsissimo senso critico dei fanatici d'ogni tempo.

Come un'analisi elementare del testo suggerisce, si tratta di tutto fuorche' di una canzone aderente in tutto e per tutto al fascismo e alla sua ideologia cosi' sdrucciolevole in temi di giustizia, eguaglianza, liberta':
Se tu dall'altipiano guardi il mare,
Moretta che sei schiava fra gli schiavi,
Vedrai come in un sogno tante navi
E un tricolore sventolar per te.

Faccetta nera, bell'abissina
Aspetta e spera che già l'ora si avvicina!
quando saremo insieme a te,
noi ti daremo un'altra legge e un altro Re.

La legge nostra è schiavitù d'amore,
il nostro motto è LIBERTÀ e DOVERE,
vendicheremo noi CAMICIE NERE,
Gli eroi caduti liberando te!

Faccetta nera, bell'abissina
Aspetta e spera che già l'ora si avvicina!
quando saremo insieme a te,
noi ti daremo un'altra legge e un altro Re.

Faccetta nera, piccola abissina,
ti porteremo a Roma, liberata.
Dal sole nostro tu sarai baciata,
Sarai in Camicia Nera pure tu.

Faccetta nera, sarai Romana
La tua bandiera sarà sol quella italiana!
Noi marceremo insieme a te
E sfileremo avanti al Duce e avanti al Re!

Un'analisi dettagliata si puo' trovare su Wikipedia, ma e' evidente che i versi in grassetto suggeriscono un cameratismo tra 'Facetta nera' e 'Camicia nera' che pare sfugga del tutto a quelli che, cantando questi versi, lamentano poi l'invasione straniera e abboccano alle facili tentazioni della xenofobia.

'That's the best possible reason', Second Part

Motteggi nei quali non mancai di individuare un minimo di malizia allora gli piovvero sul capo, ed era forse quella un tentativo, vile, di pungerlo li dove non lo riparava la posizione accademica, ne' l'impenetrabilita' del portamento: di sua volonta' aveva deciso di esporsi in un terreno nel quale le consuetudini sociali ammettono il dileggio, e l'occasione non fu persa per inquinare l'ironia di altre sostanze piu' viscide e urticanti.

Non c'era un'espressione sul suo volto, e non so dire se questo equivalga a definirla trasparente o vuota, ma quel cappellino da baseball, la barba ben curata, i capelli lunghi piu' di quel che non ci si aspetti da un uomo di almeno quarant'anni, specialmente se severo, erano componenti del misto di noia e curiosita' che io stesso ben conosco, e che di tanto in tanto mi hanno portato a passare ore lunghissime di feconda solitudine in mezzo ad altri, e a presentarmi alla societa' come suo membro rispettabile.

Mi infastidivano quei commenti graffianti, e di mio potevo solo intromettermi, da italiano, con un'opinione sulla cui autorevolezza nessuno avrebbe potuto metter dubbio:

'That's not bad, not bad at all!'.

Un tentativo di dissuardermi, 'do not encorauge him!' mi suggerirono i suoi colleghi, lasciai cadere quasi indispettito nel vuoto, ed in un attimo ci ritrovammo a discutere, e non eravamo due stranieri qualsiasi, due molecole parte di una mole, ma impurita' egualmente distanti, benche' lungo direzioni differenti, forse opposte, in un'omogeneita'.

Ho meditato a lungo circa la coesistenza, la relazione tra un'estesa sostanza uniforme ed eventuali impurita' puntuali: parassiti, venuzze di minerale, fuoco, crepe ...

Sono infinite le possibili risultanze di tale coabitazione, ed esse si estendono oltre la natura singolarmente intesa delle rispettive componenti: e' nella combinazione, nella commistione attuale che si esprimono le sue caratteristiche che, similarmente ad un fenomeno obbediente alle leggi della meccanica quantistica, sono imprevedibili e non esistono ancora quando si considerano singolarmente i rispettivi sistemi di appartenenza.

Sunday, 1 April 2012

'That's the best possible reason'

Tamburellavano sul tavolino le dita dei suoi colleghi, ragazzi spagnoli che lamentavano l'assenza a quella mensa di Tapas, e pensavo divertito che proprio pochi giorni prima un ragazzo irlandese, incontrato per caso, ricordando un viaggio in Italia aveva elargito buone parole per quasi tutto, ma non per l'abitudine mediterranea di coniugare 'happy hour' e vivande invece che alcool.

...

Godo perfino di questa conoscenza superficiale del mondo, quella che facilmente si apprende quando si e' apolidi tra apolidi ed e' sufficiente ascoltare invece che chiedere, e la vista fa a meno dell'osservazione, che' e' facile scoprire quando s'avvicinano i contrasti, quando si sfiorano i contrari.

...

Tamburellavano sul tavolino le dita dei suoi colleghi, ma lui non partecipava alle loro chiacchiere, ed erano poche le parole, non estorte ma comunque innaturali, forzate da egli stesso, e ribattevano come colpi secchi di tosse ad un malessere cronico.

La fisionomia, il portamento, l'eta perfino ... tutto lo differenziava da quella gioviale combriccola che in un'altra occasione avrei preso ad osservare con malinconia, fino a leggere nelle figure femminili i nomi di chi ho amato, e che invece mi era del tutto indifferente, e prima che tra di noi si stabilissime il minimo contatto, gia' l'intuizione aveva spianato la strada, cancellando o almenorimuovendo momentaneamente, in nome di un qualcosa di ancora indefinito ma grave, quelle ostruzioni, quei tranelli che mettiamo solitamente tra noi e gli altri.

Per caso me lo sono ritrovato di fianco: io ero gia' da un po' seduto sulla panca che, seguendo il profilo delle pareti, si chiude un po' su se stessa' a formare una nicchia incorniciata da pannelli di legno e tappezzeria dove i musicisti sono soliti accomodarsi, e loro, arrivati in un secondo tempo, si erano adattati attorno al vincolo costituito dalla presenza mia.

Il repertorio musicale familiare all'Acero rosso, dopo poche serate che vi passo inizio a riconoscerlo come monotono benche' piacevole, e' solo una parte dell'offerta di questo locale, dove sembrano essere le combinazioni degli avventori, le loro singolarita', le anime autentiche delle serate, e la notte, quando a piedi torno a casa, sono volti e non note, corpi e non melodie, ad accompagnarmi, a fare dei miei monologhi altrettanti dialoghi.

L'esibizione perfetta di un virtuoso, venerdi notte sicuramente ho conosciuto l'estro di un improvvisatore di prima grandezza, non varra' mai per me l'incrinarsi impercettibile di un labbro sconosciuto, l'estemporaneo dono di un gesto o addirittura un fraintendimento, e la bellezza di Esther profitta di quello che circonda la sua presenza solo in senso di pretesto.

Tutto riduco ad oggetto a servizio della mia conoscenza dell'uomo: la musica in questo contesto ha senso solo in quanto vettore di emozioni, elemento ad esempio in grado di abbassare la diffidenza o, viceversa, di esaltare i tratti di maggiore insicurezza, e supera le altre arti soprattutto poiche' probabilmente perche' meno esplicita, intimidisce minimamente rispetto alla parola, all'immagine.

Non ascoltavo che distrattamente le confidenze degli altri avventori, e tuttavia mi fu impossibile non cogliere, lievemente sgraziate per accento e difetto di pronuncia, alcune parole in Italiano tra quelle, forzate appunto, scambiate da quell'uomo alla compagine dei suoi colleghi.

[continua ...]