Thursday, 30 June 2011

Si fanno sbattere

Ho pensato al titolo di questo messaggio nel pomeriggio.

Seduto in un'aula gremita, durante un seminario, guardavo le belle ragazze che ho conosciuto in questi anni.
E pensavo che loro, li ben vestite, educate, silenziose, la sera, ma forse anche in ufficio nelle ore di lavoro, solo chiudendo a chiave, si fanno sbattere dai loro ragazzi, uomini, o da perfetti sconosciuti incontrati in una sala da ballo, o in palestra.
E pensavo che sicuramente credono che io sarei un pessimo amante, forse a ragione, e che comunque sono troppo disgustoso da toccare per solo pensarvi.
Ma non mi capacitavo lo stesso della mia solitudine.

Il cavallo di Troia del buon senso

Il grande dilemma della comunicazione, l'insidie d'una diretta, esplicita, i limiti di quella astratta, e la sua proiezione in un ambito critico, quello della politica, che determina le nostre esistenze e infiamma gli animi: ecco cosa mi ha ispirato questo messaggio del diario di Xtc e i successivi commenti.

Wednesday, 29 June 2011

E domani?

Al mattino m'aspetta una commissione noiosa giù in città.
Rientrerò a casa giusto il tempo di una bella doccia, e poi al lavoro per un party cui devo per forza partecipare.
Sarà l'ultima, o forse la penultima occasione in cui incontrerò i colleghi, ovvero un numero di persone per le quali non sono che un tipo bizzarro, lunatico, di quelli che si fa volentieri finta di non vedere, o che infine si ignora senza neppure questa cortesia.

Maradona e i soldi - versione coi sottotitoli

Sono tornato a riflettere sul sogno di ieri, e vi ho trovato una chiave di lettura intima che voglio condividere con te.

Tuesday, 28 June 2011

Maradona e i soldi

Quando Maradona ha bisogno di soldi, è nel mio mondo che viene a cercarli, tra affaristi e capitani d'industria.

L'ho trovato l'ultima volta un po' trasandato, barba incolta, vestiti che erano stracci, e l'intera sua figura era una collezione di tutte le manifestazioni della trascuratezza.

Scoparmi la vicina non mi bastava - versione coi sottotitoli

Ho scritto questo messaggio ieri notte, dopo una giornata molto pesante, lunghe ore di viaggio in treno, discussioni scientifiche, e una gradevolissima camminata lungo le rive di un lago incantevole quanto quello che occupa le mie memorie familiari.

Monday, 27 June 2011

Scoparmi la vicina non mi bastava

Le belle quarantenni che si tengono in forma con palestre e centri massaggi, tutto pagato ovviamente da mariti cornuti imbottigliati in lavori castranti quanto quasi i loro matrimoni infelici, sono da sempre le mie troiette preferite.

Sunday, 26 June 2011

Le stazioni dell'esistenza

Ignorando, anzi, contravvenendo gli ordini di George Bush e Richard Nixon, che nel sogno mi hanno raccomandato di non camminare date le mie precarie condizioni fisiche, oggi, complice un sole splendido, sono tornato nella foresta.

Saturday, 25 June 2011

Vendola, perchè giochi a fare il Ghedini?

Ho letto una dichiarazione di Vendola che mi ha fatto venire i brividi.

Consigli per gli acquisti: come fottere (quasi) gratis una puttana

Se l'insulto di uno sconosciuto mi porta a trascinarne l'autore in una storia di tradimento, malattia e crudeltà, cosi una frase estrapolata dal suo contesto (officina di riparazione motocicli, un cliente che cerca Pascal ma trova Robin) scivola via, e si trova ad adagiarsi perfettamente in uno scenario a luci rosse, tra puttane e offerte speciali.

Perchè riconduco tutto sempre a sesso e violenza?

Perchè?

Perchè mai una persona decide di abbandonare il proprio paese, e con esso abitudini, affetti, paesaggi, sicurezze per iniziare una nuova vita densa di difficoltà e incertezze?

Ho trovato molte risposte a questa domanda negli anni trascorsi qui, circondato da colori di una tavolozza grande quanto il mondo.

Questo motore che genera spesso caos, nel mio caso ha un nome che non riesco a identificare con esattezza e che tuttavia, sicuramente, non ho trovato replicato in nessun altro.

Eppure so che è tra gli esuli che devo cercare.

E che sia un luogo della mente o un punto su una carta geografica, dove sei precipitata o fuggita, piccola è la differenza.

Li dove sei, non tacere.

Friday, 24 June 2011

Attimi esilaranti

Un lavoro solitamente noioso il mio, ma che di tanto in tanto offre attimi davvero esilaranti, fondamentalmente perchè io sono un bastardo, le donne troie e gli uomini bastardi.

Ve l'avevo detto che sono un uomo, vero?

La grande madre divoratrice

E' andato tutto come stabilito.

Il momento, d'altro canto, era l'unica variabile, chè questi cani io li conosco bene, e so come fiutano la preda, e so quanto ne sono ossessionati.

Barbara armonia

Se il dizionario raccoglie tutte le parole di una lingua ma non esplicita alcun autentico concetto, alcuni frasi lapidarie, poche sillabe, accenni solamente di interpunzione, racchiudono in sè significati tanto densi da essere addirittura ingombranti.

Sogni, incontri, difetti, umanità

Tra i molti difetti, o meglio incerte qualità che mi riconosco non contavo quella che, qualche giorno fa, mi è stata assegnata in modo esplicito.

Un po' di contesto è necessario.

Thursday, 23 June 2011

Più che incredibile

Tu sei più che incredibile, tu sei inimmaginabile.

Compagna fedele di un'empia sventura

'Compagna fedele di un'empia sventura'

Più penso a queste parole, più mi rendo conto che sono prive di senso.

Qualcosa su mia madre

Un giorno qualsiasi della mia adolescenza.

Mia madre quel giorno era in vena di confidenze, e allora, non ricordo se durante un viaggio in macchina o in attesa prima di una visita medica, mi racconto' di un momento molto particolare del suo passato ...

Frammenti di sogno

Ti cade lieve un sogno nella mano, e lo poi stringi tanto forte da mandarlo in mille pezzi.

Wednesday, 22 June 2011

Ormai è quasi certo



Oggi mi è arrivata un e-mail di David, un professore dell'università della mia città che si occupa di pattern recognition.

Tristezza, rabbia, euforia

Prova ad immaginarti camminare lungo il fianco di una montagna, seguendo una striscia sottile, un gradino viscido della verticale della parete.
Nè sopra nè sotto di te un appiglio cui chiedere aiuto: in alto la luce accecante del sole, ai tuoi piedi l'addensarsi di nubi nere.
E tu avanti, all'infinito, per inerzia, avanzi, forse in tondo.
Ti vedi in questo scenario, e per prima cosa, forse, ti viene una sensazione di vertigine, e di paura.
Senti il sangue in circolo trascinarti giù, e già stai perdendo l'equilibrio, e le mani, sudate, non ti tratterranno al gradino, e sarai inghiottito dal nulla!

Tuesday, 21 June 2011

'Essendo un muscolo ...'



Ho ripensato a Rossano, un mio compagno di liceo.

Non era un ragazzo totalmente stupido, ma aveva un'ignoranza atroce ed un insopportabile disinteresse in qualsiasi cosa che richiedesse un minimo sforzo mentale.

Monday, 20 June 2011

L'artiglio, il Re e la modella

C'è un grande albergo, nella Savana.
Davanti due campi, delimitati da bassi recinti, e dentro ognuno di questi piccole gabbie di fil di ferro e sottili pannelli di legno.
Tutt'attorno, le sterminate distese dove ancora domina la natura.

Sunday, 19 June 2011

Già tace la città

Basta salire a piedi pochi minuti, intrufolandosi in vicoletti silenziosi, all'ombra di alberi immensi che sussurrano alle carezze del vento, e già tace la città.
Il nostro pastore, da giovane era rissosa con ogni quadrupede, ci segue finalmente tranquilla, e solo con dei Pony esibisce un po' di esuberanza.
Oggi, lievemente malinconico, le do solo il nome di nostalgia, di giovinezza.
Graffiano le spine della vegetazione rigogliosa, che invade il sentiero sassoso, un po' scivoloso del fango delle recenti piogge.
E poi, finalmente arrivati in alto, guardiamo dalla terrazza lo spettacolo meraviglioso dei monti, delle colline che scendono ripide a valle.
La città, stretta tra le colline e il lago, e lontano il susseguirsi delle vette, bianche di nuvole, forse di una neve che mai si scioglie.

A pagarti saranno quei miei amici laggiù

Credenze prive di fondamento di un popolo giustamente estinto suggerivano che per non dimenticare i propri sogni, al mattino, si dovesse evitare di passarsi le mani tra i capelli.

Sono state due le avventure che ho vissuto ieri notte, ma devo essermi pettinato senza rendermene conto stamattina, e allora nella mia memoria è restata solo la collezioni di immagini del primo.

Saturday, 18 June 2011

Psiche ad Amore

Le tue gambe sono pagine ardenti sulle quali desidero perdermi in adorazione.

Sviluppo?

Dear Dr. Gio,

This is to cordially invite you to participate in the 31th Progress in Electromagnetics Research Symposium (PIERS) to be held on March 27-30, 2012 in Kuala Lumpur, Malaysia.

Friday, 17 June 2011

Il mare e il cancello

Il mare è un catino d'acqua, circondato da pareti.
Il mare somiglia al pavimento allagato di una grande casa, con diverse stanze.
Vi vivono giganti terribili, che vanno a caccia di galeoni, e pirati all'avventura.

Thursday, 16 June 2011

Pochi passi

Pochi passi, giusto il tempo di traversare il fiume, prendere una stradina che devia verso destra, salire una scalinata malconcia, i gradini ormai mangiati dal tempo sono lisci come sassi, e non sei più nella città industriosa, grigia e dura come l'asfalto che soffoca la terra, ma in quel che resta del borgo antico, già operoso, ma che ancora poggiava sull'argilla, e traeva energia dall'impetuosa anima dell'acque.

La teoria della relatività spiegata a un ragazzino

Per anni ho impartito, con discreto successo, lezioni private di fisica e matematica a liceali e universitari.

Illeggibile

Ieri sera sono andato letto presto, infastidito da un noioso mal di testa, ma solo per alzarmi due volte dal mio giusto giaciglio, e guardare di nuovo la luna, e leggere le e-mail ancora, e gironzolare un po' per casa.

Wednesday, 15 June 2011

Vera!

Da mesi non faccio più parlare Vera.

L'idea della sua esistenza, d'altra parte, è l'autentico motore che mi spinge a scriverne, mentre il timore che dare voce a un personaggio simile sia assurdo mi trattiene perfino dal pensarvi.

Tuesday, 14 June 2011

La mia piccola città

Partendo da casa mia servono circa 20 minuti, con il mio ritmo lento e rilassato, per arrivare in centro.

La malattia

Un lutto che si protrae per anni, senza diluirsi poi molto.

Ha cancellato, anzi, divorato un uomo, che pure è ancora qui, e ancora cammina, va a messa, occupa, se visto da lontano, distrattamente, gli stessi spazi di prima.

Il tuo corpo

Il tuo corpo nudo, che quasi sfioro li, dove si dona tra veli semi-trasparenti, è una Venere che già emerge da un blocco di marmo, chi ti spoglierà l'artista che le darà forma, libertà completa.

Monday, 13 June 2011

Un minuto

Con il 33 arrivavo fin oltre la Fiera, e poi passavo al 61 (vado a memoria, probabilmente ricordo male alcuni dettagli).

All'angolo della strada, appena oltre la fermata del pulmann c'era, e forse c'è ancora, una farmacia.

Ogni volta che vi passo (ormai non capita più!) davanti, il mio ricordo va a un giorno di tanti anni fa, quando li dentro trovai rifugio, e quell'accoglienza, quella partecipazione incondizionata, semplice, immediata di cui si ha esperienza solo da infermi.

Un tardo pomeriggio d'estate umido e soffocante, tornavo a casa da un incontro all'università, scendendo dal bus mi prese come un giramento: d'improvviso sentii il battito cardiaco imbizzarrirsi e un sudore freddo bagnarmi la camicia.

Facendomi forza, mordendomi le labbra per sentire dolore o prendendomi a sberle, a passo incerto mi trascinai fino alla farmacia.

Entrato, senza tante cerimonie, chiesi un po' d'acqua e zucchero, che avevo indovinato alcuni sintomi di un attacco ipoglicemico.

Dovevo sembrare davvero prossimo all'ultimo dei miei problemi, questo è la morte, perchè in effetti i commessi, ricordo distintamente solo una donna di mezza età, si adoperarono in ogni modo per aiutarmi.

Mentre qualcuno mi faceva sedere, e mi tastava il polso, la donna scivolò nel retro, per comparire immediatamente con un bicchiere di glucosata.

Bevvì, e aspettai un istante seduto.

Un minuto, ed ero come nuovo.

Un minuto.

Ecco quanto occorre per entrare in una farmacia dove nessuno ti conosce, vedere calare sul viso di una donna di mezza età (poteva essere mia madre) un'apprensione che è il sinonimo più vero di umanità, e quindi sentir fluire dentro di te ancora la vita, e restituire, più bello di prima, il sorriso che hai rubato.

Un minuto.

Non è poi tanto male, non trovi anche tu?

Il miglior antifurto del mondo

Venerdi parto per la City.

Ci starò solo tre giorni, e quindi inizierò un lungo tour in Asia: Cina, Korea, Giappone ... e infine passerò circa due settimane in Australia, dove mi aspettano qualche giorno di vacanza e un altro lavoretto.

Intensa la vita della donna d'affari, specialmente quando il suo business è l'omicidio.

A Londra devo far fuori un broker che non si è comportato come si conviene con un tizio poco raccomandabile, in Cina un funzionario di partito che ha messo il becco in una speculazione delle Triadi, a Pyongyang m'occuperò di far saltare in aria un blindato dell'esercito come rimostranza di un'azione spionistica, mentre a Tokyo tapperò la bocca a una Gheisha che sta ricattando niente meno che un ministro.
Tra una sessione di surf e una visita all'università di Adelaide, infine, regolerò i conti con una banda di motociclisti che ha rubato l'insegne dei miei amici, i Sons of Anarchy.

Quando parto per tanto a lungo, ho sempre un po' di apprensione per quel che riguarda la sicurezza della mia casa.
Da anni vi accumulo tesori d'ogni genere, dipinti, manufatti, pietre preziose, e sei d'anni fa per rintracciare, e liquidare, i ladruncoli che mi derubarono di alcuni dei miei capolavori, sprecai quasi due mesi.

Da tempo allora ricorro al miglior antifurto del mondo.

Ben confidando nella natura mediocre e vigliacca dei ladri, e profittando del fatto che casa mia è circondata da un ampio parco, faccio in modo che casa mia sembri il luogo in cui si è consumato un orribile fatto di sangue, un'autentica strage.
Dissemino allora l'ingresso di qualche cadavere, me ne rimane sempre qualcuno tra le mani, tanto sangue, qualche arma e un paio di vasi rotti (per evitare il puzzo, di fatto li mummifico nel mio laboratorio).

E così mi immagino il ladruncolo che, superati gli sbarramenti difensivi e l'antifurto, entrando in casa teme di rimanere invischiato in un caso d'omicidio, e allora scappa a gambe levate.

Grazie alla mia videocamera di sorveglianza, sono a conoscenza di quello che succede in casa mia.

Una volta ho assistito così in diretta all'ingresso di una coppia di imbecilli in casa mia.

Li vidi sgattaiolare da un porta laterale, e intrufolarsi fino all'ingresso.
Quando si accorsero di tutti quei morti, un'autentica frenesia, paura e confusione che pochi nella propria vita conoscono, li assalì.
Con il mio telecomando, in un momento di somma perfidia, azionai in remoto, a massimo volume, il mio sistema stereo.
E osservai scappare a gambe levate sulle lugubri note della Seconda Sinfonia di Mahler.

Amazing!

Sunday, 12 June 2011

I pensieri della notte

Riflettevo sulla storia dopotutto recente della scrittura: rispetto a quella d'altre forme d'arte, la scultura delle molli Veneri generatrici o la pittura rituale delle caverne, ha accompagnato l'umanità solo per una piccola frazione del suo cammino.

Ho carezzato allora un'idea ardita, forse priva di senso: il sussistere, nella storia dell'uomo, di un periodo nel quale la capacità di modellare o di dipingere abbia surclassato quella di esprimere in parola un concetto, un'emozione.

Ho immaginato la mia esistenza traslata in quel tempo remoto, ed erano i miei sentimenti muti ma palpitanti, o forse avevano invece il nome semplice di desiderio o bramosia.

Man mano che mi avvicinavo al momento del sonno, si carezzavano tra loro parole dolcissime ed incandescenti, e tutte come altrettanti satelliti ruotavano attorno a te, donna, ed erano i diversi elementi del mio amore.

E la passione era eclissata dall'affetto, e poi era la volta della curiosità, ma facevano capolino anche l'orgoglio, la cupidigia, e le scacciavo con furore, fin che di nuovo la passione delimitava l'orizzonte degli eventi.

Erano parole che mi sembravano meravigliose.
Le ho cercate stamattina, ma ormai le avevo perse, forse per sempre.

Quando sarai nel tuo letto, e il gelo della solitudine ti terrà sveglia, o il male avrà un altro accento, aspettale, e se ne sentirai di dolcissime ed incandescenti, saprai che sono le mie parole d'amore per te.

Saturday, 11 June 2011

Camminare a Milano

Camminare a Milano è osservare rapiti la dimensione colossale del Duomo, sapiente unione di volumi massicci, l'ampli blocchi di marmo, e ardite fughe verticali, i mille pinnacoli, e poi i lunghi viali, corridoi sontuosi tra file di palazzi principeschi che le luci della notte colorano, dal basso, di sfumature azzurre e d'oro.

Scruti così meravigliato quei camminamenti, tanto estesi da trovarvi rappresentate perfettamente le regole geometriche della prospettiva, e quelle più vaghe e indefinite della bellezza, o forse della nostalgia.

La magia e il sogno

Tornato nella casa dei miei genitori, ho trovato ad attendermi Silvia.

In una strada senza tempo, nel cuore di una notte illuminata dai mille occhi del cielo stellato e dall'ardere di fuochi tutt'intorno, una gran quantità di persone s'è radunata attorno a una bella ragazza, vestita d'abiti un po' zingareschi, che in una piazza esibisce eccezionali doti di illusionista.

Friday, 10 June 2011

Partenza!

Nello zaino qualche articolo da leggere, un paio di libri e delle scartoffie inutili.

Mi piacerebbe, nei prossimi giorni, passare qualche giorno da turista in Italia, tornare a Firenze, Recanati, Bari, ma forse la stanchezza vincerà su ogni cosa, e allora non farò altro che trascorrere il fine settimana a casa, e poi qualche giorno in Abruzzo, dove ci aspetta una bella camminata nella macchia dei pini marittimi, mille maschere da clown da indossare, e la semplicità dell'amicizia.

PS: Attivo la moderazione dei commenti per evitare atti vandalici da parte di Baol ;-)

Thursday, 9 June 2011

Generatori di numeri casuali e memoria

Oggi, mentre sotto la pioggia rischiavo di scivolare, traversando o forse guadando con la mia Divina Indifferenza i binari del tram sdrucciolevoli e intricati (è capitato ahimè ...), pensavo alla mia vita, e cercavo di pescare con la memoria episodi sepolti chissà dove nella mia mente, e che forse proprio oggi, per l'ultima volta, posso ricordare, prima che vengano inghiottiti per sempre dall'oblio.

Il mondo delle idee - Minuta

La pioggia di stamattina ha arrugginito le mie ossa e stemperato le mie idee.

Prima che degradino a semplici schiamazzi nella mente, cerco di catturarne qui gli elementi sostanziali, e di nuovo prometto di tornare a fissarli, con maggiore precisione e tranquillità.

A) Fasi del 'processo di arricchimento': Sensazione (contatto diretto), percezione (elaborazione), concezione (creazione) - Sfumature ed elementi necessari.

B) Idealizzare gli altri ed effetto del residuo tra immaginazione e realtà: esempi sintetici e applicazione a dati reali.

C) Rifugiarsi nel mondo dei libri e saccheggiare da quello delle persone in carne ed ossa.

D) Limiti e le protezioni che ci impone e garantisce l'educazione, e quel suo sottofondo di menzogna o ipocrisia.

E) L'onestà come sventura necessaria o straordinaria consolazione per chi non ha nulla da perdere.

F) Come la donna poi ridicolizzi ogni teoria 'qualcosa'centrica, chè al centro dell'universo c'è, o si mette con semplicità e naturalezza straordinaria, sempre lei.

Domani ...

Pausa tra una mattinata noiosa e inutile, seguita a un sonno di circa 4 ore, e un pomeriggio che sprechero' completamente in uffici e protocolli.

Domani tornero' in Italia, e pensando agli appuntamenti che sto pianificando con amici e parenti, mi rendo conto che questo viaggio interiore, la confessione e il confronto con degli sconosciuti, voi, a cui spesso non associo nomi o figure ma idee, dubito semplici eco delle mie, mi ha allontanato dal consueto piu' che non il vivere all'estero, l'occuparmi di conti ed equazioni.

Forse mi vedi circondato di pensieri, impalpabili e sfuggenti: se anche fosse cosi, non riuscirei a maledire questa mia ventura, che ora è diventata scelta.

Ti ho idealizzato?

Ma l'idea è un concetto reale anche se astratto, come lo è l'infinito oltre la siepe per un gracile poeta, o la riduzione in equazioni delle leggi della natura.

...

Già mi rincorre la fretta, e devo pur mangiare un panino prima di riprendere la strada!

Decido di condividere questo fotogramma sfuocato: questo ti sembrerà forse un costrutto senza fondamenta e invece secondo me è, ancora e solamente, pura radice.

Wednesday, 8 June 2011

La considerazione circa il popolo di chi annuncia di non andare a votare

Un leader politico che annuncia di non andare a votare ad un referendum che necessità del quorum del 50% + 1 per essere valido enuncia, a meno di non volerlo considerare un elemento privo di senso civico, una cosa ovvia: 'Temo l'opinione del popolo, quindi mi adopero perchè non abbia valore'.

A sostegno di questa ipotesi, procedo per esclusione, come se stessi cercando di dimostrare una proposizione geometrica (stai pensando a Spinoza, lo so).

Ma che bel taglio di capelli!

Affamato, già oltre i limiti dell'ipoglicemia, ho fatto un salto al bar verso le 4 del pomeriggio.

Un'occhiata rapida ai panini impacchettati in vetrina e nel reparto yoghurt, e mezzo schifato ero li li per riguadagnare l'uscita.

Con i crampi allo stomaco ma nauseato dall'offerta scadentissima, stavo decidendo di deviare su una barra di cioccolata e una banana, da prendere in mensa, ma prima di rinunciare mi sono guardato attorno un attimo ancora, alla ricerca di qualche proteina mangiabile e li, nel suo grembiulino nero e rosso, ad armeggiare alla macchina del caffè, l'ho vista.

La bella ragazza di colore che alle volte è alla cassa, oggi era diversa: ha tagliato i suoi lunghi capelli, e qua e la una scia bionda illuminava il suo nuovo, bel caschetto nerissimo.

I nostri sguardi si sono incrociati che io stavo per uscire e lei era indaffarata a servire un cliente.

Ho preso allora tra le dita il mio codino, come a mimare il gesto della forbice, e lei ha alzato le spalle, per dirmi 'Si, tagliati!'.
...
Oh, quanti devono avertelo detto stamattina, quando t'hanno vista la prima volta!
...
Senza dire una parola, ti ho fatto, convinto, il segno 'ok' con le dita.

Hai sorriso, uno spicchio di luna i tuoi denti bianchissimi, e tra me e me ho pensato 'Gut gemacht!'

E ho capito che alle volte le parole non servono.

Parlare con te

Mi piace parlare con te, perchè di tutto, e senza il minimo imbarazzo, riusciamo a discutere.

Che buffo: raccontarsi, confrontare le passate esperienze, speculare sulle direzioni che intraprenderemo in futuro ... e farlo senza avere quella solida, ma forse è solo apparenza, conoscenza che matura con gli anni, con la condivisione di luoghi e circostanze.

Tuesday, 7 June 2011

Il segreto per sentirsi il 'migliore' (o qualcosa di simile)

Il segreto per sentirsi il 'migliore' è ovvio: è essere soli, evitare il confronto.
Fuggire come un coniglio, e sentirsi un leone.

Se fosse questo il vero motivo per cui detesto gli altri?
Se fosse un'insensata necessità di sentirsi il migliore, il più brillante, il più desiderato, a determinare le azioni che conducono alla misantropia e il fastidio?

A tutti capita

A tutti capita di mischiare vita privata e lavoro, no?

Coma

Il sogno di stanotte è stato tra i più realistici degli ultimi anni, lasciandomi sospeso in una strana dimensione di angoscia e impotenza per alcuni istanti prima che il suo insostenibile peso mi svegliasse.

Monday, 6 June 2011

Federalismo all'Italiana?

Improvviso questo messaggio, che risulterà dunque forse impreciso, ingenuo e che dopotutto non intende che iniziare un dialogo tra me e te.

Le differenze infinite

Negli ultimi giorni ho avuto modo di discutere, con diverse persone, di dolore, gioia, solitudine ... vita.

Sunday, 5 June 2011

E' un segreto!

Mi ritrovo, con Giulia e delle altre persone che non conosco, in un grande palazzo milanese, di fronte al severo portone dell'ufficio di un notaio.

'E' un segreto che nessuno deve sapere Gio', mi dice, sottovoce, portandomi in disparte, 'soprattutto i miei avvocati', e me li indica tra quegli adulti a noi vicini.

Il centro dell'universo

Sono esausto, dolorante, confuso, e questa condizione di debolezza fisica e di leggerezza emozionale mi offre l'opportunità di indagarmi, e scrivere, senza gli apparati della razionalità cui sempre faccio affidamento.

Saturday, 4 June 2011

Con me non funziona

Per certi versi io sono rimasto un bambino, e lo dimostreranno queste mie parole oltre l'aneddoto che voglio raccontare.

Quel piccoletto che entrò, era il 1988 e avevo nove anni, in ospedale, finì nel giro di pochi giorni disintegrato dal caso, una disattenzione umana, e dalla necessità, la malattia vera e propria.

Thursday, 2 June 2011

L'essenza impronunciabile del male

In effetti sono molto sciocco.

Per anni ho chiesto ai miei amici di domandare alle ragazze che conoscevano se mai avrebbero preso in considerazione l'idea di poter avere una relazione con uno storpio (non uno qualunque: uno pure fuori di testa, cioè me).

La schiena

In questi ultimi giorni è tornato a soffiare un vento freddo e umido.

Di nuovo, con invadenza, il mal di schiena pretende di comandare in casa mia, imponendo ritmi e programmi.

Interesting

Il mio precedente messaggio ha un titolo provocatorio e bugiardo: mentre l'intestazione suggerisce di votare NO al referendum sul nucleare, il testo spiega perchè, secondo me, sarebbe un'autentica follia una tale decisione, e finisce per suggerire di votare SI.

Wednesday, 1 June 2011

Perchè votare NO al Referendum sul nucleare

Bene, adesso che vi ho incuriosito, traendovi in inganno con il titolo, perchè il mio messaggio sarà circa i motivi per cui votare SI al referendum sul nucleare, vi invito a continuare la lettura e a mettere da parte quei forconi e quelle scimitarre.

Ciao baby

Sei la cosa più bella che abbia visto oggi.
E questo comprende il cielo, il sole
e me stesso nello specchio stamane.