Sunday, 31 January 2010

Musica della domenica, dodicesimo episodio

Finalmente!
Avevo provato diverse volte a cercare su Youtube un'esecuzione adeguata del
Dettingen Te Deum di Haendel, uno dei pezzi che più amo di uno dei più grandi compositori del barocco musicale, ma senza fortuna.
Oggi finalmente ho trovato questo esecuzione, piuttosto allegra devo dire, assai più vivace delle mie versioni di riferimento, e che decisamente soddisfa il mio gusto musicale.

Friday, 29 January 2010

Dio e la Luna, ovvero ...

Il mio incontro con la filosofia, un'amante per la quale sono stato comunque sempre piu' ruffiano che non sinceramente innamorato, è stato piuttosto traumatico.

La nostra prima insegnante, una ex-suora o qualcosa di simile, non era semplicemente severa, questo oggi non apparirebbe certo un difetto ai miei occhi, era crudele, piena di disprezzo per le nostre giovani menti.
Percepivo in lei un fastidio nei nostri confronti che non posso dimenticare, e che neppure la pietà per la sua morte, avvenuta pochi mesi dopo l'inizio del corso, è riuscita a cancellare dalla mia memoria.

Thursday, 28 January 2010

Pura incoscienza

Ho fatto le mie pazzie, dalle quali non so bene come sia potuto usciro tutto intero e soprattutto senza aver imparato molto.

Il motorino significava per me una cosa: libertà.
Non era quella semplicemente la prima forma di libertà che assaporavo in termini di controllo dei miei movimenti e delle mie decisioni, ma anche e soprattutto libertà dalla fatica, dai limiti imposti dalla malattia.

Non sono sicuro che saprei ritrovare quella strada - si seguiva per un certo tratto il lago, questo si, ma poi non ricordo proprio quale tragitto seguii quel giorno.

Wednesday, 27 January 2010

Gio dieci e più anni fa.

Ho ritrovato alcuni miei vecchi scritti - roba di più di dieci anni fa.

Sono legato a questo Gio che stava ancora cercando di dimenticarsi di Silvia, del mal di schiena e delle altre disgrazie occorsegli in vita mortale. Ai tempi ero piuttosto interessato, se pure da un punto di vista ateo-agnostico, a discussioni circa la religone e le paure più intime e le speranze più ingenue dell'uomo.
Non ricordo quando avvenne, di sicuro anni prima di questi miei, ma la religione comunemente intesa ha smesso prestissimo di sembrarmi una risposta sensata a questioni così legate alla natura stessa dell'uomo.

Tutto qui.

Le vertigini

In una casa di montagna dove tante estati avevo passato da bimbo, mi ritrovai alcune volte con dei miei compagni di università.
Ho molti ricordi: le colazioni con il lardo di un amico, gli esperimenti alcolici di un altro, la mia perizia senza pari nell'accendere un camino, cosa che sorprende sempre un cittadino non avvezzo ad altra fiamma se non quella alimentata dal gas, e quindi le discussioni, la musica di sottofondo, la chitarra suonata alla luce tremante del fuoco.

Tuesday, 26 January 2010

La gabbia

Amavo la natura.

Ho avuto la fortuna di passare molti pomeriggi della mia infanzia, quella felice e spensierata, in un bellissimo giardino.
C'era il nocciolo, sul quale ci arrampicavamo come gatti, il fico, che usavamo come palo della porta per giocare a calcio, e poi le canne di bambu', dove io e il mio amico costruivavamo ogni sabato la nostra capanna e poi ... molto altro.

Un vecchio ricordo




La tua casa è piena di sorrisi,
nella tua casa si vede che vive Alice,
e nel broncio in una foto sopra il comodino
come nel viso luminoso che mi saluta,
c'è davvero scritto il tuo nome.

Monday, 25 January 2010

Me ne ero dimenticato

Mi ero dimenticato quanto potesse essere bella una giovane donna.

Mentre guardavo quelle tue foto, oggi, e pensavo che una fanciulla così veramente può far venire pensieri impuri anche al più casto degli uomini, immaginavo il tuo lento cambiamento di questi anni: da giovane ragazza, bellissima certamente, ma non ancora così ricca di armonia e un po' insicura, a donna pienamente consapevole del proprio fascino eppure così pudica nella propria grazia.

Frammenti diversi

Ieri notte è venuta a trovarmi ancora una volta l'insonnia.

Non mi sorprende la sua presenza al mio fianco, perfino da bimbo faticavo a prendere sonno, ma ultimamente è davvero insistente. Neanche per me è normale andare a letto verso mezzanotte e mezzo ed essere ancora sveglio alle 3:17 (ultimo controllo).

Sunday, 24 January 2010

Musica della domenica, undicesimo episodio

Oggi un delizioso minuetto di Luigi Boccherini, uno dei compositori italiani più noti ai tempi di Mozart.

Beh, non dev'essere stato facile essere musicista ai suoi tempi, che ne dite?

Il buon Luigi ebbe una vita non facile: l'invidia di qualche collega non altrettanto illustre non giovò alla sua carriera, e finì la propria vita in miseria in qualche angolo sperduto di Spagna (se non ricordo male).

Nel pomeriggio di ieri, passato a casa a riposare, a mettere un po' in ordine e a leggere un po', mi ha comunque tenuto compagnia la musica soave e leggera di questo simpatico giovinotto.

Buon ascolto e buon inizio di settimana!

Saturday, 23 January 2010

Gut gemacht!

Sono attratto dal pericolo.

Ero un adoscentucolo gracile e malaticcio, e in sella al mio motorino, un autentico rottame, mi capitò di vivere per la prima volta una sensazione che, altre volte, in futuro, avrei provata: l'assoluta certezza che il margine residuo per cavarmela era interamente nelle mie mani, e che solo se fossi stato attento, concentrato, nonostante la paura e il pericolo oggettivamente presente, sarei uscito incolume da quella situazione.
Emergenza in piena solitudine: esperienza estrema cui avrei dovuto, per forza di cose, rispondere con tenacia ma anche con misura.

Friday, 22 January 2010

Il contatto

Devo sembrare molto buffo ... o un po' matto visto da fuori.

Spesso, in modo automatico e talmente consueto che ormai neppure ci bado piu', quando una persona mi si avvicina un po' troppo, o giro un angolo, o si aprono le porte dell'ascensore, porto il braccio destro a V davanti il mio petto, per evitare il contatto. Altre volte, quando c'è piu' confusione, incrocio entrambe le braccia, assumo una posa che un po' ricorda quella di alcune rappresentazioni dei Faraoni d'Egitto - il mio non è un gesto regale, ma ancora 'di difesa'.

Che volete che vi dica?

Thursday, 21 January 2010

I brividi

Avevo forse vent'anni.
Era probabilmente l'ultima vacanza estiva passata con la mia famiglia - avevo alla fine acconsentito ad accompagnarli, anche se mi costava veramente parecchio starmene in quella gabbia chiamata 'vita da soggiorno presso località balneare', con i suoi ritmi, i suoi sciocchi riti cui neppure volendo ci si puo' sottrarre, perchè basta occupare un volume nello spazio tempo per essere interecettati da quello sciame di ... beh, cazzate.
Per me, sia chiaro.

Un pomeriggio l'avevamo trascorso sulla costa, un po' a nord.

Wednesday, 20 January 2010

Il concerto

Ogni tanto mi capita di guardare il programma della grande e celebre sala da concerto della città - una delle piu' note d'Europa a quanto pare.

Per un regalo di compleanno diverso dal solito, avevamo donato, con un paio di colleghi, degli ottimi biglietti a dei comuni amici.

Il loro resoconto fu entusiastico.

Tuesday, 19 January 2010

I doni

Era solo un paio d'anni fa circa - eppure questi mi sembrano ricordi di un'altra vita, dopo la quale mi sono reincarnato almeno due volte, cambiando pelle, consuetudini, passioni.

Perfino il mio accostarmi al silenzio, se pure da fuori può sembrare immutato, sentito da dentro è completamente mutato.

Io prendevo ogni cosa bella che vedessi intorno a me, e te la portavo.

Senza ordine

La mia gentile sorella mi fa notare che dovrei smetterla di parlare di me - questo è, secondo il suo punto di vista, troppo facile.

Mi sfida, la fanciulla, a parlare d'altro - e che magari non sia frutto d'un sogno, e quindi, almeno in parte, non partorito con fatica.

Oggi sono sceso in autobus.

E' da diversi giorni che non prendo la moto - mi piace fare la spesa per bene nel grosso mercato in città, sentirmi solo in mezzo alla folla è un'esercizio duro che mi fa del gran bene.

Torniamo sul bus.

Monday, 18 January 2010

L'ultimo esame

L'ultimo esame del mio corso di laurea è stato piuttosto insignificante, specie se paragonato ai grossi calibri come Meccanica o Relatività.

Fu pero' l'ultimo - traguardo mitico nei mesi di studio intenso e per certi versi difficoltoso che caratterizzarono i miei tempi bui in cui rischiavo di perdere in larga parte la vista, e con quella molto altro.

Era maggio credo, e Milano era bellissima quel giorno - un cielo azzurro e un caldo piacevolissimo m'accompagnarono dalla fermata del bus vicino San Babila, dove ero sceso ben deciso a festeggiare quel giorno particolare, fino a Piazza Duomo.

Sunday, 17 January 2010

Musica della domenica, decimo episodio

Oggi vi propongo la seconda sinfonia di Mahler, nella sua interezza.
La qualità dell'audio, ovviamente, non è ottima, e la durata estrema del componimento (quasi 90 minuti!) immagino non incoraggi un ascolto completo ...
Sono molto legato a queste note: mi accompagnano fin da quando ero bambino, e vi ho trovato rifugio, a volte come un bimbo che vuole nascondersi e cerca dietro pesanti tende un asilo, a volte come un uomo sofferente che evade una realtà triste facendosi trasportare dalla forza incontenibile di tutta un'orchestra.

Sogni ...

In questo sogno io non ci sono, anche se il nome del protagonista della vicenda, John Chow, un anziano vietnamita, somiglia un po' troppo a 'Gio two' - un secondo Gio?

John Chow è una celebrità negli USA, dove ha vissuto per anni dopo la sua avventurosa fuga dal Vietnam.

Un giornalista lo sta intervistando, chiedendogli di raccontare qualche episodio della sua vita.

Ne racconta due.

Saturday, 16 January 2010

Qualcuno

Le persone a me più care, spesso, a 'qualcuno' proprio non piacciono.

'Qualcuno' è chi vive di regole ferree imparate in qualche manuale, e non riesce ad adattarle, figurarsi stravolgerle, quando le circostanze, esulando dalla consueta normalità, lo richiedono.

'Qualcuno' è chi prende un lato dell'esistenza di un essere umano, fa un rapido controllo sul suo almanacco, in cui quel lato è associato a un carattere specifico, e immediatamente cala quell'intera figura all'essere umano del caso.

'Qualcuno' è decisamente un inetto.

Friday, 15 January 2010

Il significato dei sogni

Ieri ho raccontato ad un'amica un paio di brutti sogni che ho avuto qualche tempo fa.
Mi sono reso conto che puo' essere utile per me non solo ascoltare l'opinione altrui circa i miei sogni, e in questo caso sono rimasto assolutamente stupito dall'analisi che la mia interlocutrice mi ha dato, all'istante, dei medesimi, ma soprattutto tornarvi io.
Ecco quindi che ho deciso di scrivere qui i miei ultimi sogni, due dei quali, avuti stanotte, mi hanno fatto passare l'ennesima notte di tribolazione.

Thursday, 14 January 2010

Negozi di dischi

L'immagine non ha nulla a che fare con il post, ma mi piace questo autoritratto di E. Le Brun.

Il primo negozio di dischi che ho frequentato con una certa assiduità era proprietà della famiglia di un mio amico, quell'amico ritrovato di cui ho già parlato diverse volte e che se anche ho conosciuto che avevo già 17 anni, e ho frequentato solo per pochissimo tempo, è veramente una delle persone piu' care che conosca.

Wednesday, 13 January 2010

Le cose preziose

Nel portafogli si tengono le cose preziose, vero?

Nel mio caso è decisamente cosi', e un passante che trovasse il mio per strada, o un passeggero che lo vedesse nella poltroncina di fronte sul treno, potrebbe scoprire di me qualcosa di intimo, oppure scervellarsi nel tentativo di capire cosa significhi quel foglietto, o infine domandarsi se sia stata una buona idea chiudere i manicomi. Piu' realisticamente non se ne curerà.

Tutto questo dopo aver arraffato banconote e monete ovviamente.

Tuesday, 12 January 2010

Il rispetto

Il primo blog che ho iniziato a leggere con una certa costanza è stato quello di Klara.

Proprio un anno fa, mentre passavo un periodo non proprio idilliaco, a confronto del quale oggi mi sembra di passeggiare per i campi elisi, capitai non esattamente per caso sul suo blog.

Monday, 11 January 2010

Una domenica intensa

Ieri è stata decisamente una giornata molto intensa.

Avevo in programma una sessione pomeridiana di lavoro - una scadenza ormai prossima impone quasi sempre ritmi lavorativi un po' particolari, e devo dire che non mi dispiace neppure troppo, ma solo quando questi non si accompagnano alla frenesia ma alla voglia di fare bene il proprio lavoro.

Nel pomeriggio avrei forse incontrato un'amica che da poco si è trasferita in città - ci saremmo dovuti vedere sabato, ma il gelo, la stanchezza e tutto il resto hanno suggerito di posticipare l'incontro.

Sunday, 10 January 2010

Musica della domenica, nono episodio

Oggi vi consiglio due versioni di un magnifico concerto in Re minore di Bach, opera BWV 1052.
Questo è uno dei pezzi responsabili in maggior misura del mio innamoramento della musica barocca.
Nella prima versione è eseguito, come da partitura originale, da un clavicembalo, nella seconda da un pianoforte. Sicuramente la versione per piano è più facile da ascoltare, oggi il clavicembalo raramente ha veste concertante, il suo timbro sicuramente sulle prime sorprende: il mio consiglio però è di lasciarsi vincere dalla curiosità, sbarazzarsi del pregiudizio, ed ascoltarsi fino in fondo anche la versione originale per Harpsicorda.

Friday, 8 January 2010

Il caso e la necessità

Rubando le parole a Democrito, e andando oltre il suo intendimento scientifico, facendone uso in modo veramente inappropriato a dir la verità, io mi sento oggi davvero di dire che tutto, nella mia vita, avviene in virtu' del caso e della necessità.

Oggi mi ritrovo a detestare il caso, che pure esiste in ogni attimo della mia esistenza, e a provare un'affetto, un attaccamento quasi morboso alla necessità, che pure è in prima istanza responsabile della mia afflizione interiore.

Wednesday, 6 January 2010

Facebook

Dato per scontato che il post 'Decalogo dell'amicizia' è stato un insuccesso clamoroso, e che questo comunque mi ha portato a riflette sul senso di una parola, 'amicizia', che nulla è riuscita a svilire quanto 'Facebook', mi è venuto in mente di buttare giu' due righe su questo popolarissimo social network.

Il decalogo dell'amicizia

Oggi e nei prossimi vorrei fare qualcosa di diverso dal solito.

Visto e considerato quanto è bello chiacchierare con alcune persone che ho conosciuto qui, mi piacerebbe coinvolgere quanta piu' gente possibile per stilare ...

IL DECALOGO DELL'AMICIZIA

ovvero le dieci buone norme sulle quali costruire un rapporto di amicizia.

Ognuno di voi è invitato caldamente a dire la sua - alla fine tenteremo una sintesi.

Prima di tutto ho una domanda per voi: il decalogo dell'amicizia uomo-donna è diverso dal decalogo dell'amicizia uomo-uomo o donna-donna?

Seguirà ovviamente un altro decalogo un po' piu' complesso, e mi pare inutile aggiungere di cosa stia parlando.


Tuesday, 5 January 2010

Non farti compatire!

Stamattina mi sono venuti in mente gli ammonimenti di mia madre - bizzarra conclusione di un lungo discorso iniziato ieri sera, tra me e me, dopo una bellissima chiacchierata con un'amica.

Su tutti i soliti 'Non farti compatire' e 'Prenditi sempre cura di te, mi raccomando'.

Monday, 4 January 2010

Un altro sogno strano

Il sogno di stanotte è stato terribile.

Prima di raccontarvelo, vi spiego come funziona la mia mente quando si smarrisce nella dimensione onirica.

Supponiamo che il sogno sia un incubo, e che a un certo punto mi svegli dal terrore - questo capita spesso.
Nello stato di dormiveglia che segue, la mia mente torna al sogno, lo arricchisce di dettagli, cerca di darne una forma coerente o comunque meno bizzarra dell'originale (e non capisco davvero se questo processo avvenga nel sonno o nella veglia).

Quindi, se non è insonnia feroce, torno a dormire (o continuo a dormire).

Il sogno di questa notte chiaramente trae alcuni elementi dalla mia realtà, ma altri sono assolutamente estranei al mio mondo.

Sunday, 3 January 2010

Musica della domenica, ottavo episodio

Oggi vi propongo un passo non molto noto al grande pubblico, e che pur tuttavia trovo delizioso, ovvero l'aria 'Ombra Leggera', dall'Opera "Dinorah" di Meyerbeer. Autore e Opera che personalmente non conosco minimamente a dir la verità. Sono venuto a conoscenza di questo pezzo ascoltando un volumetto dedicato alle 'Coloratura Arias' tratto da una collezione monografica su Maria Callas.

Saturday, 2 January 2010

La notte di San Silvestro

Avevo un invito - mi è anche arrivato il solito SMS di avvertimento, nel pomeriggio.

Non me la sentivo però di passare tante ore assieme ad altre persone. Non che stia male, anzi, sto piuttosto bene: il punto cruciale è che sto bene perchè me ne sto nella mia beata solitudine, lontano dagli sguardi, egualmente fastidiosi se disinteressati o indiscreti, allo stesso modo inopportuni se sbrigativi o indagatori, in definitiva spesso beoti, e dalle tentazioni, quasi sempre illusioni che forse è bene non soddisfare.

La mia teoria del consumo ... un giorno ne dovrò scrivere.