Monday, 27 December 2021

Chiara

Dal digitale al reale il passo e' molto piu' breve di quanto non si possa credere. Qui, in effetti, ho spezzato la distanza con diverse ragazze, tutte magnifiche, tutte diversissime tra loro.

Quella che piu' mi affascinava e' pero' rimasta un mistero irraggiungibile, forse reso ancora piu' fitto da incomprensioni, fraintendimenti, mancate occasioni e precipitose overdose.

Cosa vuoi che ti dica: il cinismo, o forse la saggezza, ci proteggono dai rimpianti cosi' come dagli errori, e tutto si e' concluso senza traumi, senza retrogusto amaro, senza quella definizione che a volte fa emergere dettagli sgradevoli (parlo di me, non di lei).

Pero' il sogno e' un'isola che la ragione, ed il reale, non conquistano mai fino in fondo.

E cosi' stanotte mi sono incontrato con Chiara. Ed anche questa volta, se devo essere onesto, non ci ho capito un gran che'. Pero' e' stato bello, perche' lei davvero era ricca di fascino, teatralita', poesia.

Saturday, 4 December 2021

Che nostalgia

 

Che periodo infame, che furto, che sciagura. Finira' mai questo incubo? Torneremo a poterci muovere in liberta', o durera' anni questa paralisi che costringe a 'stare attenti', e 'lontani', e, sostanzialmente, irrigiditi se non dalla paura almeno dal senso del dovere?

Quale che sia la verita' lo ignoro io, come perfino il piu' sapiente degli uomini.

La nuova forma che arriva dal cuore dell'Africa ... sara' letale e mandera' in fumo gli sforzi fatti fino ad oggi, o invece alleviera' le nostre pene? Questo e' gia' piu' facile da sapere, e nel giro di poche settimane, forse una decina di giorni, le cose saranno piu' chiare.

Mi e' tornata alla mente una vecchia canzone, che ascoltai la prima volta in un film di fine anni '90, 'There's something about Mary', noto in Italia come 'Tutti pazzi per Mary'. Ho cercato il video su internet ... ed ho riconosciuto la spensieratezza di quei tempi, le speranze di un amore normale e totale, ovviamente per Silvia. 

Tutto spazzato via. Sai una cosa? Io ai tempi di ragioni per essere sofferente ne avevo tantissime. Come ora, sia chiaro. La mia malattia ha un nome ben preciso, e lo conosco da che ero ragazzo. A pesare adesso e' l'incertezza. Il tempo, le esigenze, la normalita' mi hanno portato via ogni sciocco sogno di amore con Silvia. Non temere: ho ricompensato mille volte, con mille esperienze. Non un surrogato di esistenza ho costruito, ma un qualcosa di si' artificiale e tuttavia decente, e giusto, e perfino profondo.

A questo genere di carestia pero' non avevo pensato. L'aveva avuto una vita molto difficile mi ha aiutato a sopportare fino ad ora, ne sono convinto. E pero' adesso inizio ad essere stanco. Probabilmente il mio futuro lavorativo e' gia' compromesso. Figurati ... uno come me e' il primo a dover rinunciare a incontri, conferenze, seminarii.

Non so che fine faro'. Ma l'amore ... finche' ho speranza di un altro attimo d'amore io sento di dover continuare a resistere.