Saturday, 16 June 2018

Considerazioni

Continuo a pensare, viaggio, incontro.

Spesso ho la tentazione di scrivere.

Ma ormai è tanto radicata la consapevolezza del mio vuoto che lascio perdere, e perdo tutto.

Sorprendentemente resto dolce e buono. Credo di capire la ragione.

Non è come dicono in tanti, ovvero che le donne amano gli stronzi, gli egoisti, gli sbruffoni.

Per carità, può capitare, ma non si esaurisce li la femminilità, quindi non odio il mio temperamento, non è lui a rendermi astratto, un alieno, un non uomo.

Foto da Copenhagen. L'unica che ho fatto.

Saturday, 9 June 2018

Non ho

Non ho più niente, nè mai ho avuto.

Non l'amore di una donna, che poi è quel che da senso e vita a tutto il resto.

Ora sono solo una macchina imperfetta.

Friday, 8 June 2018

Dicono

Dicono che le danesi siano le donne più belle del mondo.

Immagino si possa sostenere che siano le bionde più belle, chè le donne più belle, lo sanno anche i sassi, sono more, dalla pelle olivastra, dagli occhi scuri.

Settimana prossima sarò a Copenhagen per lavoro.

Confido nelle immigrate brasiliane, nelle turiste Turche, nelle spie Tunisine, nelle semplici passanti latine.

E se proprio non ne troverò vedrò di accontentarmi di qualche tettona locale purosangue, di una Claudia Schiffer qualsiasi, della prima bionda 90-60-90 che capita.

Non sia mai che si creda ch'io sia razzista o misogino.

Sunday, 3 June 2018

Verba volant ...

Hai presente il detto latino 'Verba volant, scripta manent'?

Domanda retorica ... chi non lo conosce?

Beh, la cosa buffa è che quasi tutti lo fraintendono, o almeno ignorano il suo primo ed autentico significato.

Pensaci ... dopotutto è ovvio!

In un mondo di analfabeti (quello di Roma antica) le parole, quelle si, volano e si diffondono.
Le cose scritte, invece, restano ad appassire sulle tavolette di cera, o nelle pergamene.

...

La vita è tutto un gran fraintendimento, eccezionalmente simile a quello che ti ho appena raccontato,

A volare restano sempre e solo le cose superficiali ed accattivanti.
Noi restiamo nella cripta, nella teca, nelle ipocrisie.

...

Meglio essere analfabeti.
Imparare a leggere è imparare ad ingannarsi,
Imparare a scrivere è imparare ad ingannare.

Fanno bene le donne a disgustare quelli come me, ad evitarli, o a confinarli entro un certo ruolo, come la madre di I. consigliò di fare a sua figlia, che forse le parve, a torto, troppo vicina a me.

Non era necessario, signora. Le donne non sono stupide, e perdono la testa per la sola poesia o la sola intelligenza.

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Monday, 28 May 2018

Un museo

Io sono un po' come un museo.

Tutto è raffigurato dentro di me, ma ben poco è animato.

Da qualche parte dev'essere consigliato di non toccare nulla, ed infatti nessuna lo fa.

Non c'è nulla di contemporaneo dentro di me.

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Thursday, 24 May 2018

Cose della vita

Scrivo di fretta, sul tram tornando a casa, stanco, dolorante, svuotato.

Lascio a te il compito di arricchire questa scarna cronaca di sentimenti, i tuoi, ed un po' di spirito.

Qui capita di vedere ciclisti che portano un passeggero.
Spesso si tratta di coppie, con il ragazzo ai pedali e la donna dietro, sul portapacchi.
Il passeggero, o meglio la passeggera, solitamente non sta a cavalcioni, ma piuttosto seduta come su uno sgabello, ruotata rispetto la direzione di marcia.

Ieri ho visto due ragazze così arrangiate su una stessa bicicletta.
Ed una, due, tre ... quattro gambe nude e perfette, così vicine da non poter significare altro che amore - il mio, come minimo.

...

Oggi sono stato in ospedale, per i miei esami ematici di routine.

Al banco ho avuto a che fare con un'infermiera chiaramente impreparata alla mia bellezza - balbettava.

Ed io ho pensato a Jan, un mio collega al cui cospetto la maggior parte delle persone che conosco, ed io per primo, sfigura per intelligenza.

Pure lui balbetta, a volte.

Puoi facilmente immaginare la mia opinione di chi insulta e deride chi ha proboemi di balbuzie o altre disabilità simili.

Tuesday, 22 May 2018

Il diritto di ...

Tu forse credi ch'io mi lamenti continuamente del mio dolore, e che una lagna fastidiosa e sterile sia il sottofondo di questa vita.

È comprensibile che tu abbia questo dubbio, dopotutto mi conosci in questa dimensiine segreta e dannata, dove io vengo a sotterrare i veleni, le frustrazioni, le sofferenze.

Spesso, che sia in verità o finzione lo lascio decidere a te, sono invece brillante, buffo, dalla battuta pronta. E se mi metti vicino ad una bella donna di spirito sono una via di mezzo, o meglio una sintesi, di Woody Allen e Groucho Marx. Ho fatto ridere fino alle lacrime perfetti sconosciuti, e mi bastava avere vicino Erica, o Katrin, o Chiara per mitragliare di aforismi insensati ed esilaranti persone mai incontrate prima.

Rivendico però il diritto di poter essere triste, spento, solitario quando mi pare e piace.
Rivendico il diritto di stare male nel miglior modo possibile.

Non accetto la crudeltà in me quanto negli altri, ma esigo mi siano concessi lunghi silenzi, il pallore del viso, l'onore delle armi.

Monday, 21 May 2018

Io

La sorella di Silvia morì da adolescente, per un problema ai reni di cui anche lei soffrì da bambina.
Questo carpii da discorsi vaghi della sua amica Paola, confermati da uno sguardo assente e triste, inequivocabile e sacro.

Ed io pensai subito alla sventura di chi mi incontra, ed alla mia, e decisi di non incontrarla.

In quegli anni vivevo appeso ad un filo, ed ero in condizioni indecenti di disfacimento fisico e spirituale. Mi sosteneva un'ottusità paziente che gli altri amavano, e che io con il tempo ho imparato a detestare.

Le donne vedono in me un saggio, non un uomo.
Vedono quella pazienza e null'altro. Forse altro da vedere in effetti non c'è.

Un saggio ... ma se avessero buon occhio scoprirebbero in me un ipocrita, un mentitore seriale, una macchietta.

...

Ma come fa, mi domando io, uno a chiedermi 'Come stai, Gio?'.
Mi capita ancora.
Me lo chiede perfino 'lei'.
Come vuoi che stia?

Da 30 fottuti anni non ho un giorno di tregua, di riposo ininterrotto, di amore.

Sto male, malissimo, ed il fatto che la sofferenza sia cronica non aiuta ad eluderla, ad elaborare strategie evasive.

Mi manca giusto provare delle droghe, o suicidarmi, per vedere l'effetto che fa, ma non ho intenzione di sperimentare in tal senso.

Sono convinto che quel che mi rimane da vivere sarà simile a questi ultimi mesi di disperara lucidità, di solitudine impenetrabile.

Quanto odio, e quale rabbia sento dentro di me.
Ma non trovo nessuno da odiare, nulla su cui scaricare la mia ira.
Forse dovrei imparare ad odiare.

Giocare nel bosco

Evidentemente non sono l'unico a giocare nel bosco.

Li attorno, intanto, sonnecchiava pacifico un tizio.
Si era portato da casa un'amaca, l'aveva fissata a due tronchi, ed al dolce sussurrare del vento dormiva, e probabilmente sognava.

La vita può essere meravigliosa.

Sunday, 20 May 2018

Cose che si trovano nel bosco

A questo punto, ma solo a questo punto, io non vi credo più.