Thursday, 3 February 2022

Questo e' amore

Ti ho raccontato, solo pochi giorni fa, di un sogno ristoratore dell'anima. Vivevo, nell'atmosfera indefinita della notte, un futuro che non mi pare poi cosi' improbabile: una donna cui sono legato da anni in nome di un affetto profondissimo, finalmente trovava l'amore in un compagno di vita - compagno che io non potrei, ne' dopotutto vorrei, essere.

E tuttavia io l'amo davvero, come non ho mai amato nessun'altra, e anche stanotte ne ho avuto dimostrazione. E' folle chi crede che si possa amare una donna solo in quell'ardore che spinge verso il contatto fisico. E te lo giuro io, che di donne ne ho strette, e baciate, e prese diverse.

Chiamiamola Vera, che ne dici?

Il sogno e' tanto piu' significativo quando si avvicina, interpolandola, alla realta'. E cosi' siamo in un domani che speriamo tutti sia prossimo, ovvero quello nel quale l'emergenza Covid e' ormai solo un ricordo del passato. Ecco ... quel 'domani' sara' costellato di 'prime volte' - di incontri che ristabileranno la nostra amicizia, il nostro amore, per chi da tanto tempo non possiamo piu' abbracciare.

Qualcuno, forse io, forse altri nella mia famiglia, ha stabilito che ci troveremo tutti assieme, per una 'prima volta' dopo anni di carestia, non nella nostra citta', e neppure a Milano, e neppure qui, dove vivo ora.

Sara' ad Edimburgo, dove ho vissuto per cinque anni, che ci abbracceremo di nuovo senza preoccupazioni, senza timore di urtare in qualche modo le nostre fragilita'.

Edimburgo ... e' li che viveva Vera, ed e' li l'ho incontrata la prima volta di persona. Ci conoscevamo gia', proprio grazie a Blogger, da qualche tempo, ma non avrei certo immaginato che avrei finito per legarmi a lei in nome di un sentimento tanto toccante, e puro, e indifferente alle circostanze.

Pensa un po' ... di fatto ci siamo allontanati dalla Scozia nello stesso periodo: io diretto nei Paesi Bassi, lei per l'ampia area mediterranea, ma con un punto di contatto a Milano, dove per Natale, o d'estate, riuscivamo a interrompere quel distacco che era sempre comunque solo apparente.

Ad entrambi era cara Monica Vitti. E ieri abbiamo scambiato quattro chiacchiere, per ricordarla. Sai cos'e' significativo? A me Monica Vitti e' sempre piaciuta, ma da quando ho conosciuto Vera, l'ho apprezzata ancora di piu', perche' dopotutto questa grande attrice, questa donna a tratti buffa, a volte perfino un po' goffa, eppure affascinante e bellissima, mi ricorda proprio lei.

Forse per questo ho sognata Vera. 

C'era anche lei quel giorno di un futuro prossimo a Edimburgo.

Assieme a mia sorella cammino per il Royal Mile, verso la Saint Giles Cathedral, dove e' in programma l'incontro con gli altri, i genitori e nostro fratello. E come uscita dall'incanto che vedo Vera passeggiare accanto a me. Mi supera, io resto un attimo stupito ... e cerco di capire se sia lei, od una che ha la fortuna di somigliarle.  Quindi si volta, e dice 'sopresa, Gio! Eccomi qui, non potevo mancare, no?'. Ed e' in quel momento che la meraviglia del sogno supera cio' che la mente, lo spirito, il cuore ... decidi tu cosa, puo' vedere, o gestire. Mi sveglio. Come quando in un incubo il terrore oltrepassa la tensione limite, come quando precipitando nell'abisso devi per forza riaprire gli occhi cosi' e' ora. Ma non per orrore, ma estasi. Non sa il mio 'tutto' immaginare, o amministrare, emozioni tanto intense quanto questo amore.

A Dante credo capiti qualcosa di fronte a Dio. A me capita di fronte all'amore.

2 comments:

  1. Sempre bello leggerti.
    Come stai? Come ti va?
    Un abbraccio GiĆ²

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    1. Ho visitato il tuo blog tempo fa, e l'ho trovato dessrto. Spero tu stia bene. Io ho bisogno presto della primavera, ma che sia quella autentica, di doni fatti e ricevuti. Dopo anni di privazioni inizio ad appassire. Un abbraccio :-)

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