Friday, 18 February 2022

Omicidio!

 

Ed eccoci con un altro sogno - questa volta pero' non ci sono gonnelle, lunghi capelli castani, sorrisi maliziosi o innocenti ad incantare, ma un omicida che attenta alla mia vita!

Anzi ... se devo essere onesto non sono 'io' ad essere in pericolo, ma un signore di una certa eta', che decisamente e' diverso da me, e che pero' in qualche modo 'mi rappresenta' nella vicenda misteriosa e folle che mi ha sorpreso stanotte.

Almeno nella prima parte del sogno, in effetti, la vicenda riguarda individui che mi sembrano del tutto estranei dalla mia vita, ma lascia che ti racconti ...

Siamo in una localita' montana di villeggiatura. Tra gli ospiti di un albergo, collocato lassu' tra i monti, a pochi metri da una spettacolare cascata, ci sono due anziani, che non si conoscono se non come ospiti del medesimo hotel, ed il nipotino di uno di questi, ed ancora un uomo di cui non sapro' mai nulla.

L'io di questo sogno e' uno dei due anziani, quello da solo ospite di tale localita' affascinante ed un po' selvaggia. Pur non essendo entrato in confidenza, ho imparato a riconoscere in un bambino un po' timido e taciturno il nipote di quel tale. Cosi', trovando il piccolo da solo e spaventato, mi preoccupo abbastanza da aiutarlo a ritrovare il suo nonno. Chiedo al piccolo dove sia, e lui mi indica la porta d'ingresso, e poi un sentiero che porta alla cascata. Tenendo per mano il piccolo, andiamo alla ricerca. Camminiamo fino al limitare del bosco ... ed ancora nessuno. Il bambino pero' sembra riconoscere una voce famigliare, ed allora assieme entriamo nel folto della selva, ed infine torniamo alla luce proprio in corrispondenza della cascata.

Eccolo laggiu', il nonno ... ma non c'e' neppure un attimo per rallegrarsi di averlo trovato, visto che in quello stesso istante il vecchio sta uccidendo uno sconosciuto, colpendolo con un'accetta, e quindi facendolo precipitare nella cascata. Ci ha visti, e forse siamo spacciati. Ci minaccia con una pistola, intimandoci di stare attenti, di non fare un passo. E' incredibile, penso tra me e me ... questo pazzo non sta minacciando solo me, ma anche il suo stesso nipotino!

Il tempo e' come congelato dall'angoscia, e non so dire quante ora siano passate dall'attimo fatale. Sta di fatto che sul luogo arrivano dei poliziotti, allarmati dalla scomparso di quello che, pare, fosse un pezzo grosso. Per qualche ragione gli agenti non si avvicinano a noi, restando ad una certa distanza. La scena e' assurda: io ed il piccolo, confusi e spaventati, siamo costantemente sotto tiro, perfino mentre i poliziotti, da lontano, ci chiedono informazioni. Ovviamente diamo una versione dei fatti che combacia con quella dell'assassino, anche se in ogni modo cerchiamo di comunicare il nostro stato di panico. Ad un certo punto ho un'idea ... se voglio salvarmi devo fare in modo tale che gli agenti si avvicinino. Ma come fare senza indurre l'assassino ad uccidere ancora? Provo allora a fingere di essere in confusione, cianciando di petardi, giramenti di testa ed altro, giungo a dare l'impressione perfino di essere un po' suonato e rimbambito. Cosi' facendo sorprendo l'assassino, metto in allarme i poliziotti, che infine decidono di avvicinarsi, vuoi per aiutare un povero vecchio a tornare in se', vuoi per indagare eventuali miei responsabilita'. Una volta che i gendarmi sono vicini, grido con tutto il fiato che ho in corpo 'e' lui l'assassino!', e approfittando di un attimo di confusione riesco a mettere me ed il piccolo al riparo. 

E' tutto finito.

2 comments:

  1. Wow! Che sogno... comunque, finisce "bene"...

    Chissà cosa significa questo sogno...

    Un abbraccio,
    Giulia

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  2. Carissima Giulia,

    Misteri di una mente un po' folle :D Ma questa volta sono rimasto sorpreso perfino io :-)

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