Monday, 14 February 2022

E tu, chi sei?

 



Che bello il sogno di stamattina. 

Mi sono svegliato troppo presto per iniziare la giornata, ed essermi riaffidato al sonno mi ha donato un'immagine inattesa, una scoperta nuova che davvero non so come collocare.

Tutto, di questo sogno, mi pare distante dalle mie consuetudini, e proprio per questo e' meraviglioso, come sa essere la vita quando, semplicemente, senza attesa, senza preparazione, e' sfiorata dall'amore, addolcita dalle bellezza, confusa dalla sensualita'.

Cominciamo dunque con le stranezze di un resoconto bizzarro, shall we?

C'e' una ragazza, chiamiamola Susanna, che non comparira' mai nella vicenda se non come pretesto, e che conosco da qualche tempo. Forse e' una studentessa nel nostro dipartimento, forse l'ho frequentata nel circolo degli expat, non ne sono certo, ma in ogni caso e' all'estero a studiare, e li deve avermi incontrato. Credimi ... e' graziosa, ma troppo giovane, o superficiale, per destare in me non tanto interesse ma anche solamente considerazione.

Chi mi scombussola e' piuttosto un'amica di Susanna, una giovane donna di poco piu' di vent'anni, che e' arrivata piu' recentemente nella nostra citta'. Dopotutto siamo tre italiani in una terra straniera, e non mi sorprende che Susanna mi chieda di aiutare la sua amica ad ambientarsi un poco. Conosco bene le insidie della burocrazia, e capisco che alcuni possano provare un senso di smarrimento, ch'io non ho vissuto ma visto all'opera in piu' di un'occasione. Accetto di buon grado, e senza neppure averla vista, con lo spirito disinteressato di chi non si tira indietro se c'e' da dare una mano.

Cosi' mi trovo a passeggiare per la citta' con Sabrina. E' un figurino ... immaginati una donna minuta, dai lunghi capelli castani, con degli occhiali da brava ragazza ed un sorriso che sa di curiosita' e voglia di vivere. A me sono sempre piaciute molto le donne dai corpicini esili, e Sabrina e' un gioiellino, e poco importa se ha un seno appena accennato, e delle altre curve non ci sia traccia: e' graziosa, elegante, un cioccolatino piu' che una spezia, e non cambierei nulla in lei. Va anche detto che e' molto giovane, e neppure la sto guardando come 'donna' - e te lo dico da zuzzurellone che le donne le ama alla follia, e che tuttavia non e' divorato dalla bulimia.

Camminiamo per strade e viali che popolano i miei sogni da sempre, fin da quando ero ragazzo e vivevo in Italia, anzi ... in una piccola cittadina italiana. Curiosamente, gli ambienti che tornano a disegnare i miei sogni somigliano a quelli del quartiere dove viveva Silvia ... e mi sembra assurdo che la mia mente vada a pescare proprio laggiu', in una zona che per altro ho frequentato pochissimo, per fare da sfondo alle mie passeggiate notturne.

E' piacevole passare del tempo con Sabrina. Parliamo, scherziamo ... e tra noi sembra non esserci nessuna tensione erotica, nessun interessamento sentimentale. Chissa' ... forse a volte sono un po' cieco ... di certo lo sono in questo caso.

Sabrina ha tra le mani un ramoscello di campanula, ed i bei fiori azzurri sono un riflesso del cielo. Con quella naturalezza propria solo delle belle donne, lo infila tra i capelli, come una coroncina. Le dico semplicemente, e di nuovo senza malizia, senza tranello, ed in palese sincerita': 'ma come sei bella, Sabrina!'.

E lei mi sorprende. Si mette sulle punte dei piedini, e mi bacia sulle labbra.

Tutto precipita, tutto cambia in un istante. Ecco che adesso sei il mio Mondo, piccola Sabrina. Ed ecco che non sei piu' poco piu' di ventenne, sei semplicemente una donna.

Qui che il sogno raggiunge le vette dell'assurdo.

Sabrina, senza timidezza, mi spiega che e' molto attratta dagli uomini, che e' un po' 'Katia' (nome che non mi dice nulla, ma capisco abbia nel linguaggio dei ventenni del mio mondo onirico un significato particolare), cioe' che vive con piacere rapporti superficiali, non necessariamente intimi, ma, e diventa timida, teme di sentire qualcosa di diverso per me, e che mi osservare da tempo, e che Susanna l'ha aiutata a organizzare un incontro 'neutrale' tra noi due (io, ottusamente, non mi ero accorto di nulla).

Sono confuso. Anche perche' sento crescere l'erezione, e adesso ho un desiderio incontrollabile di adorarla, di spogliarla nuda e baciarla tutta, e sentirla tremare e gemere. E mi viene il timore, non ridere e' capitato ed e' sempre un mezzo trauma, che forse prendendola le potrei fare male, visto che e' tanto piccina, ed io, cosi' mi hanno detto in diverse, un po' troppo ingombrante la sotto (niente esibizionismo da quattro soldi: tu non mi conosci ed io non ti conosco, non avrei ragione di mentire su un particolare tanto astruso - qui decido di essere sincero, e di condividere la mia esperienza onirica senza censure ne' abbellimenti).

Il sogno finisce qui, prima di poterle dare almeno un altro bacio.

E mi rimane questa domanda: e tu chi sei, Sabrina? Da quale angolo della mia mente, da quali ricordi, hai preso vita?

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