Monday, 16 August 2021

Sogni assurdi o bellissimi


Il primo sogno e' assolutamente assurdo, e davvero non riesco a capire come sia stato concepito dalla mia mente. Ho sognato una compagna di scuola dei tempi delle elementari, Sara. Non la vedo da tantissimi anni, e l'ultima volta che ci siamo incontrati e' stata forse l'unica da che eravamo bambini - io camminavo lungo un ciottolato che dal paese sale fino a lambire uno dei tanti boschi della nostra citta' e li', a fianco di un piccolo spiazzo sul quale si affacciano da secoli vecchie case, ci siamo visti. 

Mi ha riconosciuto lei, ma anch'io credo di aver capito subito che si trattava di 'Sara'. Ci siamo salutati, abbiamo chiacchierato un po'. E' passato tanto tempo che neppure ricordo se io ero gia' partito per il Mondo, ed ero tornato solo per un breve soggiorno, o se ancora stavo meditando soltanto il mio futuro. Non riesco a ricostruire il suo viso, ne' il corpo: era carina? Lascio senza risposta questa domanda, alla quale mai avrei rivolto attenzione fino al momento di questo sogno assurdo.

Dopo tanto tempo ci incontriamo ancora una volta. Forse scambiamo un saluto, forse solo uno sguardo. Fatto sta che le chiedo 'Vuoi scopare?'. Lei, senza pensarci troppo, risponde 'Si', e li finisce il sogno ed inizia l'estasi (mamma mia ... quanto ha intralciato le mie conquiste il Covid ... dopo tanti anni di perfezionamento ero riuscito a scivolare tra le braccia delle femmine, e proprio all'apice delle mie fortune ho dovuto chiudere bottega!!!).

Il secondo sogno e' piu' bello, e dolce, e malinconico.

Sogno il mio grande amore ... che fino alla fine della vita sarai forse tu, Silvia. Cosi' almeno sembra suggerire questa visione.

Siamo in treno, e dopo tanti anni mi rendo conto che ormai il sentimento si e' raffreddato ... ma forse mi sbaglio ... di fronte a te, Silvia, dubiterei ogni giorno. Sono certo che quello che sta succedendo sia reale, ed anzi ... penso a quante volte, da ragazzo, ti ho sognato, a quanti baci, a quanti abbracci ho celebrato al mio amore.

Anche tu sei triste. Come se assieme ci rendessimo conto di quanto abbiamo perso tutti e due. Mi baci, come a consolarmi, come a consacrare un passato che non siamo riusciti a costruire. Mosso dal tuo stesso dolore ti bacio anch'io sulla guancia.

Ed in un attimo ti amo ancora.

E ci baciamo, finalmente, con tutta la passione della nostra giovinezza.

Mi sveglio sereno,

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