Monday, 28 December 2020

Innamorarsi ogni giorno

Questa pandemia ha inflitto danni e lutti infiniti. Non riesco a parlarne seriamente, a discute di quanti ottusi abbiano contribuito ad amplificarne le conseguenze, ne' degli sforzi di tanti eroi che viceversa ne hanno combattuto la ferocia. Preferisco restare sul leggero, evitare dunque di appestantire una situazione che e' ancora difficile, e che ancora deve raggiungere, temo, il picco della sua brutalita'.

Qui si parla di femmine, che sia chiaro richiede il massimo della serieta'.

Il Covid non solo ha intralciato, azzoppato, azzerato la mia vita sessuale, ma addirittura e' arrivato a sbriciolare i miei innamoramenti quotidiani.

Io, prima dell'avvento di questo maleficio, mi innamoravo quasi ogni giorno.

Uscito di casa, ed era un paradiso: bionde, brune, rosse, alte, piccine, coi capelli corti o lunghi, lisci, mossi, ricci, ed ancora caucasiche, africane, del vicino oriente, dai confini piu' remoti del mondo ... ogni giorno mi folgoravano.

La piu' bella, negli anni passati nei Paesi Bassi, univa i tratti piu' seducenti della penisola anatolica con la brillantezza tipica delle donne olandesi. Non entro in particolari perche' mi viene da piangere al pensiero di non essere riuscito a salutarla un'ultima volta, a dirle di nuovo, come si deve, 'sei bellissima'.

Ecco ... non uscire di casa significa non potersi piu' innamorare.
Ma ancora di piu' significa non potersi re-innamorare.

Prendi i regali di Natale, per dire. Io di solito torno a casa due-tre giorni prima, e l'antivigilia, e se proprio occorre anche il 24, me ne vado giu' in citta' per godermi il clima di festa, magari incontrare per caso vecchi amici (vivo in una cittadina di nemmeno 50 mila abitanti) e gustare un cappuccino con brioche come si deve ... e soprattutto per comprare libri ... e soprattutto innamorarmi una volta di piu' di questa ragazza che da anni lavora tra quegli scaffali sapienti.

Credimi ... non e' poi cosi' bella.

Ma e' minuta, indipendente, fiera, grande lavoratrice. 
Io aspetto un anno per rivederla, indaffarata tra mille clienti, stanca eppure sempre elegante ed attenta.

Quest'anno niente.
Zero.
Nulla.

Vabbe' ... mi rifaro' l'anno prossimo. 
Oh, che scorpacciata mi attende. Oh, quante ne faro' gridare di piacere, quante ne faro' ridere a crepapelle, quante ne osservero' dormire serene al mio fianco ...

1 comment:

  1. Mi hai ricordato De Andrè ed il suo "mi innamoravo di tutto..."

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