Friday, 18 September 2020

Pensando a te

Ce ne sarebbero di cose da dire a proposito dell'ampio tema della 'prostituzione' - sapremmo quando iniziare, non quando finire.

Oggi osservavo, dalla distanza che mi impone la pandemia, che mi tiene lontano dall'esperienze passate e dalla quotidianita', la mia stessa vita.

Mi e' tornato a visitare un pensiero remoto, di quelli che altri avrebbero fatto crescere fino ad ossessione, e che invece io ho lasciato in sospeso, ignorato, negletto.

Possibile che quella mia amica dell'adolescenza, bella, intelligente, dalla vita turbolenta e difficile, persa di vista e ritrovata tre, quattro volte, sempre molto premurosa con me e tuttavia distante,  sia stata, o forse ancora sia, una prostituta?

Capita a molti uomini di incontrare, in bordelli, per strada, delle prostitute. Li i ruoli sono ben definiti: tu paghi, lei si fa scopare.

A volte, non mi pare assurdo crederlo, tra cliente e prostituta puo' nascere un sentimento di amicizia, nei casi peggiori addirittura l'amore. Immagino che ci siano infiniti libri, film, racconti brevi, fumetti che raccontano queste vicende. A volte finisce tutto in un lago di sangue, altre volte davanti ad un altare, in abito bianco. 

Piu' spesso finisce come tante vicende umane - nel nulla, nella dimenticanza.

Ma se ad essere una di loro fosse una donna che conosco da che era ragazza, e che poi, disgregata la famiglia, sofferta la poverta' vera, e' partita per chissa' dove, per tornare poi a farsi viva via e-mail, e che poi ho incontrata per Natale a Milano, dove entrambi ormai si transitava solamente? E poi di nuovo silenzio e contatto, pretesti per scriverti, pazienza per aspettarti.

Quale che sia la verita', io ogni tanto le scrivo, ogni tanto lei mi scrive. Ormai non ci perdiamo piu' di vista, e chissa', forse un giorno ci racconteremo di getto vent'anni di vita.

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