Wednesday, 11 March 2020

Come negarlo?



Come negarlo?

La situazione e' angosciante.
Vivo lontano, e tutta la mia famiglia, tutta, genitori, fratelli, zii ... e poi molti degli amici piu' cari e' in Italia.
Isolati loro, isolato io.

Non voglio neppure pensare a scenari possibili, ma li puoi immaginare anche tu.

Metti assieme le mie condizioni di salute, precarie, e l'eta' di tante delle persone cui tengo.
Non metto in revisione la mia vita: il destino che ho scelto, quello dello straniero, e' l'unico a me congeniale.
Ma non mi sorprendono le incoerenze del reale, le contraddizioni di temperamento e dati di fatto.

Lavoro da casa, ho la dispensa piena: stasera ultima spesa, ma e' da settimane, da gennaio, che, pian pianino, aggiungo alle provviste del giorno un pacco di pasta in piu', qualche bottiglia d'acqua, barattoli di legumi, cioccolata.

Dalla finestra, giu' in strada, vedo lo sciame di tutti i giorni. Come se qui nessuno si rendesse conto di quello che e' accaduto in Cina, ed ora sta aggredendo il nostro paese.

Non siamo pronti, non siamo piu' abituati alla legge marziale ... e questa e' guerra, anche se non ci sono mitragliatrici, missili, mimetiche.

Senza disciplina ci faremo male di un male dopotutto rimediabile se affrontato con intelligenza e metodo.

8 comments:

  1. Ciao Gio, ti ricordi di me? Sono tornata dopo 5 anni di assenza.
    Un saluto!

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  2. Ciao Marisa :-)
    Come potrei dimenticarmi di te?
    Spero che tu stia bene :-)
    Sei sempre in Puglia immagino.

    Un abbraccio,

    Gio

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  3. Essì, isolati.
    Mi è venuta in mente la poesia di Quasimodo. Sembra che da poesia sia diventata cronaca.
    Un caro saluto

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    1. Ciao Marco, da quanto tempo. A quella poesia pensavo proprio oggi. Buon tutto!

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