Tuesday, 22 May 2018

Il diritto di ...

Tu forse credi ch'io mi lamenti continuamente del mio dolore, e che una lagna fastidiosa e sterile sia il sottofondo di questa vita.

È comprensibile che tu abbia questo dubbio, dopotutto mi conosci in questa dimensiine segreta e dannata, dove io vengo a sotterrare i veleni, le frustrazioni, le sofferenze.

Spesso, che sia in verità o finzione lo lascio decidere a te, sono invece brillante, buffo, dalla battuta pronta. E se mi metti vicino ad una bella donna di spirito sono una via di mezzo, o meglio una sintesi, di Woody Allen e Groucho Marx. Ho fatto ridere fino alle lacrime perfetti sconosciuti, e mi bastava avere vicino Erica, o Katrin, o Chiara per mitragliare di aforismi insensati ed esilaranti persone mai incontrate prima.

Rivendico però il diritto di poter essere triste, spento, solitario quando mi pare e piace.
Rivendico il diritto di stare male nel miglior modo possibile.

Non accetto la crudeltà in me quanto negli altri, ma esigo mi siano concessi lunghi silenzi, il pallore del viso, l'onore delle armi.

2 comments:

  1. AnonymousMay 23, 2018

    Rivendico però il diritto di poter essere triste, spento, solitario quando mi pare e piace.
    Rivendico il diritto di stare male nel miglior modo possibile.


    In effetti, è giusto. Anche se uno vorrebbe che i periodi di sofferenza (fisico
    a, nell'anima, ...) fossero i più corti possibile...

    ...ma ci sono. E a volte si vuole solamente stare un po' da sè, in disparte. O esprimere la propria tristezza, il proprio male, malessere. Esprimersi aiuta... libera un po' dal dolore, dalla frustrazione.

    Ti abbraccio,
    Giulia

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  2. Tanto più che non faccio male a nessuno.

    Ciao Giulia :-)

    Gio

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