Sunday, 25 March 2018

Haarlem

Oggi sono stato ad Haarlem, una delle città più belle di questa piccola nazione.

Ho girato un po' per il centro.

In altri tempi avrei fatto foto, scritto cartoline, cercato quanti più pensieri possibili.

Oggi ho maledetto ogni singola intuizione.

L'inatteso suono di una cornamusa mi ha ricordato Vera, ed il kilt dello scozzese in trasferta che suonava sarebbe piaciuto a Chiara.
Le tettone di una cameriera erano perfino più grosse di quelle di Silvia, che il tempo, e l'avido succhiare di tanti amanti avranno forse sgonfiato un poco.

Notevole, Haarlem, ci tornerò per visitare meglio la grande chiesa, certi vicoli incantevoli, i canali visti solo di sfuggita.

In un museo un po' bizzarro ho trovato il sorriso ingenuo e perfetto di Tatiana, una ragazza dalla vita temo difficile, ed un modello tridimensionale nel quale mi sono specchiato.

...

Se non mi aiuta l'intelligenza, a capire cosa voglio, come migliorare la mia condizione, sono davvero nei guai.

Avevo pensato di andare a puttane a Köln, ieri, in un mega bordello dove si può passare tutta la giornata, e tra una scopata e l'altra tirare fino a sera.
Ci sono stato diverse volte, facendomene direi in media 5 alla volta (alcune però dopo poco mi chiedono di smettere, pare che non sia un cliente facile, visto che di sotto sono abbondante e tendo a metterci molto prima di venire), ma alla fine venerdi sera ho disdetto treno ed albergo.

Errore.

Se avessi abbastanza soldi da potermi fare due o tre troie ogni weekend sarei a posto.

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