Tuesday, 13 February 2018

Succede così

In questo momento anche avessi le più belle, le più sensuali, perfino le più dotte e sensibili, insomma, avessi pure Diane, o Anke, o Dalila, o Pia, non farei altro che pensare a lei.

Diane, Anke e le altre al momento non le cerco neppure.
Perchè adesso sono equivalenti al vuoto a me tanto familiare, quindi per quale ragione darsi da fare, se non sentirei alcuna differenza nemmeno in un mare di figa?

Ti voglio dare un paio di suggerimenti.

Se mai ti capiterà di vivere una situazione simile, ed intendo nei suoi panni, non nei miei, dimenticati di chi ti ha amato.
Non più parole, non più abitudini, non più luoghi comuni.
Silenzio.
Credimi, il silenzio sarà eloquente e pietoso.

E non credere di capire questa situazione assimilandola a quello che capita spesso con due di picche o la fine di una relazione.

Nulla di tutto questo.

Non sono un ragazzino, e lo sono stato, so cosa significa.
Non sono un cretino.

E sai cosa ti dico?

Io sono incompleto, e giunto ad un epsilon dalla perfezione.
Sono un grande vaso, meraviglioso, capiente, solido.
C'è giusto una fessura, piccola e bastarda, ed è alla mia base.
E così per quanto possa versare, di sentimenti e vitalità, resto arido, sterile, in una parola vuoto.
Giusto di passaggio mi può conoscere la freschezza dell'acqua.
Poi va altrove a nutrire la vita.

...

Di buono c'è proprio l'esperire questa profondissima relatività.

Io amo lei, il resto non esiste più.

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