Monday, 8 January 2018

I Mesdag

Ho trascorso lo scorso fine-settimana girando per alcune delle belle città di questo paese.

Sabato sono stato ad Amsterdam, incantevole, ma troppo caotica, troppo condizionata da turisti alla ricerca di 'cannoni e troie' (parole sentite pronunciate proprio così da turisti italiani alla ricerca delle suddette merci), e Domenica invece ho visitato una volta ancora la ben più sobria, misurata ed tranquilla Den Haag.

La faccio breve.

Sono stato in diversi musei, splendidi palazzi ove non smetterei di aggirarmi alla ricerca di Alice, ed in particolare nel 'Panorama Mesdag' (dove per altro ho visto una ragazza simile a Chiara, cui consiglio un'ultima volta di leggere ciò che le ho scritto il 23 dicembre 2017).

Qui, tra altri, sono esposti numerosi dipinti dei Mesdag, moglie e marito, celeberrimi mecenati vissuti e prosperati a cavallo tra il XIX ed il XX secolo, individui particolarissimi, potenti ma generosi, temibili ma benevoli.

...

Bel museo, stile interessante, qualità dei dipinti sopra le attese: mi aspettavo principianti onorati dal censo,  ed ho trovato invece artigiani non privi di grandezza.

Ho letto in una placca informativa una riflessione di Lady Mesdag, scritta in età avanzata.

Diceva, bene o male, questo: "Se non fosse stato per me, mio marito non sarebbe mai diventato pittore. Se non fosse stato per lui, io non sarei mai diventata pittrice".

Un bel pensiero, per alcuni.
Una rasoiata, per altri.

Ad ogni modo, io benedico la vostra unione.

No comments:

Post a Comment