Saturday, 11 November 2017

La vita?

Ma in fin dei conti, che cos'è la vita?

Che cos'è questa vita per la quale ci affanniamo e preoccupiamo tanto?

È l'insieme di tutti i battiti del nostro cuore? La somma temporale della nostra esistenza?

O è forse invece il presente, ineffabile, inafferrabile e mutevole?

O non è forse la differenza tra due istanti infinitesimamente vicini?

O è l'immagine del futuro sul quale possiamo, in qualche modo, contare?

Di volta in volta una di queste definizioni, od altre che mi sfuggono oltre l'attimo in cui le sento, mi pare valida, mi pare ridicolizzare, negare con forza tutte le altre.

Ed io ancora non so cosa sia questa vita per la quale mi affanno e fatico.

3 comments:

  1. In questo periodo sono grosso modo "serena".
    Molto occupata dalle varie incombenze lavorative e famigliari, a volte preoccupata per l'incertezza sul futuro che si fa tangibile, e per le solite cose della mia vita...

    ...stranamente tranquilla (ma non so se tranquilla è il termine giusto) per le vicende del cuore. Concernenti sempre la stessa persona, con cui, alla fine, il legame (o qualsiasi cosa sia... nemmeno legame forse è appropriato) è in qualche modo ripreso...

    Oggi, per un attimo, ho visto questa sorta di legame "in prospettiva", la prospettiva futura di, che ne so, dieci o venti anni (sempre che io ci sia tra 10 o 20 anni), e mi ha dato una vertigine terribile. Lo so, uno non dovrebbe proiettare così avanti nel tempo, ma mi è venuto spontaneo oggi. E mi è venuto da piangere, perché so quale sia la situazione più probabile...

    Ma ho smesso, per fortuna, di piangere amaramente da, credo, un paio di settimane. Non posso fare altro che prendere le cose come vengono. Da una parte, mi sento più libera a esprimermi. Dall'altra, non mi "sgretolo" per una mancata o tardiva risposta (cosa che mi faceva malissimo prima)... stranamente, rarefacendo i miei messaggi e distillando la parte importante, vedo che ottengo risposta spontanea, non sollecitata. E questo, al momento, mi fa sentire bene.

    Ho pensato oggi che non mi faceva per niente bene vedere questa sorta di "legame" (ma sarebbe meglio dire, al momento, mia infatuazione, forse ormai unilaterale, probabilmente, chissà...) in prospettiva temporale futura. Che dall'altra parte non c'è, probabilmente, la volontà di un coinvolgimento più profondo, per cui sia quello che sia.

    Che invece devo vedere altri aspetti della mia vita, concernenti il mio lavoro e i miei figli, in prospettiva. Che quella sarà la mia direzione primaria, e il resto verrà come valore aggiunto, nel caso... che non va bene che io mi ammali, nell'anima, e mi spenga per questa storia in cui, al momento, gli attori paiono avere esigenze diverse e opposte...

    Mi hai fatto pensare con questo post.
    Cos'è alla fine la vita?
    Alla fine mi sento felice e a posto con me stessa quando costruisco qualcosa di concreto, quando sento di stare facendo del bene alle persone care, quando supero le mie aspettative riguardo alla mia capacità di fare qualcosa, quando vedo la fiamma della comprensione accendersi negli occhi altrui, grazie alle mie spiegazioni... nonostante, nella mia vita, l'amore di un compagno vero continui a mancare.
    È l'unica consolazione in questo momento... forse mi illudo, ma mi aiuta a andare avanti, e a sorridere.

    Ti abbraccio,
    Giulia

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  2. Non so cosa sia, ma credo possa essere dolce, intensa, pacificatrice.
    Ti ringraxio per le tue parole, come sempre profonde e vissute.

    Io ti auguro ogni bene, Giulia.

    Gio

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  3. nemmeno io so cosa sia.....eppur mi affanno a volerla capire sebbene incomprensibile

    ciao Gio

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