Wednesday, 8 November 2017

Klara

I ricordi si fanno confusi, e non so collocare con esattezza il giorno in cui incontrai Klara.

Ricordo però sufficientemente bene le circostanze, il luogo, il primo impatto.

Ai tempi, ma questo è poco indicativo, stavo completando il mio PhD, a Zurich, ma quel giorno in particolare ero in Italia, a casa dei miei genitori.

Una strana frustrazione mi agitava, strana per te intendo, visto che in pochi pare la conoscono, e che chi vi è passato fa di tutto per dimenticarsene, ed in un istante di sfinimento digitai su google tutto il mio furore, la delusione di un ennesimo 'no'.

'Troppo troie', o forse 'troppo puttane', i qualcosa di simile ('tutte troie'? 'tutte troppo troie'?).

E Google, sapientemente, mi portò da lei, da Klara.

Lei, che per anni era stata una puttana di quelle che in pochi si possono permettere, era ai tempi una blogger molto attiva, vivace, assai polemica, e non priva di aspetti caratteriali un po' brutali, come ad esempio quelli dell'intransigenza, quelli temibili, pericolosi dell'intransigenza.

A questo punto è bene anticipare in parte un aspetto dirimente: nonostante la malignità di molte troie e la teatralità feline di Klara, sempre equivoca, sempre sfuggente, le voci che suggerivano la falsità del suo avatar erano infondate.

Klara era, e certamente è ancora, una bellissima donna, e sono convinto che anche molto di quanto scriveva, e di quanto condivideva nelle varie dimensioni virtuali può o meno intime che frequentava, fosse autentico: il suo passato di puttana, il suo presente di donna forte e combattiva, il burrascoso epilogo di un tentativo di violenza, l'amore per sua nonna, e non ultimo il suo sangue misto.

Continua, se ti interessa.

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