Monday, 23 October 2017

Compensazione

Ammetto senza alcuna difficoltà, ma anche senza nessuna pretesa di attenuanti, le degenerazioni del mio male, e le compensazioni che pretende.

Il fatto poi che queste pretese, tutte detestabili come vedrai, siano di difficilissima realizzazione, non fa che esacerbare la mia condizione, e dunque pervertire ulteriormente la cura tanto agognata.

Allo stato attuale, come d'altra parte già da diversi anni, io non mi accontento neppure dell'amore puro. Quello sarebbe bastato vent'anni fa, figurati. Nel frattempo ne sono cambiate di cose! No. Io voglio scopare una, ovviamente bella, che per stare con me mette le corna al suo uomo. Voglio cioè che mi scelga oltre il suo senso di colpa, e che faccia con me cose cui mai neppure avrebbe immaginato abbandonarsi. Voglio essere parte di un suo segreto scandaloso. Voglio essere parte di un lungo conflitto interiore che sarà vinto dal suo sentirsi bagnata li sotto. Voglio che mi ricordi per sempre con un misto di vergogna e desiderio.

Tutto ridicolo, lo so bene, ma non aspettarti che il male evolva solo in perversione: la sua apicalità è l'umiliazione perfetta del sofferente, la sua agonia indecente, detestabile, insolente.

Ed io non ho ritegno alcuno: sono un moscerino che ha sogni da Leone, e probabilmente in qualche favola per bambini sani ci si fa beffe di quelli come me.

È forse buffo, agli occhi di un sano di mente, che in tali perversioni mi affianchino i vincenti, gli scopatori seriali, gli annoiati. Dalla mia prospettiva è atroce, e ti racconterò un paio di episodi in merito alle mie adiacenze con questi annoiati amministratori dell'intimità femminili.

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