Sunday, 24 September 2017

Il giorno dopo

Ci siamo salutati verso mezzanotte, in stazione, a compimento di una giornata quasi perfetta.

L'ho rassicurata più volte, nel momento in cui ha pronunciato quel 'friends', e di nuovo all'attimo dei tre baci sulle guance che commentano ogni 'ciao", ogni 'a presto'.

Mi ha scritto stamattina.

Mi ha detto che le piaccio molto, mi ha ripetuto che sono 'speciale'. Amerebbe poter approfondire la mia conoscenza.

Come vuoi rispondere ad una donna che avresti amato amare? (Ed 'amare' non è approfondire conoscenza, 'amare' è abbandonarsi al sentimento, all'intuito).

' Dalila, è bene che noi si sia capito adesso, presto abbastanza da evitare conseguenze dolorose, di non essere completamente compatibili. Sai che io amo amare. Io amo i baci, gli abbracci, il contatto fisico, il calore del corpo femminile, la sua delicatezza, la sua ineffabile ospitalità. Ed ovviamente amo il sesso. Comunque, in aggiunta a questo venero quella straordinaria virtù che è l'umanità, ed ol suo fondamento più solido, l'intelligenza. Effettivamente adesso che abbiamo definito la nostra relazione sarà per me più facile essere 'questo' me stesso. Avrai già notato una differenza tra il Gio delle lettere ed il Gio che ti guarda da vicino. Da qui in avanti sarò meno confuso e più sottile. Meno sognatore e più consapevole. In poche parole, meno Boccadoro e più Narciso.'.

E con questo chiudo, qui, il capitolo Dalila.

2 comments:

  1. Leggo e... non so che dire.

    Solo un parallelo curioso... diciamo che a me, nella mia storia complicata, mi è stato servito qualcosa di analogo... ma, nel mio caso, aveva senso. Per tante ragioni che non sto a scrivere... nel mio caso, alla fine, mi sento sollevata. Certo fa male, più che altro, per me, per un sogno svanito... ma, allo stesso tempo, mi ridà un sacco di libertà. Le cose è meglio che siano reciproche, bilanciate. Ecco, alla fine, sto ritrovando il mio equilibrio, che stavo perdendo, e non me lo posso permettere.
    Però, ecco, fa male. Fa tanto male quando un sogno muore.

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    1. Ti capisco, Giulia.

      Io però sto benone. Non è cambiato nulla.

      Domani si ricomincia a lavorare.

      A presto,

      Gio

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