Sunday, 23 July 2017

Come cambia una vita?

Immagino che ognuno faccia a modo suo.

Io sono un uomo molto razionale (oltre che sensibile, poetico e profondo ... uno dei pochi 'uomini' che la maggior parte delle donne che ho conosciuto davvero afferma d'aver mai incontrato - il fatto che nulla sia seguito dimostra appunto che le donne non vogliono quel genere di amanti), e dunque pianifico.

Non sono un gran giocatore di scacchi, ma tanto questo non è uno scontro alla pari: la mia strategia si deve riferire ad uno scenario di disertori, spie e traditori, e poco mi sarebbero utili tecniche già collaudate per scontri canonici.

Pianifico, a dirla tutta ho già pianificato.

Non posso certo controllare i miei sentimenti, nè lo voglio.

Continuo ad amare chi ho amato davvero (ed il fatto che ormai non mi interessi minimamente più di alcune donne, Silvia, Chiara, Daria, vorrà pur dire qualcosa di Vera, Cecile e Alice, cui ancora penso con affetto), ma non cerco nessun contatto, così che sia il tempo l'imparziale esecutore, l'annichilatore di questi legami non corrisposti.

Non sono semplicemente risoluto in questo mio proposito: sono convinto.

Mi sento nascere di nuovo, e privo di interesse nei sentimenti, nella comprensione, nell'umanità che ho sempre inteso, e che in verità è un ideale sconnesso da questo mondo.

Non mi sto trasformando in qualcosa di peggiore, è esattamente il contrario: ero alieno, contronatura, illusorio.

Torno nel numero dei cinici, dei profittatori, dei pusillanimi.

Torno uno di quelli che piacciono alle donne.

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