Wednesday, 28 June 2017

Su Blogger

È da anni che questo servizio è in agonia.

È arrivata l'immagine, non quella estemporanea, fugace ed intima di certe pagine di diario, ma quella seriale, accattivante, esplicita di servizi fotografici e filmini.

Instagram, Facebook e Youtube hanno annichilito Blogger.

È il destino della parola quello di soccombere all'immagine.
Il segreto è obliterato dalla concretezza.
L'interpretazione superata dalla semplice fantasia.

Ho pure io Instagram.
Pure a me piacciono tutti quei culi da fottere, pure io vorrei godermi tutte quelle tettone.

Ma non bastano culi e tette per amare, ed amare è possibile.
Culi e tette non bastano neppure per desiderare, e desiderare è possibile.

8 comments:

  1. Questo post mi fa pensare a tinder e app simili per gli appuntamenti.. è un tema su cui sto pensando da un po.

    Il Blogging è annichilito da messaggi più rapidi, veloci, leggeri, che fanno presa e che spesso sono avulsi da contenuto. Senza alcun pensiero dietro. O magari il pensiero c'è, ma è preconfezionato dall'autore che non argomenta o approfondisce. Ti imbocca con frasi fatte.
    Il Vlogger è un rampante venditore di sé e ci mette la faccia su youtube (le tette su instagram), il Blogger è timido, riservato e non ci mette niente se non i suoi pensieri (anche perchè, parlando di porcate o cose molto intime, è meglio tenere almeno la faccia nascosta) il mondo è piccolo e pure il web.
    Pensare costa una certa fatica, che non ha niente a che vedere con la fatica dell'editing foto/video a posteriori.
    Leggere costa impegno e tempo ed è qualcosa per pochi, un po' sfigati.
    Scrivere costa fatica, impegno e tempo ed anche questo è qualcosa per pochi, un po' sfigati.
    Quello che facciamo è considerato una perdita di tempo o un rimestamento dei propri pensieri. Non per niente il mio spazio si chiama "niente di niente".

    Tuttavia, la differenza più grande è che noi facciamo qualcosa per noi stessi, poi la condividiamo e se qualcuno è interessato tanto meglio; sconosciuti entrano in uno spazio intimo e si aprono a loro volta.
    Il vlogger è invece a caccia di qualcosa di più, magari comincia per sé stesso ma poi si sente chiamato ad altro, a mostrare qualcosa di sempre nuovo e sempre migliore.. Migliore per chi? per quei quattro, quattromila, quattrocentomila che commentano in modo anonimo e assolutamente insensato?


    Dovremmo provare a vloggare i nostri post su Youtube.. altro che 50 visualizzazioni (di 1.6 secondi l'una) e 3 commenti -.-

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  2. E solo per completezza bisogna anche considerare una cosa importante, chi Vlogga, così come molti blogger "consumisti" cercano solo di ottenere visualizzazioni a mero scopo remunerativo.

    Noi alla fine scriviamo (magari anche molto bene) AGGRATISE!

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  3. Il tuo ultimo messaggio, quello su Barbara dalla A alla Zeta, è densissimo, ed è la riprova di quel che dici: c'è impegno, si fa fatica, costa in sensi diversi.

    Un bel video costa editing, un culo sodo costa palestra.
    Ad ognuno il suo, per carità.
    Il fatto è che a me, che sono un uomo, non basta il bel culo, e francamente la superficialità mi spaventa più di quanto un bel culo o due tette intrighino.

    Credo che la parola scavi più in profondità, e che rimanga, e cresca, e si trasformi, e trasformi noi stessi.

    È più seducente, alla lunga.

    Peccato che non si sperimenti di più. C'è stata una sorta di rinascimento, di riscoperta della parola grazie ad internet. Siamo tornati a scrivere. Poi hanno vinto i culi e le tette, come se si dovesse scegliere, come se non avessero un bel culo anche le idee.

    Ciao Barbara!

    Gio

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  4. AnonymousJune 28, 2017

    Sarà che io sono un po' imbranata con le foto, o forse ho poca pazienza e sono poco perfezionista riguardo le foto, o ho poca voglia di selezionare e riordinare e catalogare e uploadare e aspettare che quei Mb di roba vadano ad essere registrati sul server... preferisco di gran lunga leggere e scrivere.

    Il bello del blog è che è anche una sorta di diario che poi uno va a rileggersi, magari. A me capita ogni tanto di tornare a leggere qualcosa, o rimanere sorpresa di ritrovare cose che avevo scritto e poi "dimenticato"... soprattutto gli aneddoti dei miei bambini.

    Ultimamente non ho troppa voglia di scrivere ma non potrei assolutamente mettermi a pubblicare foto. Da una parte per questioni di privacy (non mi va di pubblicare immagini dei miei figli o di altre persone, anche se non pubblico i loro nomi) dall'altra perché le vedo, le foto che faccio io sono imperfette e ben lontane da una sorta di "ideale", quindi me le tengo sul computer e le guardo da me sola... che in effetti, anche se non perfette, sono evocative di eventi e luoghi in cui ho lasciato ogni volta un pezzettino di cuore (per dire: le foto dele biciclettate d'estate, del campo estivo dei bimbi, delle trasferte dei loro sport, delle nevicate d'inverno, dei giorni al mare...)

    Ciao Giò!
    Giulia

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    1. Ma allora Giulia tu scrivi :D Hai un blog online?

      Gio

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    2. AnonymousJune 29, 2017

      Sì, ma ultimamente scrivo molto poco... Per vari motivi, non ultimo lo stato delle cose nel paese da cui di solito scrivo (questione lunga) ma anche una mia crescente sensazione di preoccupazione e di incertezza...
      Spero tanto che passi!
      Un abbraccio

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  5. I social hanno in più solo l'immediatezza rispetto ad un blog.
    Roba dalla soglia d'attenzione bassissima e dove domina lo scorrimento, non certo l'approfondimento di un discorso, un elaborazione di un pensiero, una recensione o qualsiasi altra cosa.
    Per quel che mi riguarda, viva i blog tutta la vita. :-)

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    1. Concordo. Peccato che tanti blog che leggevo ormai sono spariti, spenti o chiusi. Ciao Pirkaf!

      Gio

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