Monday, 22 May 2017

Pensieri su sesso, pornografia, estasi, donne

Non sono un edonista.
Sono piuttosto un cultore del bello.

La differenza è sostanziale.

Nel sesso, te lo devo confessare, raramente provo piacere fisico, e perfino l'orgasmo a volte è strozzato, parziale e attutito, vuoi dal preservativo, vuoi da una leggera fimosi che un giorno forse risolverò, vuoi dalla sensibilità della pelle, qua e là alterata dal bisturi.

Nel sesso godo della bellezza della donna, della sua presenza, soprattutto del suo piacere, della fuga, nostra, da questa dimensione.

La pornografia dei primi anni novanta è quella che mi ha introdotto al trionfo misterioso, onirico della sessualità, ed io sono e rimarrò per sempre influenzato dallo specifico intendimento dell'intimità che alcune pornoattrici di quegli anni hanno incarnato.

Ricordo queste donne meravigliose (su tutte Racquel Darrian) intente a venerare il sesso, d'un uomo o di un'altra donna, e poi girarsi un attimo a guardarti, e complici lasciarti intendere, come sirene, di unirti a loro, di seguirle, ed apprendere così segreti d'estasi, ultraterreni, ultrasensibili.

Il momento in cui l'occhio, rovesciandosi ed esponendo sè stesso la propria esclusivissima nudità, dichiara la transizione dall'ordinario all'incontenibile, e così l'oscenità dell'orgasmo femminile, il cadere della decenza, il suo cedere all'emergenza di qualcosa di infinitamente superiore, ineffabile e fugace, hanno significato per me l'esser parte di un processo di purificazione, di distanziamento dalla noia, dal consueto.

In questo senso si articola anche il percorso di apprendimento e reciproca conoscenza. È meno significativo, per quanto appagante per altri motivi, più egoistici, fare sesso con ragazze giovani. Impareranno che c'è da imparare, a patto di non abituarsi, di annoiarsi del cazzo. Così  anche i giovani possono avere una visione limitata della figa, ridotta a argomento di chiacchiera, o merce di scambio.

...

Arrivo fin qui, e poi mi rendo conto che dovrei parlare di Vera.
Ma non riesco.

To be continued ...

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