Tuesday, 16 May 2017

Le preoccupazioni degli Dei

Ho sognato ancora una volta di essere un dio.
C'eri anche tu, ed eri una dea, a me simile, egualmente potente rispetto i desideri e le paure degli uomini, egualmente impotente rispetto le nostre responsabilità.

Nessuno, tra gli umani, è a conoscenza della nostra natura.
Nessuno, neppure i miei genitori.

Tra le divinità che vivono sulla Terra noi siamo i primi, e gli unici a sentire il dovere nei confronti degli uomini.

Gli altri immortali sono pigri, edonisti ed impuri.

Siamo nel palazzo degli dei.
Attorno a noi una turba di decine di divinità, di tutte le razze.
Partecipano sgraziatamente ad un banchetto eterno, e vivono nel disordine, sdraiati su tavole imbandite.

Io e te giriamo senza posa per le ampie stanze del palazzo, dove i destini degli uomini si compiono, e dove noi possiamo intervenire per compensare al male, al disordine, all'ingiustizia.

Siamo dei, ma il nostro potere è nullo rispetto alla vastità del mondo, nel quale possiamo intervenire con limiti quasi umani, poichè umano è l'oggetto del nostro interesse.

I servitori del palazzo ci annunciano l'arrivo di stranieri ai cancelli.

Con orrore scopro i miei genitori umani, che amo, avvicinarsi verso l'ingresso della reggia.

Devono avermi seguito.
Ed io, che costantemente sono preso da tanti pensieri, non me ne sono accorto.

Non devono entrare a palazzo.
Gli altri immortali, spazientiti dalla loro presenza, li ucciderebbero all'istante.
Ed io non posso dedicar loro troppo tempo, che c'è guerra, e carestia.

Ti cerco, amore mio.
E nei tuoi occhi vedo la mia stessa paura.

Mi sveglio incapace di trovare una soluzione.

6 comments:

  1. >Io e te giriamo senza posa per le ampie stanze del palazzo, dove i destini degli uomini si compiono, e dove noi possiamo intervenire per compensare al male, al disordine, all'ingiustizia.


    nella mia stanza non arrivate mai, così da compensare il mio disordine, le mie mancanze....!!!
    Dei distratti siete eh!

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    1. Bisogna rimediare il più presto possibile!

      Un abbraccio,

      Gio

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  2. AnonymousMay 16, 2017

    Wow, che sogno di ampio respiro!

    Non ho mai sognato di essere una dea...

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    1. Il mio inconscio è folle.
      Anche ieri notte ho sognato una furia sconsiderata e benigna.

      Ciao Giulia, a presto!

      Gio

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    2. AnonymousMay 18, 2017

      Stanotte ho sognato il mare.
      Di solito non mi ricordo i sogni ma questo sì. E quando mi sono svegliata ho pensato "Non me lo devo dimenticare!" e l'ho un po' ripassato mentalmente prima di andare al lavoro...
      Per sommi capi (che già comincia a sbiadire): dovevamo prendere una nave e per raggiungerla dovevamo andare con la nostra barca a remi (beh, nel sogno ne avevo una!) ma si faceva sera e c'era una sorta di foschia e io pensavo "Non abbiamo nemmeno una luce, nemmeno uno strumento, andare a raggiungere la nave in queste condizioni è folle..." e penso ai miei bambini e che se tento una cosa del genere sono davvero fuori, li metto in pericolo. Quindi vado nella baracca dove mio marito sta sdraiato in attesa (disinteressato e assorto nei suoi pensieri come suo solito) e butto un occhio sul telegrafo (...) in cui appaiono queste parole (ma non in morse, ora che ci penso, erano lettere scritte a mano... va beh) "chiamare il (segue numero)" e io penso "Ma guarda che coscienziosi, sanno che dobbiamo andare e si rendono conto che non riusciamo a raggiungerli, quindi ci dicono come contattarli per accordarci" e esco fuori, ed è sempre più scuro, e il mare è di un blu intenso, quasi luminoso, e calmo. Guardo in cielo e vedo dei bagliori rossastri e penso che sta succedendo qualcosa, penso a robe tipo supernova, o altri fenomeni, è l'atmosfera è proprio quella che c'è nei miei sogni. Penso che adesso trovare la nave sia l'ultimo dei nostri problemi, che forse sta succedendo qualcosa di totalmente inaspettato (e forse tremendo) e dobbiamo stare sulla riva del mare, ma in un posto diverso. Prendo con me i bambini. Mi quasi-sveglio pensando a Venezia e a Duino, e mi sento come quando andavo sul lungomare a Grignano, ma è diverso, è sabbioso. Mi sveglio, e penso che mi devo ricordare questo sogno.

      Scusa questa invasione di spazio! Ma ho anche pensato "Guarda un po' che sogno, in un certo senso è grandioso quasi come quello che ha descritto Gio" (intendo, grandioso se confrontato con i miei sogni soliti... che a dire il vero nemmeno ricordo, uff!)

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  3. Dai Giulia, che bello ... questo è un inizio ... adesso iniziano i sogni grandiosi, dove emerge il tenero ed incondizionato amore per i tuoi bambini, il coraggio, l'ingegno ...

    Sei molto benvenuta, grazie di avermi scritto.

    La mia e-mail, just in case, è gioeladystopia@gmail.com

    A presto,

    Gio

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