Thursday, 27 April 2017

Pensieri un po' malinconici



Me lo dicono i sogni, lo confermano i pensieri, che proprio i sogni, assai piu' che non la realta' a me esterna, ispirano.

A me sembra che quasi tutti i miei ricordi si riferiscano ad un periodo assai remoto della vita: gli anni del liceo, quelli che davvero mi abbandonarono a me stesso, e che mi costrinsero in un angolo bizzarro, solo mio (dovra' pur dire qualcosa!!).

Il presente entra in gioco solo come modificatore di quel passato, come tentativo di riscatto ad occhi indifferenti, come qualcosa che non so se sia meschino, patetico o semplicemente umano, malinconico.

Cosi', se penso, spesso penso a Silvia.

E' incredibilmente ancora lei a monopolizzare i miei sogni, e se la evoco e' per immaginare di incontrarla oggi, magari in compagnia di quell'amica incontrata a Zurigo piuttosto che una collega di Edimburgo.

Mi immagino, ridicolmente, di poterle sembrare sereno, allegro, profondo e poetico, e tuttavia anche distante, astratto, come un'aspirazione vaga e sublime, e per questo sacra, venerata senza contatto, un'icona senza volto.

Cerco di giustificare cosi' questa solitudine.

...

Vivo in pieno centro.

Certe considerazioni sulla solitudine mi riescono piu' facilmente ora che osservo, dalla finestra del salotto, la naturalezza delle relazioni umane.

...

Non mi pesa, questa solitudine.
I miei problemi oggi sono il lavoro, il futuro, avere abbastanza di che vivere decentemente da qui alla fine.

Del resto non mi curo non per disinteresse, ma perche' sono sicuro di me stesso.

Sono abbastanza certo che fino all'ultimo saro' un uomo buono, giusto, amante della bellezza e delle donne, siano esse sante o puttane.

2 comments:

  1. Ultimamente anche io faccio riflessioni malinconiche, ma non sogno.

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  2. Dopo magari ti racconto di quel sogno con Silvia.
    Così sognerai pure tu :-)

    Gio

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