Sunday, 9 April 2017

Appunti

C'e' un'ampia zona verde, a nord della citta'.

Ci vado quasi ogni finesettimana, in bicicletta.
Da casa mia non impieghi piu' di un quarto d'ora per trovare un po' di silenzio, il suono pacificatore della natura, l'odore dell'ombra distesa sul terriccio, le figure tremule dei riflessi sull'acqua.

Ho trovato una grande recinto, e dentro un cavallo pezzato.

Il cavallo e' un animale di rara eleganza, di andatura tanto esatta da sembrare statico perfino nel movimento: ogni istante ripete quello di un ciclo precedente, con una naturalezza che non appartiene al danzatore, ne' al musicista.

Al mio passaggio l'animale, del tutto indifferente alla presenza di un uomo, si e' accasciato, girandosi sul fianco, ed ha cominciato, zampe all'aria, a contorcersi, sfregando con forza la schiena sulla superficie terrosa del suolo, sollevando polvere e nitriti.

Era osceno nel suo gaudio incontrollato, in tale plateale rottura degli schemi.

In un movimento si e' liberata tutta la vitalita' di quella splendida bestia, oltre l'elegenza, oltre la compostezza.
Si e' liberata tutta la sua vitalita', ed io l'ho percepita.

3 comments:

  1. Ahahah, hai beccato il cavallo che non si cura del giudizio altrui e si rotola nella terra come un maiale solo perché gli piace..
    La genuinità di un atto semplice da grande ispirazione.

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  2. non semplice: naturale, spontaneo. Genuino

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  3. Come una scossa tellurica che ti agita dall'interno, Barbara.
    Potente, incontrollabile, ineludibile.

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