Friday, 17 March 2017

Il mio rapporto con la bellezza

Scrivo questo messaggio in una prigione di dolore pungente, piu' intrusivo e vile di quello che cronicamente si interessa di me.

Da una condizione cosi' particolare mi attendo una lucidita' particolare, ma metto in conto anche fretta e disagio nella trasposizione in parole del pensiero, che' la posizione e' comunque scomoda, e forte la tentazione di mettermi a letto.

Per me la bellezza e' fatale, e me ne rendo conto soprattutto in giornate come queste, allungate dalla pesantezza di ogni secondo, perfino di quelli dell'ozio.

Se mi riferisco ad un tema simile evidentemente sto pensando alle donne, che sono il veicolo primo dei miei sentimenti, il fine vero della condotta.

Non sono, forse perche' non posso esserlo, di quelli che della bellezza vogliono impossessarsi, vuoi per farne sfoggio, vuoi per consumarla.

Io cerco piuttosto di collaborare con essa, arricchirla se possibile di pensieri, gesti, segreti.

Credo sia possibile.

PS:
Molto prosaicamente: domani ti parlero' della collega dalle belle tettone e il vitino stretto di cui ti dicevo ieri.

2 comments:

  1. ti si attende, insomma.

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    1. In che senso, Nina?

      Io attendo di sicuro di vederla ancora :-)

      A presto,

      Gio

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