Tuesday, 24 January 2017

Pensieri disarticolati

Raramente le parole esprimono più di una transizione economica.

Transizioni che si possono abbellire, per ingannare, a volte per sedurre, ma che contratti rimangono: mi serve questo, voglio quest'altro, ti offro in cambio quello, puoi avere quell'altro.

La mia esistenza non è avvicinata dagli altri che attraverso le parole, ma è stata varia ed intensa abbastanza da insegnarmi a distinguere, ad isolare dal mercato i sussulti dello spirito.

Sono certo di custodire molti segreti, ma non sono questi a contare davvero.

Due doverose premesse sono necessarie, giunti fin qui.

Credo di essere un individuo dopotutto mediocre ed insicuro come tutti gli altri, e te lo dimostrerò in un istante.
In questo mio diario ho celato ben poco, e non ho problemi ora ad esprimere in modo esplicito, posto che non l'abbia già fatto, ciò che implicitamente è già contenuto in queste pagine.

Credo inoltre che una solitudine non appesantita da accidia, una condizione di evidente dolore ma non di debolezza, abbia in qualche modo esercitato una certa attrattiva nei miei confronti.
I miei amici cercavano in me, figura astratta ma solida, un po' come la bella dimostrazione di un ostico teorema, conforto, o anche solo conferma del proprio disagio,

Temo che nessuno di loro abbia mai smesso di considerarmi distante, nemmeno nel momento apicale della confessione, e si avvicinavano alienandosi, come dimenticando per un istante la loro natura.

La loro natura, il corpo, l'odore, il gesticolare, il trasgredire, si separava dallo spirito.

Era quello a migrare, ad incontrarsi con me.

....

Oggi sarà una giornata intensa.
Adesso devo uscire, continuo poi (spero di venire a capo di qualcosa).

2 comments:

  1. parole come transazioni economiche...

    Molto accurato.
    Spero di leggere il seguito.

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  2. Improvviso, come sempre :-)

    A presto, Barbara!

    Gio

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