Sunday, 22 January 2017

A proposito

Tu potresti credere ch'io sia nell'animo, come lo sono nel corpo, un debole.

Una figura pallida, fragile, incerta.
Una figura di secondo piano nella mia stessa vita.
Un mendicante che nulla può, e che vive solo di carità.

Macchè.

La mia vita è certamente penosa, ma anche eccezionale.

Ed è proprio questo a rendermela a volte così insopportabile.

4 comments:

  1. Una figura di secondo piano nella mia stessa vita
    Mi chiedo: può mai essere una cosa del genere? Mi sembra qualcosa che, intrinsecamente, non può essere. Per via della natura umana...

    Comunque anche può essere che non ho capito, essendo capitata qui da poco.
    Saluti,

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  2. Ciao, e benvenuta.

    Temo che una cosa del genere non sia solo possibile, ma perfino frequente.

    Penso alle donne in civiltà che impongono loro mutilazioni e gabbie, ma penso anche alle tante dipendenze che si impossessano del destino di chi non sa gestire la propria libertà.

    Qui però mi riferisco a chi, traumatizzato da un qualche male, ripiega in seconda o terza fila, lascia che siano altri a decidere per lui e così via.

    Ciao, ed a presto!

    Gio

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  3. Per quale motivo si dovrebbe credere che un corpo emaciato sia lo specchio di una personalità o di una mente debole?

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  4. Gli insulti, di perfetti sconosciuti, incontrati per strada, in spiaggia, nei boschi, possono logorare ed indebolire. Le persone cui dico degli sberleffi di cui sono stato fatto oggetto faticano a ritenerli credibili ... ma i vigliacchi si guardano bene dall'insultarti quando non sei solo, quando non sei vulnerabile.

    Grazie al cielo io sono incazzoso di famiglia, e non reagisco supinamente (un giorno o l'altro magari ne pagherò un prezzo, ma fino ad allora avrò vissuto).

    Esempio: http://popolosodeserto.blogspot.co.uk/2009/11/un-mondo-di-pavidi.html

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