Friday, 29 July 2016

Pensieri sul tempo

Serve 'tempo' per amarsi, su questo siamo d'accordo.

Io credo che solo una minima parte di questo 'tempo' corrisponda alle ore passate assieme.

Il tempo che ci rende amabili e ci permette di amare è quello della nostra vita.

L'esistenza spesso è esperienza di tensione, una serie di sofferenze inflitte sull'anima - io perlomeno la conosco per tale,

Questo stress continuo spesso finisce per spezzare il cuore o disperdere l'elasticità dello spirito, la sua capacità di assumere le diverse forme, passione, amicizia, pazienza, che sono necessarie nell'amore, e tuttavia lo sforzo è necessaria per avvicinare il sentimento stesso, e riconoscerlo come principio, risorsa fondamentale.

L'amore non è una tecnica che si può apprendere con l'esercizio, l'amore è un vortice nel quale si precipita, istintivamente, quando si passa di li.

Io ho amato il travaglio e la fatica quanto la bellezza.
Io ho amato le pagine di un diario, il ricordo sofferto, la paura di un'incertezza ragionevolissima.

Amando mi sono scoperto amato.
Amando lo spirito ho capito che uno spirito può essere amato.

Thursday, 28 July 2016

Sull'Amore vero

Il vero amore non è replicabile.

Così, quando per una ragione o per l'altra un amore vero finisce, non si può perfezionare o si allontana, ti coglie una sensazione di impotenza e tristezza.

È così perchè sei consapevole dell'eccezionalità che hai vissuto.

Ti pare impossibile di poter vivere ancora quelle coincidenze che ti hanno avvicinato all'amore.

In ogni caso, non hai le energie per iniziare, tornare sui tuoi passi, credere in te stesso.

Forse si ama davvero solo una volta in una vita.

Wednesday, 27 July 2016

Pensieri

Da quasi 5 anni vivo qui.

La sera mi addormento in un enorme letto a due piazze.

Il mal di schiena, che mi sveglierà ripetutamente durante la notte, mi consiglia di mettermi per qualche minuto avpancia in giù.

Allargo le braccia, le dita premono sul materasso.
Sembra quasi che il materasso sia una parete verticale, e che io stia cercando un appiglio per non precipitare.

Il letto è massiccio, solido, pesantissimo, ma ogni significato ulteriore a ciò che si può esprimere in metri cubi o chilogrammi è illusorio: questo materasso nel quale, in un periodo tanto incerto e preoccupante, cerco un punto fisso, una sicurezza, è vuoto.

Questa non è casa mia.

Mi angoscia un poco il futuro: potrei non trovare un lavoro, se invece le cose andranno meglio traslocherò ...

In ogni caso la fatica sarà enorme, e soprattutto, una volta che sarò a Berlino o Vienna (magari fosse così :D), guarderò indietro, tornerò a questi 5 anni, li sommerò agli altri anni vissuti, un po' vanamente, un po' saggiamente, sempre nel dolore (non voglio essere patetico, ma io soffro proprio perDiana, questo rimane un tema centrale per me, ed il mio motore primo), e li sottrarrò a quelli che mi restano per amare.

...

Io non ho vissuto in questa città.

Questa città è stata semplicemente un luogo geometrico.
È stata, questa città, il luogo geometrico in cui ho incontrato Vera.

Tuesday, 26 July 2016

Non pare anche a te?

Ad ogni donna che è amata: così sente chi vi adora,

Tu non sei un punto d'arrivo.
Tu sei la svolta.
Tu non sei la vaga destinatrice di queste mie pagine.
Tu sei chi me ne ispirerà infinite altre.
Tu non sei divertimento.
Tu sei amore.

...

Il trasformatore del mio vecchio portatile è fuso.
Ne ho ordinato uno compatibile, dovrebbe arrivare entro pochi giorni.

...

Scrivo poco e sento moltissimo.
Sogno, e ti auguro i miei sogni: sono meravigliosi perchè rivelatori, e ne conservo intatto il ricordo.

Sogno di te, e così il silenzio e la lontananza non mi negano di godere della tua ispirazione.

Sunday, 24 July 2016

La bellezza

La bellezza è il completamento di uno stato mentale.
La bellezza è il completamento dello stato mentale dei poeti.

Quale tenerezza in uno sguardo che si posa su un viso amato.

In questo mondo delirante, in questa ebetudine generale, io penso a te, ed ancora sto bene, ed ancora so amare.

...

Vienimi a cercare, almeno nel sogno.
Perfino il sogno, da solo, saprà ispirarmi.

Friday, 22 July 2016

Ridicolo

Stasera mi sono accorto di essere un po' ridicolo.

Sono uscito verso le 10, ed ero felice di fare quattro passi.

Mi basta poco per sorridere, sai?

L'idea del riposo del  weekend, la speranza di chiacchierare un po' con una bella donna che ancora non conosco, la consapevolezza che domenica passerò ore liete con la mia amica più cara ... ecco, questo supera il dolore dei muscoli, l'ansia per il futuro, la mancanza di qualcosa di cui godere semplicemente.

Poi mi sono visto riflesso in una vetrina, sulla mia sinistra.
Ero in giacca leggera, le cui forme aderivano abbastanza a quelle del corpo, ed era evidente, spaventoso, quanto il profilo si stringesse man mano che dal bacino saliva verso la spalla.

L'impressione è quella di un incedere ricurvo, quella è la prima spiegazione che la mente elabora nel tentativo di giustificare tale visione, ma non c'è relazione di parallelismo tra il petto e la schiena, e non trovi una soluzione attendibile se la cerchi nel novero della normalità.

Sono mostruoso.
Forse dovrei tapparmi in casa o imbottire i miei abiti, giusto per mantenere una forma almeno prevedibile.

Ed invece non lo faccio.

E mi viene da pensare che tanti, vedendomi, mi crederanno il più ridicolo dei coglioni, uno che neppure si accorge di essere un mostro, un essere immondo, chè altrimenti starei a casa, o almeno indosserei abiti imbottiti.

Quanto dolore.

Mi vengono le lacrime agli occhi al pensiero delle sofferenze che questo Gio deve patire. Ciò che gli è negato, l'amore, le donne, il calore della carne, è ciò per cui vive ... e neppure lo spirito può trovare equilibrio quando è imbottigliato così.

È tutto vero, ma in qualche modo sciagurato ormai non me ne curo più.

Ha vinto il male, questo è certo, ma ormai la partita è finita, non c'è più nulla da perdere, e così tiro avanti.

Thursday, 21 July 2016

I miei tesori



I miei tesori sono lettere, e-mail, cartoline.

Per me valgono molto, sai?

In casa mia le trovi un po' ovunque, in camera, in salotto, nei libri sparsi un po' ovunque e nei Tex Willer che a volte finiscono in ufficio.

Quando mi sento in vena di malinconia, o voglio evocare quella certa atmosfera da grande romanzo (so farlo!), le prendo tra le mani, le leggo, lascio che i polpastrelli riconoscano il tratto della penna, cosi', per avvicinarsi a chi le ha scritte.


Chi le ha scritte? Ma le donne che amo, ovviamente, o piu' precisamente alcune delle donne che amo.

...

Almeno qualcuna, ne sono certo, ancora si ricorda di me, non fosse altro per la natura, bizarra ed unica, del mio amore.

Wednesday, 20 July 2016

Pensieri confusi

No, ci ho ripensato: se li scrivessi ora, quedti pensieri sarebbero troppo confusi.
Ti spiace se li tengo ancora segreti per un poco?
Chissà, magari ispireranno i miei sogni, e domani ne sarò più consapevole e convinto.
Solo questo voglio dirti: li senti fisicamente nella mente.
Sono in circolo, come un'ispirazione ma più sfaccendati.
Qualsiasi cosa tocchino ne fanno parte di sè.

Adesso me li godo un po', come il profumo del bucato steso al sole, come la gioiosa fatica dell'atleta, come il piacere della sete quando un succo di limine bagna le labbra e scivola giù per la gola.

...

Come la tua bellezza, cui non so abituarmi.

Monday, 18 July 2016

Ci si ama in due

Da cinque anni vivo qui, e da cinque anni la vedo.

Prende l'autobus anche lei: qualche fermata dopo la mia, e scende prima dell'universita'.

Sunday, 17 July 2016

Pensieri a casaccio

Io non mi chiedo perche' Chiara non risponda alle mie lettere, ai messaggi che, forse incautamente, le ho scritto recentemente.

Una donna e' libera di fare quel che vuole, perfino di scegliere se 'ignorare', 'dimenticare' o 'isolare' un individuo, e d'ora in poi evitero' di invadere la sua riservatezza, limitandomi a scrivere qui, ogni tanto, quel nome.

Sono dispiaciuto della sua assenza in qualcosa di parzialmente 'mio', una lettera, una pagina di questo diario nel quale cosi' spesso mi sono rivolto  a lei, un testimone qualsiasi di un legame anche solo idealmente possibile tra noi due, ma la mancanza che patisco di piu' e' la sua assenza in senso assoluto.

Chiara non scrive piu'.
Non recita poesie, non ascolta Miles Davis alla finestra.

Ed io sono convinto che continui a sentire, che ogni giorno elabori i suoi conflitti, che, in definitiva, sia ancora 'Chiara'.

...


Saturday, 16 July 2016

Ieri ed oggi

Ieri sono passato per caso davanti al Bistro' della bella ragazza.
Come al solito ho guardato verso il bancone, dove la trovi spesso, indaffarata tra tazzine da caffe', piatti caldi e freddi, detersivi e tovaglioli.

Thursday, 14 July 2016

La vita e' li fuori

La vita e' li fuori.

Oggi, per la secondo giorno consecutivo, cosa decisamente eccezionale, propiziata da condizioni metereologiche clementi, ho passato le prime ore della sera in citta'.


Di ritorno verso casa ho traversato il grande parco (una delle tante cose che avrei fatto visitare a Chiara, ma ne scrivero' in separata sede).

Dei ragazzi, diversi di colore, altri che non ho saputo identificare in nessun modo, giocavano a calcio: le porte, al solito, non erano che immaginarie, ma il divertimento autentico.

Un pallone calciato fuori misura correva verso di me.

Nonostante gli abiti da lavoro e lo zaino, l'impaccio e l'improvvisazione, non ci ho pensato due volte.

Ho varcato il confine tra chi torna verso casa e chi gioca entrando nel prato.

La palla si avvicinava, io caricavo il sinistro: ho calciato, ed un bel pallonetto e' arrivato ai piedi del ragazzone di colore che si sarebbe dovuto altrimento incamminare per recuperare il pallone.

Alle sue spalle, un colosso, dal fisico piu' di rugbista che non di calciatore, ha applaudito alla mia prodezza balistica - eccezionale solo perche' inattesa.

Di certo nessuno si aspetta che uno che cammina tutto storto e lentamente sappia calciare.

Loro non lo sanno, ma da piccolo, quando avevo forza e grinta da vendere, ero il primo a gettarmi nella mischia, ero tenace, e mi chiamavano Garrincha, come l'ala sinistra del Brasile di Pele'.

...

Ho scritto un messaggio al babbo, raccontandogli questo stupido aneddoto.

Sai, e' buffo.

Nella nostra famiglia abbiamo avuto diversi calciatori professionisti, ed un cugino del mio babbo ha giocato in serie A, 'contro Maradona'.

Anche il mio babbo giocava bene, a detti di molti aveva piu' talento perfino di quel suo cugino.

Ad ogni modo, per motivi che non ti sto a raccontare, motivi totalmente diversi dai miei, anche lui un giorno smise di calciare palloni, e per anni, come me, visse la malinconia del gioco.

Dev'essere per questo che entrambi, quando vediamo un pallone correrci incontro, carichiamo il tiro e lasciamo partire dei bei pallonetti che nessuno si aspetta da un migherlino sbilenco o da un uomo che ha ormai i capelli d'argento.

La vita e' li fuori, fosse anche solo perche' rinnova il ricordo di quel che e' stato.

Wednesday, 13 July 2016

Paradossi

Ho incontrato una bella donna.
È italiana, si chiama Maria e lavora da Patisserie Valerie.

...

La bellezza dice così poco di una donna che da sola non riesce più a stimolare un interesse diverso da quello sessuale.

Preferisco immaginarla come una ragazza che fa fatica, e vive le difficoltà e le paure dei primi tempi lontana dalla propria casa , e si inebria dell'avventura, che non una bella figa con due tette spettacolari.

...

Vedi a cosa porta la conoscenza delle donne?

Porta ad amarle più che a desiderarle.

...

Nota: mi capita di leggere vecchie pagine di questo mio diario, e mi rammarico di scoprire che un tempo scrivevo molto meglio.

L'improvvisazione di oggi è scagliare vocaboli alla rinfusa, non libertà concessa all'estro.

Non ti nego che mi sento poco lucido.

Ho bisogno di riposo.

Al lavoro abbiamo accumulato moltissimi risultati ... e settimana prossima vedrò di concedermi una pausa.

Un sogno strano

Leggo su un giornale il resoconto, scritto in prima persona, di un detective.

Monday, 11 July 2016

Pensieri sulla vita, il dolore, l'amore

La mia solitudine non è fine a sè stessa.
È un mezzo di evasione che mi permette di vagabondare, fare razzia, elaborare, ma il suo fine ultimo e poi condividere ciò che ho rimediato con chi amo.

La solitudine mi ha consentito di non lasciarmi divorare dal rancore e dall'invidia: ha proposto un'alternativa, difficile, non malvagia.

Il dolore non è assente, figurati, ma dopotutto sarebbe inevitabile in ogni caso.

Ma vedi ... la solitudine, il dolore stesso, per mezzo di una folle e forse irripetibile, certamente instabile alchimia mi hanno permesso di avvicinare, riconoscere ed entrare in intimità con altre persone a me affini davvero.

Ed io devo essere grato ad ogni circostanza che ha promosso 'l'amore che mi lega a queste persone.

Io, così, pacifico me stesso, e sono grato al mio dolore.

Sunday, 10 July 2016

Cronaca

Sabato pomeriggio, centro citta'.

Sono seduto ad una panchina, di fronte a me il parco, ai lati edifici da cartolina, appena alle mie spalle un chioschetto.

Ad un tavolino sono delle giapponesine, eleganti e minute.

Si godono, sotto il sole coperto dalle rapide nubi e un inopportuno, inutile ombrellone, un buon caffe'.

La giornata non e' piovosa, ma un vento stizzoso soffia, sbuffa, a volte s'infuria.

'Wind-gust' le chiamano - raffiche di vento si traducono.

Ad una raffica piu violenta delle altre l'ombrellone, vincolato da varie cordicelle al delicato sistema sedie-tavoline-giapponesine, prende il volo.

E volano a terra le tre giapponesine.

...

Nessuno si e' fatto male.

Posso dirlo?

E' stato esilarantissimo anche questo :D

Saturday, 9 July 2016

Pensieri così

Ho 37 anni.

A dispetto del mio stato civile e della lentezza dei nostri tempi, che con un'indulgenza inopportuna dilata l'età della spensieratezza oltre il confine della maturità, ho vissuto molto.

Sono un fisico, abituato al calcolo ed all'ottimizzazione.

Ho vissuto in 4 città e 3 paesi.

Ho frequentato abitanti dei 5 continenti, assimilando, scambiando, misurando similitudini e differenze.

Non credo di essere un idiota, nonostante il coma che da bimbo, forse, m'ha derubato di un po' di brillantezza.

Ho sofferto come un cane, e per anni, e non ho mai avuto neppure la speranza di un futuro lieto.

Ho ottenuto più di quanto non abbia meritato, ma ho lavorato sodo, proprio io che non ho energie.

Sono stato con decine di puttane, in bordelli di lusso, in appartamentini in periferia, in residence (sempre con le dovute precauzioni ovviamente).

...

Questa premessa vuol significare che non sono un tardo adolescente, un ottuso da romanzetto rosa, un imbranato.

Qualsiasi cosa io sia, questo voglio dirti: non ho mai smesso di credere ed aspirare all'amore.

Tutto qui.
Io voglio i baci ed il calore, l'intima complicità, il segreto di qualcosa di tenero e bello, autentico.

Ho vagato a lungo, ma quello è sempre rimasto il mio centro.

Forse un giorno smetterò di cercare quell'amante.
Mi interesserò di quattrini, recriminerò, odierò tutti quanti - che bene o male è quello che uno si aspetta faccia chi soffre tanto, no?

Allora non sarò più riconoscibile.

Friday, 8 July 2016

Questa te la devo raccontare

Cio' che segue non e' romanzato.
E' cronaca aderentissima alla realta', e l'unico filtro e' la ridotta capacita' del linguaggio, del mio in particolare, di testimoniare un accadimento.

Stasera sono stato in centro, per la solita cena fuori del venerdi sera.
Avevo ottimisticamente lasciato in ufficio il maglione, ed il freddo, non pungente ma fastidioso, mi ha consigliato un sollecito ritorno a casa, rimandando a domani una bella passeggiata per i boschi.



Alla  fermata dell'autobus che vedo?
Appoggiato ad un muro, quello che un dizionario definirebbe: 'Lunga assicella flessibile, di materiale plastico o di lega leggera, con punta ricurva, che si fissa allo scarpone per scivolare sulla neve o sull'acqua'.

Per aggiungere follia a follia, subito dopo aver scattata la foto giu' per la discesa sono sfrecciati 5 o 6 ragazzacci su degli skateboard.
Uno di loro, tornato sui suoi passi, si e' avvicinato alla suddetta asticella.

Come se fosse la cosa piu' naturale del mondo,ha chiesto ad un tale di mezza eta' che passava di li, e l'ha chiesto con modi educati e perfetta dizione, se 'quello sci fosse suo'.

Come se fosse la cosa piu' naturale del mondo, questi, imperturbabile, decisamente british, ha risposto senza mostrare alcuno stupore o tentennamento con un 'No'.

Allora il birbantello, senza pensarci un attimo, ha afferrato l'asticella di cui sopra, e si e' messo a gridare a gran voce: 'John,JOHN!!!!' ed e' partito con la refurtiva, esuberante e felice, verso i suoi amici.

La scena, te lo assicuro, è stata esilarantissima.

Forse vivo in una citta' di pazzi, tu che ne dici?

Domani alleghero' prova fotografica.

Wednesday, 6 July 2016

Idee per regali

Libri, ovviamente.
E li dove uno s'aspetta il segnalibro, un rametto d'edera.
Con un po' di carta stagnola, terra appena inumidita e poste efficienti, arriva a destinazione ancora verde, pronto per un nuovo vaso, od un giardino, dove crescere.
Amo mettere radici nei cuori, ma senza essere pedante, nè pretendere alcunchè.
Quando vuoi far l'amore, o anche solo le coccole, o scopare, o ridere, o pensare, io sarò li, e vorrò sempre farlo.
Ma niente pressioni, niente trabocchetti, niente ricatti ... niente gelosie.
Io amo così.

Tuesday, 5 July 2016

Sulla vita

Bizzara la vita, se t'accompagnano dalla nascita miopia e prosopagnosia (ovvero la difficoltà nel riconoscere le persone).

Eh si, bizzarra perchè non capisci quello che capita attorno a te.

Quella ragazza mi stava guardando?
Silvia voleva dirmi qualcosa?
Quante volte non ho riconosciuto, per strada, una donna che desideravo? (Di sicuro in più occasioni, come loro stesse mi hanno fatto notare).

Insomma, ho paura dei fraintendimenti, perchè in effetti magari Silvia non mi ha mai guardato in vita sua, nè aveva alcunchè da dirmi.

...

Mi capira ancora, manco fossi più un adolescente scemo, di 'non capire'.

Oh, sarebbe così bello, ed un po' metafisico, essere nei tuoi pensieri, Chiara!
Vorrei potermi rifugiare dentro di te, almeno di tanto in tanto.
...

Non può essere vero ... però non sarebbe assurdo: se esiste un essere metafisico, e su questo non ci piove perchè quell'essere sono io, come si potrebbe dubitare dell'esistenza di altri esseri simili?

Non posso essere l'unico, non lo credi anche tu?

....

Viva il sesso, dalla A alla Zeta.

Mi sono fatto mancare ben poco, ed una bella scopata è sempre a due o tre ore di distanza (e 150 sterline) da me.

Eppure non basta, proprio come i miei sogni di adolescente mi suggerivano.
L'orgia era sempre con sconosciute.
I baci e gli abbracci cui tanto avrei voluto credere, erano sempre per Silvia.

Adesso che a mancare sono solo i baci, io sogno solo quelli.

Un sogno

Sono a Bari, a visitare dei cari amici.

Diversamente dalla realta', nella dimensione onirica non si occupano di informatica ma sono i gestori di un bar-ristorante, ed e' proprio li che mi trovo all'inizio del sogno.

Monday, 4 July 2016

Su una fotografia

Questa è patetica, lo so bene.
Mi è tornata fra le mani una foto vecchia di una quindicina d'anni.
Siamo io ed il mio Danka, cane bastardo e meraviglioso.
Giocavamo assieme, andavamo per boschi, e la notte d'estate giù fino alla città deserta.
Io non avrò mai più un animale domestico, un po' perchè non ho l'energie per gestirne i ritmi, un po' perchè non voglio scadere nel ridicolo.
Il ridicolo di scoprire d'aver vissuto solo con un cane i giochi, le passeggiate per i boschi e le notti d'estate.
Mi sono mancate le energie, mi mancavano quando avevo 20 anni, figurati adesso, che ne ho 37, e sono sommerso da cose da fare, problemi da risolvere.
...
Delle risorse dello spirito nessuno può fare a meno, ma quasi tutti le danno per scontate, e credono che 'lo spirito' sia malleabile con facilità, e che dunque ogni incontro conceda bene o male le medesime possibilità.
Cazzate.
Lo spirito non è malleabile, non è presente in eguale quantità negli esseri umani.
A volte mi sembra che la mia più alta qualità sia la consapevolezza.
Et excrucior.

Sunday, 3 July 2016

Pensieri sulle madeleine di Proust

Che gelo ho sentito, nel cuore.
A volte un nulla annuncia la consapevolezza: la serve il caso, come una delle madeleine di Proust, e null'altro.
Sai una cosa?
Io non uso verbi al plurale.
'Noi' è una voce che non conosco.
Me lo ricorda allora un 'noi partiamo giovedì' di una conversazione avuta con una collega quanto sia vuota l'esistenza mia.
Presto avrò ben altre e più urgenti preoccupazioni: il mio contratto scadrà a fine Dicembre, e se non trovo un lavoro, un buon lavoro, saranno guai serii per me, altro che sterili riflessioni sul tempo dilapidato in solitudine. Dovrò preoccuparmi di mettere assieme medicine, pranzo e cena, e potrò nascondere sotto il tappeto tutte le folli aspirazioni di contatto almeno parziale con l'amore.
Macerie, macerie, solo macerie, fino al giorno in cui non senti che l'amore esiste anche quando non è vissuto in prima persona.
...
Troppa fatica per ritrovarmi sempre così.

Friday, 1 July 2016

Pensieri e sensazioni

Da qualche giorno mi accompagna un leggero malessere.
Nulla di preoccupante, non lo considero neppure un fastidio, ma date le condizioni generali,  sono un po' mi impensierito.
Non provo nessun dolore: semplicemente mi sembra che il cuore sia particolarmente affaticato, e che corra un po' piu' del solito.