Thursday, 31 March 2016

Pensieri varii

A volte mi prendono certi tremori, dolori improvvisi, ed una stanchezza di vertigine.
Sembrano avvertimenti, ma io li ignoro, e cerco di cammuffarli quando mi aggrediscono di fronte advuna collega, o per strada, tra estranei.

Scuse, scuse ... devo allacciarmi una stringa, mi sono slogato una caviglia, mi è entrato qualcosa nell'occhio.

...

Ricordi condivisi.

Testimonianze a lungo reticenti e segrete d'amore.
Quante volte ho interrogato con un 'ti ricordi?', quante volte ho confermato con un 'certo che mi ricordo'.

Mi ricordo la prima volta che ci siamo visti.
Un buffo viaggio in autobus.
Un bel vestito.
Una scusa per abbracciarti.

E dentro, l'amore che sentivo.

Io mi ricordo come ti ho amato,

Tuesday, 29 March 2016

Sensazioni

Una commissione mi ha portato fino in periferia, e tornando verso casa, senza fretta, senza piani per la serata, mi sono trovato in centro.

L'aria era fredda, e sbuffi di condensa erano barbe incolte sui visi di tutti, ma io ero talmente felice del privilegio, della fortuna di vivere in una città meravigliosa, che ho allungato il tragitto, scelto tutto ma non la via più corta per rincasare.

...

Ah, benedetta solitudine.
Benedetta ingenuità.
Benedetta bellezza.
Benedetta tu che amo.

È così semplice la vita quando sei solo, ed è così significativa quando ami.

Ecco, io, colmo d'amore, solo ma non negletto o frustrato, il mio sentimento è puro come quello di un fratello, credo, forse mi illudo, di coniugare gli opposti, di armonizzare contrasti.

Guardami: sono malato, sofferente e senza futuro.
Non un giorno della mia vita ho goduto.
Nulla è stato facile.

Ma amo, ed a volte amo solamente: allora non c'e malattia o dolore, rimpianto o rammarico, timori o disperazione.

Amo, ed amo solamente.

Monday, 28 March 2016

Pensieri sulla meccanica: Zenone, equilibrio, asintoto, eternita'.

Un principio fondamentale della meccanica classica, lo stesso che dissolve il paradosso della freccia e del bersaglio astutamente almanaccato da Zenone per svergognare la realta' (piu' complessa, piu' sottile di quanto tu non teorizzasti, caro filosofo!), sostiene che per determinare univocamente il moto di un corpo sia necessario e sufficiente conoscerne posizione e velocita' in un dato istante.

Supponiamo, ti prego di non scappare scandalizzata e dispiaciuta dall'argomento non poetico, di immaginare che un oggetto, in fisica lo chiameresti 'un grave', sia localizzato a tempo '0' in un punto di equilibrio instabile, ad esempio sul ciglio di un precipizio. Supponiamo anche che detto punto, in detto istante, la sua velocita' sia nulla.

Ecco, il suddetto principio intende dire che  quel punto rimarra' per l'eternita' in quello stato di equilibrio: immobile, immutabile, impassibile.

Per piacere, adesso immagina che oltre quel punto di equilibrio instabile, una sommita' per dire, sia il mondo: tortuoso, in saliscendi, intricatissimo.

Tu, grave perduto nel mondo, te ne stai li, ed ogni tanto ti perdi a guardare verso l'alto quel punto di equilibrio, l'unico esistente al mondo.

'Oh, come dev'essere serena la vita lassu'', pensi.

Beh, il principio della meccanica che assicura quiete, forse noia, lassu' nell'equilibrio, implica che nessun punto che sia stato altrove potra' mai raggiungere lo stato di eterna stabilita'.

Potrai transitarvi senza sosta, o avvicinarti soltanto, ed in un tempo infinito, e sara' via via piu' prossima, eppure mai raggiunta, la tua aspirazione.

Asintoticamente mi avvicino all'amore.

(ps: se vuoi una spiegazione 'fisica' di questi concetti saro' ben lieto di dartela!).

Sunday, 27 March 2016

Sulla meccanica

Domani ti parlerò di meccanica classica, e di ciò che vedo in una teoria fisica-matematica di equazioni differenziali ordinarie del secondo ordine.

Domani.

Adesso sono stanco.
E scrivo solo questo, nella speranza di incontrarti, di trattenerti un po', giusto il tempo di immaginare di sentirti dire: 'Gio, ti voglio bene'.

Pensieri

Ho incontrato una ragazza, pochi giorni fa.
Abbiamo chiacchierato e riso.

Di ritorno a casa mi sono ritrovato a pensare.
La tua bellezza l'ho vista o solo immaginata?
...


Richard, una delle menti piu' brillanti che abbia mai conosciuto, professore di Fisica insignito di molti riconoscimenti internazionali, amico e supervisore ai tempi del dottorato, mi ha scritto per augurarmi, 'even though I know you are an unbeliever', buona Pasqua. E' solo anche lui, da qualche parte in Europa, appena arrivato, gia' in procinto di una nuova partenza.

Gli rispondo:

Dear Richard,
I am also happy to wish you a good Easter. You are right, I am not a believer, but I think that religion is more than 'believing'. You know, I have some kind of interest in etymology, and some time ago I read somewhere that among the various hypothesis about the etymology of 'religion' one specifically refers to the concept of 'bringing together' people.
As I am alone at home, here in ***, I think to those people that gather today around a table, and have a good time, and restore friendship and emotional connections - and I also think to the e-mail you wrote me, and to the one you'll read soon, which is the evolution, in the XXIst century, of a conversation around a table!

This all makes sense.
 ...

Friday, 25 March 2016

Brividi



Mi scrisse un'amica, la piu' cara degli anni del PhD, e l'unica che sia rimasta tale.

...

Ormai gia' da un paio d'anni avevo abbandonato la 'nostra' citta', ed il ricordo, e la sua elaborazione continua, il pensiero, avevano sostituito del tutto la frequentazione.

Era triste, quel giorno.

Una valanga aveva ucciso un suo collega d'ufficio, un ragazzo con il quale anche io avevo riso, attorno ad una tavola imbandita di pasticcini, focacce, torte, doni di compleanno e bicchierini di carta, gli ultimi, che' poi anche nell'accademia si diventa adulti, un po' formali e spenti.

'Tu hai sempre una bella parola per me', mi disse, ed era quella la sintesi perfetta della nostra amicizia, del mio modo di amare.

Confuso, impreparato cosi' le risposi:

Arriveranno a prendere le sue cose,
i fratelli, i genitori.

Tu affida loro il tuo ricordo.

...

Oggi ho avuto modo di ripensare alla caducita' della vita, al terrore degli ultimi istanti, e l'atroce consapevolezza di una fine imminente, spietata, inesorabile.

...

Ho una sciocca paura di volare, e i tanti viaggi, la traversata dell'Oceano Atlantico, il via vai da e per il continente, non sembrano vincere il mio timore.

Stanotte mi sono svegliato, il solito dolore era tornato a tormentarmi, e li per li non ho capito in quale, delle molte camere da letto in cui ho dormito negli ultimi anni, fossi.

Le varie esperienze erano come sovrapposte, ed io ero una molteplicita', ed ero in bilico, ed imminente la precipitazione su una delle tre, quattro possibili soluzioni del dilemma.

In quell'istante che ha preceduto la certezza, quando ancora faticavo a collocarmi nel mondo, un timore sciocco s'insinuava tra i pensieri: 'ma dovro' prendere l'aereo per tornare a casa'?

Frase che da sveglio, in lucido possesso delle mie facolta' mentali, non saprei formulate senza qualche tentennamento, visto che 'casa' e' un concetto davvero vago per un vagabondo.

Ecco, quando ho capito di essere qui, e' svanita la preoccupazione del volo.

A quanto pare, in uno stato di confusione ed impreparazione, io considero questa casa mia.

...

Thursday, 24 March 2016

Pensieri in costruzione

Ho sognato, letto, vissuto.

In ogni fase di questa progressione di sensazioni che avvicinano alla realta', io ho trovato indizi di te.

PS: di questo inferno forse è meglio tacere.

Saturday, 19 March 2016

Pensieri, ed un po' di paura

Io non posso godere la vita.

Neppure nell'amore, in quella beatitudine che tutto sovrasta, e neppure nella passione, l'estasi che concentra i sensi sul corpo di una donna, viene meno il substrato, il costante ronzio di sottofondo del dolore.

Sai cos'è buffo?

Questa constatazione non è per nulla amara, anzi!

Ogni volta che la vita mi è sembrata precaria, ed incerto il futuro, mi ha consolato sapere, sapere per certo, che non rischiavo nè rinunciavo alla gioia, ad un piacere inestimabile.

...

Eppure oggi mi spaventa la stanchezza che improvvisa mi fa vacillare, e minaccia ogni stabilizzazione della carriera universitaria, e l'attrito di tutto ciò che impedisce il materializzarsi dei miei sogni.

È che adesso non conta più solo la mia vita.

Un giorno ti spiegherò, se l'avrò capito, cosa diavolo è questo 'amore'. Certamente è oltre tutto ciò che ho provato fino ad oggi.
...

Uffa, che sfortuna!
L'incontro con quella viziosetta della mia amica è saltato a causa di imprevisti!
E visto che, ovviamente, è stata lei a dover cambiare i nostri piani, le ho detto, giocosamente, che adesso è in debito, e che la prossima volta che ci vedremo si prenderà una doppia dose di Gio.

E lei, questa meravigliosa porcellina, mi ha risposto semplicemente 'Non vedo l'ora xxx'.

Eh si, una bella dose doppia o forse anche tripla non la leva nessuno ad una birbantella così bella!

Ecco, credo che il sesso sia più semplice da capire, non lo credi anche tu?

Thursday, 17 March 2016

Mi basterebbe ...

Mi basterebbe aver capito una cosa, di questa vita, da questa vita, ovvero che:

'Ein jeder sieht, was er im Herzen trägt'. [Goethe, 'Faust'].

Tu lo potresti tradurre come:

'Uno vede nel mondo quel che ha nel cuore', ed io credo che questa intuizione abbia applicazione globale, capace di autenticarsi nei mille stati d'animo possibili.

Sono stato affranto, ed ogni cosa era cupa, incombente, intrisa del mio sangue.
Sono stato paziente, ed ogni cosa collaborava alla mia idea di equilibrio.
Sono stato innamorato, ed ho amato ogni cosa, ed in ogni cosa c'era qualcosa di simile, assimilabile a lei.

Potrei parlarti di algebra lineare, di sistemi quantomeccanici capaci di sostenere una bizzarra teoria del tutto in cui trovano agio certe osservazioni.

Ma forse e' meglio augurarmi che tu sia stata affranta un poco, giusto per avere memoria di tinte cupe ed atmosfere severe, paziente quando serve, che' e' bene essere convinti della propria forza, e poi per sempre innamorata, che il mondo allora e' bello, e' condivisibile, e tu lo vuoi migliore per il tuo amore, perche' davvero senti un principio di unita' vivere in te.

Tuesday, 15 March 2016

Una donna



Una donna mi ha scritto.

Sara' in citta' nel weekend, e lascia che siano puntini di sospensione a suggerire di incontrarci, a indurmi a fantasticare sul nostro incontro.

Sunday, 13 March 2016

Sai?

Conoscenze virtuali, le chiamano.

Per uno che si innamora ed impazzisce sulle pagine dei libri è tutto più facile, e lo era di più prima della diaspora dell'immagine, dello scippo di Instagram e Tumbrl.

...

Poi d'improvviso ti ritrovi a canticchiare motivetti come fossi un adolescente.
Come fossi ancora quell'adolescente innamorato.

...

Tornavo a casa senza averla neppure sfiorata, ma con una convinzione nel cuore: io desidero vivere d'amore, e di null'altro!

...

Le donne che ho amato, quasi tutte, mi hanno voluto convincere che io ero un visionario, capace di cercare assai più che di trovare: bellezza, talento, amore.

...

Tu lei hai smentite.

Friday, 11 March 2016

Commuoversi

Prima di uscire sono passato per l'ufficio dei nostri studenti, per salutarli, ed augurare loro un buon weekend.

Vestito del mio soprabito, lungo, scuro, un po' austero, con calato in testa un cappello nero e guanti pure neri a coprire le mani sottili, ho fatto ingresso, con il solito incedere lento ed un po' inquietante, nell'ufficio dei nostri studenti.

Li era una bambina di sette o otto anni.
Pelle scura d'oriente, occhiali dalle spesse lenti.
Giocava tra le scrivanie con un palloncino di pezza.
In silenzio lo faceva rimbalzare sulle sue manine, lo guardava scendere e salire, sorrideva contenta.

Si è un po' spaventata vedendomi alla porta.

Subito ho pensato fosse la figlia di ###, un nostro studente di dottorato di 40-45 anni.

Gli ho chiesto 'è tua figlia?', ed al 'si' mi sono presentato a lei, porgendogli la mano, sorridendole, chiedendole il nome, se le piacesse la nostra città.

Avrei voluto chiederle tante cose, quanti anni hai, ti piace andare a scuola, se da grande vuole essere 'a scientist like you dad', ma ero commosso.

Ho sentito, in un istante, così tante cose.

La semplicità del suo sorriso, contento di una palla di pezza, del suo papà. Noi eravamo così.
Il salario povero di un phd student impone ristrettezze di cui lei non si accorge, perchè cosa vuoi più di una palla di pezza e stare vicino al papà?
Ho pensato alla sua pelle scura, agli occhiali spessi, al nome di straniera, alla diversità avversata da tanti. Io ero così già da bambino.

Ho salutato i colleghi, ho detto a ### 'you're lucky' e prima di uscire io e la piccolina ci siamo sorrisi ancora.

Sono corso a casa, ed ai miei genitori, qui per pochi giorni di vacanza, ho raccontato 'una cosa bellissima che mi è capitata oggi'.

...

Ti prego, chiudi gli occhi, e cerca di vedere quel che ho ho visto.

Thursday, 10 March 2016

Semplicita' in un sogno


Per un motivo di cui non ho idea sono ospite di un'emittente radiofonica.

Wednesday, 9 March 2016

Problemi

Si combattono tra loro, i sentimenti.
Si ostacolano, si alternano.

Non conosco pace.

Nel sogno ti ho amato per la prima volta, ed è stato scandaloso, inopportuno, ... eppure innegabile, definitivo, la sintesi della mia vita, forse delle nostre vite.

Torno ad essere il personaggio di un romanzo.

Tuesday, 8 March 2016

Io credo che

Ci si chiedeva, sul finire della 'Belle epoque',  chi, tra rivoluzione e guerra, per prima avrebbe insanguinato l'Europa ed il mondo.

Secondo alcuni storici la guerra fu promossa da chi temeva la rivoluzione, e non sto a dirti come i partiti socialisti dell'epoca abboccarono tutti quanti alla retorica dei guerrafondai.

A volta mi donando cosa spegnerà il mio ardore, questa fame di baci e carezze che, a dispetto di tutto, mi anima.

Un peggioramento drastico della mia condizione, o la morte, mi minaccia costantemente, ma penso ad altro, altro mi preoccupa.

Temo più l'inerzia suggerita da deformazioni del buon senso, di quelle che sconsigliano di vivere i sentimenti, chè sono complicati, inconcludenti.
Ho conosciuto ed amato donne meravigliose, ma trovarmi circondato da superficiali, come sarebbe forse se finissi in un ambiente lavorativo diverso, potrebbe privarmi di certi sogni un po' luridi e tanto inebrianti: ho fatto la corte a mutandine e camicette, ma senza giocosità o ingegno quella torna ad essere semplice biancheria, capisci?

Come è bello far l'amore!

Io credo che dovremmo aver più coraggio e più aspettative a auesto mondo.
E fare più spesso l'amore.

Fosse anche solo per imparare di più, e tutto, di ciò che è l'amore.

Monday, 7 March 2016

Le conoscenze virtuali - prima parte

Ho trovato quasi per caso oggi un vecchio post ... e mi sono reso conto di non averlo mai completato ...
 
Eccolo qui sotto:
 
Il primo è stato Andrea, un fisico di Napoli.

Era l'estate del 1997 e finalmente internet non era più solo qualcosa da invidiare ai cugini milanesi, o da vivere fugacemente in qualche scalcagnato internet point, ma una novità che entrava anche nelle case di noi abitanti della provincia.

Il primo abbonamento, con Italia On Line, una compagnia ormai scomparsa, era costosissimo, e andare in rete con un vecchio modem da 33.6 kbps occupava la linea telefonica, e allora lo si faceva di notte, per non disturbare gli altri ed evitare che qualcuno, alzando la cornetta, facesse cadere la linea.

Tornare a quelle prime esperienze è come aprire un vecchio baule colmo di ricordi: frequentavo di tanto in tanto la chat di Clarence, entravo e uscivo da qualche canale miRC, usavo ICQ, creavo il mio piccolo sito web (ancora online!), scaricavo i primi mp3 e, via lo confesso, scoprivo un mondo infinito di pornografia ed erotismo.

In questi quindici anni di frequentazione quasi quotidiana di internet ho incrociato il mio destino con quello di centinaia di persone: con alcune ho litigato, con altre ho stretto amicizie destinate a svanire nel volgere di una stagione.

E ho incontrato persone che oggi fanno parte della mia vita non meno di compagni di scuola o colleghi di lavoro, e che hanno un nome e un volto oltre che un nickname alfanumerico.

In questa serie di messaggi vorrei ricordare le persone che più sono state significative per me.

Arriverò, entro qualche settimana, a parlare anche di chi ho incontrato scrivendo questo blog, questo aspro diario che, sorprendentemente, qualcuno non ha considerato un ostacolo insormontabile tra sè e me.

Ma i primi anni della mia esperienza virtuale coincidevano con lo spegnersi della mia adolescenza, e in quei tempi, benchè la durezza della vita m'avesse già reso pungente e curioso, ero spesso timido e certo di dover nascondere quella mia natura maledetta che m'aveva condannato, nella vita di tutti i giorni, alla solitudine.

La passione per i videogiochi mi fece capitare sul sito di Andrea.

A un primo scambio di e-mail segui una chiacchierata su miRC e quindi, sorpresi della comune scelta universitaria, iniziammò a frequentarci e discutere di un po' di tutto anche su ICQ.

...

PS: come mio solito molti dettagli, ad esempio nomi di persona o di città, saranno inventati per proteggere la privacy mia e delle persone che citerò. Viceversa i concetti saranno intatti.
 
Direi che e' giunto il tempo di andare avanti!

Sunday, 6 March 2016

Letto di morte

Il letto di morte è culla di sapienzace saggezza.

La meschinità delle ossessioni del mondo, la centralità dei sentimenti ... tutto si coglie in quegli istanti fatali.

....

Di momenti difficili ne ho vissuti, ed ogni giorno, ogni giorno c'è dolore.

Per questo amo, anche se follemente, la vita, le donne, i ricordi.

Per questo amo soprattutto chi ha vissuto notti insonni, angoscia, rassegnazione.

Come l'ho scritto male, questo pensiero ... ma che mi importa: sono certo che lo sentirai benissimo lo stesso.

Pensieri stupidi

Devo abbandonare lo UK.
Non ce la faccio piu'!
 

Friday, 4 March 2016

Thursday, 3 March 2016

Similitudini

L'eruzione del Vesuvio ha causato centinaia, forse migliaia di morti, e ne ha custodito intatta la forma, i gesti, gli ambienti.

Una citta' abbandonata dalla storia, viceversa, finisce lentamente depositata sul fondo della terra, dove la nascondono gli agenti atmosferici, la sabbia portata dal vento, le fratture del gelo, il lento scavare della pioggia.

I sedimenti ne conservano solamente la rovina, e gli archeologi devono sforzarsi di ricostruire vie sacre, cerimonie, circhi, ma ogni idea e' mera ipotesi, invenzione piu' o meno geniale che nessuno potra' mai confermare.

Cosi' e' per la vita.

Un dolore acuto, improvviso, di quelli che ci uccidono dal di dentro, strappano alla banalita' del quotidiano esperienze, volti, sensazioni con tale violenza e rapidita' da impedirne la frantumazione, lo scioglimento progressivo ed irreversibile che viceversa attende abitudini non rinnovate, rapporti via via dimenticati, le parziali soddisfazioni dei sensi e della mente.

Di ognuna delle mie morti io conservo un ricordo perfetto: i minuti in attesa in sala operatoria, il sorriso di Silvia, il tradimento di un amico ...

In questa mia vita vuota, nella stravagante esistenza del ricercatore, nelle improbabili avventure, io sosto solamente.

Quando nessuno si cura di me, io a quel passato migro, ed osservo, e vivo di nuovo, e carezzo un bimbo che sta per soccombere, e mi innamoro di nuovo, e perdono due amici incapaci, impreparati, necessariamente destinati a tradirsi a vicenda.

Tuesday, 1 March 2016

Il Maestro e Margherita

'Il Maestro e Margherita' e' uno dei libri piu' folli ed enigmatici che abbia mai letto (te ne parlavo pochi giorni fa, ricordi?).

Ti devo confessare di aver fatto fatica a leggere le 500 pagine di questo volume, ma aggiungo di essermele godute, e di essere tornato spesso sui miei passi, per poter evocare ed interpretare meglio miscugli di parole grondanti di ambiguita', e sentire piu' vicini i protagonisti, le loro follie.

Per certi versi credo che 'Il Maestro e Margherita' possa considerarsi un Vangelo, e davvero vorresti credere in quel Gesu', in quel Ponzio Pilato, e perche' no perfino in quel Satana che, con 'la Luce', sembra avere un rapporto di competizione piu' che di contrasto.

Se non fossi cosi' stanco ed infreddolito, e' osceno quanto sia insolente in clima quassu', mi dilungherei volentieri nel tratteggiare trama, personaggi, stile dell'autore, ruolo della censura ... ma tant'e': sono appena le 10 della sera ed io sono gia' stanco morto, e di la mi chiama a se, tentatore e dolce, un letto caldo di ben due borse d'acqua bollente!

...

Non meravigliarti di quella 'cifra tonda' - 500 pagine: non posso essere piu' preciso.
E non meravigliarti neppure se qui non troverai citazioni: non mi ricordo nulla a memoria.

Il libro non e' piu' in casa mia.

Le cose belle, quelle della cui bellezza sono convinto davvero, ed e' cosi' per alcuni libri, dischi, pupazzetti, preferisco donarle piuttosto che imprigionarle in casa mia.

'Il Maestro e Margherita' e' gia' su un nuovo comodino, ed iniziano i protagonisti di quel folle romanzo a farsi largo in un'altro spirito.

Amo condividere libri e racconti con chi amo.

Mi riscatta, la condivisione di cio' che non esiste finche' non mette radici nell'anima, delle privazioni tangibili che ho patito ... ed obbedendo ad una dispotica predisposizione all'immaginazione e all'astrazione, a me sembra, oggi, di aver girovagato mille anni per il mondo in compagnia dei sentimenti.

Donandoti un libro, io in quel mondo ti incontro.

(penso al mio babbo, alle sue raccomandazioni e rassicurazioni per il futuro: non me ne sono mai dimenticato, e benche' soggette alle bizze del caso, io in quelle parole ho trovato una bussola ed un atlante).