Monday, 5 December 2016

Fatti

Inizio a regalare libri ai colleghi più cari, ad interessarmi al trasloco.

Ieri sono stato, con un caro amico d'infanzia che ho avuto ospite per qualche giorno, in uno dei tanti bei bistrò del centro.

Abbiamo scambiato due chiacchiere con la graziosa cameriera-studentessa che serviva ai tavoli, e come sempre capita ci ha chiesto di dove fossimo.

Risposto, accennando alla 'tiny lovely city surrounded by mountains and lakes', le ho poi chiesto di dove lei venisse.

'Zurich', ha detto.

Io li ho fatto il mio PhD.

In un attimo sono tornato al mio quartiere, alle numerose fontane, al vigneto, ai boschi ... ed ho sentito tutto di nuovo, ed ho sentito nostalgia dolce e una strana ebrezza ... l'essere relativo si, ma consapevole.

In un attimo sono stato esule accanto ad un esule, ed è stato bello.

Da domani sarà una città in più a donarmi nostalgia e ricordi.

Sono forse incapace di vivere le emozioni, ma credo di saperle arricchire.

4 comments:

  1. ...mi spiace non essere una tua collega e non ricevere nemmeno un libro...

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    1. Spiace anche a me.
      Ciao!
      Gio

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  2. Tu non sei in grado di vivere le emozioni così come io non sono in grado di innamorarmi..

    Facciamo una gara a chi la spara più grossa :)

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    1. Ihihihi :D La verita' e' che siamo un po' dei pasticcioni, ma lo siamo perche' andiamo all'avventura, senza strategia, senza mappa, senza bussola.

      Ciao, collega!

      Gio

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