Sunday, 6 November 2016

Ricordi

Probabilmente mi sarei suicidato.



No, niente colpi di rivoltella, niente corda, nessuno sfracellamento al suolo.

Mi sarei piuttosto avvelenato, magari d'estate, su nella casetta di montagna, dove l'annuncio di una breve vacanza non avrebbe sorpreso nessuna, ed anzi avrebbe rincuorato i tanti preoccupati per il mio pallore, per la stanchezza, per la malinconia.

'Ti fara' bene l'aria della montagna' mi avrebbe detto la mamma, ed avrebbe messo panini imbottiti, forme di formaggio e altre leccornie nella borsa.

Sarei arrivato a casa.
Avrei posato la borsa li all'ingresso, e mi sarei messo subito a letto.

Non c'e' telefono, ed il silenzio di pochi giorni poco sorprende.

Avrei scelto il veleno, perche' tengo alle forme: mi immaginavo immobile ed intatto nel letto, con un'espressione di contegno sul viso, non deformato dalla violenza.

Avrei voluto far apparire la mia morte come naturale, e chissa' non esistano veleni capaci di assistere un simile progetto.

...

Nessun bigliettino, che' non dovranno sapere che e' stato a lungo premeditato.

Non e' buffo?

Ho sofferto cosi' tanto per sopravvivere, quando in effetti non desideravo che morire - e loro non dovranno saperlo, perche' sono stati loro ad accompagnarmi pieni di amore e speranza negli ospedali, dove i chirurghi la vita te la fanno ingoiare a forza.

La morte e' la vera cura per questa malattia.

...

Ci sono andato maledettamente vicino.
Neppure un ipocrita come me avrebbe potuto sostenere ancora a lungo quel carico di menzogne, e quell'apparente, viscida serenita'.

...

Ci sono andato maledettamente vicino.

(ho un po' romanzato: no, non credo mi sarei avvelenato, piuttosto mi sarei lasciato morire di fame ed inedia).

7 comments:

  1. io avevo a lungo premeditati di lasciarmi sfracassare ogni singolo osso sotto ad un treno.
    poi pensai che forse avrei ucciso a mia volta i miei cari -non si finisce per caso sotto un treno-, così immaginai che per loro sarebbe stato più sopportabile un incidente d'auto.. l'unico problema, a mio avviso, era il fatto che l'auto non è un mezzo abbastanza sicuro per morire.

    è strano sopravvivere a se stessi.

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  2. Barbara, non so nulla di te se non che ti voglio bene.

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  3. Non so come si possa voler bene per questo, è una cosa che ammetto con fatica anche a me stessa.
    Avrei preferito che entrambi che fossimo stati estranei ad un certo tipo di vuoti e di oppressioni, a questo tipo di decisioni.

    è qualcosa di orribile e mostruoso, una ferita, l'unica che non si è mai veramente chiusa..

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  4. Ho dimenticato pocom e posso riviverlo: in qualche modo così voglio bene anche a me stesso.
    Si ama di più chi è ferito, ma è difficile trovare chi sa amare così.
    ciao Barbara,

    Gio

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  5. Tu sei una donna forte, e tuttavia sensibile.
    Così si soffre di più, ma sono sicuro che ne valga la pena.

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  6. i fashion blogger dicono "Elegance is an attitude"

    io personalmente mi ritrovo nel "sofference is an attitude" e io ce l'ho!
    e spero ne valga la pena.. per tutti noi :)

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  7. Io dico di si, o che comunque scoprire se sia vero o no è già vivere la vita in modo almeno avvincente.

    Ciao Barbara, a presto.

    Gio

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