Saturday, 1 October 2016

Pensieri sulla fragilita'

Camminando ho iniziato a pensare al concetto di 'fragilita''.

Sai, c'e' una differenza sostanziale tra 'debolezza' e 'fragilita''.

Mi riferisco, ben'inteso, a qualita' dello spirito, non a funzionalita' del corpo, tra le quali una certa distinzione, di cui  non mi interesso, pure esiste.

La debolezza dello spirito priva l'uomo di quella risorsa necessaria per 'creare' pensieri, passioni, teoremi, relazioni.

Un uomo debole non ha nulla: nulla da perdere, nulla per cui disperarsi.

La fragilita', viceversa, non puo' essere disgiunta dalla capacita' di costruire, o almeno invocare, alternative al vuoto nel quale nasciamo, e verso il quale troppo spesso tendiamo a ricadere.

Le costruzioni dello spirito e della carne non sono sempre solide: spesso franano sotto la lente d'ingrandimento del cinismo, le pressioni meschine degli ipocriti, il dubbio proprio dell'animo umano ...

La frantumazione, sorta di sbriciolamento interiore, e' dolorosissima, ma non definitiva, che' a volte, queste manifestazioni d'umanita' rinascono, almeno finche' la debolezza non si insinua nel cuore dei fragili.

Sii orgogliosa della tua fragilita', ma stai attenta a che non si trasformi in debolezza.

4 comments:

  1. Sarò miope ma io non riesco a disgiungere la fragilità dalla debolezza..
    Però della fragilità dei corpi so tutto quello che c'è da sapere :D e forse questo mi forvia il pensiero.

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    1. Fragile e' uno che cade spesso, ma sa rialzarsi.
      Debole e' uno che non si e' mai messo in piedi, non ha osato, non e' caduto :-)

      O cosi' almeno e' come io vedo il mondo :D

      Ciao straniera!

      Gio

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  2. Grazie della delucidazione :D ora il post acquista un significato diverso e mi sento di condividere quanto dici.

    Bye Giò

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