Saturday, 22 October 2016

Il bottino

Che il dolore sia necessario, almeno per i mediocri, ad una determinata comprensione dell'essere mi sembra evidente.

Nel dolore si è creativi e lucidi, perfino quando sfatti e confusi ... perchè a demolire e confondere è appunto la lucida comprensione del dolore.

Io ho un bottino di dolore dal quale attingere.
E so bene quel che mi aspetta: ulteriore creatività, ulteriore lucidità.

5 comments:

  1. Non so perchè accada ma il dolore, a volte è come una scomoda tana in cui rifugiarsi, un posto familiare dove prendere contatto con sé stessi.
    Dove è già tutto un po determinato e sicuro.. Come il bottino di Barbossa -pirati dei caraibi-: una grande maledizione che ci si porta dietro e che bisognerebbe abbandonare, lasciare andare.

    Sembra brutto dirlo, ma ti auguro di perderti in una fitta nebulosa incoscienza.
    Un grande, forte, scoppiettante abbraccio,
    Barbara!

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    1. Dici bene, il dolore è una certezza, è familiarità.
      Per me è anche una garanzia, nel senso che mi ricorderà sempre di avere più a cuore i sentimenti che non il piacere fine a se stesso.

      È così perchè il dolore compromette il piacere, ma non depaupera i sentimenti.

      Ciao Barbara :-)

      Gio

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  2. Vorrei solo che almeno una volta dal dolore si creasse gioia pura e infinita. Una sorta di ricompensa dico.semplicemente perché sarebbe giusto e basta.

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    1. Io ogni tanto vivo questi istanti di estasi e contemplazione. Ciao Nina!

      Gio

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  3. Vorrei solo che almeno una volta dal dolore si creasse gioia pura e infinita. Una sorta di ricompensa dico.semplicemente perché sarebbe giusto e basta.

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