Thursday, 6 October 2016

Godere di te

Premessa necessaria: nulla eguaglia l'esperienza di un amore perfezionato dal contatto fisico.

Quando penso a te non resto insensibile, mai lo sono stato, alla tua carica erotica, grata certo allo spirito lirico di cui ti sei lasciata permeare ma soprattutto debitrice di quelle tue gambe nude, di quei capelli che carezzano, di quelle labbra che sembrano disegnate per sussurrare.

Percepisco la tua presenza tramite il semplice pensiero, e l'immagine ed il suono nel mio desiderio dovrebbero semplicemente anticipare il contatto, allertare i sensi ed il corpo all'estasi.

Non è neppure necessario scomodare l'amore per trovare compimento in un corpo di donna. I sensi trionfano, e l'idea di educarli sul tuo corpo somiglia tanto ad una meravigliosa ossessione.

...

Ad ogni modo ti devo confessare che io godo di te ogni giorno, non per l'immagine, non per il suono della voce.

Godo di te come di un bel libro nel quale smarrirsi senza muovere passo, o come di un seme che precipita nel cuore della terra per poi crescere, farsi albero, donare frutti.

Non ho ispirato io quelle pagine, nè nutrito quel seme.

E tuttavia ne godo, ed è parte della mia vita, dove si rincorre un po' di tutto,  dove rimescolo donne, luoghi, tensioni e nascondo un bel segreto, e dove tu, Alice, rimani.

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