Monday, 10 October 2016

Diario

Oggi e' stata una giornata densa di emozioni, di quelle che davvero vuoi tenere dentro, perche' non sedimentano soltano intatte, ma che si trasformino, nel tempo, in idee.

Stamattina ho portato a Pauline, l'infermiera con la quale ero stato un po' brusco lunedi scorso, il regalo di cui ti ho parlato (alla fine ho scelto delle deliziose gocce di cioccolato al latte ... e domani ti raccontero' della vecchina che me le ha vendute).

Beh, che dirti?

Non ho atteso il risultato dell'esame per presentarle le mie scuse ed il dono.

Era sorpresa, raggiante emozionata.

Innanzitutto sorpresa, che' non aveva ravvisato, cosi' mi ha benevolmente detto, alcun'asprezza, nessun'ostilita' nel mio comportamento, che invece era stato odioso.

E poi raggiante, perche' insomma, un regalo e' sempre una bella cosa, soprattutto quando inatteso (e non ha notato la bella cartolina alla quale ho affidato le poche parole che dureranno ben piu' a lungo di quella deliziosa cioccolata).

Ed infine emozionata, quando le ho spiegato che ero stato davvero sciocco, che' non ci si comporta male con chi e' contento di un nuovo lavoro, e lo svolge con cura e professionalita'.

'You made my day' mi ha detto, ed era intatto il sorriso di settimana scorsa, quel sorriso che l'esito dell'esame aveva guastato.

Il risultato e' discreto, dovro' tornare ancora tra una settimana, ma cio' che mi importava era rimediare, e per rimediare, io ho imparato cosi', io non conosco altro modo che voler bene.

...

Oggi, al dipartimento, c'e' stata una raccolta fondi di quelle che ogni tanto si organizzano da queste parti.

Uno studente, in rappresentanza di un'associazione, nei giorni scorsi ha circolato tra i membri del dipartimento un'e-mail nella quale annunciava per oggi la disponibilita', in aula ricreazione, di torte fatte in casa o comunque procurate da studenti e membri del dipartimento [a dire il vero l'e-mail di fatto invitata anche e soprattutto a preparare torte o altri dolci].

Accanto alle torte era un salvadanaio dove ognuno, senza obbligo, poteva lasciare qualche sterlina.

Anch'io ho collaborato, nel mio piccolo, alla raccolta fondi.

Verso le 4 del pomeriggio per e-mail ci e' stato annunciato che il salvadanaio era sparito.
Si e' atteso il tardo pomeriggio - questo e' tipicamente british - prima di dire 'stolen'.

In quell'aula ha accesso solo chi io chiamo 'collega'.
Scoprire che tra chi io chiamo 'collega' c'e' un ladro, un teppista, mi ha scosso.

E scosso, emotivamente turbato, e' lo studente che ha organizzato e gestito quest'evento, e che oggi ha fatto tante volte avanti ed indietro, nella speranza di un gesto di pentimento che, semplicemente, non c'e' stato.

...

Sono stato invitato presso un'Universita' Svizzera per un'intervista di lavoro.
Nelle prossime due settimane saro' dunque prima in Svizzera e poi in Olanda.
Inutile dire che mi sento inetto per entrambi i lavori per i quali mi sto proponendo (specialmente nel caso dell'Universita' Svizzera ... e' assurdo che mi abbiano chiamato).

Chissa' che sara' di te, e dei tuoi sogni, Gio!

Si, ho dei sogni.
Sono teneri e tenaci.
Sono cio' che piu' amo di me stesso.

4 comments:

  1. ^_^Questa pagina di diario mi piace molto
    Il gesto fato nei confronti dell'infermiera è davvero gentile, galante.. Quasi d'altri tempi.

    Sogni e speranze tengono in piedi la nostra mente :)
    Teneri e tenaci poi sono i sogni migliori, viel Glück!

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    1. Un po' d'altri tempi lo sono per forza ;-)

      Ciao Barbara!

      Gio

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  2. Vero. sono la nostra speranza.
    Abbraccio. 🌻

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    1. La mia sicuramente :-)

      Gio

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