Friday, 2 September 2016

Olanda, Giorno 1.

Il viaggio per Amsterdam è stata una mezza Odissea.

Il volo è partito in ritardo, ho perso 40 minuti al controllo passaporti più ingorgato del secolo ed ho quasi smarrito il mio bagaglio ...

Dovevo fare un biglietto per una breve tratta da percorrere in treno, ma non mi era chiaro il funzionamento delle macchinette, così ho chiesto lumi ad un ragazzone di colore, che subito mi ha indirizzato verso la biglietteria.

Mi ha detto 'ciao', ed era un 'ciao' italiano.

Gli chiedo com'è che parla italiano, e lui mi racconta che la sua ragazza è di Medicini, Calabria, e qui e la.

Chissà come ha capito che ero italiano anche io.

Vado alla biglietteria.

Faccia giusto in tempo a dire 'Good afternoon' che la rivenditrice mi risponde con un bel 'buon pomeriggio'.

Adesso sono qui, in mezzo a luminari.
Non capisco cosa diavolo ci stia a fare, ma ne approfitto per farr razzia di pensieri.

2 comments:

  1. Italians..
    ..li riconosci ovunque: accento e stile sono il marchio di fabbrica

    Tranne me, a me a venezia parlavano in tedesco XD
    -che non sono né alta, né bionda e di sicuro non indossavo i sandali..-

    Alla fine quello che conta davvero è arrivare a destinazione, in un modo o in un altro.
    Di cosa parlano i Sapienti? quisquilie da cervelloni?


    Buona serata :)

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    1. Ti racconterò un miliardo di cose :D ora sono ad Utrecht ... belle bionde in bicicletta e vento che fa svolazzare gonnelle soavi <3 adesso mi faccio una dormita di 13 ore che devo recuperare energie :-)

      Ciao Teutonica creatura :-)

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