Monday, 15 August 2016

Riscatto

Quante volte un

'Ma cos'ha lui che io non ho?' 

ha imbastardito la dignita' di un uomo?


Quante volte ha imposto ad una donna spiegazioni che nessuna e' tenuta a dover dare, e che spesso 'semplicemente' non si possono esprimere (perchè qui si tratta di 'sensazioni' non 'argomentazioni')?

Io ho amato molto, e piu' di una volta.

Questi sentimenti non sono mai stati corrisposti, ma non ho mai infierito sul mio destino e sui suoi, i loro sentimenti con simili ridicole proteste.
Io lo so bene cos'hanno loro che io non ho.

E' innegabile, e che sia determinante lo riconosco anch'io, riferendomi ai miei rapporti con le donne: la bellezza, in qualche sua forma, lungi dall'essere sufficiente, è necessaria.

Sapere che questo 'qualcosa' e' un accidente di cui non sono responsabile, sapere che questo 'qualcosa' e' alieno alla mia intimita', non ha attenuato il dolore del rifiuto, ma lo ha circoscritto, l'ha limitato in modo tale che non degenerasse, inquinando cio' che di me mi e' caro, e soprattutto non distorcendo, neppure ai miei occhi, la sua, le loro figure.

Cosi' mi hanno voluto bene tutte quelle che non hanno potuto amarmi.
Cosi' io ho voluto bene a tutte loro.

...

Buffo, non trovi?

Magari la ragione e' anche un'altra, e sarebbe tremendo non avere questa comoda 'scusa' cui addossare tutte le responsabilita', e le frustrazioni vere, della mia solitudine.

Ma mi guardo allo specchio, conto le cicatrici, osservo l'intrico sgangherato di ossa e sporgenze metalliche che corrono sottopelle ... e mi convinco che oltre quel sipario, dove forse e' qualcosa di perfino peggiore, non e' stata nessuna.

Sono ottimista: oggi vedo il bicchiere mezzo pieno.

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